Convertire delle immagini jpg in un file pdf; comprimere un file pdf perché risulti di dimensioni minori

Talvolta può risultare conveniente convertire delle immagini in formato jpg in un file pdf, sia per aggregarne diverse e poterle poi sfogliare come un libro, sia perché generalmente le dimensioni del file pdf complessivo è assai minore, pur garantendo il mantenimento una buona risoluzione.

Talvolta si ha infatti una foto di un documento e la si deve inserire in un form online dove viene espressamente richiesto il formato pdf e/o il rispetto di una dimensione massima del file che si deve caricare.
Talvolta poi, pur avendo già il file in formato pdf, le sue dimensioni superano quel limite imposto e quindi si deve utilizzare qualche SW o servizio online in grado di diminuire le dimensioni del file, a scapito ovviamente della qualità che generalmente comunque viene preservata più che accertabile. In questo caso può, ad esempio, tornare utile il servizio gratuito offerto da Adobe stessa a questo link: la compressione può essere scelta High (dimensione minore e qualità standard), Medium (dimensione media e migliore qualità) o Low (dimensione maggiore e la migliore qualità). Si noti che non riesce a comprimere file criptati: tuttavia in questo caso basta sbloccarli utilizzando la funzionalità Sblocca PDF presente nella versione desktop di iLovePDF, come mostrerò in seguito, SW che tra l’altro fornisce anche una funzionalità di compressione analoga a quella di Adobe qui analizzata… 😉

In questo post mi limito ad analizzare il servizio di conversione di uno o più immagini/foto jpg in un unico file pdf, anche se generalmente i programmi e i servizi online in grado di operare in tal senso, offrono anche altri servizi inerenti al formato pdf.

Ovviamente Adobe, che ha inventato quel formato, fornisce un SW in grado di operare compiutamente, (i.e. Acrobat DC) … ma è un servizio tutt’altro che gratuito! Solo il loro lettore dei file pdf (Acrobat Reader) è da loro fornito gratuitamente, ma non consente alcuna operazione su file. Per fortuna esistono anche diversi siti che offrono a prezzi molto inferiori o anche gratuitamente servizi per convertire in pdf un file in altro formato o per operare sui file pdf (e.g. renderli di dimensioni minori, raggruppare più file, addirittura togliere la protezione che alcuni hanno per la selezione del testo).
Si tenga inoltre presente che anche gli editor di testo, quale ad esempio Microsoft Word, oltre a poter salvare un testo in quel formato, sono anche in grado di leggere un file in formato pdf ed eventualmente poi convertirlo in altro formato modificabile, seppur spesso si perdano informazioni di formattazione e di grafica.

Ultimamente ho utilizzato iLovePDF e mi sento di consigliarlo. Se uno non ha esigenze particolari e i file jpg da convertire in un unico file pdf non sono molti, si può tranquillamente utilizzare la sua versione online che non richiede d’installare nulla sul proprio PC ed effettua l’elaborazione di conversione su un loro server remoto, rendendo poi scaricabile il file generato:

Servizio online

Tuttavia, se si cerca di convertire in un unico file pdf molte immagini, il servizio online non lo consente e lui stesso propone (tramite apposita finestra di popup) di scaricare la sua versione desktop da installare sul proprio PC.
Esiste infatti anche la versione desktop di quel servizio cioè un programma da installare che offre le medesime funzionalità del servizio online, ma in più consente di aggregare molti più file e rende il processo più veloce non essendo necessario effettuare nessuna trasmissione di file. La versione desktop si può scaricare da qui.
Il processo per scaricare e installare questo programma è semplice: una volta terminato uno si ritrova nella lista delle applicazioni presenti anche l’app iLovePDF:

Se si seleziona dai servizi proposti sulla destra, quello specifico di conversione immagini in pdf (i.e. immagine a pdf), si possono trascinare tutte le immagini facendo attenzione che l’ordine sia quello desiderato, in modo che il file generato mostri le immagini nella voluta sequenza. A tale proposito conviene selezionare (cnrl + a) tutte le immagini se ordinate come desiderato (ad esempio dando loro un nome con un numero crescente ed elencandole in modo alfabetico nel File Explorer) e quindi trascinarle con il mouse prendendo dalla prima (cioè effettuando, per il caricamento, un click persistente sul prima file in elenco: diversamente l’ordine non verrebbe mantenuto). Si può comunque poi eventualmente modificare l’ordine delle immagini trascinando ciascuna dove si desidera, ma certo conviene già fin da subito averle ordinate opportunamente, ad esempio nominando i file opportunamente (e.g. pag1, pag2, pag3, …) e avendole visualizzate in ordine alfabetico.

Si noti che iLovePDF fornisce anche altre funzionalità molto interessanti quale, ad esempio, la compressione per ridurre le dimensioni del file, l’unione di PDF, la divisione di un PDF, la conversione in altri formati (jpg, Word, Excel, Powerpoint), la rotazione, la protezione, l’inserimento di watermark e la riparazione di un file pdf difettoso. Particolarmente utile è la possibilità di sboccare file che siano stati bloccati per impedire addirittura la selezione di alcune sue frasi per poterle agevolmente riportare altrove: basta selezionare la funzionalità Sblocca PDF dal menù a destra, scegliere il file protetto da sbloccare e quindi premere il pulsante omologo che si troverà in basso a destra:

Sblocca PDF è un’altra utile funzionalità offerta, sempre gratuitamente, da iLovePDF

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Un altro sito alternativo che ho talvolta utilizzato con buoni risultati è jpg2pdf che offre un servizio analogo online.

Per concludere, se uno ha un documento privato molto riservato, può non essere conveniente utilizzare tali tool (online o meno… in questo post ho parlato anche di programmi da installare che funzionano anche con il PC sconnesso da Internet), ma questo si può dire in teoria anche per il testo e gli allegati che uno inserisce nelle email (e.g. Gmail) o di ciò che uno salva su un cloud. Soprattutto nel primo caso la certezza che le informazioni inserite non possano essere manipolate è generalmente non nulla, anzi talvolta viene esplicitamente indicato nelle condizioni d’uso che tale garanzia non è assicurata. Certo esistono servizi di email che invece garantiscono la privacy (e.g. protonmail), alcuni a pagamento (e.g. tutamail): non certo Gmail largamente utilizzata da molti.

In genere, il passaggio jpg a pdf io lo utilizzo quando ho più immagini (e.g. foto di ricevute, foto di spartiti) che voglio raggruppare in un solo file pdf che può poi essere sfogliato e salvato convenientemente senza tener troppo spazio pur conservando una buona risoluzione se stampato in A4.

Nel caso di una singola immagine ho utilizzato in passato la funzionalità di Microsoft Print to PDF offerta da Windows, ma ho verificato che la compressione ottenuta (e non modificabile) è bassa, per cui i file vengono decisamente più grossi del voluto. Se si vuole poi utilizzare per raccogliere più immagini, prima si deve creare un file che le contenga tutte e poi fare quella tipologia di stampa su file, processo non immediato e con sempre lo stesso problema delle dimensioni del file generato. Per effettuare il merge di più file si può usare Word (e.g. con il cut&paste del contenuto di ciascun file) o in alternativa si devono utilizzare app (e.g. PDF Merger & Splitter; Merge PDF) che consentono di effettuare appunto il fusione di più file pdf.

Per poi diminuire le dimensioni è vero che se uno riduce la risoluzione dell’immagine si ottengono dei miglioramenti in termini di spazio occupato dal file convertito, ma se poi uno salva in pdf tramite il Microsoft Print to PDF, la dimensione che si ottiene è analoga a quella del file jpg originario…

Funzione di Microsoft Print to PDF disponibile come driver di stampa su tutti i PC Windows che consente di “stampare” qualsiasi cosa su un file pdf

Uno dei servizi online che ho proposto nel post per ridurre le dimensioni di un pdf è poi offerto gratuitamente da Adobe stessa e permette d’impostare tre livelli di compressione (high, medium, low in base alle proprie esigenze): se anche Adobe volesse utilizzare, per fini suoi, i file che uno invia per ottenere la compressione, allora potrebbe farlo anche dal suo Acrobat Reader DC gratuito e generalmente utilizzato da tutti per leggere i file in quel formato dalla stessa inventato…

Insomma, io non utilizzerei questi servizi (ma neppure molti altri come le email) per convertire/comprimere file contenenti le mie password, ma per il resto… 🙃

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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