5 agosto 1981: abrogato il matrimonio riparatore

Ho la fortuna di avere come parente una grande avvocata che da sempre si adopera in difesa dei diritti civili delle donne e contro le violenze, non solo fisiche ma anche psicologiche, che ancora oggi purtroppo troppo spesso subiscono.

Ho ricevuto proprio oggi, 5 agosto, un suo messaggio WhatsApp che mi ricordava che proprio il 5 agosto 1981 è stato abrogato il matrimonio riparatore.

Alla mia risposta di stupore, mi ha poi risposto che la riforma del diritto di famiglia è solo del 1975, quindi di poco antecedente: prima di questa, anche giuridicamente, il marito era il capo della famiglia e poteva usare lo ius corrigendi anche verso la moglie!

Sembra impossibile ma, pensando che io avevo allora già rispettivamente 22 e 16 anni, mi sono ancor di più reso conto, come quelle siano leggi/riforme emanate solo l’altro ieri nella nostra “democratica” nazione, dove solo dal 30 gennaio del 1945 le donne hanno ottenuto il diritto di voto (tranne le prostitute schedate che esercitavano “il meretricio fuori dei locali autorizzati”). L’eleggibilità delle donne – quindi non solo la possibilità di andare a votare – venne stabilita, invece, con un decreto successivo, il numero 74 del 10 marzo del 1946.

È quindi giusto e bene non solo ricordare, ma anche continuare a difendere leggi a difesa dei soprusi, contribuendo a far sì che si diffondano anche in quelle diverse parti del mondo dove ancora oggi non esistono giurisdizioni analoghe. Credo che questo discorso valga soprattutto oggi, cioè in un contesto dove l’immigrazione può contribuire invece a diffondere, un po’ ovunque, non solo i costumi, ma anche purtroppo i malcostumi di altre culture.

Grazie Franca


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Da un mio vecchio post:

Non esiste chi picchia per amore
 (There is no one who beats for love)

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Non permettere alla violenza di porre limiti alla tua libertà
 (Do not allow violence to impose limits on your freedom)

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Soprattutto siate capaci di sentire, nel profondo di voi stessi, ogni ingiustizia commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo (Che)
 (Above all, let you be able to feel, in the depths of yourselves, every injustice committed against anyone in any part of the world)

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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