Come effettuare la certificazione energetica con l’ENEA (e.g. per un insufflaggio di materiale termico all’interno dell’intercapedine dei muri esterni) … e info per detrazioni fiscali

Tempo fa, avevo già scritto un post su Come effettuare la certificazione energetica con l’ENEA per una installazione di nuovi infissi: era il 2017 e, si sa, le leggi cambiano ogni anno e di conseguenza anche i moduli da compilare!
In questo post fornirò alcune informazioni utili qualora si desideri procedere personalmente per la dichiarazione all’ENEA di un’opera d’insufflaggio di materiale termico all’interno dell’intercapedine dei muri esterni di una casa/alloggio, ma penso possa tornare utile anche per dichiarare altri lavori che rientrino nel bonus casa 2021.

Tale pratica può essere effettuata da chi esegue il lavoro oppure tramite un consulente della ditta che ha eseguito il lavoro, ma generalmente ha un costo di circa un 50 euro che può incidere soprattutto se il lavoro ha coinvolto, ad esempio, una sola parete: comunque è una spesa in più che si può evitare con un minimo d’impegno, compilando un apposito form sul sito dell’ENEA. L’inoltro dei dati all’ENEA deve essere effettuato entro 90 giorni solari dal termine dei lavori, per via telematica tramite l’applicativo relativo all’anno in cui sono terminati i lavori: sì, perché c’è una pagina specifica per ciascun anno, modificandosi nel tempo le leggi fiscali!!

Innanzitutto si può andare nel sito ENEA relativo alle detrazioni fiscali e quindi nella sua sezione dedicata al Bonus casa: l’autenticazione con SPID può essere effettuata o prima o dopo, ma comunque viene richiesta per poter poi accedere poi alla sezione per inserire i dati della dichiarazione.

Innanzitutto è necessario indicare la tipologia di utente uno è: generalmente il compilatore privato è il “beneficiario”. Se uno lo ha già fatto, è necessario però abilitare il proprio account completando una scheda di dati personali presente sul sito detrazionifiscali.enea.it: quindi occorre effettuare il logout e nuovamente il login in quel sito relativo al Bonus casa 2021 come anche specificato esplicitamente!🙄

Finalmente, una volta rientrato nel sito dopo quella abilitazione, viene presentato il pulsante Compila la dichiarazione che consente appunto di accedere al form d’inserimento dei dati:

La prima sezione consente d’inserire i dati del beneficiario, vale a dire i propri dati e, una volta inseriti e premuto il tasto Salva in basso a sinistra, viene indicato Dati salvati e nel menù a sinistra appaiono elencate anche le sezioni seguenti, cioè Dati dell’immobile e Seleziona l’intervento:

I dati da inserire relativi all’immobile sono sempre i soliti (e.g. foglio, mappale, subalterno, m2 della superficie utile) e si riescono a inserire agevolmente: alcuni campi che compariranno verranno dedotti automaticamente dall’ubicazione dell’immobile (e.g. Zona climatica, Gradi giorno, Fascia solare), anche se potrebbero comunque essere trovati agevolmente ricercando su Internet (e.g. Zona climatica).

Anche qui è necessario premere il tasto Salva in basso a sinistra per avere i dati salvati e poter quindi passare alla sezione seguente relativo alla definizione dell’intervento effettuato:

L’ultimo form in cui si deve specificare uno o più interventi, non presenta subito tutti i campi da inserire per cui è necessario man mano premere un tasto opportuno (e.g. Prosegui, Visualizza tutto) per poter vedere visualizzati i successivi:

Non resta quindi che andare nella sezione d’interesse e inserire i dati richiesti. Ad esempio, nel caso si insufflaggio dei muri si deve andare nella sezione PV Pareti verticali, premere il tasto Aggiungi nuova Parete Verticale per quindi vedere visualizzati i campi da inserire:

La superficie in m2 da indicare dovrebbe essere quella effettivamente insufflata, cioè i metri quadrati netti dei muri che sono stati isolati (anche se un geometra mi ha detto che spesso vengono indicate le dimensioni delle pareti complete di finestre e infissi). Per i dati successivi, questi dipendono ovviamente dallo spessore del muro e dallo spessore e tipologia dell’isolante insufflato. Per il calcolo della trasmittanza si può utilizzare un apposito calcolatore messo gratuitamente a disposizione nel sito http://calcolodellatrasmittanza.com/public/: comunque tipici valori di Trasmittanza prima dell’intervento [W/m2K] sono 1,37, Trasmittanza dopo l’intervento [W/m2K] 0,10 e Trasmittanza termica periodica YIE [W/m2K] 0,05
Se si desidera si può cercare di fare un calcolo più preciso ma comunque l’installatore mi ha detto che comunque sia è un calcolo molto approssimativo non essendo necessariamente i muri spesi in modo uniforme e ci sono anche i pilasti portanti che non vengono ovviamente non insufflati…
Insomma rimane comunque un calcolo approssimativo!

_________________________

Consiglio di visitare la pagina ECOBONUS – AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NEGLI EDIFICIESISTENTI – EX LEGGE 296/06 presente nel sito dell’ENEA, dove si può trovare risposta a molteplici quesiti.
Ad esempio viene detto che, “per fruire delle detrazioni fiscali dell’ECOBONUS (ex legge 296/2006, detrazioni del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%), non occorre inviare alcuna comunicazione preventiva. La normativa vigente impone solamente che entro 90 giorni solari dal termine dei lavori (fatto salvo quanto riportato nella FAQ 6.E) debbano essere trasmessi ad ENEA, per via telematica tramite l’applicativo relativo all’anno in cui sono terminati i lavori, raggiungibile dalla homepage https://detrazionifiscali.enea.it/, i dati indicati nella scheda descrittiva degli interventi realizzati. Effettuata la trasmissione, in automatico ritorna al mittente una ricevuta informatica contenente il Codice Personale Identificativo (CPID). Le stampe di queste ricevuta e della scheda descrittiva anch’essa con il CPID stampato su ogni pagina, costituiscono prova dell’avvenuto invio. Non sono previsti altri riscontri da parte di ENEA, né in caso d’invio corretto, né in caso d’invio incompleto, errato o non conforme. Non vanno inviati documenti quali asseverazioni, relazioni tecniche, fatture, copia di bonifici, planimetrie, documentazione varia, ecc. che invece devono essere conservati a cura dell’utente ed esibiti in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o in caso dei controlli a campione eseguiti da ENEA ai sensi del DM 11.05.2018. Inoltre, è facoltà dell’Agenzia delle Entrate richiedere l’esibizione dell’originale della scheda descrittiva, debitamente firmata. Di conseguenza, si consiglia all’utente di stampare la scheda descrittiva e conservarla per futuri possibili controlli“. 


Viene detto anche che “i soggetti che hanno diritto della detrazione sono non solo i proprietari, ma anche i familiari conviventi con il possessore (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo), il convivente more uxorio, i locatari o i comodatari che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari o su parti di esse di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute, purché riscaldate. Gli immobili debbono essere esistenti e accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e con i tributi pagati, se dovuti“.

Ricordo anche che chi usufruisce del Bonus Ristrutturazione ha diritto anche al Bonus Mobili ed elettrodomestici (detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 16 mila euro).

Può essere utile guardare la pagina Deduzione o detrazione: significato e differenze tra le due agevolazioni dove viene spiegato molto bene la differenza appunto tra deduzione e detrazione:

  • Le deduzioni fiscali sono spese sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta che possono essere sottrarre direttamente dal reddito prima lo stesso che venga sottoposto a tassazione. In questo modo il contribuente ha la possibilità di poter ridurre la base imponibile e di conseguenza abbassare l’aliquota per il calcolo dell’imposta dovuta.
  • La detrazione fiscale comporta sempre una sottrazione delle spese sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta, che però avviene direttamente dalle tasse da versare all’erario. In questo caso il contribuente non avrà uno sgravio direttamente dal reddito  dichiarato che sarà sottoposto alla tassazione secondo le aliquote previste dalla legge.

Perciò, entrambi producono un alleggerimento delle tasse ma non sono concetti che si possono sovrapporre. In linea di massima, le deduzioni fiscali, rispetto alle detrazioni, tendono ad avvantaggiare i redditi alti visto che gli oneri deducibili, andando ad agire direttamente sulla base imponibile, praticano una riduzione del reddito dichiarato e quindi delle tasse dovute.

Le deduzioni possibili sono, ad esempio, le spese sanitarie: un elenco e analisi si può trovare in Ridurre il reddito imponibile grazie alle deduzioni IRPEF e IRAP.

Per ristrutturazione e risparmi energetico si tratta invece di detrazione per cui il contribuente non avrà uno sgravio direttamente dal reddito dichiarato e la sottrazione delle spese sostenute dal contribuente nel periodo d’imposta avviene direttamente dalle tasse da versare all’erario.

Da un sito online per professionisti tecnici si legge “Il cosiddetto Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia – disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 – che normalmente consiste in una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo di 48 mila euro per unità immobiliare.
Tuttavia, dal 2012 in poi (per ora fino al 31 dicembre 2021) la detrazione è stata elevata al 50% e il limite massimo di spesa a 96 mila euro. La detrazione del 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo
“. La medesima informazione si può d’altra parte trovare direttamente su una pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate

Le condizioni per usufruire della detrazione delle spese di ristrutturazione in caso di familiare convivente: “Via libera dunque alla detrazione delle spese di ristrutturazione in caso di familiare convivente a patto che quest’ultimo sostenga le spese e sia intestatario di bonifici e fatture.
Fisco Oggi ha chiarito anche cosa accade per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici. In questo caso, come specificato, “
la detrazione spetta unicamente al contribuente che ha effettuato determinate tipologie d’interventi edilizi (si consiglia, in proposito, di consultare la guida “Bonus mobili ed elettrodomestici” nella sezione l’Agenzia informa del sito delle entrate) e usufruisce della relativa detrazione”
È stato poi sottolineato che “per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione” deve precedere “quella in cui si acquistano i beni e che l’agevolazione spetta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione”.
Nota: “Dal 2018 è necessario comunicare all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici, asciugatrici). Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/

Dalla guida al Bonus Mobili e elettrodomenstici (aggionalmento 2021) si legge, tra l’altro:
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi
(modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente
che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio
edilizio.
Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute
soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di
mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.
(😮🤔🙄)
Si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha
scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero
del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in
fattura.

Bonus mobili anche ai familiari conviventi: condizioni: “Vi dev’essere comunque coincidenza tra soggetto che sostiene le spese di ristrutturazione e soggetto che sostiene le spese per l’acquisto dell’arredo.
Nell’ipotesi in cui le spese per la ristrutturazione siano state sostenute da uno dei coniugi e le spese per l’arredo dalla medesima abitazione dall’altro, quest’ultima detrazione non può essere riconosciuta al contribuente che non si avvale della detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia.
Di conseguenza, se le spese di ristrutturazione sono state sostenute dal proprietario dell’immobile, anche la detrazione del 50% per l’acquisto dell’arredamento può competere allo stesso soggetto, mentr
e non può essere attribuita a un altro familiare, sia pure convivente.”

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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