STS – Sistema Tessera Sanitaria: come accedere alle ricevute per spese mediche

Il portale del Sistema Tessera Sanitaria consente di vedere tutte le ricevute per spese mediche inviate al Sistema TS, secondo quanto previsto dai decreti del 31 luglio 2015, del 2 agosto 2016 e del 16 settembre 2016. Attenzione! Troverai solo le spese inviate dagli erogatori ad oggi previsti dalla normativa.
Non è specificato nel dettaglio chi sono gli erogatori attualmente non ancora presenti in quella normativa e sarebbe necessario andarle a leggere … :-/

Come indicato  nella homepage del sito stesso, l’accesso è consentito ad ogni cittadino in possesso di TS-CNS attivata, di credenziali Fisconline o SPID dalla sezione “Cittadini” dell’area riservata.

Risulta quindi possibile accedere al portale sia tramite le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate, che prevede l’inserimento di username, password e PIN, sia tramite SPID (vedi questo mio precedente post a tale riguardo):

Nota che , qualora si acceda con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, se la password è scaduta, è necessario modificarla andando in quel suo suo sito specifico in quanto quella funzionalità non viene gestita da questo portale: inserire un link apposito alla pagina di cambia password non sarebbe costato molto! 😦

Una volta effettuato l’accesso sia con SPID sia con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate, si arriva alla pagina seguente dove è presente il pulsante Consultazione che permette appunto di visionare tutte le ricevute per spese mediche ricevute dal sistema. Probabilmente non saranno tutte quelle effettivamente emesse in quanto alcune strutture/medici possono non essere ancora allineate con le richieste di legge, per cui si dovrà provvedere ad inserire quei giustificativi personalmente quando necessario (e.g. compilazione del 730). Si legge inoltre nel portale stesso: da questa area, puoi prendere visione dei dati di spesa sanitaria a te intestati, trasmessi dai vari erogatori di servizi sanitari al Sistema TS, secondo quanto previsto dai decreti del 31 luglio 2015, del 2 agosto 2016 e del 16 settembre 2016. Attenzione! Troverai solo le spese inviate dagli erogatori ad oggi previsti dalla normativa.

E necessario selezionare l’anno di interesse:

Nel tab Documenti validi si accede all’elenco delle ricevute registrate:

Premendo l’icona della lente, presente nell’ultima colonna per ciascuna ricevuta, si può vedere il dettaglio della medesima:

Nel tab Grafici si ha poi anche una visualizzazione appunto grafica delle spese suddivise per mese e tipologia:

 

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18app: come richiedere i buoni cultura da spendere in negozi fisici ed online (e.g. Amazon, Mondadori Store, laFeltrinelli)

In un precedente post avevo pubblicizzato la notizia che dal 7 gennaio 2019 ci sarebbe stata la possibilità, ai nati nel 2000, di accedere al sito 18app.it che consente di richiedere i Buoni Cultura fino ad un valore complessivo di 500€.
In un post successivo ho spiegato poi come effettuare il primo passo, vale a dire ottenere uno SPID (e.g. TIMid, PosteID), requisito indispensabile per poi accedere a quel sito 18app.

In questo post vedremo come entrare nel sito 18app ed effettuare una richiesta di Buoni Cultura da spendere sia in un negozio fisico sia in uno online.

Si noti innanzitutto che i nati nel 2000 devono iscriversi nel sito 18app entro il 30 giugno 2019 e consumarli entro il 31 dicembre 2019.

La procedura differisce un po’ a seconda del provider SPID che uno ha utilizzato.
Ad esempio nel caso di TIMid lo SPID è una password che l’utente sceglie e gestisce tramite il sito https://id.tim.it/identity: ad ogni accesso con quello SPID costituito da quella password, viene inviato via SMS al cellulare registrato una OTP (One Time Password) cioè un ulteriore codice di cinque numeri che deve puoi essere inserito per aumentare la sicurezza nell’accesso tramite SPID. Insomma è una modalità analoga a quella che generalmente viene ora utilizzata dalle banche nel realizzare i loro servizi online, in aggiunta o come alternativa alla chiavetta fisica.
Nel caso di PosteID la verifica dell’accesso tramite quello SPID viene effettuata tramite l’app PosteID disponibile sul Google Play e sul App Store (ma non nel Microsoft Store). Si richiede quindi di avere installato sul proprio smartphone tale app e questa può essere una limitazione se uno non ha un telefonino o se non è uno Android o un iPhone … ma forse io sono uno dei pochi ad avere ancora un cellulare Windows 10 Mobile 🙂

App PosteID sul Google Play

App PosteID sull’App Store

Può poi essere magari conveniente installare anche una delle 18app / Bonus Cultura 18 di terze parti (e.g. Bonus Cultura 18, Bonus Cultura – Tools sul Google Play o   18app sull’App Store) che comunque non fanno che rendere usufruibili tramite un’app quelle che sono le funzionalità fornite direttamente dal sito ufficiale 18app: io personalmente ho sempre utilizzato direttamente quel sito ufficiale, raggiungibile con un qualsiasi browser (perciò anche da uno smartphone qualsiasi), per richiedere e gestire i buoni cultura.

Nel seguito dettaglierò come effettuare l’accesso con lo SPID tramite PosteID in quanto forse il più particolare dovendosi utilizzare sul cellulare in simbiosi quell’app apposita. In questo caso dal sito 18app, tra le scelte dei provider indicati cliccando su Entra con SPID, si dovrà scegliere PosteID.

Accesso al sito 18app con SPID tramite PosteID

Verrà quindi richiesta un’autenticazione di livello SPID 2 cioè quella tramite l’app PosteID.

La modalità più semplice per eseguire l’accesso è quella di lanciare l’app PosteID sul telefonino, premere il suo pulsante Autorizza con QR code e puntare quindi l’immagine visualizzata sul QR code(immagine quadrata a puntini) mostrato  a destra nella pagina del sito 18app.

Una volta letto il codice presente su quell’immagine, sul telefonino viene richiesto l’inserimento del codice PosteID per autorizzare l’accesso, vale a dire di quel codice alfa-numerico di 6 caratteri (lettere minuscole dalla a alla z, le maiuscole dalla A alla Z e i numeri da 0 a 9) che uno ha scelto durante il processo di registrazione.

In alternativa, si può inserire la username (i.e. la propria email) e la password scelta durante la registrazione, premere il tasto ACCEDI e quindi quello PROCEDI presente nella successiva pagina. Comunque sia, per l’autorizzazione deve poi sempre essere utilizzata quell’app PosteID sul proprio telefonino: comparirà infatti anche in questo caso l’identica richiesta di inserimento del codice PosteID vista precedentemente quando si è utilizzato il QR code.

Si ricorda che per gestire il PosteID è necessario andare nel sito posteid.poste.it ed accedere con lo SPID:

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ATTENZIONE!!!
La procedura di attivazione del Poste ID
(descritta in dettaglio in questo mio precedente post) prevede la ricezione di diverse email ed SMS. Spesso il contenuto di quest’ultimi non viene inviato anche via email per cui è essenziale non perdersi il loro contenuto. In particolare è essenziale appuntarsi il PUK ricevuto solo via SMS per poterlo in futuro utilizzare per effettuare la procedura di ripristino del codice PosteID.
Nota che la procedura di recupero di quel codice PosteID risulta necessaria non solo qualora uno non se lo ricordi più o, in fase di autorizzazione di un pagamento da app, si lo si abbia inserito per più di cinque volte in modo errato, ma anche se sono trascorsi sei mesi di inattività dall’attivazione del codice PosteID o dall’ultima transazione eseguita. Insomma, se non si ha quel PUK si deve contattare il Call Center di Poste Italiane per richiedere la cancellazione del codice PosteID dal proprio dispositivo e procedere nuovamente a una nuova attivazione!!

Infatti, come indicato nella sezione apposita del sito delle Poste Italiane:
L’attivazione del codice PosteID avviene dalle App di Poste Italiane tramite una procedura guidata che richiede principalmente i seguenti passaggi:

  • Accesso all’App con credenziali di registrazione poste.it (NOTA: lo username è la propria email).
  • Ricezione di un codice di sicurezza via SMS sul numero di telefono rilasciato a Poste Italiane da inserire in App
  • Scelta di un codice alfa-numerico di 6 caratteri (codice PosteID).

Al termine del processo riceverai, via SMS al numero di telefono utilizzato per l’attivazione del codice PosteID, la conferma dell’avvenuta attivazione del codice PosteID e un codice di sblocco (PUK) da conservare, perché necessario per le operazioni di ripristino del codice PosteID nei casi e nelle modalità descritte di seguito nella sezione “Come ripristinare il codice PosteID“.

Sempre in quella sezione apposita del sito delle Poste Italiane viene anche descritto sia quando scade quel codice PosteID sia come ripristinarlo:
Qualora in fase di autorizzazione di un pagamento da app tu abbia inserito per più di cinque volte il codice PosteID in modo errato o siano trascorsi sei mesi di inattività dall’attivazione del codice PosteID o dall’ultima transazione eseguita, dovrai richiedere il ripristino del codice. Tale procedura si effettua direttamente dalle app nelle sezioni dedicate alla Gestione del codice PosteID e prevede l’utilizzo del codice di sblocco (PUK) che hai ricevuto via SMS al termine del processo di attivazione del codice PosteID. Qualora tu abbia dimenticato il tuo codice PosteID dovrai contattare il Call Center di Poste Italiane per richiedere la cancellazione del codice PosteID dal tuo dispositivo e procedere nuovamente a una nuova attivazione, secondo le modalità indicate in precedenza nella sezione “Come attivare il codice PosteID”.

Purtroppo queste informazioni importanti non sono, secondo me, sufficientemente evidenziate nei messaggi ricevuti via email o via SMS, seppure siano presenti in quella sezione apposita del sito delle Poste Italiane che tuttavia ben pochi leggono per intero!
Per ulteriori informazioni si può anche consultare la Guida all’utilizzo del codice PosteID presente sempre sul sito delle Poste Italiane.

Come già evidenziato, durante tutta la procedura di registrazione del PosteID, si ricevono da PosteInfo molti SMS e questi risultano essere di diversa tipologia e quindi di importanza differente. In particolare, per quelli MOLTO IMPORTANTI, secondo me, non risulta sufficientemente evidenziata l’importanza di annotarne il contenuto per il futuro e la motivazione di ciò: probabilmente sarebbe stato meglio che avessero speso qualche frase in più, ad esempio per indicare quando il PosteID scade e quindi è necessario il PUK fornito appunti in uno di quegli SMS. Perciò, nel seguito li riporto tutti una figura, contrassegnando ciascun SMS con un diverso colore in base alla sua tipologia ed evidenziando in rosso quelli di notevole importanza e quindi da non perdere e il cui contenuto è sicuramente da salvare opportunamente.

  • SMS di OTP (One Time Password): forniscono una password per poter procedere in una procedura di autentificazione [da me contrassegnati in blu]
  • SMS di informazione: forniscono informazioni utili ma non essenziali [da me contrassegnati in verde]
  • SMS importanti: contengono codici da annotare e non perdere [da me contrassegnati in rosso]

SMS ricevuti contrassegnati con colori differenti a seconda della loro tipologia ed importanza

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Una volta effettuata l’autorizzazione, l’app presenta la schermata seguente ed il sito 18app passa alla pagina in cui mostra l’elenco di tutti i dati che, se acconsente, verranno passati al fornitore di servizi (i.e. in questo caso Poste Italia): per poter procedere è necessario premere il tasto Acconsento presente in fondo pagina.

A questo punto finalmente si riesce ad accedere alla homepage del sito che consente, premendo il tasto apposito crea buono, di generare appunto un buono per un genere di acquisto specifico e per un importo indicato.

Si noti che ad ogni accesso tramite lo SPID di PosteID, viene inviata all’email una notifica dove è specificato anche il sito per il quale si è acceduto tramite quello SPID.

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Dove spendere poi i buoni? Delucidazioni si trovano nel sito 18app anche senza necessità di autenticarsi: è sufficiente premere il pulsante Scopri in fondo alla sua homepage e quindi quello “Dove spendere i buoni“.

Dove spendere poi i buoni?

I negozi possono essere sia fisici sia online ma gli ambiti di utilizzo sono cambiati leggermente per i nati nel 1998 e quelli del 1999 … e piccole variazioni ci sono ora per i nati nel 2000.

Per i nati nel 1998 gli ambiti erano stati i seguenti (buoni da utilizzare entro dicembre 2017):

  1. Cinema (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  2. Concerti (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  3. Eventi culturali (biglietto d’ingresso a festival, fiere culturali, circhi)
  4. Libri (audiolibro, ebook, libro)
  5. Musei, monumenti e parchi (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  6. Teatro e danza (abbonamento card/biglietto d’ingresso)

Per i nati nel 1999 gli ambiti erano stati i seguenti (buoni da utilizzare entro dicembre 2018):

  1. Cinema (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  2. Concerti (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  3. Eventi culturali (biglietto d’ingresso a festival, fiere culturali, circhi)
  4. Libri (audiolibro, ebook, libro)
  5. Musei, monumenti e parchi (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  6. Teatro e danza (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  7. Musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica on line e in streaming)
  8. Corsi di musica, di teatro o di lingua straniera

In https://www.18app.italia.it/BeneficiarioWeb/#/dove o anche da una delle  FAQ presenti nel sito 18app, viene specificato:
se sei nato nel 2000, puoi acquistare (entro dicembre 2019) beni per un totale di 500€, esclusivamente riconducibili ai seguenti ambiti:

  1. Cinema (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  2. Concerti (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  3. Eventi culturali (biglietto d’ingresso a festival, fiere culturali, circhi)
  4. Libri (audiolibro, ebook, libro)
  5. Musei, monumenti e parchi (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  6. Teatro e danza (abbonamento card/biglietto d’ingresso)
  7. Musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile, musica on line)
  8. Corsi di musica, di teatro o di lingua straniera“.

L’unica piccola differenza rispetto al 2019 sembrerebbe essere la mancanza di possibile utilizzo anche per l’ascolto di musica registrata in streaming … anche se sul sito di Spotify sembra possibile : come si vedrà anche per un utilizzo di un buono 18app su Amazon,  poter utilizzare un buono 18app per l’acquisto di un abbonamento su Spotify, si deve prima convertirlo in un codice Spotify che si riceve via email dopo avere inserito il codice fornito da un buono 18app realizzato con un importo pari alla durata dell’abbonamento desiderato.

Utilizzo di un buono per l’ascolto di musica in streaming

Non ho trovato invece indicazioni per poter utilizzare un buono per usufruire di un abbonamento Platinum su TIM Music 😦 …
Tuttavia, almeno per tutto questo mese di febbraio tale abbonamento è gratuito a tutti i clienti TIM ed anche a quelli di tutti gli altri operatori mobili come anche indicato in una FAQ: tale formula consente di cercare ed ascoltare per intero in streaming una qualsiasi canzone o album senza alcun costo. A fine mese tale il profilo Platinum viene disattivato automaticamente e si ritorna a quello Gold usuale (da tempo gratuito per i clienti TIM) che consente solo di selezionare il genere musicale ma non ricercare un brano/album specifico.

 FAQ – Come funziona la Promo TIMMUSIC Platinum Gratis? Dal 1° al 28 Febbraio il profilo TIMMUSIC Platinum è GRATIS ed aperto a tutti i clienti TIM e anche ai clienti di altri operatori mobili. La promo è valida solo su dispositivi Android e iOS. Al termine, sarà disattivata in automatico.
Ricorda che:
• Se sei un cliente TIM con profilo TIMMUSIC Platinum in abbonamento su linea mobile o fissa, continuerai a fruire del profilo Gratis per tutto il mese di Febbraio.
• Se sei un cliente TIM con profilo TIMMUSIC Gold attivo su linea mobile, entrando in app dal 1° Febbraio sarai riconosciuto in automatico con il profilo Platinum gratis. Se non l’hai già fatto puoi creare il tuo account, associato al numero di linea mobile su cui è attivo il profilo, per usare l’app timmusic anche su altri dispositivi (fino ad un massimo di 3). Al termine della promo, sarai riconosciuto nuovamente con il tuo profilo Gold.
• Se sei un cliente TIM con TIM BOX entrando in app da TV, dal 1° al 28 Febbraio , sarai riconosciuto in automatico con il profilo Platinum gratis. Se vuoi utilizzare il profilo su altri dispositivi entra in http://www.timmusic.it e registrati associando il tuo numero di linea fissa.
• Se sei un cliente di altri operatori mobili, entra nell’app e registrati inserendo un account e il tuo numero di telefono. Sarai così riconosciuto in automatico con il profilo Platinum. Puoi usare l’account per ascoltare timmusic su più dispositivi, fino ad un massimo di 3.)

TIM Music – abbonamento Platinum

Bizzarro anche il fatto che non si possa utilizzare il Bonus Cultura per l’acquisto di un eBook Reader (sebbene si possa con l’analoga iniziativa della Carta del docente) o di un tablet/PC  … mentre, ad esempio, si possa comprare un CD dei One Direction    😦

Vediamo ora nel dettaglio come effettuare un buono per un acquisto specifico, ad esempio per quello dell’Abbonamento Musei Piemonte Young.
Come si legge dalla pagina del sito abbonamento musei dedicata alla 18app, “L’Abbonamento Musei aderisce a 18app. Se sei nato nel 2000 potrai utilizzare il tuo Bonus Cultura per acquistare l’Abbonamento Musei alla tariffa Young di € 32,00“.

Pagina del sito Abbonamento Musei Piemonte dedicata alla 18app

Dalla homepage del sito 18app, una volta autenticato con lo SPID, per richiedere un buono specifico è sufficiente premere l’apposito tasto Crea buono. Si giunge, quindi, in una pagina che richiede dettagli relativo al buono in base alla tipologia di acquisto che si desidera effettuare. Innanzitutto viene richiesto se si desidera effettuare un acquisto in un negozio fisico o online.
Nel caso di acquisto di un Abbonamento Musei Piemonte è specificato che si deve scegliere un esercizio fisico ed indicare l’importo che è di 32€:

Richiesta di un buono per l’acquisto di un Abbonamento Musei Piemonte

Viene quindi mostrato il codice associato al buono emesso, salvabile anche come file pdf: il tutto viene comunque anche inviato via email:

Pagina che mostra a video il codice del buono generato

Email con il codice del buono generato

A questo punto se si va nella sezione di gestione dei buoni emessi (i.e. Il tuo Portafoglio) è possibile verificare lo stato di buoni emessi, di quelli già spesi e dell’importo ancora a disposizione.

Sempre come specificato nelle istruzioni presenti sul sito di Abbonamento Musei Piemonte, si deve quindi inviare una email ad app18@abbonamentomusei.it indicando:

  • Nome e cognome
  • Un tuo contatto telefonico
  • Il codice che ha generato il sistema di 18app e che hai annotato
  • La data in cui il codice è stato generato
  • Il tipo di Abbonamento Musei che richiedi: Abbonamento Musei Piemonte.

Si riceve subito una risposta di cortesia e successivamente una email con indicato il codice da utilizzare per ottenere gratuitamente la tessera richiesta.

Si noti che il codice ha una scadenza di validità, per cui deve essere utilizzato per richiedere la carta di Abbonamento Musei Piemonte entro quella data indicata: qualora non sia utilizzato entro quella data non viene rimborsato!

Analogamente si possono richiedere buoni per l’acquisto di libri, musica ecc..
Bizzarra la distinzione tra un buono relativo all’acquisto di eBook e di quello per libri cartacei, …

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Come eventualmente utilizzare su Amazon i Buoni Cultura rilasciati dalla 18app?

Tutto è spiegato nell’apposita pagina di Amazon relativa al bonus 18.
In quella sezione viene detto che risulta necessario innanzitutto verificare che il prodotto di interesse faccia parte dell’iniziativa (apposita icona 18App presente nella descrizione del prodotto).
Quindi si deve convertire il buono ottenuto tramite la 18app in buono Amazon.
In particolare, si deve creare un buono del valore di 1, 5, 10, 25 o 50€ sul sito 18app.it e poi convertirlo in un codice Amazon dalla sezione amazon.bonus18.it del sito Amazon. Al momento della conversione del buono 18app, il relativo ammontare verrà scalato dal tuo credito 18app e risulterà come utilizzato anche se uno in realtà non ha ancora effettuato realmente nessun acquisto nel sito Amazon.

Verificare che il prodotto di interesse faccia parte dell’iniziativa 18app

Si noti che non è necessario che chi ha diritto al Bonus Cultura abbia un suo proprio account Amazon, ma si può utilizzare per l’acquisto anche uno preesistente (e.g. quello di un famigliare) … magari Prime 😉
Come indicato chiaramente dalla chat seguente con il centro assistenza Amazon, risulta infatti sufficiente mettere la consegna a nome della persona di cui è il buono ed indicare la medesima nell’indirizzo di fatturazione legato.

Si può utilizzare per l’acquisto anche un account Amazon preesistente di un familiare  … magari Prime, mettere la consegna a nome della figlia/figlio e l’indirizzo di fatturazione legato a lei/lui.

Viene anche specificato: “Il bonus cultura può essere utilizzato per acquisti nelle categorie Libri (venduti e spediti da Amazon), eBook Kindle, CD, Vinili e DVD musicali su Amazon.it entro il 31 dicembre 2019.
Per procedere con gli acquisti, devi prima assicurarti di compiere i seguenti passaggi:

1. Registrati sul sito 18app.it e crea uno o più voucher del valore di 1, 5, 10, 25 o 50 EUR ciascuno. Hanno diritto al bonus cultura solo i residenti in Italia nati nel 2000

2. Converti il voucher in un codice Amazon sul sito https://amazon.bonus18.it. Per effettuare la conversione con successo sono necessari il numero del voucher e un tuo indirizzo e-mail, dove riceverai i dettagli relativi al tuo codice Amazon.
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NOTA: nel caso che si desideri effettuare l’acquisto con un account di un famigliare (magari perché  il 18enne non ha un proprio account Amazon o perché vuole sfruttare i vantaggi di un suo  abbonamento “prime”), si deve quindi inserire in questo caso, nell’effettuare la conversione, l’email relativa di quel familiare ed utilizzata quale suo username nell’accesso al sito Amazon.
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Per utilizzare il codice Amazon per l’acquisto di libri, eBook Kindle, CD, Vinili e DVD musicali aggiungi al carrello i prodotti che hai scelto, disabilita la modalità di acquisto 1-Click se l’avevi attivata, e inserisci il codice nella pagina di conferma dell’ordine.

Se l’ammontare del codice non fosse sufficiente a coprire l’intero importo dei prodotti che hai selezionato, puoi scegliere se emettere un nuovo buono 18app o proseguire utilizzando i normali metodi di pagamento.

Qualora dovessi utilizzare il valore del codice Amazon solo parzialmente, l’eventuale credito residuo del codice potrà essere utilizzato per ulteriori acquisti in libri, eBook Kindle, CD, Vinili e DVD musicali entro il 31 dicembre 2019.
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NOTA – Perciò, se il credito nel bonus18 Amazon risulta superiore all’acquisto effettuato, per quelli successivi (sempre relativi ad articoli compatibili con offerta 18App), il pagamento verrà effettuato decrementando quel credito apposito: al momento di quell’acquisto successivo non sarà quindi più necessario inserire nuovamente il codice se quello era già stato associato a quell’account Amazon.
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  • Per utilizzare il codice Amazon per l’acquisto di libri, seleziona i titoli che vuoi ordinare e clicca su “Aggiungi al carrello” per ciascun articolo. Disabilita la modalità di acquisto 1-Click, se attivata, e inserisci il codice nella pagina di conferma dell’ordine.
  • Per utilizzare il codice Amazon per l’acquisto di eBook Kindle dal tuo computer, inseriscilo direttamente nella pagina di dettaglio dell’eBook che hai scelto, dopo aver cliccato su “Inserisci un codice promozionale o un buono regalo
  • Per utilizzare il codice Amazon per l’acquisto di eBook Kindle dal tuo cellulare o tablet, inseriscilo qui.

Per maggiori informazioni, visita la pagina amazon.it/18app dove puoi trovare la risposta a molte altre domande.

Ogni volta che si converte un buono Cultura in un codice Amazon, viene non solo mostrato a video, ma viene anche inviata una email con tutti i dati:

Indicazione a video del codice Amazon generato dalla conversione di un Buono Cultura

Email con indicato il codice Amazon generato dalla conversione di un Buono Cultura

Si noti che il codice Amazon generato non è inseribile con le modalità classiche di inserimento di un Buono Regalo, bensì inserendolo nell’apposito campo relativo all’inserimento di un codice presente nella videata relativa alla modalità di pagamento mostrata in seguito ad un acquisto.

Il codice Amazon generato non è inseribile con le modalità classiche di inserimento di un Buono Regalo

Nel seguito mostro passo passo l’acquisto di un libro cartaceo abilitato ad utilizzare l’iniziativa 18app.

Libro abilitato ad utilizzare l’iniziativa 18app

Solo al primo utilizzo di un nuovo buono, è necessario inserire il codice Amazon generato nella conversione. Per gli acquisti successivi risulterà già indicato come saldo disponibile utilizzabile per il nuovo acquisto.

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Nel caso di altri negozi online (e.g. Mondadori Store, laFeltrinelli), l’inserimento del Buono rilasciato tramite il sito 18app viene consentito sempre all’atto del pagamento scegliendo l’apposita opzione in alternativa all’uso di una carta di credito: in questo caso il valore del buono deve corrispondere al valore del prodotto acquistato che ovviamente deve essere della tipologia consentita e contrassegnato opportunamente. Diversamente si possono acquistare delle Gift card, che tra l’altro consentono di ottenere uno  sconto proporzionale al loro valore.

 

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Link di interesse:

Sito Facebook https://www.facebook.com/18app dove sono indicati anche i seguenti numeri utili :

  • Assistenza tecnica 18app: 800.991.199 (lun/ven esclusi festivi – 9.00/17.30)
  • Assistenza spid: 06.82888.736 (lun/ven esclusi festivi – 9.30/16.00)

Inoltre per problemi con Spid, oltre all’assistenza telefonica e all’helpdesk segnalati nel footer del sito 18app, esiste anche il seguente gruppo Facebook:  https://www.facebook.com/groups/agid.spid

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18App – Come ottenere lo SPID (e.g. TIMid, PosteID)

In un precedente post avevo pubblicizzato la notizia che dal 7 gennaio 2019 ci sarebbe stata la possibilità di accedere al sito 18app.it ai nati nel 2000.

Vediamo ora il primo passo per poter usufruire del Buono Cultura, vale a dire richiedere ed ottenere uno SPID (e.g. TIMid, PosteID): questo si poteva effettuare anche prima di quella data relativa solo alla possibilità di accesso al sito 18app.it ai nati nel 2000 tramite appunto quella identità digitale (SPID).

In un successivo post si vedrà come utilizzare il sito 18app per richiedere buoni cultura da spendere in negozi fisici ed online (e.g. Amazon).

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La prima cosa da fare, propedeutica alla registrazione a sito 18app, è quella di richiedere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), indispensabile per registrarti ed accedere poi a quel sitoe questo lo si può iniziare a fare fin d’ora. In questo post quindi vediamo come ottenere lo SPID ed in successivi come poi usarlo per accedere alla 18app ed effettuare poi anche acquisti tramite il Bonus Cultura.

Esistono diversi Identity Provider che sono abilitati a rilasciare uno SPID e sono elencati nel seguito: taluni sono a pagamento, ma altri gratuiti per fortuna! Per richiedere lo SPID le istruzioni si trovano nel sito istituzionale governativo. Con lo SPID si potrà poi accedere non solo al sito 18app ma anche ad altri siti istituzionali: di questo ho già parlato in altro post precedenti quale ad esempio Identità digitale TIMid: review&test per l’accesso ai siti dell’Agenzia delle entrate (e.g. 730), INPS (e.g. pensione) ed INAIL.

Elenco degli Identity Provider dal sito spid.gov.it

Tra quelli non a pagamento (almeno fino al 31/12/2018 … ma forse potrebbe essere esteso tale periodo di gratuità) c’è TIMid e il PosteID.
Nel seguito mostro le procedure necessaria per ottenere gratuitamente lo SPID sia come TIMid, gestito da TIM, sia come PosteID, gestito dalle Poste Italiane. Nel primo caso il riconoscimento viene effettuato tramite PC utilizzando una videotelefonata  che verrà da loro registrata formalmente, mentre nel secondo caso la persona si deve recare in un ufficio postale. Ovviamente utilizzate come SPID il TIMid o il PosteID risultano due alternative esattamente analoghe: all’atto dell’accesso ai siti che consentono di utilizzare lo SPID, sarà sufficiente selezionare il provider utilizzato  dalla lista di tutti quelli esistenti.

Avendo sperimentato entrambe le procedure, direi che ottenere il PosteID l’ho forse trovato più agevole ed intuitivo, soprattutto perché il riconoscimento viene effettuato tramite un qualsiasi sportello di un ufficio postale, rendendo la procedura meno formale che una registrazione di una videochiamata e quindi più veloce e semplice.

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Procedura per richiedere il TIMid

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In questa prima sezione descrivo la procedura per richiedere il TIMid, cioè lo SPID rilasciato da TIM che è uno degli Identity Provider autorizzati.

Accedi al sito spid.tim.it  e premere il link Richiedi la tua TIM id.

NOTA: anche se vengono indicati diversi browser come compatibili per quel sito per effettuare la registrazione, per utilizzarlo ti consiglio di usare il browser Chrome. Sembra infatti che Internet Explorer ci sia la necessità di installarsi un plug in per verificare il funzionamento della webcam (vedi screenshot nel seguito) … anche se poi la procedura di richiesta dello SPID in realtà non utilizza tali supporto seppur indicato tra i requisiti! Invece con Edge la pagina per selezionare il metodo di riconoscimento preferito non funziona correttamente non mostrando alcuna scelta …

Prosegui selezionando il pulsante CITTADINO:

Seleziona il pulsante CITTADINO

Seleziona il metodo di registrazione WEB CAM che risulta essere gratuito: viene indicato che richiede:

  • PC, TABLET o SMARTPHONE con web cam e microfono funzionanti (NOTA: in realtà non mi è servito né il microfono né la webcam per ultimare con successo la registrazione! 🤔)
  • DOCUMENTO D’IDENTITÀ VALIDO
  • TESSERA SANITARIA (NOTA: in realtà basta sapere il proprio codice fiscale).

Seleziona il metodo di registrazione WEB CAM (gratuito)

Usando Edge come browser, quel sito non funziona correttamente, non mostrando alcuna opzione quale modalità di riconoscimento disponibile

Prima di premere il pulsante CONTINUA, puoi eventualmente effettuare il Test della Webcam (facoltativo): in verità penso che non serva proprio effettuarlo dal momento che sono riuscito a concludere tutta la procedura senza che fosse richiesto l’utilizzo di webcam/microfono … nonostante sia indicato all’inizio come un requisito necessario).

Prima di premere il pulsante CONTINUA, puoi eventualmente effettuare il Test della Webcam (facoltativo) … ma non credo proprio sia necessario

Comunque il test della webcam (se proprio lo si vuole fare!) può essere eventualmente effettuato solo con alcuni browser, taluni solo se si installa un apposito plug-in: comunque, come già evidenziato, non mi sembra il caso di farlo, dal momento che l’uso della webcam poi alla fine non viene richiesto!

Compatibilità dei diversi browser per effettuare l’opzionale test della webcam

Comunque io ho provato comunque a fare quel test (anche se è inutile) e nel seguito eccovi le videate:

Test (opzionale) della webcam (1)

Test (opzionale) della webcam (2)

Prima di premere il tasto CONTINUA, assicurati di avere a portata di mano un tuo documento di identità (e.g. carta d’identità), il tuo codice fiscale (presente ad esempio sulla tessera sanitaria), il tuo cellulare (sapendo il proprio numero telefonico) e la propria email.

Si conferma la richiesta della TIMid dopo avere compilato un modulo in cui uno deve inserire i propri dati anagrafici, telefono, email ecc …

L’operazione è gratuita, ma viene comunque effettuata tutta una procedura di un pagamento di zero €.

Si riceve quindi sia una email sia, successivamente, un SMS per verificare ciascuno con un OTP (One Time Password) inviata e da inserire sulla pagina web del sito.

Al termine, conclusa la procedura di creazione del TIMid, viene ricevuta un’ultima email che invita a recarsi nel sito digitalstore.tim.it per crearsi una password tramite la sua procedura di recupero/reset della password: si noti che lo username da utilizzare corrisponde all’indirizzo di email inserito durante la registrazione precedente.

Email, ricevuta al termine della procedura, che invita di recarsi nel sito digitalstore.tim.it per crearsi una password tramite la sua procedura di recupero password

Sito digitalstore.tim.it per gestire il proprio TIMid e, in particolare modo, per crearsi una propria password associata

Premere Accedi e selezionare Entra nell’Area Clienti TIM DIGITAL STORE, quindi selezionare Recupero password, indicando come email quella medesima inserita nella precedente procedura di richiesta del TIMid.

Premere Accedi e selezionare Entra nell’Area Clienti TIM DIGITAL STORE

Selezionare Recupero password indicando come email quella medesima inserita nella precedente procedura di richiesta del TIMid.

Si riceve quindi indicazione che è stata spedita una email con il link che porta alla pagina in cui inserire la propria nuova password (e quindi ripeterla per conferma ed essere così sicuri di averla scritta bene). Ovviamente è poi opportuno scriversi da qualche parte username (la propria email) e password in modo da non dimenticarli!!

Notifica invio email con il link che porta alla pagina in cui inserire la propria nuova password

Email con il link che porta alla pagina in cui inserire la propria nuova password

Con la propria email come username e quella password indicata precedentemente, si può quindi accedere al portale TIM Digital Store che consentirà, tra l’altro, di gestire la propria TIMid nel futuro. Nota, ad esempio, che periodicamente tale TIMid scadrà e la password dovrà essere cambiata. La password da scegliere, infine, deve essere sufficientemente complicata e rispettare particolari requisiti (e.g. lunghezza, caratteri speciali, numeri e lettere).

Con la propria email come username e quella password indicata precedentemente, si può quindi accedere al portale TIM Digital Store

Andando poi nella sezione I MIEI SERVIZI, risulta presente quello relativo al TIM id Cittadino il cui “Stato della sottoscrizione” è Ordinato: nella colonna “Data di attivazione” non viene ancora indicato nulla. In una delle email ricevute c’era d’altra parte detto: “hai completato tutte le fasi per richiedere la tua Identità Digitale TIMid. Stiamo verificando i dati che ci hai fornito ed a breve ti comunicheremo l’esito della richiesta” e quindi una indicazione del “codice di registrazione associato alla tua richiesta TIMid“.

Mail di notifica completamento della procedura con indicazione del “codice di registrazione associato alla tua richiesta TIMid”.

Mi immagino che, non essendo stata usata la webcam, sarà necessaria una ulteriore fase di verifica dell’identità della persona, che fino a questo momento non mi sembra sia garantita (l’ho effettuata io e non mia figlia infatti, anche se ovviamente ho indicato i suoi dati).

Nessun indicazione sui tempi, ma siamo anche nel periodo delle festività natalizie: non appena ho ulteriori informazioni le inserirò ,,,

Sezione I MIEI SERVIZI in cui, risulta presente quello relativo al TIM id Cittadino il cui lo “Stato della sottoscrizione” è Ordinato

Aggiornerò, quando avrò altre indicazioni. Sicuramente lo username (email fornita)/password (creata precedentemente) servono solo per accedere a quel sito del Digital Store TIM e non è lo SPID che invece sarà gestito dall’apposito sito https://id.tim.it . Per l’identificazione forse si dovrà proseguire tramite i seguente link Prosegui indicato nel seguito nella homepage di quel sito:

Sito id.tim.it per la gestione dello SPID. Per l’identificazione forse si dovrà proseguire tramite i seguente link indicato nel seguito

Premendo infatti tale link, viene proposta la pagina seguente in cui viene richiesto di inserire il codice registrazione (fornito precedentemente in una delle email ricevute da tim.id@spid.tim.it) ed il proprio codice fiscale.
Come nota a latere, viene infatti indicato “Per riprendere la procedura di richiesta della tua Identità Digitale SPID inserisci il Codice di registrazione, che ti abbiamo inviato per email, e il tuo Codice Fiscale (persona fisica) o Partita Iva (persona giuridica)”.

Per proseguire, viene richiesto di inserire il codice registrazione ed il proprio codice fiscale

 

In realtà a distanza di qualche giorno arriva all’indirizzo di posta elettronica indicat0, una email con un link (del tipo https://videoid.trusttechnologies.it/videoid/userroom/spid?id=xxxxx-xxx-xxxx-xxxx-xxxxxxxxxxx) che consente di proseguire la verifica via Webcam dell’identità del richiedente. Viene infatti indicato che “un nostro operatore ti guiderà nella fase di video riconoscimento“. Si parla anche di una “prenotazione che hai già fatto sul calendario ti rimane comunque disponibile se non ti collegherai prima” … anche se in realtà la procedura effettuata fino a questo momento non abbia richiesto alcuna prenotazione ad una data/ora specifica!

Mail con il link per effettuare la identificazione tramite Webcam

Si noti infine che, sebbene vengano sempre in quella email indicati diversi browser compatibili, conviene nuovamente usare Chrome in quanto ho verificato funzioni mentre ad esempio con Edge, dopo avere atteso il mio turno, la connessione video non si è stabilita per cui il riconoscimento non si è potuto effettuare: una apposita email notifica il mancato riconoscimento e ripropone il medesimo link per riprovare:

Notifica di riconoscimento non riuscito e medesimo link per riprovare

Effettuando il click su quel link (o copiando l’URL associata ed inserendola ne browser (consiglio Chrome), compare la videata seguente che richiede di attendere il proprio turno per attivare il dialogo con un operatore tramite video chiamata. L’operatore comparirà nella finestra a sinistra insieme ad una finestra più piccola in cui uno si può vedere.

Finestra di attesa del proprio turno

La procedura di identificazione prevede la registrazione di domande dell’operatore e risposte relative del richiedente e deve essere eseguita con esclusivamente quest’ultimo ripreso dalla webcam e senza nessun intervento di terzi.
NOTA BENE: se per caso durante la registrazione si sentono suggerimenti o se per caso qualche altra persona viene ripresa anche di lontano, la registrazione viene interrotta e si deve ripetere tutta la procedura da capo, attendendo nuovamente un proprio nuovo turno.

Durante la identificazione viene richiesto di far vedere il documento di riconoscimento (e.g. carta di identità) indicata nella richiesta, il proprio tesserino sanitario.
Quindi durante la registrazione si richiede di: 

  • acconsentire al trattamento dei propri dati,
  • fornire le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita),
  • ente emissione del documento di identità (e.g. Comune di Torino),
  • numero della carta di identità, data emissione e data scadenza,
  • proprio numero di cellulare,
  • propria email,
  • data e ora corrente.

 

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Procedura per richiedere il PosteID

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In questa seconda sezione descrivo la procedura per richiedere  il PosteID, cioè lo SPID rilasciato dalle Poste Italiane che è uno degli Identity Provider autorizzati

In questo caso è necessario andare nel sito https://www.poste.it/posteid.html dove si trova il link per effettuare una pre-registrazione on-line di tutti i dati.

Accedendo a quel  link si deve premere il pulsante REGISTRATI SUBITO che consente di attivare tutta la procedura di registrazione dei propri dati anagrafici, email e numero telefonico con relativo invio di email/SMS per verificarli con OTP (One Time Password cioè un codice temporaneo valido una sola volta). Insomma la procedura è analoga a quella già analizzata per ottenere il TIMid.
Il sito posteid.poste.it serve sia per registrarsi e richiedere una propria identità digitale (SPID) sia, successivamente, per gestire quel PosteID fornito dalle Poste Italiane: in quest’ultimo caso si deve premere il tasto ACCEDI.

Tra le scelte relative alla identificazione della persona, esiste quella recandosi presso un uffici0 postale abilitato (sono molti, se non tutti):  secondo me è l’alternativa più vantaggiosa in quanto gratuita. Diversamente, esistono altre possibilità quale, ad esempio, un riconoscimento tramite il portalettere: in questo caso però l’operazione ha un costo.

Riconoscimento della persona (e.g. recandosi in un ufficio postale)

Si noti che, durante la procedura, viene richiesto l’inserimento di quella che risulterà poi la password presumibilmente associata alla propria email inserita da utilizzare come username, è richiesto il caricamento di due file, uno relativo al lato frontale sia della carta di identità sia del codice fiscale, ed analogamente l’altro relativo al retro di entrambe: i file caricabili sono solo due (uno per il frontale ed uno per il retro) per cui è necessario scansionare entrambi i documenti contemporaneamente o effettuare una elaborazione in modo da ottenere un file unico! Inoltre il nome dei file non deve contenere spazi, né caratteri speciali o accentati.

Viene comunque consentito eventualmente di lasciare all’ufficio postale il compito di acquisire tali immagini, sebbene ovviamente la procedura poi risulterà un po’ più lunga per cui, se si può, è meglio già caricare le due immagini 😉

Al termine della registrazione si ottiene la seguente videata in cui viene indicata la prossima ricezione di una email successiva ad una verifica dei dati/documenti inseriti precedentemente, in cui verrà indicato di proseguire la procedura tramite il riconoscimento in un ufficio postale.

Non penso che sia stata effettivamente effettuata una verifica dei dati inseriti nel portale, ma nel giro di pochi minuti arriva una email che indica: “Per confermare la tua richiesta di adesione a PosteID, devi farti identificare recandoti presso qualunque Ufficio Postale trascorse due ore dalla pre-registrazione. Hai a disposizione 30 giorni per completare la procedura“.

Quella email contiene anche il link (“Cerca UP“) per visualizzare gli uffici postali più vicini abilitati a quel riconoscimento (impostata, a tale scopo, l’opzione filtro PosteID abilitato a SPID), decisamente molti se non tutti.

Localizzazione uffici postali più vicini abilitato a SPID

Una volta che è stato effettuato il riconoscimento recandosi in un ufficio postale con il documento, nel giro di qualche ora arriva all’indirizzo email indicato nella registrazione, un messaggio che comunica l’avvenuta attivazione del Servizio PosteID abilitato a SPID.

Il livelli di autenticazione previsti sono di tre tipi, sempre più sicuri

  • Livello SPID 1 con nome utente e password
  • Livello SPID 2 con APP PosteID
  • Livello SPID 3 con APP PosteID + PIN

Dopo un po’ (nel mio caso dopo una mezz’ora) arriva anche un successivo messaggio che fornisce un link che consente di scegliere una nuova password:

… ed infine una ulteriore email con un allegato che riepiloga i dati di adesione e le accettazioni rese per la privacy:

Come indicato nella sezione apposita del sito delle Poste Italiane:
L’attivazione del codice PosteID avviene dalle App di Poste Italiane tramite una procedura guidata che richiede principalmente i seguenti passaggi:

  • Accesso all’App con credenziali di registrazione poste.it (NOTA: lo username è la propria email).
  • Ricezione di un codice di sicurezza via SMS sul numero di telefono rilasciato a Poste Italiane da inserire in App
  • Scelta di un codice alfa-numerico di 6 caratteri (codice PosteID).

Al termine del processo riceverai, via SMS al numero di telefono utilizzato per l’attivazione del codice PosteID, la conferma dell’avvenuta attivazione del codice PosteID e un codice di sblocco (PUK) da conservare, perché necessario per le operazioni di ripristino del codice PosteID nei casi e nelle modalità descritte di seguito nella sezione “Come ripristinare il codice PosteID“.

Sempre in quella sezione apposita del sito delle Poste Italiane viene descritto come ripristinare il codice PosteID:
Qualora in fase di autorizzazione di un pagamento da app tu abbia inserito per più di cinque volte il codice PosteID in modo errato o siano trascorsi sei mesi di inattività dall’attivazione del codice PosteID o dall’ultima transazione eseguita, dovrai richiedere il ripristino del codice. Tale procedura si effettua direttamente dalle app nelle sezioni dedicate alla Gestione del codice PosteID e prevede l’utilizzo del codice di sblocco (PUK) che hai ricevuto via SMS al termine del processo di attivazione del codice PosteID. Qualora tu abbia dimenticato il tuo codice PosteID dovrai contattare il Call Center di Poste Italiane per richiedere la cancellazione del codice PosteID dal tuo dispositivo e procedere nuovamente a una nuova attivazione, secondo le modalità indicate in precedenza nella sezione “Come attivare il codice PosteID“.

Purtroppo queste indicazioni importanti non sono, secondo me, sufficientemente evidenziate nei messaggi ricevuti via email o via SMS, seppure chiaramente indicati in quella sezione apposita del sito delle Poste Italiane che tuttavia ben pochi leggono per intero!
Per maggiori informazioni consulta la Guida all’utilizzo del codice PosteID presente sul sito delle Poste Italiane.

ATTENZIONE!!!
La procedura prevede la ricezione di diverse email ed SMS. Spesso il contenuto di quest’ultimi non
viene inviato anche via email per cui è essenziale non perdersi il loro contenuto. In particolare è essenziale segnarsi il PUK ricevuto solo via SMS per poter in futuro effettuare la procedura di ripristino del codice PosteID.
Nota che la procedura di recupero di quel codice PosteIDrisulta necessaria non solo qualora uno non se lo ricordi più o, in fase di autorizzazione di un pagamento da app, si abbia inserito per più di cinque volte in modo errato, ma anche se sono trascorsi sei mesi di inattività dall’attivazione del codice PosteID o dall’ultima transazione eseguita.

Come già evidenziato, molti sono gli SMS che si ricevono da PosteInfo durante tutta la procedura e questi risultano di diverso tipo ed importanza. In particolare quelli MOLTO IMPORTANTI, secondo me, non risultano sufficientemente evidenziati per quella loro rilevanza in futuro e probabilmente sarebbe stato meglio che avessero inserito qualche paralo di più. Perciò, nel seguito li riporto tutti una figura, contrassegnando con un diverso colore ciascun SMS in base alla sua tipologia ed evidenziando in rosso quelli di notevole importanza da non perdere e da salvare opportunamente.

  • SMS di OTP (One Time Password): forniscono una password per poter procedere in una procedura di autentificazione [da me contrassegnato in blu]
  • SMS di informazione: forniscono informazioni utili ma non essenziali [da me contrassegnato in verde]
  • SMS importanti: contengono codici da annotare e non perdere [da me contrassegnato in rosso]

SMS ricevuti contrassegnati a seconda della loro tipologia ed importanza

Si noti che nella prima email viene detto anche “Da oggi PosteID è disponibile anche con il livello di sicurezza SPID 3. Per richiederlo, è necessario accedere alla tua area riservata su posteid.poste.it e avviare la richiesta utilizzando il codice di attivazione SPID 3 che ti invieremo via SMS”.
Perciò, se si richiedono anche le credenziali per il livello di SPID3 (opzionale e non necessario per la 18app) , utilizzando il link fornito in fondo alla prima delle email ricevute e fornendo il codice di attivazione ricevuto via SMS, si otterrà anche la seguente email aggiuntiva. Viene fornito la possibilità di inserire un PIN di 8 caratteri relativo a questa forma di autenticazione ancora più sicura

 

In un successivo post vedremo come accedere al sito di 18app , ad esempio per richiedere un Buono Cultura da spendere in un negozio fisico o online, o analogamente utilizzando la  app18 (Bonus Cultura 18) installabile sul proprio cellulare.

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How to get a DVD player in Windows 10

I know that newest thin laptop and tablet even do not have a DVD reader! However it may happen that you have one old style one that have it or you have an USB DVD reader and you want to have your new DVD play using your Windows 10 device. By default Windows 10 does not have a DVD player but only the Windows Media Player desktop application that cannot play DVD but only other formats like MP4, WMV, WAV, MOV files: you can find all supported video format here. Note that Windows Media Player is useful also to convert an audio CD to MP3 files, as I explained in this other post.
You can install by free an MP3 player app Groove Music app that, however, seems to not be supported so much: when you launch, it suggest to use Spotify!! It is a pity because, if there are MP3 file locally on the PC/smartphone, this app work very well and has a wonderful user interface 😉

But what if you want to play a DVD? In the Store there is the Windows DVD Player app from Microsoft Corporation but it is not free: it costs 14.99$ … I think too much for what it does and I do not really understand why when there are so many Microsoft app, free of charge, that are much better and useful than this one!

A good free choice is VLC Media Player, an open source cross-platform multimedia player and framework that plays most multimedia files as well as DVDs, Audio CDs, VCDs, and various streaming protocols. You can download and install from its official VLC site.

  • But there is another possibility that is to locally install (outside from the Store) the Windows DVD Player as explained in this WindowsBlogItalia post: there you can find all the procedure explained in Italian but that site does not allows to copy text so you have to rewrite all suggested commands! FOr your convenience I give the same instructions that you can copy ;-).
    It is also stated that that install way is allowed for people that update from Windows 7 Ultimate, Professional, Home Premium or Windows 8.1 with Media Center. … anyway it is a working method for everyone even thought possibly not so official!
  • It is provided a link for the 32-bit version (Microsoft Server, alternative one) and for the 64-bit one (Microsoft Server, alternative one). You should download the version depending on the Windows 10 version you have, 32-bit or 64-bit one.
  • You must unzip the file (for example with 7Zip or WinRAR).
  • Create two directories c:\temp and c:\temp2
  • Copy the extracted file in the temp folder
  • Open the command prompt (run cmd), write the following string and press enter to run it:
    msiexec /a c:\temp\windows10.0-kb3081704-x64.msi /qb TARGETDIR=c:\temp2 (for 64-bit version)
    msiexec /a c:\temp\windows10.0-kb3081704-x32.msi /qb TARGETDIR=c:\temp2 (for 32-bit version)
    Note that running that command give no print:
  • Run as administrator the PowerShell, write the following string and press enter to run it:
    Add-AppxProvisionedPackage -Online -PackagePath c:\temp2\InstallDVDAppxPackage\cd0c0ffe0ee94518833e70b1e931fcff.appxbundle -LicensePath c:\temp2\InstallDVDAppxPackage\cd0c0ffe0ee94518833e70b1e931fcff_License1.xml

  • If you go now to the Start menu, you will find the Windows DVD Player app 🙂
  • You can then run the app: may be it is not the last version you can find in the Store but it works …
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How to share photos, videos and album with Amazon Photo & Amazon Prime and how to stop Amazon Music from automatically be launched at PC startup

Most of you know that a Prime Amazon customer have the benefit to have an unlimited storage (only) for photos. Even though the upload could be faster, this can be an easy and cheep way to backup your pictures in a Cloud and possibly to share some of them with parents or for a Blog/Facebook. Unfortunately in the second case you should notice that only an Internet Navigator having an Amazon account could access your shared photos or album!! In fact the link provided by a shared Amazon resource requires a user authentication to be used to access to that information itself and this could be a big limitation also because the Blog/Facebook editor is not able to automatically get a preview of the photo/album from that link.

Anyway, in some situations this could be a sufficient sharing method and in the following I will give you some more information.

As you can find in this Amazon help page:
If you would like to find information on how to share files or folders, go to Share Your Files.
To share your photos and personal videos from Amazon Drive:

  1. Go to Amazon Drive Photos and Videos.
  2. Select up to 25 photos and/or videos.
  3. Click Share.
  4. Either share a link by clicking Get shareable link, or share by email, Facebook, or Twitter.

To share an album from Amazon Drive:

  1. Go to Amazon Drive Photos and Videos.
  2. Click Albums on the navigation panel and open the album you’d like to share.
  3. Click Share.
  4. Either share a link by clicking Get a shareable link, or share by email, Facebook, or Twitter.

Note: You are able to unshare photos, videos, and albums at any time. Unsharing photos, videos, and albums will deactivate the shared link, making it unusable for anyone to use in the future. This will also disable any preview of the shared item(s) that may have been displayed in an email, on Facebook, or on Twitter. For more information, go toUnshare Your Photos, Videos, & Albums.

Note: When you share photos and videos by email from the Amazon Drive website, your recipients receive an email notification with your name in the “Subject” field, a preview of the photo or video, and a link to view the full version–they don’t need a Amazon Drive account. Your recipients can also download shared photos and videos.

Therefore, if you want to share an album you have previously created from some uploaded photos, from the Amazon Photo site select it and, once you are in that album, click the Share icon you will see on the top right of the page. In the following you can find each step of the simple procedure:

Select the album you want to share

Click the Share icon you will see on the top right of the page

Select the sharing category you like (e.g. a share link)

Copy the automatically created link and use it wherever you want

After you share something you can manage that sharing going, from the upper right menu, into the Shared Items voice and then, selecting the row related to the entity you want to stop the sharing, click to the Stop Sharing icon that appear on the top right.

To manage sharing items use the Shared Items voice of the top right menu

Selecting the row related to the entity you want to stop the sharing and click to the Stop Sharing icon

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If you use Amazon Music, that is an other benefit for Prime customers, it may annoy you to have its desktop app starting at every PC boot. If you look in Preferences of that application, you can find an option that should disable that “feature” if unchecked.

Even if unchecked, Amazon Music application startup at every PC boot

However, even thought the first option is unchecked, Amazon Music application always started at every PC boot.
Therefore I decided to disable both Amazon Music and Amazon Music Helper applications directly from the Startup tab of Task Manager (cntr + alt + del): note that, if no tabs are displayed, you need to click on the More details icon at the bottom right of the popup window.
To disable one startup application, you need to right click on the line displaying its name and choose Disable from the menu.

To disable one startup application, you need to right click on the line displaying its name and choose Disable from the menu.

Disable both Amazon Music and Amazon Music Helper applications from the Startup tab of Task Manager

 

 

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Note su pensione anticipata

Mesi fa avevo scritto un post relativo al calcolo della pensione. Soprattutto negli ultimi tempi la situazione si sta facendo sempre più fluida ed incerta anche per via di possibili decreti (e.g.”quota cento”) e relative ricadute su possibilità di pensione anticipata.

Nel seguito raccoglierò alcuni link ed informazioni raccolte anche grazie ad amici/colleghi a tale riguardo: saranno elencati in ordine temporale decrescente, anche perché non di rado alcune affermazioni rilasciate anche mezzo stampa sono state poi nel tempo smentite da fatti successivi … 😦

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18/2/2019
Quota 100 e’ incompatibile con isopensione non solo per il passato ma anche per il futuro.

 

3/2/2019
Sono uscite le circolari INPS 10 e 11/2019 (con Allegato) che dovrebbero chiarire alcuni aspetti.

Non è ancora chiaro del tutto chiaro se Quota 100 e Isopensione siano incompatibili, ovvero se l’unico modo che ha l’azienda per fare uscire le persone in Quota 100 (al 31 12 2021) sia il meccanismo dei Fondi di Solidarietà.

Leggendo il Decreto all’ art 14 Comma 9 si dice:

E quindi sembra che ci sia una incompatibilità con l’Isopensione (art4, commi 1 e 2 della l. 28 giugno 2012).

Questo sembra abbastanza chiaro anche dalla circolare 10 dell’ Inps che lo ribadisce …

https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/quota-100-le-regole-per-i-titolari-di-isopensione-e-assegni-di-solidarieta-098978979
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28/1/2019 – Firmato il decreto: articolo su ilsole24ore

Pensioni quota 100, cinque strade per aumentare i contributi (Il sole 24ore)
Pensioni Quota 100, le nuove condizioni del decreto: ritiro possibile a 57 anni (Corriere della sera). Lo stesso articolo afferma che la legge consente alle aziende, «a loro carico e previo versamento agli stessi Fondi della relativa provvista finanziaria» di poter provvedere anche al riscatto di periodi «utili per il conseguimento di qualunque diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia». In pratica, attraverso i fondi bilaterali si può riscattare anche il corso di laurea.
Ecco come chi oggi ha 57 anni può lasciare il lavoro nel 2021: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/pensione-57-anni-c-trucco-1632344.html

Slide del governo sul decreto:

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/RDC-Q100_1.pdf

https://www.pmi.it/impresa/normativa/291034/quota-100-e-reddito-di-cittadinanza-cosa-succede-ora.html

https://www.money.it/come-fare-domanda-Quota-100-pensione

Entrata in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, poi conversione parlamentare in legge entro 60 giorni con possibili modifiche: l’iter del decreto pensioni e reddito di cittadinanza.

https://tg24.sky.it/economia/approfondimenti/pensioni-testo-decreto-quota-100.html

Fondi di solidarietà – I fondi di solidarietà bilaterale potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungono i requisiti di quota 100 nei successivi tre anni. Quindi si potrà accedere a questo strumento avendo almeno 59 anni di età e andare in pensione a 62 nel 2021. A patto però, dice Matteo Salvini, che ci sia una nuova assunzione.

 

https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-01-12/quota-100-pensione-piu-vicina-sette-opzioni-cosi-si-ampliano-vie-anticipi–105753.shtml?uuid=AEnhGFCH

https://www.ilsole24ore.com/dossier/norme-e-tributi/2018/pensioni-2019/index.shtml

 

https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-01-07/quota-100-tutto-cio-che-serve-sapere-10-domande-e-10-risposte-155000.shtml?uuid=AE3PEkAH

4) Ma chi va in pensione con “quota 100” avrà una penalizzazione?
Avrà una pensione più bassa perché lasciando prima il lavoro avrà meno contributi e, con un’età più bassa, avrà anche un coefficiente di trasformazione del montante contributivo in pensione più basso.

5) Di quanto sarà più bassa questa pensione anticipata?
Per capire di quanto sarà più bassa questa pensione anticipata bisognerà introdurre i propri dati nel simulatore Inps “La mia pensione futura”, operazione che si consiglia di effettuare prima di fare domanda di pensionamento. I calcolatori Inps saranno presumibilmente aggiornati ai nuovi requisiti “quota 100” il prima possibile, comunque dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.

Pensione, Quota 100 da aprile per tre anni. Regole e taglio fino al 16%

Durigon: “Taglio massimo al 16%”
“Abbiamo fatto uno studio con l’Inps. Su una busta paga media di pensione di 1500 euro, il non percepito per i minori anni contributivi è pari al 16% netto massimo, fino al 2% iniziale di un anno”. Così a Sky TG24 Economia il sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Claudio Durigon parlando della riduzione degli assegni pensionistici con Quota 100.

https://job.fanpage.it/i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione-pensione-dal-2019-al-2021/#i-nuovi-coefficienti-di-trasformazione-2019-2020-e-2021

 

 

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Ottime iniziative di alcuni commercianti di Torino per favorire chi utilizza la bicicletta

Ci sono  seppur piccoli segnali concreti per invogliare anche i più restii ad un uso più consapevole dei mezzi di locomozione alternativi per recarsi e girare il centro di Torino. Alcuni provengono da iniziative di singoli negozi privati che propongono offerte/sconti per chi è arrivato da loro in bicicletta.  Si tratterà anche di un mezzo pubblicitario ma è sicuramente proficuo ed apprezzabile: anche questo può incentivare l’uso di mezzi alternativi di locomozione più sostenibili per tutti noi, contribuendo così a decongestionare il traffico delle grandi città e tutte le sue conseguenze, rendendole più vivibili.

E’ questo il caso della storica ferramenta Drovetti che offre ben il 10% di sconto per tutti gli acquisti se arrivi in bicicletta o in tram.  Avevo trovato in quella ferramenta delle ruote altrove introvabili, perciò ero già contento, … ma mi ha fatto ancora più piacere scoprirmi applicato uno sconto di ben il 10% solo perché mi ero recato in bicicletta! Infatti, un cartello ben visibile, collocato sulla porta del negozio, pubblicizza “10% di sconto per tutti gli acquisti se arrivi in bicicletta o in tram. Sì, potete parcheggiare la bici dentro il negozio. Se acquistate materiale pesante ve lo spediamo gratuitamente a casa“. Io avevo sia la bici ancorata al palo del segnale stradale di fronte al negozio sia il casco appeso alla cintura dello zaino e lo sconto mi è stato applicato senza alcuna questione … ed anzi con un sorriso! Tuttavia, dal momento che il medesimo sconto lo otterrebbe anche chi fosse venuto in tram, mi chiedo come facciano a discriminare gli approfittatori, ora che si usa la BipCard: ma forse basta guardare negli occhi una persona per capire molte cose!  🤔

La storica ferramenta Drovetti offre il 10% di sconto a chi arriva in bicicletta

La storica ferramenta Drovetti offre il 10% di sconto a chi arriva in bicicletta (2)

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Anche l’ottimo self-service Soup & Go in via San Dalmazzo 8A (angolo via Barbaroux 42, a due passi da p.zza Albarello) a  chi arriva in bicicletta offre la bibita gratis nei week-end e per cena . E’ sempre per me un piacere andarci  e gustare, tra le diverse proposte, soprattutto le 3 zuppe, ogni volta sempre diverse e sempre buonissime … ed avere per di più la bibita gratis!
Anche qui, nessun problema nel vedersi applicato il benefit, almeno se (come abitualmente faccio) uno ha “parcheggiato” la bici fuori dal locale ed hai il casco appeso alla cintura dello zaino. 🙂
So che esiste un altro negozio di quella catena in via Susa 5B (vicino a Porta Susa, lato c.so Inghilterra) e penso anche lui applichi il medesimo benefit per i ciclisti … ma non posso assicurarvelo non essendoci mai andato non frequentando molto quell’altra zona!

Il self service Soup & Go di via San Dalmazzo 8A offre nei week-end la bibita gratis a chi arriva in bicicletta

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Insomma, ben vengano queste iniziative e forme di pubblicità rivolte a favorire chi rispetta l’ambiente!!

Ovviamente, se conoscete altre iniziative analoghe, inserite un commento in questo post ed inviatemi possibilmente una foto 🙂

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