Elio ed “Il Grigio”, monologo di G. Gaber

Troppo spesso G. Gaber viene ricordato solo per le sue belle canzoni, dimenticando che ha scritto anche alcuni testi teatrali importanti quali Il caso di Alessandro e Maria [1983], Parlami d’amore Mariù [1987] (che contiene anche alcune canzoni), Il Grigio [1989], Il Dio bambino [1993] … e non dimenticando poi Io quella volta avevo 25 anni, opera eseguita postuma solo in una stagione, a mia conoscenza, con un reading di Claudio Bisio accompagnato al pianoforte dal maestro Carlo Boccadoro e la regia di Giorgio Gallione. Quest’ultimo monologo è stato scritto sempre con Sandro Luporini ma l’artista milanese non fece in tempo a portarlo in teatro: tratta di un uomo perennemente venticinquenne che rievoca avvenimenti immaginari vissuti dal 1940 al 2000 (Teatro Sociale di Como 19/11/2010Piccolo Teatro Strehler 12/12/2009, Teatro Dell’Archivolto di Genova 13/12/2009 e al Teatro Regio di Torino 13/12/2010 dove ovviamente c’ero anch’io😎 come spettatore!).

Per fortuna esiste ancora testimonianza, purtroppo solo sonora, degli spettacoli interpretati proprio da G. Gaber stesso, registrati dalla platea e quindi con una qualità non eccelsa ma più che sufficiente per apprezzarne i contenuti! La Fondazione Giorgio Gaber possiede queste registrazioni preziose e basta farne loro richiesta o passare a trovarli a Milano nella loro sede (vedi un mio precedente post).

Inoltre, purtroppo non così sovente come desidererei, alcuni di questi monologhi vengono riproposti nei teatri, interpretati da altri attori ed io cerco sempre di andare a vederli, soprattutto se la loro tournée passa per la mia città. Quest’anno è stata la volta de Il Grigio, nella interpretazione di Elio.

Elio è riuscito a dimostrare ancora una volta le sue grandi qualità non solo canore ma, in questo caso, soprattutto recitative. Infatti, interpretare un’opera di G. Gaber non è semplice e pochi riuscirebbero nell”impresa a pieni voti …

Elio ha arricchito lo spettacolo inserendo, in modo appropriato, diverse canzoni di G. Gaber, con una sua interpretazione splendida, anche grazie agli arrangiamenti musicali realizzati spesso con il solo pianoforte. Sentendoli, mi hanno addirittura ricordato molto quelli della pianista jazz Rita Marcotulli che avevo sentito anni fa in un suo concerto su canzoni di Gaber!

Tuttavia, chi conosce bene il testo de Il Grigio, non ha potuto fare a meno di notare come, purtroppo, alcune frasi del testo originale siano state inspiegabilmente tagliate da questa regia: anche quelle sarebbero risultate ancora attuali ed alcune avrebbero addirittura aggiunto maggiormente il giusto velo di comicità che lo spettacolo intende mantenere, nonostante la profondità del suo contenuto. Anche il prologo che esisteva nel testo originale, seppur breve, è andato così perso, in buona parte sostituito da una pur bella ed appropriata canzone che tuttavia non introduce così pienamente il tema del mistero e dell’indagine introspettiva che percorrerà poi l’intero spettacolo.

Insomma, l’interpretazione di Elio è notevole, l’arricchimento con diverse belle canzoni di Gaber (ben arrangiate al piano e ben cantate dal cantante/attore) rendono sicuramente completo lo spettacolo, ma l’atmosfera magica di attesa creata dalle semplici musiche di scena dello spettacolo originale mi è mancata, così come ovviamente la voce di Gaber nelle sue molteplici sonorità …

Vi invito quindi non solo a vedere lo spettacolo di Elio se passa vicino a voi, in quanto sicuramente merita, ma anche a cercare la registrazione audio dello spettacolo originale interpretato da G. Gaber stesso: … da ascoltare ad occhi chiusi, magari al buio, immaginando di vederlo ancora recitare!!

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