Come fare per riuscire a caricare allegati quando si compila un modulo online, alias come ridurre agevolmente le dimensioni di una foto o di un documento

Spesse volte, quando si compila un modulo online, viene richiesto di caricare opportuni allegati quali il fronte/retro di un documento personale (e.g. carta d’identità, codice fiscale) o di altra tipologia (e.g. ricevuta fiscale, dichiarazione olografa firmata).
Generalmente la modalità più veloce per digitalizzare tali documenti è quello di fotografarli con il proprio cellulare, ma quasi sempre risultano di essere di dimensioni che superano quelle consentite dal sito che richiede di caricare tali informazioni! 😣
Infatti quasi sempre le foto scattate con uno smartphone, avendo oramai una buona definizione, superano (anche di molto) i 2 MB tipicamente consentiti e questo anche scegliendo (quando possibile) la definizione più bassa impostabile sul cellulare! La fotocamera principale del mio Galaxy S23 è dotato d’altra parte di un sensore da ben 200 Mpixel…

Come fare allora a riportare agevolmente quei documenti richiesti a dimensioni idonee affinché possano essere caricati in quei siti?
Proprio da poco mi sono trovato a dover aiutare un cittadino che non riusciva a richiedere online la modifica della sua residenza dal sito dell’anagrafe di Torino e che si è imbattuto appunto in questa problematica, nel corso della procedura richiesta.

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Sottolineo innanzitutto che il vero problema è all’origine: spesso i siti istituzionali (e.g. l’anagrafe di Torino) non hanno sviluppato i sw in modo tale da comprimere automaticamente (lato client o server) i file che richiedono ai cittadini di inviare loro per poter effettuare online una pratica (e.g. cambio di residenza) e anzi mettono assurdi vincoli sulle dimensioni del file da caricare… Tra l’altro richiedono addirittura di caricare la foto della carta d’identità anche quando, per effettuare quella procedura online, uno deve autenticarsi con SPID/CIE/CNS e quindi dovrebbe essere assolutamente inutile fornirla.

Perciò soprattutto i siti istituzionali che richiedono il caricamento di documenti, ben sapendo che le dimensioni delle foto possono essere notevoli, potrebbero benissimo prevedere loro stessi una rielaborazione automatica per ridurne l’ingombro prima di memorizzarle nella loro base dati. Questa rielaborazione della foto/documento può infatti essere fatta da un SW sia lato telefonino/PC (lato client) sia sul server dove verrà memorizzato (lato server). Sperimentiamo frequentemente, magari senza neppure saperlo, questa compressione lato client, ad esempio, utilizzando WhatsApp che appunto degrada le foto riducendone la definizione (e quindi le dimensioni) prima di inviarle end-to-end (cioè direttamente) a un nostro contatto, rendendo quindi il loro trasferimento più agevole, pur mantenendone la qualità al di sopra delle aspettative dell’utenza. Infatti, gli ambienti di sviluppo utilizzabili per realizzare app già prevedono librerie in grado di operare compressione di immagini e documenti in genere.
[Nota: io consiglio comunque di farsi inviare le fotografie che veramente interessano con una modalità differente a WhatsApp in modo che ne sia mantenuta intatta la definizione, e.g. invio tramite email, condivisione su un cloud, trasferimento in locale tramite Bluetooth].

Analogamente, anche quando invece si opera da un sito tramite un browser, un tempo risultava più agevole rielaborare le fotografie/documenti lato server, vale a dire tramite codice eseguito sulla piattaforma informatica remota… ma oggi giorno esistono potenti framework per sviluppare front end quindi anche lato client (e.g. Angular con librerie disponibili su npm – e.g. per immagini, per file pdf -, utilizzando l’oramai affermato linguaggio di programmazione Typescript): questo ovviamente richiede un minimo di sforzo in più e un mantenimento nel tempo del SW per aggiornarsi con le nuove librerie. Evidentemente questi requisiti non erano stati richiesti da chi ha definito le specifiche del sistema che non si è poi aggionato nel tempo, con noncuranza del fatto che poi l’utenza riscontri sistematicamente difficoltà nel caricare i documenti richiesti! 🙄

Insomma, le librerie per ridurre le dimensioni di file esistono da tempo lato server e da qualche anno anche lato client: che le utilizzino chi espone moduli che richiedono di caricare file per poter essere accettati… I servizi delle pubbliche amministrazioni si DEVONO rendere realmente utilizzabili a tutti i cittadini, altrimenti generano solo un gap ulteriore nella popolazione.

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Essendo la situazione attuale quella che è, vediamo quindi come comunque riuscire a procedere.
Ovviamente per farlo si possono utilizzare programmi specifici (e.g. Photoshop o Adobe Acrobat) ma ora cercherò di mostrare metodi gratuiti e assai più agevoli da utilizzare.

Personalmente credo che i siti che forniscono servizi online traggano guadagni dalle pubblicità o da altri servizi a pagamento venduti dai medesimi: generalmente poi dichiarano il rispetto alla privacy e protezione dei dati (vedi ad es. https://www.ilovepdf.com/it/aiuto/security e condizioni d’uso per Tinypng). Comunque non utilizzerei certo questi metodi se i documenti da comprimere contengono dati altamente sensibili quali credenziali o dati bancari.

Se si tratta di dover caricare una fotografia, generalmente file con estensione .jpg , si può utilizzare il servizio online gratuito offerto dal sito tinypng di cui ho già scritto tempo fa in un post: vedi Come ridimensionare delle foto in blocco utilizzando una funzionalità incorporata in Windows 10 o servizi gratuiti offerti online

Se uno opera da un browser (e.g. Chrome, Edge) su smartphone, l’interfaccia è analoga: conviene in questo caso scaricare i file singolarmente in modo da poi ritrovali separati nella cartella di Download del proprio smartphone e non tutti insieme dentro un unico file .zip che sarebbe poi da decomprimere. Basta toccare dentro l’area tratteggiata e viene proposto o di attivare la telecamera per acquisire l’immagine da caricare oppure scegliere il file tra i media già presenti nella memoria del cellulare. Una volta caricata la foto, questa viene compressa e si deve poi selezionare l’icona JPEG verde per scaricarne la versione compressa (ricordarsi di confermare, nella finestrella in popup, di voler scaricare il file). Selezionando quindi dettagli, viene aperta direttamente la cartella in cui si trova il file scaricato. Comunque, nel ricercarlo poi dal modulo in cui lo si deve caricare, è sufficiente andare nella cartella Download dello smartphone per trovarlo e selezionarlo!

Qualora invece il file da caricare nel modulo sia un file pdf (ad esempio una o più ricevute disponibili in formato pdf o acquisite tramite scanner e salvate in quel formato), per diminuirne le dimensioni (e anche in questo caso ovviamente la qualità) si può utilizzare anche qui un servizio online gratuito, ad esempio quello offerto dal sito Ilovepdf di cui ho già parlato nel post Convertire delle immagini jpg in un file pdf; comprimere un file pdf perché risulti di dimensioni minori.

Anche in questo caso il tutto si può fare non solo da PC ma anche da cellulare operando in modo analogo:

Anche in questo caso, per ricercare quel file compresso scaricato per allegarlo al modulo online che lo richiede, si dovrà sempre andare nella cartella Download dello smartphone.

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