Come riuscire a rinnovare l’abbonamento annuale dalle macchinette del metro, senza dover fare la coda all’ufficio clienti del Gruppo Torinese Trasporti … e relativi consigli per superare gli ostacoli di una procedura inutilmente complessa e di una interfaccia utente per nulla intuitiva

Come ogni anno scolastico, ho dovuto rinnovare per mia figlia  la tessera annuale per studenti dei trasporti pubblici di Torino … e ogni anno non è un’impresa facile come uno si aspetterebbe!!

Il tutto si aggiunge all’assurdità di una BipCard personale che si può ricaricare con soli 5 biglietti per di più di una medesima sola tipologia (biglietti singola corsa o biglietti giornalieri)!! Perché poi personale con la propria foto? Perché non poterla far utilizzare anche da un altro familiare/amico? Molto meglio la soluzione adottata a Milano dove si può addirittura entrare nel Metro avvicinando il proprio bancomat sul lettore contactless!!

Milano: pagamento con bancomat wireless

Già nel 2015 avevo scritto infatti il post “Poco usabile la sezione di registrazione del sito GTT di Torino (e … troppi problemi di accesso al suo sito di e-commerce?)” in cui avevo evidenziato come la procedura secondo me più conveniente per un rinnovo era quella di recarsi ad una delle emettitrice automatica del metro, viste sia le problematiche di accesso (almeno di allora) al sito di e-commerce della GTT, sia al fatto che comunque poi si deveva andare a validare la BIP card comunque in una stazione del metro … utilizzando quelle medesime emettitrici automatiche che consentono anche di effettuare il pagamento con bancomat o VISA: tanto valeva quindi effettuare contestualmente il pagamento!
Sembra comunque che, a distanza di anni da quel mio precedente post, il sito di ecommerce ora funzioni a dovere e che si possa nella tessera validare il pagamento effettuato utilizzando anche le timbratrici abilitate sui mezzi, per cui può essere ora una alternativa valida a quella di pagare e validare contestualmente l’abbonamento ad una emettitrice automatica del metro.
Conviene comunque leggere bene le FAQ del sito della GTT da cui si apprende che gli abbonamenti per studenti non esistono più e che “sono stati sostituiti dagli abbonamenti Under 26, riservati a tutte le persone con meno di 26 anni d’età. Gli abbonamenti Under 26 sono sia annuali sia mensili, possono essere acquistati a tariffa agevolata ISEE oppure ordinaria e valgono sulle reti urbana e suburbana di GTT “.

Si apprende anche che ora l’attivazione è possibile non solo dalle emettitrici automatiche delle stazioni della metropolitana (come mi sembra fosse almeno qualche anno fa), ma anche da quelle presenti sui veicoli urbani: “per i titoli di viaggio della rete urbana o urbana+suburbana GTT (abbonamenti annuali e mensili del tipo Under 26, Formula U, Over 65) puoi effettuare l’attivazione a partire dal giorno successivo l’acquisto, recandoti presso uno dei seguenti punti:

  • le validatrici a bordo di oltre 300 veicoli urbani GTT (bus e tram);
  • le emettitrici automatiche delle stazioni della metropolitana;
  • le validatrici all’esterno dei Centri Servizi al Cliente GTT o l’autostazione Fiochetto a Torino“.

Tuttavia, uno degli scorsi anni, pur volendo fare solo un rinnovo, avevo dovuto fare comunque la coda agli sportelli gestiti dal personale GTT per poter cambiare la durata dell’abbonamento [dai soli mesi scolastici (10 mesi), utilizzato l’anno precedente, a tutto l’anno (12 mesi)]: troppo difficile sembrerebbe introdurre nell’interfaccia delle emettitrici automatiche  dei biglietti e degli abbonamenti, aggiungere un pulsante per lasciare allo studente, ogni anno, la possibilità di scegliere tra le due possibili forme di rinnovo dell’abbonamento e non permettendo solo quello relativo alla formula scelta l’anno precedente!!
A fine giugno mi ero già recato per il rinnovo ma poi avevo desistito in quanto veniva proposto un rinnovo solo dal mese corrente o da quello successivo e non come avrei voluto da settembre: infatti, terminando l’abbonamento dello scorso anno scolastico a fine agosto, avrei perso un mese di abbonamento!!!

Quest’anno ci sono state le modifiche tariffarie che hanno aumentato notevolmente anche il prezzo dell’abbonamento … ma le difficoltà nel rinnovo permangono e forse sono anche peggiorate.

Sono infatti da poco tornato dalla stazione del metro di Porta Susa dove non solo c’è lo sportello clienti della GTT, ma ci sono anche le emettitrici automatiche  che distribuiscono biglietti e rinnovi degli abbonamenti. Vista la coda fuori dagli uffici, mi sono subito dirottato verso quelle emettitrici, andando in quelle più vicine a quegli uffici, posizionate circa a metà dei locali della Stazione di Porta Susa. Con mio stupore, pur posizionando precedentemente la tessera BIP nell’apposito contenitore in plastica trasparente (in basso a sinistra) e quindi subito premendo sul pulsate della bandiera italiana per avere le istruzioni nella mia lingua nativa, ho visto comparire sullo schermo come uniche scelte SOLO quelle relative all’acquisto di biglietti singoli o multipli.

La cosa era così strana da farmi addirittura supporre che solo alcune di quelle emettitrici automatiche fossero abilitate al rinnovo degli abbonamenti. Mi sono quindi recato in quelle presenti  davanti al vecchio ingresso della stazione, sempre nell’entrata del metro, in quanto erano quelle che avevo utilizzato gli anni scorsi: tuttavia il comportamento è stato inizialmente analogo!
Casualmente, nelle molteplici prove, dopo avere posizionato la tessera nell’apposito supporto in basso a sinistra, ho ritardato diversi secondi ad effettuare qualsiasi altra operazione (e non ho premuto quindi sul display l’icona con la bandiera italiana per selezionare la lingua) … e con mio stupore automaticamente è comparsa la videata che consentiva il rinnovo dell’abbonamento! Quindi TUTTE le emettitrici automatiche sono abilitate ma, dopo avere posizionato correttamente la tessera, NON si deve premere sullo schermo l’icona della bandiera per scegliere la lingua, ma semplicemente aspettare qualche secondo di più (almeno inspiegabili 5 sec, probabilmente necessari al riconoscimento della tessera e/o alla necessità di contattare un server remoto particolarmente lento o sovraccaricato) per vedere apparire in automatico le opzioni di rinnovo in italiano. Quel tempo, non indifferente, in cui evidentemente si deve semplicemente attendere che la tessera venga riconosciuta e magari qualche verifica lato server venga effettuata, non determina a video alcuna modifica (e.g. clessidra di attesa con interazione video disabilitata) e se si preme l’icona della lingua immediatamente dopo il posizionamento della tessera, vengono mostrate solo le opzioni di acquisto dei singoli biglietti; analogamente, se si sceglie la lingua e quindi si posiziona la tessera, non succede nulla e la videata permane quella della scelta dei singoli biglietti.

Dopo avere scelto l’opzione di abbonamento dal mese successivo, essendo una cifra notevole quella da pagare, ovviamente ho pensato di pagarla con il bancomat inserendolo nell’apposita fessura. Nuovamente con mio stupore il piccolo display del bancomat non dava segno di riconoscere la presenza di quella scheda. Ho provato quindi anche con la carta di credito e, inserendola, ugualmente nulla a display cambiava. Dopo diversi tentativi ho poi notato, sempre casualmente, la presenza nella videata a colori del display principale, dove è visualizzato il riepilogo del pagamento da effettuare, la presenza di una scritta in nero, quasi illeggibile in quanto sovrapposta a delle immagini, in cui c’era qualche riferimento relativo al pagamento con bancomat: anche se non si presentava come un pulsante ben definito, ho comunque premuto in quella zona dello schermo e, quasi magicamente, la lettura del bancomat si è attivata, riuscendo così finalmente ad effettuare il pagamento ed ad ottenerne la ricevuta.

Ripetendo poi tutta la procedura per poter effettuare le foto che intendevo inserire in questo post, purtroppo non sono più riuscito, essendo già effettuato il rinnovo, ad ottenere la videata dove è presente in basso in centro quella scritta semi-nascosta che consente di attivare un pagamento con carta, ma penso sia agevole immaginare il tutto sebbene sia una procedura di pagamento assai inusuale per chi è consono pagare benzina, autostrada, parcheggi o quant’altro dove la lettura della carta avviene semplicemente inserendola nell’apposita fessura!
Quindi, se anche voi pagate con una carta, alla presentazione della pagina di riepilogo per effettuare il pagamento, è necessario premere in basso in centro, dove c’è una scritta quasi illeggibile, per vedere attivata la sua lettura e riuscire ad effettuare il pagamento.

La foto seguente, effettuata successivamente al pagamento per immortalare la procedura, riesce tuttavia solo a mostrarla parzialmente: essendo l’abbonamento già rinnovato, non ha infatti alcun effetto infatti la pressione del pulsante ACQUISTA che porterebbe appunto a quella pagina di riepilogo di cui sopra, in cui c’è  quella scritta (centrale in basso) da premere per attivare il pagamento con carta:

Ovviamente il rinnovo tramite questa procedura automatica consente di effettuare solo pagamenti per l’importo massimo, senza eventuali sconti di cui uno può avere diritto …

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Come concludere?

Direi che, per essere un sistema automatico rivolto al pubblico di qualsiasi età ed estrazione culturale, sia la procedura sia l’interfaccia che consente il rinnovo degli abbonamenti GTT sono inspiegabilmente complicate, non guidate e poco intuitive
Non mi meraviglio perciò delle lunghe code agli sportelli al pubblico  soprattutto in questo periodo, mentre, durante la mia permanenza nella stazione del metro  non ho visto nessuno utilizzare in autonomia il rinnovo dalle emettitrici automatiche. Forse che la maggioranza rimanenti usino l’opzione di acquisto tramite il sito e-commerce della GTT … oppure utilizzino piuttosto il bollettino postale o altri canali di vendita che prevedono una commissione? 😦

 

Suggerimenti per GTT?

  • Consentire di effettuare il rinnovo non solo per il mese corrente o quello successivo ma anche almeno per il mese ancora dopo, per scaglionare meglio l’afflusso delle persone/studenti nei periodi di rinnovo. Perché non consentire già a giugno di rinnovare l’abbonamento per l’anno scolastico successivo che inizia a settembre?
  • Consentire di poter scegliere il rinnovo a 10 o a 12 mesi indipendentemente dalla scelta effettuata l’anno precedente.
  • Consentire di ottenere le opzione di rinnovo dell’abbonamento anche se si preme il pulsante con la bandiera relativa alla lingua, indipendentemente dal fatto di avere sufficientemente prima posizionato la BIP card nell’apposito alloggiamento. Molto meglio sarebbe infatti avere, nella videata seguente la selezione della lingua, un tasto apposito per effettuare gli abbonamenti che, quando premuto, suggerisca la procedura da effettuare (i.e. il posizionamento della BIP card nell’apposito contenitore e successiva attesa di suo riconoscimento).

  • Nel riepilogo, prima del pagamento, specificare meglio che la tipologia di acquisto (e.g.  abbonamento per studenti ): ora vengono indicati l’ora e il numero di linea dell’ultima corsa effettuata … del tutto irrilevante ai fini dell’acquisto del rinnovo annuale!! Tale indicazione anzi confonde ed indurrebbe addirittura a pensare che si sta rinnovando un abbonamento relativo unicamente a quella linea di pullman!
  • Attivare il pagamento con carta in automatico al suo inserimento nell’apposita fessura (come normalmente avviene altrove nei pagamenti automatici, e.g. autostrada, parcheggi) … o almeno rendere ben visibile (e chiaramente come pulsante) quella che ora è una scritta semi-nascosta relativa ad esprimere la volontà di effettuare il pagamento con carta.
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How to gather some additional information on your site traffic and help search engines to index it

If you have a site it can be useful to have information on its traffic and possibly help spiders to index it. I already wrote a post on How to submit the URL of a site to main search engines, but you can do something more …

Every search engine have in fact a specific site for webmasters and here you can both verify your site in order to receive traffic information and provide your sitemap, usually an XML file made available in your domain.

In case you have a WordPress site, because a WordPress user has not access to all the files of his domain but he can only manage his posts, the only way to get a site verification by a is to ask the there is to ask for a meta-tag to some spider providers. Then in WordPress there is a Webmaster Tools section where you can insert that meta-tag provided by Google (Google Search Console), Bing ( Bing Webmaster Center), Pinterest (Pinterest Site Verification), Yandex (Yandex.Webmaster). That section can be reached both in the new dashboard and in the old one:

New dashboard: Settings -> Traffic

Old dashboard: Tools -> Available Tools

To get the meta-tag from Google you have to go to http://g.co/SearchConsole with your Google account: everything is well explained in a WordPress tutorial but I think that the following screenshots should be sufficient to complete the all procedure for all the providers.

Each time you have to write the URL of your site, ask the provider for a meta-tag, copy it in the appropriate WordPress field (and save that insertion!), then go back to that provider and ask it to verify your site.

Then for each provider it is also convenient to write the sitemap of your site that is an XML file that WordPress makes available at yoursitename/sitemap.xml.

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Google (Google Search Console)


 

 

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Bing (Bing Webmaster Center)

 

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Pinterest (Pinterest Site Verification)

 

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Yandex (Yandex.Webmaster)

 

 

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Come riuscire a vedere i dettagli del traffico del telefonino aziendale dei dipendenti TIM, qualora vengano riportati dei costi sul proprio stipendio

Per la prima volta mi sono ritrovato un importo (seppur irrisorio)  sullo stipendio per avere superato i limiti di utilizzo del cellulare aziendale.

Ho cercato quindi di capire la motivazione di quella spesa sia andando sull’app Impresa Semplice sia sul portale mybusiness.it: purtroppo a prima vista l’app consente di accedere solo ai dati del mese corrente, mentre il portale fornisce, nella sezione HomeFatturazione e trafficoTelefonia MobileRiepilogo consumi personaliRiepilogo consumi, solo il riepilogo dei consumi del mese in corso e di quello precedente … peccato che quelli indicati nello stipendio di agosto fossero relativi al MM/AA = 04/18!

In realtà, se si guarda bene, si vede che esiste proprio una voce apposita relativa alla documentazione del traffico fatturato per i dipendenti TIM, peccato che sia l’ultima dell’elenco e, leggendo la prima voce relativa al Riepilogo dei tuoi consumi, ovviamente viene subito da selezionare quella e non proseguire neppure nella lettura delle restanti voci!!

Da questa sezione si riesce a selezionare il bimestre di interesse ed ottenere quindi i dati puntuali del traffico a seconda della tipologia 🙂

Selezionando poi i link Traffico Generico o Traffico Dati si ottengono poi i dettagli ricercati:

Ovviamente, per velocizzare la ricerca delle voci con importo, conviene aprirne la versione stampabile (vedi tasto evidenziato nello screenshot precedente) che mostra su un unico foglio tutte le voci, permettendo quindi di effettuare un’agevole ricerca delle voci di interesse.

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Può essere di tuo interesse il mio post precedente Profilo tariffario TIM per Noi: come visualizzare il proprio traffico? Sito www.myBusiness.it e app Impresa Semplice

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Claudio Lolli: le sue canzoni continuano a vivere ancora in tutti noi

E’ morto uno dei grandi cantautori della mia gioventù e non solo …

Se n’è andato nel silenzio dei media, tutti presi in questi giorni a descrivere nei minimi dettagli la tragedia annunciata del crollo del ponte di Genova. Nel silenzio, forse in quella tristezza caratteristica di molti suoi brani, che tuttavia non è mai stata rassegnazione.

Ci rimangono le sue canzoni profonde, ci lascia un suo ultimo recente disco, “Il grande freddo“, tra i più belli degli ultimi suoi lavori e giustamente premiato con la targa Tenco.
Il suo modo di cantare, soprattutto nei concerti dal vivo, si era nel tempo trasformato quasi in un reading, ridando nuova luce a molte sue canzoni: tra tutte cito “Adriatico” che è così diventata, secondo me, un capolavoro che vi invito ad ascoltare. La sua voce particolare, talvolta quasi gracchiante, rendeva unica ogni sua esibizione. Il suo modo di esporsi al pubblico con quel suo libretto sgangherato in cui c’erano i testi delle sue canzoni che talvolta adocchiava mentre cantava, incurante di mostrare che non tutto ricordava a memoria, … perché non era quel tipo di memoria che i suoi ascoltatori volevano da lui, ma ben altra …

Stavo proprio in questi giorni leggendo il suo libro “Lettere matrimoniali” sul kindle: una serie di sue lettere scritte alla moglie nel periodo susseguente alla morte della madre avvenuta una decina di anni fa. Un Lolli diverso dai testi delle sue canzoni, con lettere personali, talvolta molto personali e forse persino troppo sincere per essere pubblicate. Come ho letto giustamente in un commento su fb, sono “sono una grande dichiarazione di amore per la moglie. Ovviamente fuori dagli schemi, ma di una tenerezza assoluta nella sua crudezza descrittiva“. Alcune di quelle lettere ti fanno pensare, altre sorridere, altre ancora ricordare.
Finirò ora di leggerlo con un po’ di amaro in bocca, sapendo che non è più tra noi, sapendo che non potrò più ascoltare nuove sue canzoni.

Lo ricordo come una persona cordiale, con cui tranquillamente si poteva bere una birra ad un tavolo del locale in cui avrebbe poi suonato, … incurante, negli ultimi decenni, del numero esiguo, troppo esiguo, del pubblico costituito tuttavia da veri ammiratori delle sue canzoni, … non necessariamente ultra cinquantenni!

 

“[..] Bisogna vincere la morte, quella che non si fa vedere, che viene senza far rumore, che non si fa aprir le porte, che non fa mai vestir di nero tutti i parenti all’ospedale, che non ha mai camere ardenti, né cerimonie, né funerali.
Quella nascosta nella tua noia, nella mia noia, nelle parole che ci diciamo senza capire nemmeno quel che vogliamo dire, quella che come un regista esperto ci mette in scena nel suo deserto.

E se domani la mia giacca sarà, la giacca di un disgraziato, non sarò mai così fregato come tuo padre“. (La giacca – Claudio Lolli)

Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è
una finestra sbagliata“. (Ho visto anche degli zingari felici – Claudio Lolli)

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Inserisco in questo post alcune delle foto, che avevo scattato ancora con una macchina analogica nel 1999 e 2000 a Torino, in due dei suoi numerosi concerti realizzati in tutta Italia insieme a Paolo Capodacqua.
Desidero condividerle con chi apprezza la sua poesia e se qualcuno desiderasse poi averle nella definizione originale non ha che da chiedermelo!

             

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Come trasformare in piccole opere d’arte gli armadi collocati in strada da diversi distributori di servizi, abbellendo così un territorio anziché deturparlo come avviene attualmente

Questo è un post a cui tengo particolarmente e che cercherò di pubblicizzare a dovere, sperando possa dare i suoi frutti!

Si propone di lanciare una proposta affinché alcuni dei molteplici armadi collocati ovunque nelle città/paesi da diversi distributori di servizi (e.g. di telecomunicazioni, di gas, di luce) possano costituire un’occasione per abbellire il territorio. Per piccoli o grandi che siano, incassati o meno in un muro, tutti deturpano di fatto il paesaggio e le architetture presenti. Siamo talmente ormai abituati a vederli che quasi non notiamo quanto degradino il territorio e neppure più quanti siano … ed  ovunque il loro numero sta crescendo sempre più!

La seguente foto dimostra come, talvolta, basti veramente poco per trasformare un oggetto, avulso dal contesto, in qualcosa di perlomeno simpatico e capace di suscitare emozioni in chi lo osserva, come d’altra parte dimostrano anche alcuni graffiti e la street art in generale!

Talvolta basta veramente poco per trasformare un oggetto, avulso dal contesto, in qualcosa di perlomeno simpatico e capace di suscitare emozioni in chi lo osserva

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Ora ti chiedo: cos’è meglio??

Osserva, per gli armadi mostrati nel seguito, il prima e il dopo aver loro applicato una forma artistica, simulata da me tramite fotoritocco … ma l’effetto sarebbe il medesimo se fosse effettivamente realizzata!
Cerca poi di immaginare come un territorio, che conosci e a cui sei affezionato, potrebbe cambiare radicalmente in meglio!

Solo la prima opera è reale ed è tra quelle presenti nel paese di Usseaux e di cui mostrerò altri esempi in fondo al post. La seconda è un primo fotomontaggio, a titolo di esempio, realizzato utilizzando un mio dipinto ed alcune foto di nuvole.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seguono altri esempi che ho effettuato sempre con fotomontaggi di mie foto e dipinti con la sola eccezione di un’opera premiata al concorso That’s a mole del 2016: avendo lo sfondo nero, si abbinava bene con un dipinto fatto con mia figlia, con un’analoga sagoma della Mole Antonelliana!

Il trompè l’oeil ovviamente può essere utilizzato sapientemente anche in questo contesto ed alcuni esempi spero riescano a dimostrarlo!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A conferma di come la street art potrebbe tornare utile, come ultimo esempio ho effettuato il seguente fotomontaggio utilizzando una foto che ha immortalato uno dei tanti murales del Parco Dora a Torino e che mi aveva particolarmente colpito: ora non c’è più perché altri dipinti sovrapposti lo hanno cancellato per sempre dai muri … ma questo è il naturale ciclo di vita della street art che la rende, secondo me, ancora più speciale!
(P.S. grazie Flox “17” di averlo disegnato … semmai navigassi in questa pagina, spero non ti dispiaccia che l’abbia pubblicato su Internet!!)

 

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Durante una passeggiata in bici nel centro di Torino, mi è stato assai facile fotografare alcuni armadi collocati anche in luoghi storici della mia città: senza dubbio la loro presenza non può che farci storcere la bocca … se ancora abbiamo la sensibilità di notarli!

P.zza Castello – Torino (1)

P.zza Castello – Torino (2)

La cittadella – Torino

Viale di C.so Siccardi – Torino

C.so Vercelli angolo Via Martorelli

Via G. Verdi – Torino

Inoltre, molto spesso alcuni sono raggruppati occupando ampie aree, come nel caso degli armadi relativi alle linee telefoniche in fibra che, necessitando di una loro alimentazione, risultano quasi sempre associati ad altri armadi, rendendo il tutto ancora più sgradevole alla vista oltre a rubare spazio a piazze e marciapiedi.
Per non parlare poi di quelli aperti, oltre che sporchi!

Armadio aperto e sporco – Largo Sempione

Nel caso della telefonia, essendo spesso presenti in un medesimo territorio più operatori, si può anche verificare una situazione come quella mostrata nella immagine seguente che ho trovato in questo sito ed in cui coesistono in un medesimo territorio più armadi, ciascuno relativo a ciascun operatore telefonico:

Presenza di più armadi in un medesimo territorio, ciascuno relativo a ciascun operatore telefonico

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Cosa fare, dunque, per migliorare l’attuale situazione che, di anno in anno, peggiora sempre più?

Talvolta ho visto apparati di rete sapientemente mimetizzati quando collocati su architetture storiche. Si potrebbe fare di più anche in questo senso, ad esempio riproducendo sull’armadio gli stessi mattoni del muro retrostante o pitturandolo con il medesimo colore. Un esempio in cui potrebbe essere utilizzata tale modalità di mimetizzazione sono gli armadi collocati in p.zza Castello, proprio a fianco della cancellata destra del Palazzo Reale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si tratta tuttavia di casi sporadici in quanto spesso le dimensioni degli armadi sono tali che risulta alquanto difficile ed improbabile renderli quasi invisibili alla vista! Incassarli nei muri o nel selciato può essere una soluzione talvolta percorribile: seppur anche gli sportelli metallici non siano certo esteticamente belli, in tal modo almeno non si ruba spazio a marciapiedi o piazze!

Se la soluzione di mimetizzarli o incassarli non è percorribile, come spesso purtroppo accade, sicuramente risulta possibile renderli almeno esteticamente più piacevoli, ad esempio personalizzandoli con pitture appropriate al contesto e il più possibile originali.

Ho visto proprio poco tempo fa la soluzione adottata in un piccolo paese di montagna, Usseaux, che è riuscito a trasformare in piccole opere d’arte tutti gli elementi che stonavano con il suo territorio, dagli armadi dei contatori del gas alle buche delle lettere.
In questo modo, non solo hanno abbellito il paese, ma è anche accresciuto il numero di turisti che lo visitano proprio per ammirare quei suoi murales e dipinti.
Sicuramente quello non è il primo ed unico paese al mondo a fare uso della pittura per migliorare l’estetica del suo paesaggio, ma penso renda bene l’idea di che cosa si possa fare in tal senso, anche solo con piccole iniziative locali e con bassi investimenti alla portata di un Comune di poche anime!

La mia proposta non risulta perciò sicuramente di per sé originale ma, se fosse adottata da una o più ditte di distribuzione di servizi (e non semplicemente supportata da sindaci in piccole realtà paesane), penso potrebbe costituire sia una forma di valorizzazione di un territorio sia un valido mezzo pubblicitario originale, sicuramente apprezzato dai cittadini/clienti.
Non si potrebbero ovviamente “abbellire” tutte le miriadi di armadi esistenti in Italia, ma penso sarebbe agevole selezionare il sott’insieme più conveniente su cui operare. Infatti, ogni città ha zone storicamente rilevanti dove questa forma di miglioramento estetico sarebbe davvero auspicabile e costituirebbe un’indubbia forma pubblicitaria, essendo in genere zone molto frequentate.
Ad esempio a Torino, la mia città, il quadrilatero romano  potrebbe essere una zona conveniente allo scopo, essendo un punto nevralgico della movida cittadina.

L’iniziativa potrebbe inoltre servire anche a valorizzare alcune zone della periferia, se  concentrati in modo da richiamare l’attenzione di passanti e turisti: i bei murales di Millo costituiscono uno degli esempi di valorizzazione di un quartiere popolare di Torino.

Tuttavia, come impone ogni operazione efficace sia di marketing sia sociale, si deve raggiungere una massa critica: inutile sarebbe avere pochissimi armadi “abbelliti”, dispersi in modo sporadico su un vasto territorio. Non avrebbero alcuna visibilità e, qualsiasi fosse l’obiettivo, questo sarebbe sicuramente mancato!

Come fare quindi affinché il loro numero sia sufficientemente elevato in un territorio, in modo che possano risultare ben visibili e richiamare quindi l’attenzione delle persone/clienti?

Come sempre, la condivisione di obiettivi tra più attori può essere di grande aiuto …

 

Il coinvolgimento di artisti di strada potrebbe essere una possibile fonte di originalità non indifferente ed un richiamo anche a livello internazionale, come ad esempio, in passato, è già avvenuto per il parco Michelotti, nella zona dell’ex-zoo di Torino, dove opere artistiche erano state eseguite addirittura gratuitamente dai pittori (vedi i miei precedenti post: Il passato del parco Michelotti e dello zoo di Torino: quale il suo futuro?; Street philosophy/psychology …). Il parco Dora, sempre a Torino, è poi un ulteriore esempio di come la street art possa abbellire un territorio di per sé asettico.

Si potrebbero anche trovare partnership con iniziative artistiche locali già affermate, riducendo così di molto i costi di realizzazione dell’iniziativa.  L’utilizzo di stampe autoadesive, agevolmente collocabili sugli armadi, nel rispetto delle giuste proporzioni, potrebbe poi velocizzare l’operazione di collocazione, … anche se un dipinto, direttamente realizzato sul supporto, ha sicuramente un altro effetto!  L’utilizzo di stampe autoadesive l’ho visto comunque frequentemente utilizzato per le pubblicità su pullman/metropolitane leggere, pannellate esternamente addirittura sui vetri oltre che sulla carrozzeria, … e devo dire che talvolta sono comunque di effetto..
Ad esempio, in ambito fotografico, esiste in diverse città italiane il concorso fotografico Italia Photo Marathon che si tiene annualmente e coinvolge centinaia di fotografi che si cimentano su temi assegnati. Pur non essendo professionisti, i risultati sono degni di nota e gli autori delle immagini sarebbero ben contenti di contribuire ad abbellire il territorio con la loro opera … anche gratuitamente (vedi i miei precedenti post Italia Photo Marathon Torino 2016, Torino Photo Marathon: una bella esperienza da ripetere!.).
Nel caso di Torino, sempre come esempio, si potrebbe trovare una collaborazione con l’iniziativa grafica internazionale That’s a mole, anche questa a cadenza annuale (vedi il mio precedente post That’s a Mole!! Bella iniziativa a cui partecipare): le opere dei finalisti vengono esposte nei pressi della Mole Antonelliana per un breve periodo, su cartelloni supportati da un piedestallo metallico (funzionale, ma in verità poco estetico!). Molto meglio sarebbe rendere più permanente la loro visibilità  (almeno per un anno e non per sole poche settimane, come avviene attualmente) stampando le opere su un supporto adesivo e collocandole in modo da abbellire gli armadi presenti, ad esempio, sempre nei pressi della Mole Antonelliana.

Armadi presenti nei pressi della Mole Antonelliana

Un’ulteriore possibilità di trovare materiale utile (minimizzando i costi), potrebbe essere quella di coinvolgere direttamente il personale delle ditte che collocano gli armadi su strada, tramite un concorso artistico interno (e.g. fotografico, di pittura), magari tematico e specifico per ciascuna località coinvolta nell’iniziativa, con potenziale sponsorizzazione anche da parte di quel Comune e/o Regione.
Una iniziativa di quel tipo era, ad esempio,  stata utilizzata nel 2007 da Telecom Italia per dare una veste grafica al calendario aziendale, un tempo distribuito in prossimità del Natale: quel concorso interno aveva coinvolto centinaia di dipendenti che si erano cimentati sul tema assegnato dell’innovazione (vedi il mio precedente post: Foto per concorso calendario aziendale 2007 ). Sembra che anni fa ci sia stata poi un’iniziativa fotografica analoga proprio per poi “abbellire” alcuni armadi delle principali città italiane. Sembra fossero richieste foto paesaggistiche locali: molto meglio sarebbe stato – secondo me – se si fosse puntato sull’originalità dell’opera, magari suggerendo specifici temi di interesse sociale e di innovazione, … e se si fossero potute presentare opere non solo fotografiche ma anche di altre forme artistiche!
Non so quanti siano poi stati gli armadi interessati, sicuramente pochissimi e quindi in numero troppo esiguo per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. A Torino questi armadi dovrebbero trovarsi in piazza Solferino e dintorni ma, anche se frequento spesso quella zona, non li ho davvero mai notati … e così come non ne ho mai visti in altre parti d’Italia 😦       Insomma, “una hirundo non facit ver” e, senza trovare le opportune sinergie con altre iniziative locali, i risultati sono quelli che sono! 

Si potrebbero anche coinvolgere le scuole locali ed i licei artistici in particolare, che sicuramente sarebbero felici di aderire ad un progetto di riqualificazione urbana, magari seguendo tematiche di educazione civica del cittadino. Per esempio, nel suo piccolo, la scuola media Norberto Bobbio di Torino, ha appeso da anni, lungo la ringhiera del suo cortile, diversi pannelli ideati e realizzati dai ragazzi e tesi ad “educare” i padroni dei cani che transitano sul marciapiede antistante l’istituto.

Infine, un coinvolgimento dei Comuni/Regioni non è da escludersi, soprattutto se le tematiche rappresentate sono di interesse sociale e civico: ad esempio, a Torino alcune panchine della città sono state oggetto e fonte di diffusione di iniziative specifiche (e.g. per l’inclusione; contro la violenza alle donne):

 

Infine, l’informatica potrebbe essere di supporto all’iniziativa?

  • Per promuovere l’iniziativa e renderla potenzialmente anche economicamente vantaggiosa, si potrebbe realizzare un semplice servizio (utilizzabile poi da siti ed app) che fornisca, per ciascun armadio così “abbellito”, sia la sua localizzazione sia una preview dell’opera sia indicazioni sull’autore ed del promoter con eventuale suo breve spot pubblicitario.
  • Un’interfaccia utente che utilizzasse la realtà aumentata (o addirittura virtuale), per individuarne la presenza nelle vicinanze e mostrare le informazioni associate, potrebbe ovviamente rendere ancora più appetibile una loro ricerca.

Nonostante la pubblicità, potrebbe comunque non essere un’operazione a costo zero, ma neppure a costi elevati e sicuramente efficace a livello di immagine.
e poi, quanti soldi vengono talvolta spesi in pubblicità per iniziative non utili socialmente o edificanti per il territorio, oltre ad essere di dubbio ritorno economico?

 

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Nel seguito riporto alcune foto che ho fatto ai dipinti che hanno sapientemente migliorato/mimetizzato gli armadi presenti nel paese di Usseaux, dipinti che hanno voluto calarsi sulla realtà di quel territorio montano.
Ovviamente, in un contesto cittadino l’originalità del dipinto potrebbe invece spaziare dall’arte astratta al richiamo di oggetti d’arte o architetture caratteristiche di quel territorio e/o affrontare tematiche sociali specifiche.


 

 

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Foto per concorso calendario aziendale NOI.2007

Per tenerne traccia e memoria, inserisco in questo post due mie foto che ho ritrovato: nel lontano 2007 le avevo inviate ad un concorso fotografico interno alla mia ditta, relativo al tema dell’innovazione: era stata una bella iniziativa! Una di queste era stata tra quelle scelte per illustrare il calendario aziendale dell’anno successivo, un tempo distribuito come omaggio natalizio! 😉

Dall’intestazione del calendario

Copertina del calendario NOI.2007

La mia foto era stata associata al mese di giugno

Ricordo ancora con piacere l’incontro con il grande fotografo Gabriele Basilico che era stato incaricato di scegliere le 12 immagini tra le molte che già avevano ottenuto una prima selezione dai colleghi stessi tramite votazione dalla intranet. Qualche anno prima avevo avuto modo di ammirare alcune sue opere fotografiche durante una estemporanea alla GAM di Torino.

Ricordo anche alcune frasi del suo breve ma intenso discorso, prima della premiazione. In particolare ricordo che aveva detto di aver voluto vedere anche le foto che non erano state maggiormente votate dai colleghi perché forse anche tra quelle avrebbe potuto trovare qualcosa di interessante: non sempre infatti, l’opinione della moltitudine è indice della qualità di un’opera artistica e viceversa!

Ci aveva inoltre fatto notare che raramente una foto (anche una sua, cioè una di un professionista affermato) aveva avuto una così larga diffusione di stampa: infatti di calendari NOI 2007 ne sono stati distribuiti in numero pari a quello dei dipendenti Telecom Italia di allora … penso quindi almeno un 60000 copie!!

… pochi anni dopo quella premiazione, ho poi appreso con dispiacere della sua morte in seguito ad una lunga malattia.

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Riscoprire vecchie cose in modo nuovo e personale

Sperimentare sempre nuove soluzioni a problemi talvolta antichi quasi come il mondo, magari ripercorrendo strade già intraprese da altri, ma con la propria immaginazione e fantasia, liberi da condizionamenti, … come la mente di un bimbo.
Così come un bimbo, trovando delle pietre su una spiaggia, cerca nuove soluzioni per tenerle in piedi (anche se probabilmente non ha mai visto “Stonehenge“), analogamente un programmatore compone linee di codice, con le stesse istruzioni già utilizzate da altri, per trovare originali soluzioni innovative.
Non ho visto bambini a Rimini, tranne quelli delle colonie, poveri soldatini minimi già dati in pasto alle cerimonie, ma resistono, loro e sanno ancora progettare argini immaginari, sponde, dighe e barriere da non abbandonare … “. Da “Adriatico” di C. Lolli

P.S.
Questo fotomontaggio l’ho derivato dalla mia seguente foto di mia figlia, intenta in una costruzione con pietre nella spiaggia di Milazzo: già al momento dello scatto, l’analogia con le più enormi costruzioni di Stonehenge (da lei mai viste neppure in foto) mi era risultata evidente ed interessante!

 

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Servizi avanzati anche nei posti più sperduti

Innovazione == saper fornire i servizi più avanzati anche nei posti più sperduti. L’innovazione deve avere tra gli obiettivi quello di consentire a tutti l’utilizzo dei servizi realizzati, anche quelli più avanzati e sfidanti, e questo indipendentemente dalla densità di popolazione presente in un luogo. Solo così non contribuirà ad allargare sempre più il gap tecnologico e culturale tra le persone che abitano in zone rurali o del “terzo mondo” rispetto a quelle che risiedono nei centri urbani dei paesi altamente industrializzati.

P.S.
Questo fotomontaggio l’ho invece derivato da tre foto,
una relativa ad un monumento presente in una università di Seattle che mi aveva particolarmente colpito per l’originalità e la sfida apparente alle leggi gravitazionali,
un’altra della torre dello CSELT (in quegli anni con le impalcature per una ristrutturazione)  che vedevo dal mio ufficio
ed infine l’ultima del deserto libico (o era di Capo Verde?) … non ricordo bene!

Scultura presente nell’università di lettere di Seattle

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Tips & tricks to solve possible problems related to Windows 10 (e.g. File Explorer does not refresh automatically anymore)

Windows 10 is a wonderful operating system … but it may happens some times that it gives you some headaches!
In this post I will insert some tips & tricks related to issues I experimented using it and that I found a solution … that could be useful to you too.

You will see that for many the solution  is very simple, possibly only to set the program/feature, that does not work properly, to its default settings because possibly some of them are possibly the reason of the problem. 😉

Therefore it is an ongoing post that will be include more and more issues …

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Problem:
File Explorer does not refresh automatically

It may happen that if you delete a file in File Explorer, it is still displayed but, if you try to delete it again, it is displayed that it cannot be deleted because it is no more available. In that case, to have its name no more listed in File Explorer, you need to force a refresh (e.g. going in an other directory and then go back to that previous explored one) … but that procedure is very annoying!!

Solution:
As it happens in most cases, the easiest solution is to set the program/feature to its default settings.
Therefore in this case, search with Cortana “File Explorer Options” and open that section available in the Control Panel. Then click on the Restore Defaults button on both the General and Views tabs sections.
After having tested that now every new opened File Explorer works properly, you can possibly set again some options that you prefer to change from the default settings (e.g. Show hidden files, folders and drives; do not Hide extensions for known types).

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Problem:
Adding a New tab in Internet Explorer browser makes that new page continuously refresh

It happened to me that I could not even write something in the search input available in the default New tab page, because that page continuously refresh itself!

Solution:
Once again, the easiest solution is to reset the program that does not work properly:

therefore from Tools wheel go to Internet options and then in the Advanced tab click in the Reset… button

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Problem:
Blue dump for DRIVER POWER STATE FAILURE

It may happen that time to time a blue dump occur: do not worry … in most cases there is a easy solution possibly going to change something with a temporary boot in safe mode.

Solution:
I find someone saying that possibly a change in the settings of power plan in Control Panel/Hardware and Sound/Power Options turning off power saving … may be, but for me the solution was to delete all the drivers I found with some yellow alert triangle in the Device Manager available from the Control Panel. You can search it directly from the find feature od Cortana,
Then right clicking on each device that does not work properly (yellow alert icon) you can first try to update its driver (Update driver menu item) and, if it is already the last available one (as it happened to me) you can uninstall it (Uninstall device menu item). If really needed, Windows itself will install it again automatically!

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