Come non avere addebitati i costi di consegna degli elenchi telefonici sulla propria bolletta della linea fissa

Quand’è che hai consultato per l’ultima volta un elenco telefonico?
A questa prima domanda, almeno io, so rispondere piuttosto agevolmente seppur non con precisione: non ricordo di averne consultato uno da almeno dieci anni!

Quand’è l’ultima volta che l’hai ricevuto?
A questa domanda ho più difficoltà a rispondere, ma non ricordo proprio di avere visto, almeno quest’anno, la pila di elenchi telefonici vicino alle buche delle lettere, generalmente lasciate lì per giorni e poi probabilmente cestinati i rimanenti dal personale delle pulizie condominiali.

Quand’è l’ultima volta che ti è stato addebitato sulla bolletta telefonica il costo di consegna?
Questo lo so almeno io con precisione! 😊 Ho  infatti guardato adesso i dettagli della prossima bolletta telefonica di luglio in cui viene indicato questo costo aggiuntivo. Sarà però l’ultima volta che vedrò addebitati quei 3,90€ che oggigiorno suonano un po’ come indebitatamente richiesti: non saranno molti ma, almeno nel mio caso, sono proprio regalati!

Come chiaramente indicato cliccando sulla voce apposita di quell’importo della bolletta, risulta possibile rinunciare gratuitamente in qualsiasi momento al servizio di consegna degli elenchi telefonici …

… ma la procedura per richiederlo non è così agevole come, secondo me, dovrebbe essere. Non è infatti possibile farlo ne dal sito myTim ne dall’analoga app ma, come indicato nel testo riportato, viene richiesto di “contattare telefonicamente il Servizio Clienti linea fissa 187 o inviare una comunicazione scritta all’indirizzo Telecom Italia indicato sulla fattura o al numero verde fax 800000187 del Servizio Clienti: in tal caso TIM provvederà a non addebitare più il relativo importo. Per ulteriori informazioni sul servizio o per richiederlo in caso di precedente rinuncia, contattare il Servizio Clienti 187 a disposizione 7giorni su 7 dalle 7 alle 22:30“.

Ho provveduto quindi a telefonare al 187 dal mio cellulare ma, come spesso accade contattando un call center, risulta non agevole riuscire a selezionare le scelte proposte e riuscire poi a parlare con un operatore per richiedere il servizio desiderato: la cessazione della consegna degli elenchi telefonici non ovviamente non compare tra le scelte previste.

Dopo alcuni tentativi in cui al termine del ramo scelto venivo ringraziato per aver chiamato, con successiva terminazione della chiamata, alla fine con perseveranza sono poi riuscito a parlare con un operatore: consiglio di selezionare il ramo in cui si richiede una verifica delle proprie bollette e, se poi nessuna scelta risulta appropriata, provare a non selezionare nulla, aspettare che scada il timeout dopo la seconda presentazione delle possibili scelte non risposte, per poi essere messo in contatto con un operatore. Mi è stato chiesto di fornire il mio numero telefonico di linea fissa e mi è stato detto che avrebbe provveduto a disattivare la consegna dell’elenco telefonico: ho poi chiesto se potevo richiederlo anche per un altro numero e, alla sua risposta affermativa, ho provveduto a fornire anche quello di una anziana signora che sicuramente non ha disattivato il servizio e a cui viene addebitato quel costo. Ho chiesto inoltre se non ci fosse una qualche procedura online che l’utente potesse provvedere ad attivare autonomamente per disabilitare tale consegna/addebito e mi è stato confermato che non esiste. Anzi, ho inteso che si tratta di una procedura non immediata neppure per l’operatore stesso che infatti mi detto di essersi segnato entrambi i numeri e di provvedere poi lui successivamente alla telefonata.
A questo punto, non per sfiducia nel suo operato, ma volendo comunque avere un qualche riscontro concreto per ogni potenziale contestazione, penso che attiverò anche la seconda procedura indicata, vale a dire la richiesta via fax tramite numero verde 800000187 del Servizio Clienti. Se anche tu non sei interessato alla consegna degli elenchi telefonici, ti consiglio quindi di procedere direttamente con l’invio del fax, procedura più veloce e che lascia una traccia.

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Come recuperare le chat di Whatsapp da uno smartphone Windows 10 Mobile ad un altro (di qualsiasi OS)

Non penso sia particolarmente importante tenere memoria di chat e in particolare di quelle fatte con Whatsapp: spesso infatti sono quelle la causa primaria di occupazione di memoria e di crash del telefonino, soprattutto di quelli con poca RAM! Infatti, ormai è di uso comune inviare via chat messaggi con lunghe registrazioni vocali e/o che includono immagini ad alta risoluzione o addirittura video! Per di più l’app Whatsapp richiede una installazione nella memoria del device e non è possibile neppure salvare le chat in una eventuale memoria SD presente sul telefonino.

Molto meglio perciò periodicamente cancellare TUTTE le chat presenti e magari prima salvare da qualche parte (e.g. su OneNotePC, Android, Windows) le sicuramente poche informazioni utili che si desidera mantenere in memoria!

Può succedere che uno desideri comunque mantenere le chat di Whatsapp cambiando cellulare e magari sistema operativo.

Esistono post allarmati (e.g. questo) che assicurano che ciò non è possibile nel passaggio, ad esempio, da un device Windows 10 Mobile ed uno Android, affermando che il formato di salvataggio su OneDrive usato da Whatsapp su Windows 10 Mobile sia diverso da quello usato dalla medesima app su Android. Può anche essere, seppure mi sembra molto strano, trattandosi della stessa azienda a sviluppare entrambe le app sui differenti ambienti … ma comunque ho subito pensato che una qualche modalità di transizione doveva essere stata in qualche modo implementata per consentire una continuità al servizio!

Infatti esiste la possibilità di archiviare le chat e poi riprenderle, se il caso, da qualsiasi ambiente, anche da un PC/tablet con un qualsiasi browser e non solo da qualsiasi app presente nei diversi Store.
Ad esempio, andando su https://web.whatsapp.com con un qualsiasi browser su PC/tablet e poi sulla voce whatsapp web presente nel menu dell’app su smartphone, si può agevolmente sincronizzare il proprio account (associato inizialmente al proprio numero telefonico) anche su una qualsiasi piattaforma sganciata dalla numerazione telefonica ma che possieda un browser, come ad esempio un PC/tablet o anche uno smart TV.

WhatsApp web: la modalità per agganciare il proprio account Whatsapp su un qualsiasi device munito di browser (1)

WhatsApp web: la modalità per agganciare il proprio account Whatsapp su un qualsiasi device munito di browser (2)

WhatsApp web: la modalità per agganciare il proprio account Whatsapp su un qualsiasi device munito di browser (3)

Risulta quindi possibile archiviare le chat sia da PC/tablet sia da app su smartphone, dalle rispettive voci di menu/impostazioni.

Archiviare tutte le chat (1)

Archiviare tutte le chat (2)

Una volta archiviate, tutte quelle chat scompariranno dalla pagina principale delle chat e risultano solo più accessibili dalla omonima voce di menu.

Nessuna più chat nella pagina principale

Accesso alle chat archiviate

Sezione delle chat archiviate

Risulta poi possibile accedere alle chat archiviate su qualsiasi piattaforma ed eventualmente recuperare quelle che interessano riportandole nella videata principale di WhatsApp: esiste una apposita voce del menu accessibile con il right clicks sulla singola chat archiviata.

Recupero di una chat archiviata (1)

Recupero di una chat archiviata (2)

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How to set your region in Netflix, in order to have films mainly in your native language wherever UE country you are now

I did a Netflix registration in France but I always set my native language (so the UI has always been in Italian).
Until some weeks ago, when I was in France I had most films in French (and in Categories there was a voice “French” that filtered French films), while if I saw Netflix from Italy I had most films in Italian (and in Categories a voice “Italian” that filters Italian films).

But, since April 1st, on the contrary, I have always films mainly in French (and in Category a voice “French“), even when I am using Netflix from Italy!

French film in Categories (wherever you are. e.g. in Italy) because the account is associated to France.

It is obvious that now my account is related to the France country where I started my subscription … but I did not find a way to change my region to Italy from the Netflix site, even going in my account settings.

No way to change the associated country even going in the account setting section

So I contacted the Netflix service by chat. They kindly explain me the reason of that kind of behavior: starting from April 1st, when traveling to another country within the European Union, EU subscribers are getting the same Netflix catalog of content as their home country (based on the country the member signed up in) for a limited time.

Netflix Customer Service

I suppose that it is a matter of copyrights, but there could be also a commercial reason: anyway that’s it!

Because it is not possible to change your country by the IU and it is automatically set on the basis on the region where you did the subscription, in order to change your country reference you have to ask to the Netflix Customer Service, possibly by chat. The first option they offer is to stop your account and let you restart it again from your country (e.g. Italy for me) once the old subscription is ended: only in that way Netflix will detect that you are in Italy now and it should properly set your country. So they schedule your account to be closed is the last day of the current billing cycle, and from the day after  you need to log in to your account (with the same username/email and password) on the website Netflix.com from your native country and, once signed, you have to restart the membership. Being this procedure done from your native country, that one should be set as your new associated region. Until that date, you can access your Netflix as a not native user (e.g. as a French user if you did the subscription from France).

You are asked to reactivate the subscription after the end of the billing period

However, even the Netflix Customer Service did not assure me that that suggested restarting account procedure will work: if not, I will have to contact them again and ask them to totally close the account and create a new one, possibly with the same email address if I want.

PS – 21/6/2018 – I just restarted my membership from Italy (using the same email and password I had in the past subscription I did from France) and, after confirming some data, now I got films in Italian and in Categories a voice “Italian” that filters Italian films. … and I will have the same view when I will be abroad in any UE country.

Now, after restarting my membership from Italy, I got Italian film wherever country I am looking Netflix

So to change the reference country associated to an account it is sufficient to restart it (i.e. close the account and then reactivate it) from your native country … and it is not necessarily to create a new one right from the start!!

😉

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Protetto: ASP.NET Core, WebSocket support and Web Server Kestrel

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Testing a Bosch IP camera (DINION IP 5000i IR)

There are several Bosch IP cameras: in general you can search for a specific model from Security and Safety Systems North America (or Security and Safety Systems Italy if you live in my country) where there is a link product selector) thet allows you also to compare different models.

I tested the camera NBE-5503-AL DINION IP 5000i IR and in the following you can find some information that can be useful to better know how it works and how it can be configured. Its data sheet can be downloaded here: DINION IP 5000i Data sheet.

The specification of the Video Surveillance Devices and Sensors Bosch DINION IP 5000i IR can be found in  Dinion IP Cameras – Bosch Security Systems where you can find the features of the NBE-5503-AL DINION IP 5000i IR remote devices too.

In the NBE-5503-AL Bullet 5MP HDR 2.7-12mm auto IP67 IK10 product page, you can find documents and SW: even though the name of the model is a bit different (possibly because it is the US site) this is the only site where I was able to find specific information on that product. In particular, you can find here, in the SW tab, the latest firmware update (currently ver.  6.43.0027) that it is better you install if, as it was in my case, the one available on the camera was an old one: the update procedure can be done, sor example, using the Configuration Manager application.

In the following you can get some useful documents related to that camera: strangely, some of them I found searching in Internet, have a more recent version respect those available from that product page, … so they should be more updated.

Related to the Camera browsing interface:

The useful SW, you should download, is the following:

Note that, even though you can see the camera stream and interact with it from any browser, once you know its IP address (e.g. https://192.168.1.2/view.htm?mode=l that can be found also on the top right of the Configuration Manager application when the camera is discovered on the same subnetwork, the better way of interaction is using the Configuration Manager you can download from the Bosch Security Systems DownloadStore.

Once you know the IP address of the camera, you could even use what ever SW that allows to get a video stream, like VLC, as you can see from the following screenshots. Note that the protocol to be used for the communication of the camera stream is rtsp, so the URL to set should be, for example rtsp://service@192.168.1.2 if you want to login with a username service: a window asking for his password will popup, before you can get the camera stream in VLC. However, the video delay will be much greater than the one you experiment with the Bosch Configuration Manager client: therefore it is better to use this last one client.

Using a general purpose network media player (e.g. VLC) to see the camera stream (1)

Using a general purpose network media player (e.g. VLC) to see the camera stream (2)

Using a general purpose network media player (e.g. VLC) to see the camera stream (3)

If you want to test the sending of an email when an alarm happens, you can properly configure it from the of the Configuration Manager, after having authenticated the user to access to the camera. There are three types of user roles, the service, the user and live: only users of the first group can manage the camera configuration settings.

User management

User authentication to access the specific camera

Configuring VCA, first of all you have to possibly mask irrelevant areas, in order to limit processing and also to prevent false alarms.

Set Sensitive Areas for VCA Masking

Moreover, this time in the Camera tab section, you can possibly set one or more Privacy Masks each one with 4 nodes by default (only one more node can be added right clicking on one of its lines): you have to check the combo enabled to let that mask be active and so displayed (with the chosen color) also in the Tasks sub-tab of the VCA tab.

Privacy Masks setting

VCA Task tab definition with both Privacy Mask and Sensitive Areas set

As stated in chapter Limitations Intelligent and Essential Video Analytics of the SW manual Video Content VCA 6.30, is required both a camera calibration for object classification and one of the two 3D tracking modes must be selected.

The Camera Calibration requires to set the Positioning (e.g. the height; the focal length is set by the camera sensor itself) and in the Sketch Calibration tab it is possible to draw parallel/perpendicular lines and angles of 90 degree to set a better calibration.

Camera calibration

If the camera is calibrated, a proper indication is shown in the VCA -> Metadata Generation -> Global Settings tab.

Camera is calibrated advice

In order to possibly identify, in a Task definition, upright persons, bikes, cars or trucks, you have to set properly the VCA -> Metadata Generator -> Tracking tab section (i.e. 3D tracking or 3D people tracking if you are interested only in people identification).

Tracking Mode setting

The VCA Task Engine handle one or more alarm condition logic, you have to go in the VCA (Video Content Analysis) tab where you can configure in the camera several tasks that could generate alarms.
Usually to generate the needed script it is sufficient to use the available wizard for the generation of one or more alarm conditions: each task configuration can be set clicking the New button.

Starting a New task configuration wizard

Each task can be set choosing one of the following logics in the Essential Video Analysis and then graphically drawing lines/areas on the stream image (for more details see Video Content VCA 6.30): Detect any object, Object in field, Crossing line, Entering field, Leaving field, Loitering, Following route, Removed object, Idle object, Counter, Entering field, Leaving field, Loitering, Following route, Removed object, Idle object, Counter, Occupancy, Crowd detection, Condition changeSimilarity search.

Select the needed main logic

A field can be set (drowned a new one or selected, if already available), for example, in a Entering field VCA logic. There are several object triggers available (i.e. Object base point, Object center, Edge of box, Complete box). If you want to generate an alarm as soon as an identified object enter in the selected area, even only with an edge of the box, you have to set, for the Entering field task, an Interaction trigger as Edge of box. The same  if you want to have an alarm only if the whole object has completely left that area. In fact, the logic for configuring a Leaving field task is dual respect the one for Entering field, that the object trigger Edge of box generates an alarm event if no edge of the object is any longer within the field and thus the object is completely outside the field, while the object trigger Complete box generates an alarm event as soon as any part of the virtual frame around the object is outside the field.

Fiend drawing/selection in a Entering field VCA logic definition

If needed, a filter on one or more available object classes can be set. Note that, as already stressed, to set an analysis on Object class, you need to properly set the Tracking me to 3D tracking or  specifically to 3D people tracking if you are only interested to identify persons.

Filtering on one or more available object classes

The recognition of object is not performed at 100% and the percentage of successes depends  on many factors, first of all the camera location (top down views require a camera height of more than 3 meters. A camera height of more than 4 meters offers the best results); moreover moving objects like leaves of plants could cause false alarms so it is better to set a proper VCA masking as explained above.

Important is also to foresee that the zone identified for the alarm covers an area of the scene such as to exclude a sufficiently wide part to contain the object to be recognized (i.e. an upright person): so the VCA SW is able to identify it before he enters in the alarm zone and therefore activate the programmed task.

You can also filter detected object on the basis not only of and Object classes but also of Duration, Size, Aspect ratio v/h, Speed, Direction and even a Color.

Color filter definition

In the case you set a task with a Crossing line logic, you can draw a line (even a polyline) and set a direction.

Line (or even polyline) draw in Crossing line logic

In the following there is an example of three task setting, the first two of them set active for alarm.

Three Tasks definition example (two set to generate alarm)

To see the VCA Task Script generated with the wizard, you have to right click on the stream and chose Advanced -> VCA Task Editor.

VCA Task Editor

An example of generated VCA Task Script , generated with the wizard, is the following (note that Event#3 is  commented – C# notation – because that Task is now not set to generate an alarm) :

Resolution := { Min(-1, -1) Max(1, 1) };
Field #1 := { Point(-0.519, -0.967) Point(0.219, -0.944) Point(0.269, 0.289) Point(-0.513, 0.256) DebounceTime(0.50) ObjectSet(FootPoint) };
Line #1 := { Point(-0.600, -0.989) Point(-0.600, 1.000) DebounceTime(0.50) Direction(2) TriggerPoint(FootPoint) };

//@Task T:10 V:0 I:1 "Entering field 1" {
//[1.a=1;1.b=1;2.a=();4.a=(c:1,p:1);7.a=c:1|;]
external Event #1 := {EnteredField #1 where HasClass( Person )};
//@}
//@Task T:11 V:0 I:2 "Leaving field 2" {
//[1.a=1;1.b=2;4.a=(c:1,p:1);7.a=c:1|;]
external Event #2 := {LeftField #1 where HasClass( Person )};
//@}
//@Task T:2 V:0 I:3 "Crossing line 3" {
/*
//[1.a=s1:1;1.b=3;1.c=32;1.d=31;3.o=();5.a=(c:1,p:1);7.a=c:1|;]
external Event#3:={CrossedLine#1 where HasClass( Person )};
*/
//@}

In case you need to configure a more complex logic, you can write the script by hand (or better modify one automatically generated by the wizard so you have already the drawn areas and lines position): unfortunately there are not many instructions related to the VCA Task Script language, but you can find some interesting examples in the VCA Task Script Language FW 6.3 – Technical note.

One of the VCA script examples available in the VCA Task Script Language FW 6.3 – Technical note

The Alarm Task Engine supports conditions when actions shall be triggered or states shall be set. Then, going to the Alarm tab you can set an Alarm Task Script to define how to react to an alarm condition identified by the VCA programmed on the camera as previously showed. There are several Actions with the following general syntax:

 :={ [
]};

where an <identifier> begins with a lower-case phrase that can be followed by either:

  • A capitalized phrase
  • A lower-case phrase
  • A digit
  • An underscore.

The following is an example of Action, being AlarmMail the action name and mail the identifier:
AlarmMail mail:={IP(“smtp.gmail.com”)To(“myEmail@gmail.com”)Layout(Standard)Camera()From(“SendingEmail@gmail.com”)Login(“SendingEmail@gmail.com”)Password(“SendingEnmailPSW”)VCAOverlay(false)Format(256,144)Port(25)};

<em>Alarm Task Engine</em> architecture

Alarm Task Engine architecture

For testing purposes you can firstly try the email action. It can be easily configured from the Alarm tab, even though the Alarm Task Editor tab allows you to possibly even better define the logic: the form allows you to configure not only Alarm e-mail, but also Alarm connections (to send a video stream) and Alarm input (that takes into account one of the external input of the camera).
The easiest one to be configured an Alarm e-mail, possibly using a Google SMTP and a Gmail account you have: note that it is better to create a dummy account, because both username and password are visible in the generated script visible from the Alarm Task Editor tab (even though when you input the password in the related form it is not clearly displayed).
Moreover note that the sender address input is mandatory and you can find the that Mail server IP address and port for example here or looking to the following screenshot.
BE CAREFUL to set to On the Send alarm e-mail (first combo in the Alarm e-mail section of the form) and click on another main section other than Alarm – e.g. General or Camera – to have the input you inserted saved and have the Alarm Task Script generated automatically. If you want that the email contains attached also the image taken when the alarm is generated, you have to check the Attach JPEG from camera and possibly set VCA Overlays if you want it shows also the overlays (e.g. lines around recognized objects).

Configuring an alarm email using Gmail SMPT

The automatically generated Alarm Task Script is the following:

//{{email_start
AlarmMail mail:={IP("smtp.google.com")To("myEmail@gmail.com")Layout(Standard)Camera(1)From("SenderEmail@gmail.com")Login("SenderEmail@gmail.com")Password("SenderEmailPSW")VCAOverlay(true)Format(256,144)Port(587)};
//}}email_end c8630e470b3f4345ee60e7e24b0615c9

You can then test the correctness of your inputs using the Send Now button, that simulate an alarm event and should generate a new email in the inbox.

E-email sent after an alarm condition detected by the VCA

If you go in the Alarm Task Editor tab, you can see the following generated Alarm Task Script that, in that case, includes the definition of an AlarmMail object that is then used whenever some alarm task conditions are detected by the camera, on the basis of the VCA Task Script generated/written in the VCA tab, as previously shown, being 1 the camera number:

//{{email_start
AlarmMail mail:={IP("smtp.gmail.com")To("myEmail@gmail.com")Layout(Standard)Camera()From("SenderEmail@gmail.com")Login("SenderEmail@gmail.com")Password("SenderEmailPSW")VCAOverlay(false)Format(256,144)Port(25)};
if(Motion(1)) then mail;
...
//}}email_end 817e3425d01db79a6a7e4f8f99662dc3</span>

Note that, as already stressed, the sending e-mail password is visible in the generated script available from the Alarm Task Editor tab (even though when you input the password in the related form it is not clearly displayed), so it is better to use not a personal account but a service specific or a dummy one.

Related to Alarm Task Script Language, to be used to react to an alarm condition detected by the VCA using the Alarm Task Script, there are the following documents:

You can be interested also in these links related to IVA (Intelligent Video Analysis) but only in case you want to do very specific topics:

However technical documents related to the camera are not exhaustive and, in my opinion, they lack of practical examples. A little help can came from watching Bosch tutorials on YouTube that can be mainly found in https://www.youtube.com/user/BoschSecurity:

========================

If you want to send a custom message when one of the alarms occurs, as defined with the VCA Task Script Language, you have to use the HttpCommand Action that allows you to send HTTP commands to another device (or even to the device itself, as localhost).

The <http command> can be any kind of HTTP command which shall be sent to an HTTP server using GET/.

The following is the given as an example:

HttpCommand sendHttp:={
Command("HttpSrv.aspx?command=httpCommand1")SSL(true)
Port(HTTPS)IP("192.168.0.1")
Password("anonymous")UserName(User)Name("Http Command 1")};

As an example of Alarm Task Script, if you want to send both a mail and a http get, is the following when every time one of the two VCA Task event occurs::

//{{email_start
AlarmMail mail:={IP("smtp.gmail.com")To("MyGmail.com")Layout(Standard)Camera()From("SenderEmail@gmail.com")Login("SenderEmail@gmail.com")Password("SenderPWD")VCAOverlay(false)Format(256,144)Port(25)};
HttpCommand sendHttpPedestrian := {Command("r/1601qm31?command=ped&enter=true")SSL(false)Port(HTTP)IP("requestbin.net")Name("Http PEDESTRIAN")};
HttpCommand sendHttpCar := {Command("r/1601qm31?command=car&color=red")SSL(false)Port(HTTP)IP("requestbin.net")Name("Http CAR")};
if(VCARule(1,1)) then sendHttpPedestrian;
if(VCARule(1,1)) then mail;
if(VCARule(1,2)) then sendHttpCar;
if(VCARule(1,2)) then mail;
//}}email_end 817e3425d01db79a6a7e4f8f99662dc3

being:

  • 1 the camera number (set as first parameter of VCARule)
  • 1 the VCA Task event related to detecting the presence of a pedestrian in an area (set as second parameter of VCARule)
  • 2 the VCA Task event related to detecting the presence of a car in an area (set as second parameter of VCARule)

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Useful site for HTTP Requests inspection

For testing purpose, a server to inspect HTTP Request can be created with the requestbin.net site:  the requestbin.net/r/1601qm31 URL was created as my test server.

requestbin.net site to create a temporary HTTP server

Clicking on the History link, on the top right of that site, you can see all received HTTP Requests (e.g. GET, POST), as shown in the following screenshot (or you can directly go to https://requestbin.net/r/1601qm31?inspect, being the requestbin.net/r/1601qm31 your created URL):

The URL created by requestbin.net site could be previously tested, just in case, using PowerShell, with a wget command as follows:

Sending a HTTP GET to requestbin server

Here is the displayed IP on the requestbin.net/xxx server site:

Verification that the HTTP GET is arrived to the temporary requestbin server

For a HTTP WebSocket echo server you can use http://www.websocket.org

HTTP WebSocket echo server (http://www.websocket.org)

 

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Useful links for ASN1 specification and JSON validation

Validate ASN1 messages for a defined schema (e.g. ITS DENM): http://asn1-playground.oss.com

 

Jsonlint – JSON validator

 

 

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Come dichiarare sul 730 unità di fatto di immobili

La dichiarazione nel 730 di immobili resi unità di fatto non è, a mio parere così ovvia, come dimostra anche il fatto che ho ricevuto diverse soluzioni contattando alcuni commercialisti.

Nulla viene indicato nelle istruzioni allegate per la compilazione del 730 sebbene, penso,  non sia una situazione così rara: spesso due alloggi adiacenti vengono uniti come prima casa anche per non avere la spesa dell’IMU. Inoltre può essere che uno venga, come è stato nel mio caso, ereditato recentemente: ovviamente devono essere state fatte le dovute variazioni docfa su ambedue le u.i. perché possano essere viste come unità di fatto ai fini fiscali. Per maggiori dettagli su cosa siano le unità di fatto tra immobili puoi vedere, ad esempio, questo sito. Infatti, da un punto di vista catastale, ciascuna parte di alloggio continua ad avere assegnata una sua rendita, anche se è indicato sia nel quadro D (come nota che si tratta di porzione unità di fatto – con riferimento all’altra parte di alloggio – , rendita attribuita alla porzione ai soli fini fiscali) sia nella cartina in fondo (dove compare tratteggiata la parte restante dell’alloggio, con il riferimento ad altro atto catastale relativo all’altra parte di alloggio).

Risulta infatti non consentito avere due righi del quadro B, relativo ai redditi dei fabbricati, con un codice di Utilizzo 1 (prima casa) e con giorni di possesso complessivamente >365 giorni. Le cose si complicano poi ulteriormente quando uno delle due parti di alloggio ha una pertinenza, ad esempio un box.

Quadro B: Reddito dei fabbricati

La soluzione che ho adottato, suggeritami da una commercialista, è stata la seguente:

SOLUZIONE 1
Codifica di Utilizzo 1 (prima casa) su una delle parti di alloggio, mentre per la seconda parte codifica di Utilizzo 2 con associato 1 nella colonna relativa ai Casi particolari IMU, ad indicare che è esente da IMU.

Questa è probabilmente la soluzione più semplice perché non richiede alcun calcolo e consente anche di vedere distinti i valori catastali delle due parti di alloggio. Per ciascuna parte si può agevolmente indicare il numero di giorni di possesso e la percentuale associata. Infatti sia i giorni sia la percentuale di possesso possono essere differenti per ciascuna parte di alloggio, come nel caso in cui una parte sia al 50% del marito e al 50% della moglie per 365 giorni, mentre l’altra ereditata da uno dei coniugi lo sia al 100% per uno solo e per un numero di giorni inferiori a 365 (e.g. dalla data di decesso fino a fine anno).

SOLUZIONE 2
Alternativamente mi era stata anche suggerita un’altra soluzione da un forum di un commercialista che offre un servizio davvero encomiabile, rispondendo ai quesiti posti dai visitatori del sito, gratuitamente … e per di più nel giro di poche ore!
Questa soluzione richiede un minimo di calcolo, ma potrebbe essere ancora più corretta formalmente.

La procedura prevede:

  •  Calcolo della rendita complessiva (rc3) ai fini fiscali, quale somma delle due rendite
    rc3 = rc1 + rc2.
  • Calcolo della % di possesso complessiva come proporzione: ad esempio, nel caso che la parte con rc1 sia al 50% mentre la parte rc2 sia al 100%:
    (rc1*50+rc2*100) / (rc3) = … % 

Se i giorni di utilizzo delle due parti dell’alloggio sono 365, basta un solo rigo con codifica di Utilizzo 1 , e non esiste nessun problema anche nell’indicare un eventuale immobile pertinenziale (e.g. box) con la codifica 5 relativa ad uno delle parti di alloggio per un numero di giorni minore o uguale a 365.

Se invece, è il primo anno di dichiarazione, ed una delle due parti di alloggio è di possesso per un numero di giorni <365, risulta necessario inserire due righe, entrambe con codice di Utilizzo 1, in cui:

  1. Una con la Rendita rc1 relativa alla parte di alloggio pregresso, per un numero di giorni da inizio anno fino alla data in cui è avvenuta l’unificazione con l’altro alloggio, e con la percentuale di utilizzo pregressa (e.g. 50% qualora sia condiviso con la consorte).
  2. L’altra con una rendite rc3, somma delle due rendite,  per un numero di giorni dalla data in cui è avvenuta l’unificazione con l’altro fino alla al termine dell’anno.

Anche in questo caso non esiste nessun problema nell’indicare un eventuale immobile pertinenziale (e.g. box) con la codifica 5 relativa ad uno delle parti di alloggio per un numero di giorni minore o uguale a 365, in quanto non supera il numero di giorni indicati complessivamente come prima casa.

Si noti che NON è possibile applicare una qualche proporzione per il calcolo dei giorni di possesso, analogamente a quanto si è fatto per il calcolo della % di possesso [e.g. (153 * 100 + 365 * 50) / (153 + 365) = (15300 + 18250) / 518 = 33550 / 518 = 64,7683%
365 * 64,7683/100 = 236 giorni] , e questo risulta anche evidente perché risulterebbe poi impossibile poi indicare un possesso di 365 giorni ad una eventuale pertinenza, in quanto risulterebbe avere associato un numero di giorni maggiore della prima casa (e.g. che nel caso di esempio, avrebbe solo indicato 236 giorni).

 

 

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TIMVISION e RaiPlay: quali sono gli Smart TV idonei e quali sono le modalità alternative per poterne usufruire anche su “vecchi” TV (e. g. con Google Chromecast o Amazon Fire TV Stick)

Chi ha un abbonamento alla linea fissa con TIM ha la possibilità di utilizzare TIMVISION … con una programmazione che non ha nulla da invidiare a quella di altri analoghi servizi a pagamento più blasonati quale, ad esempio, NETFLIX.

Inoltre tutti gli utenti che hanno una sim TIM sul proprio smartphone, possono vedere TIMVISION senza per questo avere scaricati i propri Giga a disposizione: il (notevole) traffico dati di quell’app non viene infatti tenuto conto … e questo può essere sicuramente un buon motivo per scegliere (almeno a parità di prezzo) questo operatore rispetto ad altri!
Analogamente per l’offerta sul fisso in fibra TIM, che
analogamente ha TIMVISION compreso nel prezzo … e non è poco se si pensa che anche solo l’economico NETFLIX costa circa 14€ al mese!
Si noti, per di più, che un abbonato a TIMVISION (e.g. chiunque abbia una linea fissa in fibra TIM) può utilizzarlo su un massimo di 10 device, accedendo con il suo account (e.g. la sua stessa utilizzata per accedere alla sua email Alice) con una qualsiasi tipologia di dispositivo (e.g. TV, smartphone, PC): la gestione dei device registrati è gestibile da una apposita sezione del sito dove si può eventualmente disassociarne alcuni non più usati. E’ quindi possibile, ad esempio, vedere TIMVISION, registrandosi con la propria utenza, anche andando da un amico o quando si è in vacanza, anche su un fisso (e anche se non TIM) sempre che abbia una banda a disposizione sufficiente. Attualmente non esiste neppure un limite di streaming contemporanei, anche se in futuro potrebbe essere attivato una forma di controllo di questo tipo. Diversamente NETFLIX prevede un massimo di soli 3 collegamenti associati ad un singolo abbonamento.

Sezione Gestisci il profilo (1) – Linee associate

Sezione Gestisci il profilo (2) – Dispositivi collegati

Esistono diverse modalità che consentono di utilizzare questo servizio generalmente compreso nel prezzo del canone, ad esempio l’utilizzo di un qualsiasi PC/tablet, di un decoder TIMBOX fornito da TIM con un canone mensile, di uno smartphone collegato al WiFi di casa oppure utilizzando Chromecast, la chiavetta prodotta da Google che si può connettere ad una porta HDMI del TV per renderlo “smart“, consentendo così di usufruire di alcuni servizi. Ma esistono ulteriori modalità …

In teoria alcuni box di costruzione asiatica potrebbero essere un’alternativa al TIMBOX, ma per esperienza di amici che ne hanno acquistati, risultano in genere poco affidabili come durata nel tempo oltre ad avere limitate funzionalità e generalmente non consentono di vedere i film con TIMVISION (si riesce a vedere solo il suo palinsesto).

La chiavetta Fire TV Stick di Amazon, poi, non consente di default di vedere TIMVISION, almeno attualmente, non comparendo tra i programmi elencati ed installabili: esiste infatti attualmente un contenzioso tra Amazon e Google che  impedisce di scaricare direttamente le app dal Google Play Store. Tuttavia si possono provare alcune strade alternative per avere l’app TIMVISION sul Fire TV Stick. Io attualmente ho provato a farlo tramite una installazione da smartphone Android, utilizzando l’app (non ufficiale) app2fire che richiede di avere sul proprio cellulare Android sia quell’app sia l’app che vuoi installare sul  Fire TV Stick, ad esempio TIMVISION). Avendo un telefono Android del 2014 con la vecchia versione 4 di Android (non sono un fan di quel sistema operativo :-)), non mi è stato possibile installare l’ultima versione di TIMVISION che richiede versioni più recenti di quel Sistema Operativo: con quella vecchia versione, lanciando l’app TIMVISION compare un popup di avvertimento, che avverte: “Il dispositivo non supporta i Google Play Services” … che effettivamente non compaiono come presenti su quel device. Anche installandoli, sempre tramite l’app app2fire, TIMVISION continua a fornire lo stesso errore. Analogamente, anche l’app RAIPLAY, quando l’ho installata dal mio vecchio cellulare Android tramite l’app app2fire, non funziona su quella chiavetta TV: una volta lanciata, rimane sullo screenshot iniziale.
Esistono comunque guide che descrivono come installare comunque sul Fire TV Stick l’ultimo apk disponibile nel Play Store (e.g. come installare Sky Go su Amazon Fire TV StickRai Play e TIMVISION, come continuare a guardare YouTube). Per scaricarmi perciò l’apk dell’ultima versione Android di TIMVISION sul proprio PC, per poi successivamente installarlo sul Fire TV Stick, si può utilizzare il metodo descritto in questo video, utilizzando il sito APK Downloader: attualmente, come dirò in dettaglio nel seguito, neppure questa procedura mi ha consentito di avere quell’app funzionante sulla chiavetta, ma lo era e forse lo sarà nuovamente in futuro in passato, per cui nel seguito la descriverò comunque. La procedura richiede che, una volta ricercata con il PC l’app TIM VISION nel Google Play Store, si copi l’URL di quella pagina (e.g. https://play.google.com/store/apps/details?id=it.telecomitalia.cubovision ) e la si inserisca nel form di un sito che consenta il download degli apk (e.g. APK Downloader)  per scaricare il file di installazione di quell’app. Premendo il tasto di Invio in quel form, si giunge ad una successiva pagina dove, premendo il tasto DOWNLOAD APK FILE, si attiva la procedura di download sul PC della versione più recente di quel file (i.e. it.telecomitalia.cubovision_8xxx.apk).
NOTA: se il file scaricato ha come estensione .zip, rinominarla in .apk

Copia il link della pagina del Google Play Store relativa all’app TIM VISION

Incolla l’URL di TIM VISION nel sito APK Downloader e premi il tasto Invia

Premendo DOWNLOAD APK FILE, viene iniziata la procedura per scaricare il file di installazione apk: talvolta può dare errore … ed è necessario riprovare, magari in un altro momento … ma funziona!  😉

Per quindi installare sul Fire TV Stick quell’apk scaricato sul proprio PC Windows , eseguire i seguenti passi indicati in questa guida:

  1. Dalla Fire TV Stick recarsi in Impostazioni > Dispositivo > Opzioni Sviluppatore;
  2. Impostare la voce acceso su sia Debug ADB sia Applicazioni da fonti sconosciute;
  3. Collegare il Fire TV Stick al PC tramite il suo cavo MicroUSB ed aspettare che Windows riconosca quel dispositivo collegato (NOTA: infatti tale cavo non serve solo per alimentarlo, ma permette anche di vederlo come una normale periferica da un PC, una volta collegato ad esso);
  4. Copiare l’APK dell’app TIM VISION nel Fire TV Stick, ad esempio nella sua sottocartella dedicata ai download (MTP USB Device\Memoria interna\Download);
  5. Dalla pagina Home di Fire TV Stick selezionare Categorie > Utility;
  6. Scaricare ES File Explorer e avviarlo;si tratta di un’app che consente di esplorare  tutta la memoria del dispositivo.
  7. Seleziona, con quel File Explorer, Locale > Memoria interna;
  8. Trovare e selezionare il file .apk precedentemente copiato e premere il tasto centrale del telecomando per installare quella app.

NOTA: come già sottolineato, attualmente l’ultima versione 8041 di TIMVISION non funziona più sul dispositivo Fire TV Stick e fornisce un  generico avvertimento bloccante (“Una nuova versione è disponibile. E’ necessario aggiornare per continuare a fruire dei contenuti“). Probabilmente lo sarà nel futuro come lo è stato nel recente passato, per cui conviene riprovare questa procedura con i nuovi futuri apk rilasciati sul Play Store: da informazioni ricevute dagli sviluppatori che si occupano di tale app, nei prossimi mesi verrà infatti pubblicata nel Play Store una versione compatibile anche con il Fire TV Stick.
Si noti che attualmente esiste una versione di TIMVISION anche su Aptoide TV (vedi il metodo spiegato successivamente per installare RaiPlay), ma si tratta attualmente di una versione vecchia che richiede ancora i Google Play Services non presenti nel dispositivo, per cui a maggior ragione, anche lei non funziona una volta installata: anche in questo caso, nel futuro potrebbe esserci qui una versione compatibile …

Versione di TIMVISION che si trova attualmente su Aptoide TV, attualmente non funzionante sul Fire TV Stick

 

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Relativamente a RaiPlay, la cui installazione utilizzando app2stick con il mio Android obsoleto non mi ha funzionato, nel seguito viene fornito un metodo alternativo invece funzionante:

  1. Abilitare il Fire TV Stick ad accettare app da fonti sconosciute, recandosi in Impostazioni > Dispositivo > Opzioni Sviluppatore; ed impostando la voce acceso su Debug ADB e Applicazioni da fonti sconosciute.
  2. Dalla Home del Fire TV Stick selezionare Categorie > Utility;
  3. Scaricare Downloader e avviarlo;
  4. Tornando alla Home, inserire il link http://troypoint.com/app; e premere il pulsante Go.
  5. Premendo il tasto Install, procedere all’installazione di Aptoide TV (versione ottimizzata per Set Top Box e Smart TV di Aptoide, market alternativo per Android che consente di scaricare moltissime applicazioni, tra cui Kodi, browser come Firefox, applicazioni di streaming musicale come Spotify e tante altre app non direttamente scaricabili dal Google Play Store).
  6. Ora è possibile lanciare l’app Aptoide TV, store alternativo di app Android, e ricercare in esso (con la sua funzionalità di ricerca, realizzata dell’icona lente di ingrandimento) l’app RaiPlay per poi installarla.

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Comunque la modalità più agevole per vedere TIMVISION, senza ingombri e nessun costo aggiuntivo, è sicuramente quella di utilizzare direttamente uno smart TV idoneo.
Tuttavia è necessario fare attenzione, in quanto non tutti i nuovi TV, seppure “smart”, risultano idonei a vedere TIMVISION: alcuni funzionano solo per alcuni provider più diffusi (e.g. NETFLIX). Una possibile alternativa all’uso di un smart TV, se hai un televisore che ancora funziona bene, è poi quella di acquistare un lettore Blu-ray capace di estendere le funzionalità del TV rendendolo quindi “smart”, con accessibili (tramite tale lettore) delle app preinstallate specifiche (e.g. YouTube, Facebook, TIMVISION, NETFLIX)  … ma anche in questo caso non tutte le marche sono idonee all’utilizzo di TIMVISION. Ad esempio con gli Smart TV Sharp Aquos non li supportano nativamente (attualmente si deve usare una chiavetta Google/Amazon): a tale riguardo, vedere una risposta di un cliente Amazon.

Su quali siano i TV/lettori Blu-ray idonei, le informazioni che si trovano ricercando in Rete non sono del tutto chiare ed esaustive.

Nella pagina di help del sito TIM viene detto “TIMVISION è attualmente disponibile su Smart TV e lettori Blu-Ray Samsung (modelli 2010-2016) ed LG (modelli 2012-2016), e Android TV Sony dotati di accesso ad Internet e collegati ad una linea ADSL/Fibra“.

Pagina di descrizione del prodotto TIMVISION, nel sito TIM

Viene da chiedersi: ma allora i modelli successivi al 2016 dei TV, neppure quelli di quelle marche, non sono più idonei? … e cosa dire poi dei recenti Android smart TV della Philips??

Andando invece nella pagina di help specifica del sito di TIMVISION, la descrizione sulla idoneità risulta più completa anche se non del tutto allineata con quanto precedentemente indicato relativamente le date dei modelli: “TIMVISION è disponibile su Smart TV  Samsung (modelli 2014 e successivi), Smart TV LG (con sistema WEBOS) e Smart TV Android. Cerca TIMVISION tra le app disponibili sulla tua TV e se sei già abbonato TIMVISION o sei cliente TIM SMART, accedi subito. Se invece non sei abbonato a TIMVISION, puoi richiedere l’abbonamento comodamente dall’app“.

Dal momento che ci sono comunque incongruenze evidenti tra quanto dichiarato nelle due pagine evidenziate, ho preferito chiedere chiarimenti, tramite Messanger, dal sito Facebook di TIM: mi hanno prontamente risposto fornendomi una terza versione relativamente alla idoneità di quei dispositivi: “Le  Smart TV di Samsung ed LG successive al 2016 sono idonee al servizio Tim Vision mentre non sono compatibili le TV Philips “. … ma leggi tutto il post fino alla fine prima di prendere decisioni affrettate! 😉

Volendo acquistare un nuovo TV non vorrei avere sorprese, ma avrei preferito orientarmi su un dispositivo Android piuttosto che su uno con un O.S. proprietario, come avviene nel caso dei Samsung ed LG. Ho quindi domandato esplicitamente quali fossero gli Smart TV Android che supportano il servizio TIMVISION. Mi è stata fornita la seguente risposta che meglio specifica, come evidenziato in grassetto, come il supporto di TIMVISION avviene sugli Smart TV Android: “TIMVISION è disponibile e accessibile sui Decoder TIM, Smart TV Samsung (modelli 2014 e successivi), Smart TV LG (WebOS) e Smart TV Android da app TIMVISION. Per maggiori info e dettagli, puoi consultare il sito www.timvision.it“.
A questo punto sono rimasto ancora più confuso!!  A parte l’utile precisazione evidenziata in grassetto, quelle indicazioni le avevo già trovate nella pagina di help specifica del sito di TIMVISION, …e la risposta fornisce indicazioni troppo generiche riguardo a quelle che vengono indicate genericamente come “Smart TV Android“: da una parte si parla solo di “Android TV Sony“, poi, nella prima risposta, mi viene detto che “non sono compatibili le TV Philips“, sebbene siano anche quelle con sistema operativo Android.
Basta quindi solo scaricare nei TV Philips l’app TIMVISION e poi questa può essere utilizzata anche con quei dispositivi oppure (come spesso avviene con certi TV box cinesi), seppure si possa installare dal Play Store, una volta in esecuzione si riesce solo navigare nella sezione di programmazione dei film, ma non a vedere i film?

Ho ottenuto quindi le seguenti ulteriori delucidazioni: “Il servizio TIMVISION è disponibile e accessibile sui Decoder TIM, Smart TV Samsung modelli 2014 e successivi, Smart TV LG modelli dal 2013 e successivi e Smart TV Android compatibili con l’applicazione TIMVISION.
Su PC – Sistemi Operativi compatibili (versioni minime): Windows (Vista), Macintosh OS X (10.4.11).
Browsers compatibili (version minime): MS Internet Explorer (10.+), MS Edge (25+), Firefox (33+), Chrome (39+), Safari (7.0+).
Player : Microsoft Silverlight (5.1+ installato sul tuo PC e Adobe Flash Player (last) . E’ importante che siano le ultime versioni disponibili.
Smartphone e Tablet Android e Windows Phone 8 con App dedicata Iphone e i-Pad.
In mobilità da sim TIM il traffico Internet è incluso su apn wap.tim.it e ibox.tim.it“.

Il problema comunque rimane quello di sapere quali sono gli “Smart TV Android compatibili con l’app TIMVISION“!

Solo insistendo ancora ho ricevuto successivamente questa risposta definitiva e chiarificatrice: “Il televisore deve essere Android e puoi scegliere qualsiasi marca/modello“.

D’altra parte anche leggendo commenti di alcuni clienti Amazon che hanno acquistato recenti modelli di Smart TV Philips, che hanno OS Android, confermano la loro idoneità alla visione di TIMVISION, così come di RaiPlay … per quanto affidabili possano essere le loro risposte:

Domanda:
Risposta:
Si, Netflix, Timvision, Amazon Prime Video … si può vedere tutto
Da Amazon Customer in data 20 aprile 2018
Domanda:
Risposta:
Si RaiPlay è già installato, come netflix e youtyube. Non tutte le applicazioni sono disponibili, però mi sembra che stiano allargando il numero. Ad esempio amazon prime video ora è disponibile.
Da Stefano F. in data 8 gennaio 2018

Penso sarebbe assai utile avere, in qualche forum TIM / TIMVISION, una visibilità diretta dell’esperienza dei clienti di TIMVISION, anche relativamente alla compatibilità di marche e modelli TV, a comprovare la sua compatibilità diffusa di usufruirne un po’ ovunque!

Purtroppo poco è servito invece contattare il servizio clienti Philips che sono stati assai cauti nella risposta, utilizzando il tempo condizionale che, nel dubbio, non mi invoglierebbe all’acquisto: “La tv indicata, essendo dotata di sistema operativo Android, dovrebbe essere predisposta dell’App Tim Vision“, con di seguito le indicazioni su come eventualmente aggiornare il firmware del TV…

Risposta del Customer Care Philips

Ho quindi chiesto loro maggiori informazioni … ma non mi hanno fornito una risposta più appropriata: non mi hanno quindi invogliato a considerare quella marca nel mio acquisto 😉

PS: ho poi preso un TV Samsung UE65LS003AUXZT  (43″) ‘The Frame dove TIMVISION è agevolmente installabile ed utilizzabile, così come RAIPlay ed molte altre app: … e poi l’idea del televisore quadro è davvero originale e bella!  😉

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