E la Chiesa si rinnova per la nuova società … 🤔

E la Chiesa si rinnova per la nuova società … cantava Giorgio Gaber nell’ormai lontano 1972 e poi nel 1994, aggiornandone il testo. Vi invito ad ascoltare, ad esempio da questo video, quella ironica canzone interpretata proprio dal suo autore: esaminando il suo testo si può notare come, nella sua ironia, presenti diverse osservazioni tutt’ora valide.

Riporto nel seguito solo la sua prima strofa:

Il mondo ha fretta continua a cambiare
chi vuol restare a galla si deve aggiornare.
Anche la chiesa che sembra non si muova
ogni tanto ci ripensa e ne inventa una nuova …”

Proprio lo scorso week-end mi sono recato nel Duomo di Torino per ascoltare un bellissimo concerto di musica sacra corale cantato dal coro da Camera Sankt Michaelis (Luneburgo, Germania).
Ne ho approfittato per vedere alcune delle opere pregevoli di quella chiesa, dalla cupola del Guarini, recentemente restaurata, alla fedele copia su tavola dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, tanto per citarne due. Quest’ultima, realizzata per volere di re Carlo Alberto e collocata sulla parete interna dell’ingresso principale, per la sua posizione poco visibile e la mancanza di una illuminazione adeguata, rischia addirittura di non essere neppure notata dai molti turisti frettolosi.

Sentire canti celestiali con il riverbero proprio di una chiesa, così come vedere opere d’arte uniche al mondo, ti porta in quello stato di pace e di meditazione che ogni luogo sacro sa regalare a chi sa mettersi in ascolto …
… fino a quando la seguente visione amorfa e disturbante ha interrotto quel mio stato di quasi estasi:

Davanti ad una delle cappelle laterali (la prima a destra), quella dedicata alla Madonna, un display luminoso di un dispositivo elettronico (sorretto da un orrendo supporto probabilmente in finto marmo, su cui è appiccicato un adesivo con l’immagine di una carta di credito) presenta le tre seguenti opzioni:

  • Offerta candela
  • Offerta messa
  • Offerta liberale

Esco allora dal Duomo pensieroso e disgustato. A peggiorare il mio stato d’animo, alzando gli occhi prima di scendere la gradinata del Duomo, come sempre mi si presenta di fronte il cosiddetto Palazzaccio di Torino (cioè L’Ufficio tecnico dei Lavori Pubblici del Comune) a ricordarmi ancor di più come il cattivo gusto delle istituzioni non abbia troppo spesso un limite …  🙄

 

_________________________

Potresti essere interessato a quest’alto post: L’importanza di avere associazioni e fondazioni che mantengano la memoria e l’opera di grandi artisti scomparsi (e.g. Claudio Lolli, Giorgio Gaber)

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Informazioni su Enzo Contini

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