Libera l’artista che c’è in te!! Invito a partecipare alla quarta edizione di TIM “Inclusion Week” per collaborare all’evento “Inclusione nel territorio degli armadi collocati in strada dai diversi fornitori di servizi”

Negli ultimi anni, annualmente viene organizzata in TIM la “Inclusion Week”,  con iniziative relative appunto all’inclusione proposte da dipendenti: gli eventi si tengono nelle sedi della ditta e possono parteciparvi i dipendenti interessati iscrivendosi.
E’ sicuramente una bella iniziativa che penso valga la pena di sostenere e a cui partecipare!

CHIUNQUE SIA INTERESSATO (anche un esterno non dipendente) PUO’ PARTECIPARE, ANCHE SOLO COME “UDITORE”, sebbene in verità tutti gli eventi sono intesi per una partecipazione attiva di tutti i presenti!
L’unico requisito è fornire – almeno qualche giorno prima – le proprie generalità per poter essere poi autorizzato ad entrare nella sede TIM dove si tiene l’evento in oggetto. Perciò se desiderate partecipare non avete che contattarmi via email o inserire un commento a questo post 😉

Quest’anno ho proposto, come dipendente, un evento relativo alla Inclusione nel territorio degli armadi collocati in strada dai diversi fornitori di servizi (TIM in primis).

Si tratta è vero di una forma particolare di inclusione, essendo spesso gli eventi relativi  alla disabilità, etnia, orientamento sessuale/identità di genere, genere/leaders hip al femminile, aging/longevity, religione, ma potendo anche riguardare qualsiasi tema in cui in generale si evidenzi che Inclusione = Valore, ho pensato che anche l’evento da me proposto fosse in tema in quanto rilevante nel contesto sia della nostra azienda sia socialmente. Attualmente è tra quelli che hanno superato la selezione: si tratta ora di concretizzare l’idea coinvolgendo sia personale interno ma soprattutto esterno per darne forma e significato, e questo è il motivo del presente post che sia aggiunge a email che puntualmente ho inviato a potenziali attori interessati.

La mia proposta si propone di contribuire affinché ci si confronti e si cerchi di trovare soluzioni affinché alcuni dei molteplici armadi collocati ovunque sul territorio nazionale da diversi fornitori di servizi (e.g. di telecomunicazioni, di gas, di luce) possano costituire un’occasione per abbellire il territorio. Per piccoli o grandi che siano, incassati o meno in un muro, tutti attualmente deturpano di fatto il paesaggio e le architetture presenti. Tutte le iniziative trascorse sono nate e morte dopo poco tempo, interessando un numero troppo esiguo di armadi per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. Come impone ogni operazione efficace sia di marketing sia sociale, si deve raggiungere una massa critica: è inutile avere pochissimi armadi “abbelliti”, dispersi in modo sporadico su un vasto territorio in quanto non hanno alcuna visibilità e, qualsiasi sia l’obiettivo, questo è sicuramente mancato!
Senza trovare le opportune sinergie con iniziative locali, i risultati quindi sono quelli che sono: solo la condivisione di obiettivi tra più attori può fare in modo che il loro numero cresca sempre più nel tempo, aumentandone quindi la visibilità e rendendo l’iniziativa anche economicamente più sostenibile.

Questo sarebbe l’obiettivo dell’evento, secondo le mie intenzioni … cercare di coinvolgere realtà locali del territorio e, insieme anche a colleghi interessati all’evento, confrontarsi sul problema cercando di trovare idee e possibili soluzioni che possano portare (spero) a sempre nuove realizzazioni concrete. Si cercherà quindi di ricercare sinergie e potenziali soluzioni win-win in cui tutti gli attori coinvolti possano trarne un vantaggio, il territorio in primis. In un mio post (scritto mesi fa su tale argomento e che vi invito a visionare per avere eventualmente ulteriori indicazioni sull’obbiettivo) avevo iniziato a individuare alcune possibili partnership anche con iniziative artistiche locali già affermate, prendendo in considerazione anche un potenziale coinvolgimento delle comunità artistiche e di design cittadine.

Penso quindi che sicuramente una partecipazione e un confronto tra diversi attori del territorio, potrebbe essere utile a portare nuove idee per cercare di possibilmente concretizzare il tutto!


L’impegno sarebbe minimo e potrebbe essere indicativamente di una/due ore presso la sede TIM di via Olivetti 6
(alias via Reiss Romoli 274) a Torino in una delle giornate della settimana 26-30 novembre 2018 in cui si tiene appunto l’evento di Inclusion Week.

Se siete interessati ad intervenire e/o conoscete realtà che lo possano essere, contattatemi via email o telefonicamente in quanto ho necessità di fornire i nominativi dei partecipanti entro pochi giorni, per la seconda fase che vedrà razionalizzati i progetti selezionati per diventare un vero e proprio programma.
Qualora, come spero accettiate di intervenire, vi pregherei anche di fornire indicazioni sulle date/ore in cui potreste esserci in quella settimana in quanto ovviamente sarà poi necessario convergere per una data/ora tra tutti gli esterni che aderiranno all’iniziativa. A tale scopo ho impostato un sondaggio online in cui ciascun invitato esterno, che intende partecipare all’evento, può indicare la sua disponibilità in termini di date/ore: https://doodle.com/poll/8zb74v7fhbhdk3ta .

Per come sono attualmente le disponibilità, l’evento molto probabilmente si terrà il giovedì 29 novembre 2018 pomeriggio, nella sede di Torino in via Olivetti 6 (alias via Reiss Romoli 274).

Comunque potete comunicarmi la vostra adesione e disponibilità di orari e/o richiedere ulteriori informazioni anche via email o scrivendo un commento a questo post.

 

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Turin Photo Marathon 2018: ancora una volta è stato bello parteciparvi!!

Dopo avere saltato un anno (per mia indisposizione), questa volta ce l’ho fatta a partecipare nuovamente a questa bella iniziativa che si tiene annualmente anche nella mia città, Torino.

Come al solito i temi proposti erano 9, rilasciati 3 per volta ogni 4 ore, … e come al solito ne ho approfittato per girarmi la mia bella città, in lungo ed in largo, con la bicicletta … alla ricerca di qualche ispirazione, che immancabilmente giungeva improvvisamente 😉

Quest’anno il punto di incontro era la bella piazza davanti al Municipio:

Nel seguito eccovi le foto da me presentate, relativamente ai temi proposti.

P.S. … e se poi vuoi vedere anche gli scatti da me fatti per i temi del 2015 e del 2016, puoi andare a questo mio vecchio post del 2015  e questo del 2016 !!

Le mie foto relative all’evento 2018 sono pubblicate sul sito Turin Photo Marathon in questa pagina. 😉 … purtroppo ho notato che nella fretta ho inviato loro la foto sbagliata per il tema “Torino oscura“!! 😦

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TEMA 1 – Sua altezza

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino, con un’altezza di 167,5 metri, per anni fu l’edificio più alto di Torino e, nonostante la costruzione dei recenti grattacieli (neppure paragonabili a lei in bellezza ed originalità), resta l’edificio più alto del profilo centrale urbano della città.
Le corone dei lampioni di piazza Vittorio sembrano, in prospettiva, incoronarla nella sua altezza!

… anche se non sembra, è stato necessario effettuare un bel po’ di fotoritocco per averla così come è ora, per via dei fili della luce e di una gru! Ecco la foto com’era in originale:

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 2 – Leggermente fuori focus

“Lei si alzò con un gesto finale,
poi andò via senza voltarsi indietro
mentre quel vento la riempiva
di ricordi impossibili,
di confusione e immagini.”
F. Guccini

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 3 – La seconda vita degli oggetti

I dischi in vinile sono stati per decenni il supporto per la memorizzazione analogica delle musiche di due generazioni che anche grazie a loro hanno preso il volo verso sempre nuovi orizzonti.
Giusto quindi dare anche a loro una seconda vita … ovviamente artistica!

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 4 – Torino è casa mia

Quanta fatica si deve fare per poter chiamare veramente “casa” un generico alloggio. Come una lunga scala ripida, centinaia sono i gradini da salire e conquistare!

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 5 – Verità nascoste

Talvolta alcuni aspetti di una città si vorrebbero nascondere.
Come riprese da uno spioncino di un portone, delle immagini di un obiettivo possono dare la giusta visibilità a queste scomode verità.

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi  da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 6 – 6 come 6

Non sempre guardando un edificio di Torino, lo sguardo rimane estasiato!
Persino alcuni volti dei capitelli sembrano non apprezzare certi scempi edilizi … forse ricordando i preesistenti palazzi abbattuti!

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TEMA 7 – Cattura il futuro

L’insostenibilità dei mezzi di locomozione che sfruttano il petrolio è ormai evidente da decenni. È necessario andare oltre il possesso e gli interessi di pochi.
Energie rinnovabili, che possono servire a generare anche energia elettrica, valorizzazione della bici e dei mezzi pubblici, non possono che essere il futuro che dobbiamo auspicare!

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi  da me scartate nella selezione finale:

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TEMA 8 – Torino oscura

Soprattutto la sera, basta entrare in un qualsiasi androne di uno degli antichi edifici del centro, per scoprire quanto anche la semi oscurità sappia dare loro un fascino particolare. Basta poi una fievole luce al fondo, per rinnovare nel proprio spirito la speranza in una futura ristrutturazione di questi magici edifici.

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TEMA 9 – A grandi linee

Forse nulla più dei binari sanno dare la sensazione della lontananza, con le loro lunghe linee che sembrano convergere all’infinito,  fermata di arrivo del nostro viaggio.

Altre foto che avevo scattato sul medesimo tema, poi da me scartate nella selezione finale:

 

 

 

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Trasformare una presentazione PowerPoint in un video

Talvolta può essere conveniente effettuare un video da una presentazione Power Point, magari per pubblicarla su YouTube o Vimeo, inserendo anche dei propri commenti vocali per ciascuna slide.

L’operazione è assai agevole e le istruzioni dettagliate si possono trovare agevolmente nei seguenti articoli del sito di supporto Microsoft:

Sostanzialmente, per effettuare una registrazione audio da associare a ciascuna slide (e successivamente visualizzata nel riquadro relativo alle animazioni), è sufficiente premere l’icona Registrazione presentazione nel tab Presentazione.

Per creare poi un video dalla presentazione, che includa tutte le animazioni impostate e la eventuale registrazione audio associata, è sufficiente andare su File -> Esporta – Crea video

Se questa è una esigenza ricorrente, può allora essere conveniente introdurre una sezione Registrazione apposita nel menu. Per far ciò è sufficiente andare su File -> Opzioni ed attivare la funzionalità Registrazione.

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Affinity photo and Affinity Designer: valid alternatives to Adobe products (i.e Photoshop and Illustrator)

In the past I always used Adobe suite (e.g. Photoshop) to manage and retouching my pictures, but now I started to use the Affinity suite that seems very good too … and cheaper!

You can buy it even from the Microsoft Store (Affinity Photo; Affinity Designer) so you can always easily download it to any new PC you will own in the future too. I bought both the programs but, for the time being I started to use only Affinity Photo. and not yet the other vector graphic design software.

At the beginning you could be a little lost because the tools are sometime different from the ones you are used to find in Photoshop, but there are a lot of official and unofficial very nice video tutorials that can help you. You can find them both in YouTube and in Vimeo.
Moreover there is a nice forum where you can find the right answer to possibly your questions and even ask for more and you can also have a look and subscribe to their Facebook site.

If you login into the Affinity site, you can both manage your account/products and access to tutorials/forums.

Finally, launching the program and looking into the popup Wellcome page, you can access to a page that allows you to download a free Macro Pack that comes with a QuickStart_Guide.pdf that explains how to impost in the program Macros, so also those ones.

If needed, but I don’t think so, there are also workbook that explain the tools … even though I think they are a bit too expensive, it could be worth to buy them (it is strange but you can find a better price on Amazon than from the Affinity site … no shipping costs!).

As stated here, the tutorial set includes a lot of information on every aspects:

Beginners Series

Introduction

Basics

Transforming

Selections and Masking

Correction

Retouching

RAW Development

Getting Creative

Design Aids

Channels

Filters

Panoramas

HDR (High Dynamic Range)

Focus Merging (Focus Stacking)

Live Stacking

Live Projections (360 editing, perspective projection)

 OpenEXR/32-bit

3D Render/Texture Work

Colour Management

Macros

Finishing Off

Plugins

Projects

Bonus Content

Windows Workflow videos

In addition to the regular tutorials, we’ve also got some workflow videos shot on the Windows version of Photo that cover using a variety of features to edit an image to completion. These tend to be released on a more informal basis.

 

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How to extend your Wi-Fi in a remote area

I bought two outdoor access points (tp_link CPE510) and a wireless router (tp-link AC1350) in order to extend an Internet connection to a location far (some hundreds meter) from a modem connected to Internet.

CPEs are designed to build long-range directional links so they are not well-suited to feed other devices such as phones, tablets or laptops. This is because CPEs, by design, concentrate RF energy in a specific direction (45º angle for CPE510 and 65º angle for CPE210). If your need is to provide a omnidirectional access point, you better should use an EAP110-Outdoor or an EAP225-Outdoor with 360º omnidirectional antennas for supplying SOHO clients locally.

Anyway in my case I mainly needed to get a cable remote connection using the wireless router AC1350, so a CPE510 configured as Access point and another as a Client fit my needs 🙂
See also How to build a Wireless Network between home and farm using tp-link products?
The distance can be till 3km in best conditions (with no obstacles at all)!
In the following you can find the screenshots for all the configurations I set for all the devices, together with some suggestions and possible useful information.

First, you need to set a fixed IP to your OC in order to directly connect each CPE and configure them: by default each one is accessible at the URL 192.168.0.254

You can possibly check, with the Power Shell or the Command Prompt, if the fixed IP is really set on that PC:

After you did all the configurations, remember to set again the configuration in order that the PC obtains the IP address automatically, as it is usually by default when it is connected to a DHCP server.

The first time, the credentials are admin/admin and you should change at least the password for further accesses:

The CPE510 that will be connected to the modem must be set in the Access Point operation mode.

You can possibly specify even the distance of the Client CPE (e.g. 0,4km) .

The connection type can be set Dynamic and leave as fallback IP the 192.168.0.254 one: remember to always click the Apply button and then the Save one in order the changes are stored.

If you do not need to use that Access Point for other Wi-Fi devices other than the remote CPE, you should better set the MAXtream enable to improve performances:

You can set the proper time zone and synchronize the date/time with the PC one:

 

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The other CPE that will be connected to the wireless router AC1350, must be set in the Client operation mode :

You should lock to be connected only to that remote Access Point, setting its MAC address and providing the PSK password: even for client you can set the distance of the Access Point in order to optimize the reception.

  Also for the client the Dynamic  connection type shuld be set but this time it is better to change the fallback IP in order it is different from the other CPE (the Access Point one) so even in strange condition (where the dynamic IP assignment fails) they will have different IP so they can be easily reached from remote (a tab for each IP address URL).

 Every time you can see for both the CPEs the Status and in particular the signal quality of the client configured one: this can help to move give the best directions to both CPEs

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Then you have to configure the wireless router AC1350 setting both a password for the administrator and then setting also the Network name and the related password that should be set every time a client will connect to that Wi-Fi.

You can possibly deactivate the DHCP and enable the Remote Management for all devices

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Connecting your PC to the same modem, you can then also see al the devices attached to that network and know the IP addresses assigned by the unique DHCP:

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You can possibly download and install the tp-link Control SW to manage all the devices from a PC connected to that network … even though it is sufficient to connect to each device directly with their IP addresses, as seen before.

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P.S.
If you want ro configure the remote CPE510 to provide also a local Wi-Fi, you should set it as a Bridge and no more as a Client (see this thread in the tp-link forum): till now I did not try that configuration because I mainly need to get a cable remote connection using the wireless router AC1350.

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Come riuscire a rinnovare l’abbonamento annuale dalle macchinette del metro, senza dover fare la coda all’ufficio clienti del Gruppo Torinese Trasporti … e relativi consigli per superare gli ostacoli di una procedura inutilmente complessa e di una interfaccia utente per nulla intuitiva

Come ogni anno scolastico, ho dovuto rinnovare per mia figlia  la tessera annuale per studenti dei trasporti pubblici di Torino … e ogni anno non è un’impresa facile come uno si aspetterebbe!!

Il tutto si aggiunge all’assurdità di una BipCard personale che si può ricaricare con soli 5 biglietti per di più di una medesima sola tipologia (biglietti singola corsa o biglietti giornalieri)!! Perché poi personale con la propria foto? Perché non poterla far utilizzare anche da un altro familiare/amico? Molto meglio la soluzione adottata a Milano dove si può addirittura entrare nel Metro avvicinando il proprio bancomat sul lettore contactless!!

Milano: pagamento con bancomat wireless

Già nel 2015 avevo scritto infatti il post “Poco usabile la sezione di registrazione del sito GTT di Torino (e … troppi problemi di accesso al suo sito di e-commerce?)” in cui avevo evidenziato come la procedura secondo me più conveniente per un rinnovo era quella di recarsi ad una delle emettitrice automatica del metro, viste sia le problematiche di accesso (almeno di allora) al sito di e-commerce della GTT, sia al fatto che comunque poi si deveva andare a validare la BIP card comunque in una stazione del metro … utilizzando quelle medesime emettitrici automatiche che consentono anche di effettuare il pagamento con bancomat o VISA: tanto valeva quindi effettuare contestualmente il pagamento!
Sembra comunque che, a distanza di anni da quel mio precedente post, il sito di ecommerce ora funzioni a dovere e che si possa nella tessera validare il pagamento effettuato utilizzando anche le timbratrici abilitate sui mezzi, per cui può essere ora una alternativa valida a quella di pagare e validare contestualmente l’abbonamento ad una emettitrice automatica del metro.
Conviene comunque leggere bene le FAQ del sito della GTT da cui si apprende che gli abbonamenti per studenti non esistono più e che “sono stati sostituiti dagli abbonamenti Under 26, riservati a tutte le persone con meno di 26 anni d’età. Gli abbonamenti Under 26 sono sia annuali sia mensili, possono essere acquistati a tariffa agevolata ISEE oppure ordinaria e valgono sulle reti urbana e suburbana di GTT “.

Si apprende anche che ora l’attivazione è possibile non solo dalle emettitrici automatiche delle stazioni della metropolitana (come mi sembra fosse almeno qualche anno fa), ma anche da quelle presenti sui veicoli urbani: “per i titoli di viaggio della rete urbana o urbana+suburbana GTT (abbonamenti annuali e mensili del tipo Under 26, Formula U, Over 65) puoi effettuare l’attivazione a partire dal giorno successivo l’acquisto, recandoti presso uno dei seguenti punti:

  • le validatrici a bordo di oltre 300 veicoli urbani GTT (bus e tram);
  • le emettitrici automatiche delle stazioni della metropolitana;
  • le validatrici all’esterno dei Centri Servizi al Cliente GTT o l’autostazione Fiochetto a Torino“.

Tuttavia, uno degli scorsi anni, pur volendo fare solo un rinnovo, avevo dovuto fare comunque la coda agli sportelli gestiti dal personale GTT per poter cambiare la durata dell’abbonamento [dai soli mesi scolastici (10 mesi), utilizzato l’anno precedente, a tutto l’anno (12 mesi)]: troppo difficile sembrerebbe introdurre nell’interfaccia delle emettitrici automatiche  dei biglietti e degli abbonamenti, aggiungere un pulsante per lasciare allo studente, ogni anno, la possibilità di scegliere tra le due possibili forme di rinnovo dell’abbonamento e non permettendo solo quello relativo alla formula scelta l’anno precedente!!
A fine giugno mi ero già recato per il rinnovo ma poi avevo desistito in quanto veniva proposto un rinnovo solo dal mese corrente o da quello successivo e non come avrei voluto da settembre: infatti, terminando l’abbonamento dello scorso anno scolastico a fine agosto, avrei perso un mese di abbonamento!!!

Quest’anno ci sono state le modifiche tariffarie che hanno aumentato notevolmente anche il prezzo dell’abbonamento … ma le difficoltà nel rinnovo permangono e forse sono anche peggiorate.

Sono infatti da poco tornato dalla stazione del metro di Porta Susa dove non solo c’è lo sportello clienti della GTT, ma ci sono anche le emettitrici automatiche  che distribuiscono biglietti e rinnovi degli abbonamenti. Vista la coda fuori dagli uffici, mi sono subito dirottato verso quelle emettitrici, andando in quelle più vicine a quegli uffici, posizionate circa a metà dei locali della Stazione di Porta Susa. Con mio stupore, pur posizionando precedentemente la tessera BIP nell’apposito contenitore in plastica trasparente (in basso a sinistra) e quindi subito premendo sul pulsate della bandiera italiana per avere le istruzioni nella mia lingua nativa, ho visto comparire sullo schermo come uniche scelte SOLO quelle relative all’acquisto di biglietti singoli o multipli.

La cosa era così strana da farmi addirittura supporre che solo alcune di quelle emettitrici automatiche fossero abilitate al rinnovo degli abbonamenti. Mi sono quindi recato in quelle presenti  davanti al vecchio ingresso della stazione, sempre nell’entrata del metro, in quanto erano quelle che avevo utilizzato gli anni scorsi: tuttavia il comportamento è stato inizialmente analogo!
Casualmente, nelle molteplici prove, dopo avere posizionato la tessera nell’apposito supporto in basso a sinistra, ho ritardato diversi secondi ad effettuare qualsiasi altra operazione (e non ho premuto quindi sul display l’icona con la bandiera italiana per selezionare la lingua) … e con mio stupore automaticamente è comparsa la videata che consentiva il rinnovo dell’abbonamento! Quindi TUTTE le emettitrici automatiche sono abilitate ma, dopo avere posizionato correttamente la tessera, NON si deve premere sullo schermo l’icona della bandiera per scegliere la lingua, ma semplicemente aspettare qualche secondo di più (almeno inspiegabili 5 sec, probabilmente necessari al riconoscimento della tessera e/o alla necessità di contattare un server remoto particolarmente lento o sovraccaricato) per vedere apparire in automatico le opzioni di rinnovo in italiano. Quel tempo, non indifferente, in cui evidentemente si deve semplicemente attendere che la tessera venga riconosciuta e magari qualche verifica lato server venga effettuata, non determina a video alcuna modifica (e.g. clessidra di attesa con interazione video disabilitata) e se si preme l’icona della lingua immediatamente dopo il posizionamento della tessera, vengono mostrate solo le opzioni di acquisto dei singoli biglietti; analogamente, se si sceglie la lingua e quindi si posiziona la tessera, non succede nulla e la videata permane quella della scelta dei singoli biglietti.

Dopo avere scelto l’opzione di abbonamento dal mese successivo, essendo una cifra notevole quella da pagare, ovviamente ho pensato di pagarla con il bancomat inserendolo nell’apposita fessura. Nuovamente con mio stupore il piccolo display del bancomat non dava segno di riconoscere la presenza di quella scheda. Ho provato quindi anche con la carta di credito e, inserendola, ugualmente nulla a display cambiava. Dopo diversi tentativi ho poi notato, sempre casualmente, la presenza nella videata a colori del display principale, dove è visualizzato il riepilogo del pagamento da effettuare, la presenza di una scritta in nero, quasi illeggibile in quanto sovrapposta a delle immagini, in cui c’era qualche riferimento relativo al pagamento con bancomat: anche se non si presentava come un pulsante ben definito, ho comunque premuto in quella zona dello schermo e, quasi magicamente, la lettura del bancomat si è attivata, riuscendo così finalmente ad effettuare il pagamento ed ad ottenerne la ricevuta.

Ripetendo poi tutta la procedura per poter effettuare le foto che intendevo inserire in questo post, purtroppo non sono più riuscito, essendo già effettuato il rinnovo, ad ottenere la videata dove è presente in basso in centro quella scritta semi-nascosta che consente di attivare un pagamento con carta, ma penso sia agevole immaginare il tutto sebbene sia una procedura di pagamento assai inusuale per chi è consono pagare benzina, autostrada, parcheggi o quant’altro dove la lettura della carta avviene semplicemente inserendola nell’apposita fessura!
Quindi, se anche voi pagate con una carta, alla presentazione della pagina di riepilogo per effettuare il pagamento, è necessario premere in basso in centro, dove c’è una scritta quasi illeggibile, per vedere attivata la sua lettura e riuscire ad effettuare il pagamento.

La foto seguente, effettuata successivamente al pagamento per immortalare la procedura, riesce tuttavia solo a mostrarla parzialmente: essendo l’abbonamento già rinnovato, non ha infatti alcun effetto infatti la pressione del pulsante ACQUISTA che porterebbe appunto a quella pagina di riepilogo di cui sopra, in cui c’è  quella scritta (centrale in basso) da premere per attivare il pagamento con carta:

Ovviamente il rinnovo tramite questa procedura automatica consente di effettuare solo pagamenti per l’importo massimo, senza eventuali sconti di cui uno può avere diritto …

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Come concludere?

Direi che, per essere un sistema automatico rivolto al pubblico di qualsiasi età ed estrazione culturale, sia la procedura sia l’interfaccia che consente il rinnovo degli abbonamenti GTT sono inspiegabilmente complicate, non guidate e poco intuitive
Non mi meraviglio perciò delle lunghe code agli sportelli al pubblico  soprattutto in questo periodo, mentre, durante la mia permanenza nella stazione del metro  non ho visto nessuno utilizzare in autonomia il rinnovo dalle emettitrici automatiche. Forse che la maggioranza rimanenti usino l’opzione di acquisto tramite il sito e-commerce della GTT … oppure utilizzino piuttosto il bollettino postale o altri canali di vendita che prevedono una commissione? 😦

 

Suggerimenti per GTT?

  • Consentire di effettuare il rinnovo non solo per il mese corrente o quello successivo ma anche almeno per il mese ancora dopo, per scaglionare meglio l’afflusso delle persone/studenti nei periodi di rinnovo. Perché non consentire già a giugno di rinnovare l’abbonamento per l’anno scolastico successivo che inizia a settembre?
  • Consentire di poter scegliere il rinnovo a 10 o a 12 mesi indipendentemente dalla scelta effettuata l’anno precedente.
  • Consentire di ottenere le opzione di rinnovo dell’abbonamento anche se si preme il pulsante con la bandiera relativa alla lingua, indipendentemente dal fatto di avere sufficientemente prima posizionato la BIP card nell’apposito alloggiamento. Molto meglio sarebbe infatti avere, nella videata seguente la selezione della lingua, un tasto apposito per effettuare gli abbonamenti che, quando premuto, suggerisca la procedura da effettuare (i.e. il posizionamento della BIP card nell’apposito contenitore e successiva attesa di suo riconoscimento).

  • Nel riepilogo, prima del pagamento, specificare meglio che la tipologia di acquisto (e.g.  abbonamento per studenti ): ora vengono indicati l’ora e il numero di linea dell’ultima corsa effettuata … del tutto irrilevante ai fini dell’acquisto del rinnovo annuale!! Tale indicazione anzi confonde ed indurrebbe addirittura a pensare che si sta rinnovando un abbonamento relativo unicamente a quella linea di pullman!
  • Attivare il pagamento con carta in automatico al suo inserimento nell’apposita fessura (come normalmente avviene altrove nei pagamenti automatici, e.g. autostrada, parcheggi) … o almeno rendere ben visibile (e chiaramente come pulsante) quella che ora è una scritta semi-nascosta relativa ad esprimere la volontà di effettuare il pagamento con carta.
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How to gather some additional information on your site traffic and help search engines to index it

If you have a site it can be useful to have information on its traffic and possibly help spiders to index it. I already wrote a post on How to submit the URL of a site to main search engines, but you can do something more …

Every search engine have in fact a specific site for webmasters and here you can both verify your site in order to receive traffic information and provide your sitemap, usually an XML file made available in your domain.

In case you have a WordPress site, because a WordPress user has not access to all the files of his domain but he can only manage his posts, the only way to get a site verification by a is to ask the there is to ask for a meta-tag to some spider providers. Then in WordPress there is a Webmaster Tools section where you can insert that meta-tag provided by Google (Google Search Console), Bing ( Bing Webmaster Center), Pinterest (Pinterest Site Verification), Yandex (Yandex.Webmaster). That section can be reached both in the new dashboard and in the old one:

New dashboard: Settings -> Traffic

Old dashboard: Tools -> Available Tools

To get the meta-tag from Google you have to go to http://g.co/SearchConsole with your Google account: everything is well explained in a WordPress tutorial but I think that the following screenshots should be sufficient to complete the all procedure for all the providers.

Each time you have to write the URL of your site, ask the provider for a meta-tag, copy it in the appropriate WordPress field (and save that insertion!), then go back to that provider and ask it to verify your site.

Then for each provider it is also convenient to write the sitemap of your site that is an XML file that WordPress makes available at yoursitename/sitemap.xml.

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Google (Google Search Console)


 

 

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Bing (Bing Webmaster Center)

 

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Pinterest (Pinterest Site Verification)

 

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Yandex (Yandex.Webmaster)

 

 

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