Il brutto che avanza: a Palazzo Madama, in una delle sue ali più suggestive che si affacciano su piazza Castello, delle macchinette del caffè ora sostituiscono il preesistente bar!

Il brutto purtroppo avanza a grandi passi, aiutato forse anche dalla pandemia che ha messo in ginocchio diverse attività commerciali… ma questa non è certo una giustificazione!
Ho rifatto da poco la tessera musei (aspettando il giusto dopo essermi indispettito non poco qualche tempo fa per la loro gestione della pandemia) e ieri sono andato a Palazzo Madama, nel bel museo collocato proprio in uno dei più suggestivi palazzi di Torino, molto comodo da visitare trovandosi proprio nella centrale piazza Castello. Si tratta di un museo che visito sempre con piacere, apprezzando spesso anche le mostre temporanee proposte. Inoltre, pur non raggiungendo la medesima elevata perfezione dell’impagabile museo Accorsi, la pulizia delle bacheche e la precisione nella collocazione degli oggetti esposti è sicuramente superiore a quella riscontrabile nel museo di Palazzo Reale… e anche questo fa piacere!

In questi giorni stanno allestendo una nuova mostra temporanea, per cui alcune sale erano inagibili, ma è sempre edificante passeggiare tra tante cose belle, come ammirare nuovamente il bel dipinto Ritratto d’uomo di Antonello da Messina (tornato al suo posta da poco, essendo stato concesso in prestito fino al 16 gennaio 2022 al Rijksmuseum di Amsterdam, in occasione della mostra Remember me. Stories about portraiture in the Renaissance) o alcune opere di Paolo Piffetti (ben 12 sono le sue opere tra cui un interessante inginocchiatoio a triplice curvatura con un incavo al centro, intarsiato con mazzi di rose e ghirlande)… per non palare dell’incredibile vista che si ha da una delle torri medievali, dove si può ammirare dall’alto il palazzo Reale, piazza Castello, via Po con al fondo la Gran Madre, la Mole Antonelliana, ecc… ecc…!

Altri luoghi magici, forse ancor più dei diversi sontuosi saloni, sono alcune protuberanze dell’edificio con bellissime vetrate che si affacciano su piazza Castello: in uno, in particolare, era presente una caffetteria che valeva la pena visitare anche solo per il luogo in cui era stata ricavata.
Con estremo stupore e direi quasi malessere, entrando in quel medesimo luogo ho visto ora un ingombrante distributore di bibite, per di più collocato addirittura davanti a un dipinto a parete, nascondendolo quasi interamente!

Distributori automatici, collocati in un luogo inappropriato all’interno di uno dei più prestigiosi edifici di Torino, hanno sostituito il preesistente bar

Comprendo bene che, visto il probabile attuale basso afflusso di visitatori, la presenza di un bar con personale risultasse antieconomica, seppur abbellisse quel luogo e invitasse a sostare piacevolmente in uno dei tavolini presenti, dove si poteva ammirare il bel paesaggio.

Tuttavia la decisione di mettere un distributore di bibite in quel luogo è davvero inaccettabile! Che lo si metta semmai, se proprio necessario, all’ingresso o all’uscita nei pressi del negozio di libri e souvenir, ma non in quel locale oscurandone la bellezza! C’è solo da sperare che, non essendoci un numero adeguato di consumazioni (viste anche le sue dimensioni!), risulti non vantaggioso economicamente mantenerlo in quel luogo e venga quindi tolto!! Sì, perché oramai sembra proprio che il vantaggio economico risulti troppo spesso il solo metro usato per effettuare certe scelte! Personalmente credo ci siano buone speranze che venga tolto, dal momento che chiunque ami il bello, seppur assetato, non può abbassarsi ad acquistare prodotti da un distributore così collocato!!

Cercando ora su Internet ho visto un Avviso per la ricerca del Direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Torino: le candidature dovevano pervenire entro il 14 settembre 2020.
Chissà se è già stato selezionato e se la decisione di mettere quel mega distributore di bibite è stata opera sua o del suo precedessore! In quest’ultimo caso, spero bene che tra le prime decisioni che prenderà ci sarà quella di rimuovere quei distributori da dove sono attualmente, collocandoli in un luogo più consono, qualora sia proprio indispensabile mantenerli in quel museo!

Lo sguardo enigmatico del dipinto di ritratto d’uomo di Antonello da Messina rimane imperterrito a osservare anche questi malfatti. Sembra anche lui dirci: “Togliere il bar perché forse antieconomico è un conto, ma ben altra cosa è mettere dei distributori in quel medesimo luogo (e non all’ingresso dove c’è la biglietteria o all’uscita dove c’è il negozio) coprendo – tra l’altro – quasi completamente un dipinto… magari non di valore come quello che mi ritrae, ma comunque un’opera d’arte da rispettare!”

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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