Trincerone: la situazione ad un anno e mezzo dall’atto vandalico

Era il 24/4/2019 quando, a seguito dell’azione ruspe distruttrici a dicembre 2018, avevo scattato e pubblicato le seguenti foto su un album Flickr apposito o su quello condiviso in Amazon Photo:

Clicca sulla foto per visualizzare l’album che ho condiviso su Amazon Photo

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Poi, a distanza di mesi (4/3/20920) avevo scritto il post “Trincerone: sacrificati centinaia di alberi per nulla! Come era prevedibile, solo dopo pochi mesi la presenza di rifiuti è tornata quasi al livello preesistente” dove mostravo come nuovi rifiuti, anche di ingombranti, fossero nuovamente stati gettati nel fossato senza che nessuno fosse intervenuto ad impedirlo o almeno avesse provveduto a multare i trasgressori dopo avere adottato tecniche opportune ad individuarli. Invece sono stati messi solo cartelli di divieto assolutamente inefficaci allo scopo oltre ad orribili teli arancioni di plastica per impedire teoricamente l’accesso ai sottoponti, laddove un tempo esisteva una muratura abbattuta per far transitare sul fondo del Trincerone le ruspe distruttrici da un lato all’altro dei ponti.

Oggi, a distanza di circa un anno e mezzo dall’atto vandalico, nonostante il virus persista a tormentarci, i rifiuti sono continuati ad aumentare costantemente nel tempo, indisturbati gli autori di tale misfatto non esistendo alcun serio controllo per individuarli.

Per fortuna gli arbusti ed i tronchi degli alberi decennali, sebbene fossero stati segati alla base, sono tornati a ricoprire buona parte di queste bruttezze nuovamente buttate da umani troppo poco umani. I primi alberi a riprendersi sono state le flessibili acacie, ma poi anche i grossi tronchi dei pioppi hanno preso a gettare nuovi ramoscelli ed ora sembrano siepi rigogliose di vita.

Anche gli orribili, quanto inutili, divisori arancioni posati da mesi ai lati dei ponti, ipoteticamente per impedire l’accesso al sotto ponte, ormai divelti agevolmente da tempo, stanno per essere almeno nascosti da rampicanti con un senso estetico migliore di chi ha scelto di collocarli in quel luogo in un modo che ormai si può tranquillamente dire permanente, senza rischio di essere smentiti, sebben siano pensati per opere di lavori in corso temporanei.

Gli uccelli quest’anno potranno finalmente ritrovare qualche rifugio dal caldo afoso della prossima estate e forse anche qualche anfratto in cui costruire i loro nidi. Certo non saranno più le ampie fronde di un tempo, quelle di quegli alberi decennali, alti quasi come i palazzi presenti dall’altro lato delle strade adiacenti, ma si accontenteranno di ciò che la natura ha saputo rimediare in solo un anno e mezzo dalla rasa al suolo di chilometri di bosco urbano.

Chissà se almeno qualcuno degli abitanti della zona, che aveva ignorato l’offesa recata a quel territorio e forse addirittura inneggiato alla presenza delle ruspe, almeno ora, con il senno di poi, abbia compreso qualcosa di più?

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Amazon Prime: di tutto e di più … e per gli studenti universitari ora è ad un prezzo scontatissimo!

Ormai da anni ho l’abbonamento ad Amazon Prime. Un tempo aveva un costo minimo che, mi sembra di ricordare fosse sui 19€ l’anno: fondamentalmente consentiva di risparmiare sui costi di consegna (dei molteplici prodotti spediti da Amazon, anche se non necessariamente dalla stessa venduti direttamente) e di avere inoltre i tempi di recapito più veloci, sempre gratuitamente.

Poi, qualche anno fa, il costo è aumentato decisamente, quasi raddoppiato (attualmente per un utente normale è di 36€ l’anno) … e mi ricordo che ero stato incerto se rinnovarlo. Poi, scoprendo con il tempo i servizi che erano stati aggiunti, sono venuto alla conclusione che, se ovviamente uno li sfrutta, il prezzo richiesto annualmente è ancora più conveniente di quello precedentemente richiesto da momento che quello era limitato al solo vantaggio sui costi di spedizione.

C’è una pagina apposita che specifica i servizi inclusi in un abbonamento Amazon Prime, ma penso anche solo la figura pubblicitaria seguente riesce già a riassumere sinteticamente questi vantaggi:

Servizi inclusi in un abbonamento ad Amazon Prime

Prima ancora di analizzare e descrivere la mia personale esperienza su ciascuno di quei servizi offerti, o almeno di quelli che utilizzo abitualmente, ricordo che se uno è uno studente universitario, ora esiste la possibilità di avere i medesimi servizi con Amazon Prime Student ad un costo di soli 18€ l’anno (anziché 36€)  e per di più si hanno 3 mesi gratuiti per provarlo (… quindi si può sempre annullare  l’abbonamento prima di dover pagare realmente se uno non lo trova soddisfacente per proprie aspettative/esigenze!). Ovviamente questo account Prime, seppur intestato ad uno studente universitario, può essere sfruttato da tutti in famiglia e non necessariamente solo dallo stesso!
Su questo link puoi trovare maggiori informazioni ed eventualmente iscriverti gratuitamente e senza impegno per appunto tre mesi! 😉

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Vediamo ora brevemente la mia esperienza sui singoli servizi inclusi in un abbonamento Prime qualsiasi, per studenti o meno che sia.

  1. Costi di spedizione nulli per quasi tutti i prodotti venduti da quel negozio online, cioè per tutti quelli spediti da Amazon, non necessariamente da quello venduti. Ovviamente permane questo vantaggio da sempre proprio di una utenza Prime. Già solo questo, se uno effettua almeno una decina di acquisti all’anno, copre abbondantemente il costo dell’abbonamento oltre a consentire il recapitato dei pacchi con la massima priorità e quindi con le tempistiche minime (spesso addirittura il giorno successivo all’acquisto, almeno se abiti in un città come me!).
  2. Prime Video consente di vedere su qualsiasi piattaforma, Smart TV, PC o smartphone che sia, una pletora di film di tutti i generi. Inizialmente, anni fa, il palinsesto lasciava un po’ a desiderare relativamente ai film in italiano e magari italiani, ma ora direi che non ha nulla da invidiare ad altri servizi in streaming analoghi a pagamento quali Netflix o TIMvision. Per di più non mi sembra ci siano limiti nell’utilizzo contemporaneo della medesima utenza anche su più dispositivi per cui, ad esempio, si può configurare anche una chiavetta Amazon Fire Stick con quella utenza e potere usufruire del servizio ovunque anche in viaggio, … basta collegare quel dispositivo, da poche decine di euro, ad un qualsiasi TV o monitor ed agganciarlo ad un Wi-Fi, magari quello reso disponibile dal proprio smartphone, ovviamente se uno ha una tariffa Internet senza limiti, attualmente offerta a prezzi stracciati da molti operatori (e.g. TIM Unica, Kena, Iliad).
  3. Prime Reading consente di poter avere sui propri eBook reader (e.g. Kindle, app su smartphone o ovunque con accesso via browser) una decina di ebook che uno può scegliere tra i centinaia di titoli messi a disposizione e continuamente aggiornati,  che coprono tutti i generi editoriali, dai fumetti alla letteratura classica. Se poi si  supera il numero dei libri presi gratuitamente come utente Prime, se ne può sempre “rilasciare” uno già letto o comunque che interessa di meno, per poterne scaricare un’altro ancora. Direi che una decina di libri in contemporanea da leggere/consultare sono già sufficienti … ma se si vuole di più ci si può sempre abbonare a Kindle Unlimited che consente una lettura illimitata su tutti l’immenso catalogo Amazon di  libri, con un costo ovviamente aggiuntivo e disgiunto dall’offerta Prime.
  4. Prime Music consente di poter sentire gratuitamente (e scaricare anche localmente) una quantità incredibile di musica di tutti i generi, anche quella di autori poco conosciuti. Si parla attualmente di 2 milioni di brani ascoltabili su tutti i propri dispositivi, compresi quelli Alexa: per i quali è sufficiente richiedere vocalmente il brano che si desidera ascoltare. Per qualsiasi autore o gruppo, ho sempre trovato diversi album completi da ascoltare. Ma se proprio si desidera avere la possibilità di ascoltare proprio tutta la musica a catalogo Amazon, ci si può sempre abbonare ad Amazon Music che consente appunto l’ascolto illimitato di tutti i dischi venduti da quel negozio online, con un costo ovviamente aggiuntivo e disgiunto dall’offerta Prime. In questo caso si tratta di un servizio analogo ad altre offerte di musica online quali Spotify o TimMusic. Direi tuttavia che i titoli già messi a disposizione con Prime Music sono già più che sufficienti e, almeno nel mio caso, non fanno sentire l’esigenza di abbondarmi ad altri servizi, Amazon Music, Spotify o TIM music che sia che hanno tra l’altro un costo mensile non indifferente! Se poi proprio non trovo disponibile un brano specifico che desidero assolutamente avere, posso sempre acquistarlo con un minimo di spesa! 😉
    Si noti tra l’altro che esiste la possibilità di installarsi sul proprio PC/table l’app Amazon Music che consente di avere sempre sincronizzato sul proprio PC/tablet tutta la musica acquistata o scaricata con Prime Music. Una volta installata quell’app,  se uno poi non desidera che parta in background allo startup del PC/tablet (e sincronizzi tutta la musica rubando magari potenza ad un dispositivo già al limite), si può disabilitare tale comportamento di default: vedi questo mio post per ulteriori dettagli su come fare.
  5. Spazio illimitato di archiviazione in cloud per le foto. Questo è un servizio che, se uno ama fotografare, da solo porterebbe ad abbonarsi ad Amazon Prime!! Avevo già tempo fa scritto un post specifico su questo servizio interessantissimo incluso in Prime per cui non mi soffermo molto rimandandovi ad una sua lettura (seppure in inglese, potete sempre impostarne agevolmente una sua traduzione in italiano). Mi limito a sottolineare che si possono salvare gratuitamente come utente Prime quante foto uno desidera e non solo nel formato jpg, ma anche nel formato row, cioè  l’output del sensore della fotocamera senza compressione (o solo compressione minima). La maggior parte delle fotocamere (anche gli smartphone) consentono di salvare quel tipo di file, magari insieme all’immagine jpg. Il vantaggio di un salvataggio in raw è quello che si mantiene la gamma dinamica dell’immagine, in modo che è possibile effettuare potenziali modifiche in post-elaborazione per compensare ad esempio sotto o sovraesposizione.  Pertanto, a volte vale la pena salvare anche quel tipo di file per un’ulteriore possibile post-elaborazione. Soprattutto se ti piace scattare molte foto o sei un fotografo, penso che sia davvero una grande notizia sapere che con Amazon Prime è permesso memorizzare anche quella tipologia di file! Alcuni album di foto possono occupare molto spazio … e la propria libreria di immagini può crescere anche più di 1 TB anche se uno è un fotografo non professionale!!
    Sicuramente il caricamento delle immagini sul cloud Amazon potrebbe essere più veloce, anche se dipende molto dalla tua linea di connessione ad Internet. Comunque questo è sicuramente un modo semplice ed economico per eseguire almeno il backup delle proprie immagini in un Cloud eventualmente sincronizzandolo automaticamente con l’apposita app. Inoltre è possibile anche condividere alcune foto (o interi album creati) tra amici o anche renderle disponibili pubblicamente, magari collegandole su un post del proprio blog o su un social quale Facebook. Si noti che questo consente di poter far accedere da un blog anche a centinaia di tue foto, senza per questo dover pagare nulla a chi ospita il tuo sito, in termini di spazio occupato da informazioni multimediali in quanto in quel caso risiedono esternamente cioè sul cloud Amazon. Per maggiori dettali ti invito a vedere un mio post precedente in inglese, eventualmente chiedendone agevolmente una traduzione in italiano. Sottolineo infine che il salvataggio illimitato è per le sole foto e non include anche i video, seppur anche questi siano spesso prodotti ormai di consueto con i nostri smartphone: questi ultimi possono essere salvati solo per una minima occupazione di spazio. Se invece si desidera salvarne di più è necessario allora acquistare un apposito pacchetto aggiuntivo di memoria su Amazon Drive.

Relativamente ai servizi Audible e In-game, in realtà ci sono solo facilitazioni (e.g. maggiore durata del periodo di prova gratuito) ma non sono propriamente inclusi nel solo abbonamento Prime. Su questi non quindi nulla da dire rispetto a quanto già pubblicizzato da Amazon, in quanto non li utilizzo abitualmente.

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Come stampare a doppia faccia con una stampante che non la supporta nativamente

Spesso le stampanti “casalinghe” sono piccole ed economiche e quindi non hanno la stampa automatica ambo i lati cioè quel meccanismo tramite il quale la carta viene capovolta consentendo alla stampante di stampare (o digitalizzare) su entrambi i lati del foglio.
Anche se una stampante dotata di unità fronte-retro può stampare su entrambi i lati della carta nel corso di un unico ciclo di stampa, risulta però comunque possibile e conveniente per non sprecare inutilmente fogli e spazio, stampare ugualmente su ambo i lati dei fogli seppur operando in modo manuale. Infatti, stampare su solo un lato non solo comporterebbe spreco di carta ma anche la presenza di plichi di carta più voluminosi!

La facilità o meno di realizzare manualmente la stampa su ambo i lati con una stampante che non rivolti già lei opportunamente i fogli per renderlo possibile, risulta più o meno complicato a seconda del programma utilizzato per effettuare la stampa stessa.

Ad esempio, se il documento è aperto da Microsoft Word (o un altro programma della suite Office), l’operazione risulta semplificata in quanto esiste già una voce specifica tra le opzioni mostrate per la stampa, cioè Stampa manuale su ambo i lati, lasciando impostata la Stampa tutte le pagine nella prima casella combinata (combobox) della sezione Impostazioni.
Si ricorda che, per giungere alla pagina di stampa, dal documento basta andare su File, prima voce a sinistra del menu orizzontale in alto, e quindi scegliere Stampa dal menù che appare verticalmente a sinistra.

In tutte le applicazioni Office, quale Word, esiste già, nel caso di Stampa tutte le pagine, un’opzione apposita per la Stampa manuale su ambo i lati

Effettuando quella scelta vengono inizialmente stampati fogli solo da un lato ma poi, seguendo le istruzioni riposizionamento dei medesimi nel cassetto della carta, si procede alla stampa successiva dell’altro lato senza per questo dover far molta fatica se non quella di, appunto ruotare di 180 gradi e riposizionare i fogli stampati in un primo momento nuovamente nel cassetto di stampa sopra quelli eventualmente ancora presenti.
Si noti che nelle istruzioni presenti nella finestra di popup non viene specificato che è opportuno ruotare i fogli di 180 gradi senza rivoltarli (lato ancora bianco in su) per avere le stampe orientate correttamente.

Nelle istruzioni presenti nella finestra di popup non viene specificato che è opportuno ruotare i fogli di 180 gradi senza rivoltarli

ATTENZIONE: se si effettuano stampe in cui su ciascun singolo foglio sono presenti più pagine (opzione Multiple) ovviamente poi impostando Stampa solo pagine dispari o Stampa solo pagine pari verranno stampate su ciascun lato del foglio più pagine ma solo dispari o solo pari … e non è proprio quello che uno desidera!! Per cui la stampa fronte-retro manuale non può risolvere tale situazione.
Infatti,  laddove (come nei programmi Office) viene dato un supporto alla Stampa manuale su ambo i lati, anche impostando una opzione di stampa Multipla (i.e. più pagine per foglio) questa scelta viene ignorata (senza alcun avvertimento!!) e viene stampata comunque un’unica pagina per foglio.

Anche impostando una opzione di stampa Multipla, questa viene ignorata e viene stampata comunque un’unica pagina per foglio

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Ovviamente anziché scegliere Stampa tutte le pagine si sarebbe potuto impostare Stampa solo pagine dispari e poi successivamente Stampa solo pagine pari operando opportunamente sull’ordinamento dei fogli, ma questa procedura risulterebbe solo più complicata!

Si potrebbe impostare Stampa solo pagine dispari e poi successivamente Stampa solo pagine pari operando opportunamente sull’ordinamento dei fogli, ma questa procedura risulterebbe solo più complicata

Analogamente più complicata sarebbe la procedura se si scegliesse di operare dalle proprietà della stampante stessa, tramite le opzioni rese disponibili dal link Proprietà stampante:

Anche le opzioni rese disponibili dal link Proprietà stampante rendono possibile la Stampa solo pagine dispari e poi successivamente Stampa solo pagine pari operando opportunamente sull’ordinamento dei fogli, ma questa procedura risulterebbe solo più complicata

Conviene comunque dare un’occhiata al manuale della propria stampante relativamente alle eventuali funzionalità che fornisce per la stampa fronte-retro manuale o meno. Per la mia vetusta stampanti laser Samsung ML-2165 nel suo manuale utente vengono unicamente fornite queste informazioni:

Conviene andare a vedere, per la propria stampante, la sezione del manuale dedicata alla stampa fronte-retro (e.g. Samsung ML-2165)

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Si noti infine che se si operasse la scelta di stampa Stampa su entrambi i lati, scegliendo una stampante che non supposta nativamente questa modalità, si otterrebbe un messaggio di errore che impedirebbe il prosieguo dell’operazione richiesta, per cui si sarebbe comunque dovuto poi optare per l’ultima scelta in elenco, quella analizzata precedentemente.

In tutte le applicazioni Office, quale Word, se si sceglie l’opzione  Stampa su entrambi i lati su una stampante che non la supposta, appare un messaggio di interruzione della procedura (1)

In tutte le applicazioni Office, quale Word, se si sceglie l’opzione  Stampa su entrambi i lati su una stampante che non la supposta, appare un messaggio di interruzione della procedura (2)

Per maggiori dettagli puoi consultare l’apposita pagina di help di Office: Configurare una stampante per la stampa fronte retro

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Se invece si opera con un documento pdf aperto con l’applicazione normalmente utilizzata, cioè Acrobat Reader DC, la procedura risulta più macchinosa in quanto non esiste l’opzione Stampa manuale su ambo i lati vista in Office e si deve operare semplicemente come si farebbe fatto scegliendo le voci già viste anche in Office ma precedentemente ( stampa solo pagine dispari e poi solo pagine pari) sconsigliata in quanto più macchinosa.

Tra le Altre opzioni si trova la possibilità di stampare Solo le pagine dispari, ricordandosi di impostare anche l’opzione Ordina pagine in senso inverso per evitare poi di dover invertire a mano l’ordine delle pagine stampate prima di stampare le pagine pari.

Solo le pagine dispari, ricordandosi di impostare anche l’opzione Ordina pagine in senso inverso

Dopo avere ruotato tutti i fogli stampati di 180 gradi, si dispongono nel cassetto dei fogli sopra quelli presenti sempre senza modificarne il verso. Si procederà quindi a stampare Solo le pagine pari deselezionando l’opzione precedentemente impostata di Ordina pagine in senso inverso.

Solo le pagine pari, ricordandosi di deselezionare l’opzione Ordina pagine in senso inverso

Basterà poi ruotare ad una ad uno manualmente le pagine così stampate a doppia faccia per avere concluso la procedura non banale ma neppure così complicata!

Ovviamente, anche in questo caso si sarebbe potuto optare di operare dalle opzioni rese disponibili dal pulsante Proprietà della stampante stessa, che non avrebbe però portato particolari vantaggi (almeno nel caso della mia stampante Laser monocromatica Samsung ML-2160, non certo di ultima generazione!)

Opzioni di stampa rese disponibili dal pulsante Proprietà della stampante stessa

Per avere maggiori dettagli puoi vedere eventualmente la seguente pagina di help di Acrobat: Stampa fronte/retro | Acrobat DC, Reader DC o versioni precedenti.

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P.S. Se la stampante è vecchia e magari si deve cambiare il toner esaurito, può valer la pena valutare di cambiarla con una che abbia la funzionalità fronte-retro automatica oltre che la connessione Wi-Fi che, come vedremo in un altro prossimo post può risultare assai comoda: ormai stampanti anche di marca con queste caratteristiche costano meno di 159€ come ad esempio la Brother HLL2350DW .

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Altri link utili:

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How to set up a Gmail account on Outlook and what to do if any application no longer works with a Google authentication

In this post, I will provide a step to step description on how to configure a Gmail account in Outlook. I will give also some detailed information about possible problems that may occur with whatever email client when you try to configure Gmail or possibly any app that uses Google authentication. In fact, there are several possible tips & tricks that could be taken into account because of the security configuration you may have activated with your Google account.

Let see, first of all, a clean and simple configuration that, in many cases, is the only one you have to do, leaving in a later section the handling of possible problems you may arise and how to solve them 😉

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INDEX

 

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The basic configuration of Gmail in Outlook

If you have any Outlook client installed on your PC (e.g. Outlook 365 or Outlook 2019) you can go in configuring one or more email accounts clicking on File (first item in the upper menu) and then navigating into the Informations [IT: Informazioni] section: here you can find the + Add account [IT: + Aggiungi account] button:

Adding a new account in Outlook

The first square button Accounts settings [IT: Impostazioni account] then will allow seeing all configured accounts and possibly do some changes or set some preferences on some of them (e.g. set to download emails up to a certain period in the past, like one month).

When, from Outlook Informations [Informazioni] section, you click + Add account , you are proposed to write the email address you want to add: usually from the @ [at] section, Outlook should already understand what email server he has to connect, but anyway you can check the underlying Advanced options -> Allow manual account setup [IT: Opzioni avanzate -> Consenti la configurazione manuale dell’account], in order to better specify it. So I’m used too, in order to apply possible changes in default settings 😉

Write the email address you want to add

Because you want to add a Gmail account, you have to select the Google icon because the authentication is provided by a Google server:

A Google server authentication is requested to connect to a Gmail account

Then you are asked to insert your Google credentials:

Enter your Google credential

If the inserted Google credential is correct, you are asked if you want Microsoft apps & services (e.g. Outlook) be authorized to read/write/send/delete your emails on Gmail, associate your personal information on Google, see your personal information and your email address. To proceed you must select Allow [IT: Consenti] button:

Authorization request for Microsoft apps & services related to your Google account (1)

Authorization request for Microsoft apps & services related to your Google account (2)

Depending on your security setting on your Google account, you may be requested on your smartphone (that is the one you associate to your Google account) to confirm if you are really the one requesting that authorization.  Possibly you will receive an email on your Gmail account like it happened to me: obviously, you must reply that Yes, it was me [IT: Sì, ero io]:

For security reason, Google may ask you on your Gmail account and/or on your smartphone if it was you requesting that authorization

Then the new Gmail account is created in Outlook and the following window is shown saying that the new IMAP has been added.
NOTE that you may need to repeat this authorization procedure several times before it succeeds and having the following window appear: last time I configured a Gmail account in Outlook I had to repeat it four times before it successfully ended!! The reason for that it’s unknown to me, … maybe some timeout at Google server-side or maybe at Outlook client-side.

You are asked if you want to add another email address too, … but possibly it is not your case so you have only to press the Done [IT: Fatto] button.

Success notification of that Gmail account creation in Outlook

Once succeeded, it is worth to better configure that new email account in order to properly set the time you want the emails even offline and possibly uncheck the option Do not save copy of sent email  [IT: Non salvare copie della posta inviata]. This can be done from Outlook File ->  Informations [IT: Informazioni] -> Accounts settings [IT: Impostazini account] section: select the new email account and choose Change… [IT: Cambia…].

It is worth to better configure that new email account going into the Change… [IT: Cambia…] section related to the new email account just created

Even though that information is inserted automatically by Outlook once you say that you want to connect to a Gmail account, in the following I show, just in case, the Google Mail server address and port for both incoming and outcoming email: note that you can set the timeout for outgoing email (e.g. one minute).

Incoming mail

Outgoing mail

In the following you can find manual settings for both an IMAP and a POP3 configuration, just in case:

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IMAP

  • Incoming mail server (IMAP): imap.gmail.com
    • Port: 993
    • SSL required: yes
    • Authentication required: yes
  • Outgoing mail server (SMTP): smtp.gmail.com
    • Port: 465 o 587
    • SSL required: yes
    • Authentication required: yes
  • Full Name or shown name: [Your name]
  • Username: your Gmail (es. name.surname@gmail.com)
  • E-mail address: your Gmail (es. name.surname@gmail.com)
  • Password: the password that was chosen when you create your Gmail account

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POP3

  • Incoming mail server (IMAP): pop.gmail.com
    • Port: 995
    • SSL required: yes
    • Authentication required: yes
  • Outgoing mail server (SMTP): smtp.gmail.com
    • Port: 465 or 587
    • SSL required: yes
    • Authentication required: yes
  • Full Name or shown name: [Your name]
  • Username: your Gmail (es. name.surname@gmail.com)
  • E-mail address: your Gmail (es. name.surname@gmail.com)
  • Password: the password that was chosen when you create your Gmail account

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Selecting some folders of the new email account (e.g. Incoming mail [IT: Posta in arrivo]/Sent mail  [IT Posta inviata]), you can then force synchronization applying the Update folder [IT: Aggiorna cartella] item in the Send/Receive [IT: Invia/Ricevi] tab.

Force synchronization of both Incoming mail [IT: Posta in arrivo] and Sent mail  [IT Posta inviata]

BE CAREFUL: note that the Sent mail [IT: Posta inviata] and other folders (e.g. Trash, Drafts, Spam) are into an inner folder called [Gmail].
Moreover, it is misleading the presence of another folder called Sent mail [IT: Posta inviata] at the same level of Incoming mail [IT: Posta in arrivo] that is always empty even when you send a new email!!!
So you may think that the Sent email folder is not synchronized.

Sent mail [IT: Posta inviata] and other folders (i.e. Trash, Drafts, Spam) are into another folder called [Gmail]. It is misleading the presence of another always empty folder called Sent mail [IT: Posta inviata] at the same level of Incoming mail [IT: Posta in arrivo]

Therefore it is worth to delete that misleading second Sent email [IT: Posta inviata] folder … that is always empty! 😉

It is worth to delete that misleading second (always empty) Sent email [IT: Posta inviata] folder

Finally, you may want to have this new email account to be the first in the list of all the configured ones. In that case, you can drag & drop it in the first position:

Moving in the first position the new email account (1)

Moving in the first position the new email account (2)

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Useful Outlook specific features

Outlook has one relevant feature that is not available in any other email client. Among the Options [IT: Opzioni] tab, available while writing a new email, you can set two Check [IT: Verifica] features:

  • Request delivery receipt [IT: Richiedi conferma di recapito]
  • Request read receipt [IT: Richiedi conferma di lettura]

Check [IT: Verifica] features: Request delivery receipt [IT: Richiedi conferma di recapito] and Request read receipt [IT: Richiedi conferma di lettura]

If Request delivery receipt [IT: Richiedi conferma di recapito] was checked, as soon as that email arrives at the receiver mailbox, the following delivery confirmation email is sent to the sender:

Delivered email confirmation

Then, if the Request read receipt [IT: Richiedi conferma di lettura] was checked, when the receiver tries to open that email he will be promoted with the following popup message asking him if he agreed that the sender receives a reading notification:

Request to the email receiver if he wants that a reading notification is sent to the sender that has requested that check

The receiver can decide to accept or not and have or not the requested reading notification be sent to the sender.

If accepted, the sender will receive a reading email notification with the date/time when that event happened:

Reading confirmation email

So you cannot be sure if the receiver has read that email or not if you do not receive that confirmation … but if you receive it you are sure he did! … and this can anyway be useful in most cases!

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Another useful feature is the possibility to modify received/sent emails (Move -> Actions -> Modify message [IT: Sposta -> Azioni -> Modifica messaggio] ):

Both sent and received email may be edited

You can see this Microsoft help page [IT] for further information.

 

That could be enough for you in configuring Gmail on Outlookbut in the next sections, I will give you some further advice and information, because something may have gone wrong in the procedure I previously described because of some configuration you may have on your Google account, so we must check there to solve possible problems you may come across.

But first of all, in the following, I give you an in-depth note about several other ways you can use to manage email credentials in Windows 10.

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How to manage email credentials in Windows 10 on PC level

You can even configure email credentials in other ways, both in the Windows 10 Settings or in the Windows 10 Control Panel: in this last one, you can even have more options and capabilities. In these two sections, you can manage emails/accounts at the PC level so for all applications/apps.

To open Windows 10 Settings you can press the Windows + I keys simultaneously or you can click on the rightmost icon in the bottom application toolbar (available only in the main display if you have multiple displays): click Notifications [IT: Notifiche] icon and then the typical gears icon of All settings [IT: Tutte le impostazioni] section. From there you can find an Account section and then an Email and account [IT: Posta elettronica e account] menu item:

Email and account [IT: Posta elettronica e account] section in Windows 10 Settings

Related to Control Panel, currently, it is no more available in the Start Windows 10 menu but you can easily find it typing Control Panel (IT: Pannello di controllo) in the Search box on the bottom application taskbar. Note that, if you like, right-clicking on the searched app (see next screenshot), you can always choose to add a shortcut to Control Panel in Start [IT: Aggiungi a Start] or in the application taskbar [IT: Aggiungi all barra delle applicazioni].

Search for Control Panel

Here you can find a Mail section, once you choose an Icon [IT: Icone grandi] view, instead of the default Categories [IT: Categorie] one:

Choose an Icon view (not the default categories one) to find the Email section

Email accounts manage section can be reached from that link

To manually update an existing Outlook profile, follow these steps (e.g. to Encrypt data between Microsoft Office Outlook and Microsoft Exchange):

  1. In Control Panel, open the Mail item
  2. Select Show Profiles
  3. Select your profile, and then click Properties
  4. Select E-mail Accounts
  5. Select Microsoft Exchange (send from this account by default) account -> Change.
  6. In the dialog box that contains your mailbox server and user name, select More Settings
  7. In the Microsoft Exchange dialog box, select the Security tab.
  8. Select Encrypt data between Microsoft Office Outlook and Microsoft ExchangeOK
  9. Select Next –Finish
  10. Select Close -> Close -> OK

From the following window, you can completely manage email accounts (i.e. add, modify, delete).
If something wrong happens to some of the already defined accounts, the best way to solve problems is to go into this section, delete that account and then create it again from zero. In fact, it may happen that the rules of the email server changed during the time (e.g. new authentication verifications requirement through a smartphone) and so the best procedure to make that account work again is to start over a new configuration.
You have to select the desired email account and then choose the action you want to apply (Correct… [IT: Correggi…]; Change… [IT: Cambia…]; Delete [IT: Rimuovi]):

Email accounts manager section (1)

Email accounts manager section (2) – Change account window

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Google profile and security settings that may affect how Outlook works

Google has several security options and depending on how you choose the configuration of an external application/client that uses the Google authentication may change so also an email client that wants to access your Gmail account.

First of all, to access to your Google profile and make the appropriate changes, you can go to https://www.google.it, then click in the upper right logo associated with your account (if not available, you have to login to Google). Then you press the Manage your Google Account (IT: Gestisci il tuo Account Google) button.

Enter into your Google account to possibly make some changes in its security section

In the Security [IT: Sicurezza] section, there could be two main situations depending on if you agreed to a two-step authentication or not.

  1. If you did not have a two-step authentication the configuration is like the following one where you can see a section called Access to less secure app [IT: Accesso app meno secure]

    Google security page if two-step authentication is not activated

    ccess to less secure app [IT: Accesso app meno secure] section (1)

    Access to less secure app [IT: Accesso app meno secure] section (2) – Set to ON

    In this case, you may need to enable that option Allow less secure apps [IT: Consenti app meno secure] because of some apps (like possibly at least some version of Outlook) are considered by Google to be a “less secure application” because they do not meet the latest security standards for accessing inboxes.
  2. If you have the two-step authentication enabled, the configuration is like the following one where you cannot find any more a section called Access to less secure app [IT: Accesso app meno secure]:

    Google security page if two-step authentication is activated

    Instead, you can create a specific password for any specific app that wants to use a Google authentication: that specific password must be replaced to the Google one in that app configuration:

    Creation of an app-specific password (1)

    Creation of an app-specific password (2)

    Creation of an app-specific password (3)

That’s all folks!!

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How to solve anomalous display behaviors on the second screen connected to a Windows 10 PC (e.g. pdf preview on the right pane of File Explorer, Photoshop Elements)

I have got a Surface Pro and very often I am using a second display, setting the Extend these displays [IT: estendi questi schermi] option in Settings [IT: Impostazioni]. In this way, I have two different screens that can be used to show different applications and so having more working space.

However, I find some anomalous display behaviors on the second screen connected to my Surface, like a small pdf preview on the right pane of File Explorer or an unexpected zoomed view in Photoshop Elements).

On the external display, the unexpectedly small size in the preview of a pdf file in File Explorer

On the primary PC display, the preview of a pdf file in File Explorer takes full size as expected

On the external display, unexpected zoomed view in Photoshop Elements

On the primary PC display, the view of Photoshop Elements is sized as expected

After some tests, I realized that these strange behaviors are due, in my understanding, to not so clean handling of Windows 10 of an external display (with a different resolution of the PC one) when it is set the extended screen behavior.

But let start from the beginning, that is how to set an external display to extend the PC one: obliviously if you know everything about this setting and you are only interested in the solution/workaround I found, you can jump to the next section of this post!

You can set the extension behavior of an external display, when connected to your PC, going into Settings -> Display [IT: Impostazioni -> Schermo] and then choosing to Extend these display [IT: Estendi questi schermi] option in the Multiple displays [IT: Più schermi] section:

Extend these displays [IT: Estendi questi schermi] feature when an external display is connected to your PC

You can go to display settings section even right-clicking in an empty desktop area and then choosing Display settings [IT: Impostazioni schermo] from the popup menu:

A quick way to go to the Display settings page

From that setting page, you can manage several displays. How much? At least two and this could be sufficient for your purposes, but take in mind that Windows 10 could handle even more displays and the only limit is due to how many graphic ports have your computer and how many monitors your graphics card does support. Anyway, you can always buy an additional graphics card, if there is enough space on your computer and you have enough slots! See this article for more information on several multiple displays handling.

Once selected one of the available displays you can both move it on the right/left just left-clicking on the rectangle (moving it and then release) and change definition/other options (like setting which one is to be considered the primary one).

Monitors settings

Before finding the solution/workaround I read a post in the Microsoft forum and tried several suggestions that mentioned there because they could help in some cases … even though not so much in my case!
For example, if you are using Acrobat Reader DC as the default program for pdf file, you can try to set “Enable preview with PDF thumbnail in Windows Explorer” [IT: Abilita anteprima con miniatura PDF in Windows Explorer] option in its Preferences [IT: Preferenze] section:

If Acrobat Reader DC as the default program for pdf file, you can try to set “Enable preview with PDF thumbnail in Windows Explorer” option in its Preferences section (1)

If Acrobat Reader DC as the default program for pdf file, you can try to set “Enable preview with PDF thumbnail in Windows Explorer” option in its Preferences section (2)

I even tried to change the default program to open pdf files, setting it to Microsoft Edge, so to a Microsoft Windows embedded one. To do so, right-click on a pdf file -> Open with [IT: Apri con] -> Choose another app [IT: Scegli un’altra app]; then select a new app and set the Always use this app to open pdf files [IT: Usa sempre questa app per aprire i file pdf option]:

I even tried to change the default program to open pdf files

___________

How I solved, or better I found a workaround?

As I already said, I realized that the problem is a not clean handing of every single monitor by Windows 10 because of the relationship that is maintained among the setting of each of them!

So everything depends on how you set the resolution of each screen in relation to other ones, the percentage set to Modify text, app and other elements size [IT: Modifica la dimensione di testo, app ed altri elementi], and also on which one you set as the primary one!

In the following pictures I show you the result I obtained setting different resolution, percentage size settings and primary display selected.
Note that every time I did a change in displays settings, I did a PC restart to be always sure that they completely apply.

  1. Primary display on Surface PC at 2736 x 1824 (recommended) resolution and screen size 150% (recommended);
    Secondary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)
    As you can see, on the external monitor there is the anomalous display behavior (e.g. pdf file preview very little).

    Primary display on Surface PC at 2736 x 1824 (recommended) resolution and screen size 150% (recommended);
    Secondary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)

  2. Primary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 150% (recommended);
    Secondary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)
    As you can see, on the external monitor there the anomalous display behavior persists but it is less evident (e.g. pdf file preview is little, but not more so much). Because of the screen size of the Surface, the set 1920 x 1200 resolution implies that two few millimeters unusable strips, one on the top and one on the bottom, while with the previous highest recommended 2736 x 1824 resolution all the screen was taken.

    Primary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 150% (recommended);
    Secondary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)

    Settings for the internal Surface PC monitor

  3. Secondary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 200%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended).
    As you can see, on the external display the view is perfect now while on the PC monitor the pdf preview is zoomed. This s due to the fact that on this secondary screen (now the embedded PC display) the percentage is 200% (recommended) while in the other is 100% (recommended).
    Again, because of the screen size of the Surface, the set 1920 x 1200 resolution implies that two few millimeters unusable strips, one on the top and one on the bottom, while with the previous highest recommended 2736 x 1824 resolution all the screen was taken.

    Secondary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 200%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)

  4. Secondary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 100%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)
    As you can see, on the external monitor the view is perfect now and also on the PC monitor even though everything is a size too small to be used for working!!

    Secondary display on Surface PC at 1920 x 1200 resolution and screen size 100%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)

    Settings for external Philips monitor

  5. Secondary display on Surface PC at 2736 x 1824 resolution and screen size 200%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)
    Therefore finally I preferred a solution similar to the number 3, but leaving the resolution of my Surface display to the recommended highest one (e.g. 2736 x 1824).
    The result is not completely the desirable one, because the size of the preview on the PC display is zoomed, … but is the best one among all combinations I tested!!!

    Secondary display on Surface PC at 2736 x 1824 resolution and screen size 200%; Primary display on Philips monitor at 1920 x 1080 (recommended) resolution and screen size 100% (recommended)

    The “strange” thing is that, if you disconnect the external display, maintaining the same settings for the Surface embedded one, the view of the pdf file preview becomes as expected, so no more zoomed!!!
    Therefore the setting of the external display (e. g. the percentage of dimensions), when connected to the PC, seems to influence the other embedded one, even though it should not!!

If you disconnect the external display, maintaining the same settings for the Surface embedded one, the view of the pdf file preview becomes as expected, so no more zoomed!!!

Display configuration for the embedded Surface Pro PC screen

Display configuration for my external Philips monitor

 

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Come conoscere la posizione dei campi di basket e di eventuali canestri su un territorio (e.g. Torino) … o di qualsiasi altra tipologia di luoghi

Talvolta può essere utile sapere la posizione di alcune tipologie di negozi o servizi, quali le farmacie o … i campi da basket! Niente di meglio che utilizzare Google Maps sia accedendo al suo sito da un browser sia utilizzando l’app omonima sul proprio smartphone.

La ricerca di farmacia porta ad un risultato presumibilmente completo in quanto molto probabilmente la collocazione di quei negozi sono stati proposti ed inseriti già da tempo: cliccando poi su una singola puntina segnaposto (pushpin), si possono ottenere immediatamente delle informazioni specifiche di quel negozio quali il numero di telefono, l’orario di apertura, l’indirizzo ed eventualmente fare partire una navigazione per raggiungerlo a piedi/in macchina o con un mezzo pubblico.

Risultato della ricerca sulle farmacie presenti nella zona visualizzata dalla mappa

Dettagli su una farmacia in particolare, ottenuti cliccando lo specifico pushpin associato ad essa

Non altrettanto complete possono invece essere le informazioni su luoghi non necessariamente catalogati completamente, come ad esempio i campi da basket o anche solo i canestri presenti su un territorio. Cercando infatti “campo da basket” o anche solo “basket” i risultati che si ottengono sono notevoli, ma per chi conosce quel territorio, facilmente si accorge che non sono completi seppure si tratti di dati riferiti ad una città, … ancor meno se si tratta di una struttura presente in un paese di campagna che molto probabilmente non comparirà tra i risultati.

Risulta allora possibile crearsi una lista di luoghi personalizzata, ad esempio una che comprenda i campi da basket o anche solo i canestri presenti in un territorio di interesse: si può poi magari rendere tale elenco pubblico, eventualmente addirittura modificabile/ampliabile da altre persone! Sicuramente in quell’elenco si possono mettere quei campi da basket trovati nella ricerca precedente, migliorandone magari la posizione e poi aggiungendone altri di propria conoscenza.
Innanzitutto, per individuarli meglio sulla mappa, conviene impostare la visione da satellitare.
Si crea quindi una nuova raccolta di luoghi associandole un nome autoesplicativo (e.g. Raccolta di campi/canestri da basket) in cui si inseriranno i diversi luoghi di quella tipologia che si desiderano salvare.

Ovviamente, per ricercare ed aggiungere un nuovo luogo, si può operare sia da cellulare sia da PC. Ad esempio, da cellulare si opera come segue:

Scegliere la modalità di visione via satellite per poter meglio individuare il luogo da salvare nell’elenco (e.g. i campi di basket)

Tra gli elenchi salvati, se ne creo uno  nuovo specifico (1)

Tra gli elenchi salvati, se ne creo uno  nuovo specifico (2)

Per aggiungere nuovi elementi si deve andare nella sezione di modifica relativa a quell’elenco e quindi selezionare un nuovo luogo trovandolo sulla mappa o ricercandolo per nome/indirizzo.

Per aggiungere/modificare un elenco si deve andare nella sua sezione di Modifica

Premere il tasto + per aggiungere un nuovo elemento all’elenco

Selezionare il punto di interesse cliccando sulla mappa e facendo così comparire un pushpin (1)

Selezionare il punto di interesse cliccando sulla mappa e facendo così comparire un pushpin (2)

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Su PC la procedura è analoga:

Gestione elenchi personali dal browser su PC (1)

Gestione elenchi personali dal browser su PC (1)

Gestione elenchi personali dal browser su PC (2)

Gestione elenchi personali dal browser su PC (3)

Se l’elenco è pubblico, lo si può poi condividere tramite un link o pubblicizzandolo su un social.

Link associato all’elenco da me creato pubblico: https://goo.gl/maps/ifL7jvhT8qxZuvWM6

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Si può poi anche proporre a Google Map di considerare il nuovo punto se si pensa possa essere di interesse ad altri utenti: dei revisori si riserveranno poi di accettare o meno la segnalazione inserita a cui può essere convenientemente associata anche una foto:

Proporre a Google Maps di inserire un suo nuovo punto di interesse (1) – Aggiungi un luogo mancante

Proporre a Google Maps di inserire un suo nuovo punto di interesse (1) – Specifica la categoria e il nome da assegnare a quel nuovo luogo che vuoi segnalare

Una successiva email comunicherà se il nuovo punto di interesse proposto è stato accettato o meno.

Email da Google Maps di pubblicazione o meno del nuovo punto di interesse suggerito

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Dal momento che un po’ per volta sto proponendo a Google Maps l’inserimento dei campi da basket/canestri mancanti, presto quelli in quel mio elenco si potranno trovare anche ricercando semplicemente basket su Google Maps. 😉

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Infine ricordo che un sistema di memorizzazione di elenchi di luoghi analoga si può realizzare anche tramite l’app Maps di Microsoft (presente nello Store Microsoft e generalmente preinstallato in Windows 10) o anche da browser accedendo alla sezione mappe di Bing (Bing Maps):

App Mappe di Windows 10 (1)

App Mappe di Windows 10 (2)

App Mappe di Windows 10 (3)

App Mappe di Windows 10 (5)

App Mappe di Windows 10 (6)

App Mappe di Windows 10 (7)

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Analogamente si può procedere da browser nella sezione mappe di Bing cioè in di Bing Maps: si noti che le raccolte sono ovviamente le medesime sia se opero sull’app Mappe sia sul sito Bing Maps per cui da entrambe posso accedere alla raccolta appena creata relativa a Campi da basket / canestri.

Bing Maps (1) – Creazione nuova raccolta di luoghi

Bing Maps (2) –  Elenco delle raccolte create

 

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Manuale in italiano di Venova YVS-100 della Yamaha

Incredibile ma vero! Un prodotto musicale della Yamaha, sebbene sia venduto anche in Italia dal 2017, non ha un manuale di istruzioni in italiano non solo cartaceo, allegato allo strumento, ma neppure scaricabile online dal sito italiano di quella prestigiosa ditta.
… ma non preoccupatevi in quanto ve l’ho tradotto io e, in fondo al post ,troverete i link per scaricare la versione italiana sia del Manuale d’uso sia dell’introduzione a suonarlo (Let’s play!).

Si tratta dello strumento denominato Venova e pubblicizzato in questa sezione del sito. Come indicato nella pagina del sito italiano della Yamaha … anche questo non tradotto in italiano!! Ancora più incredibile dal momento che invece le altre sezioni del sito sono, come uno se lo aspetta, tradotte nella lingua specifica scelta.

Venova viene venduto in due versioni Venova (YVS-100) in C (DO) e Venova (YVS-120) in F (FA)

Si tratta di uno strumento strumento musicale molto particolare, aerofono ad ancia semplice. Come indicato anche su Wikipedia, è caratterizzato da un suono simile a quello del sassofono, ma la diteggiatura è quella del flauto dolce. L’estensione è di due ottave complete. Compatto e leggero, nella versione in DO è lungo 46 cm e pesa 180 gr, mentre nella sua versione in FA è lungo 59 cm e pesa 293 gr. Il Venova è realizzato in materiale termoplastico ABS. Per questo strumento la Yamaha ha ricevuto il Good Design Grand Award del concorso Good Design Award del 2017, la menzione d’onore al Design for Asia Award del 2018 e il German Design Award del 2019.

Esiste questa  pagina  che contiene i link relativi a delle brevi lezioni che Yamaha ha pubblicato sul suo canale YouTube (in inglese), sicuramente utili sebbene minimali e basilari … avrebbero potuto sicuramente approfondire maggiormente!

Ma torniamo all’argomento specifico del post, vale a dire la manualistica. La sezione che fornisce i manuali scaricabili online chiaramente indica l’assenza di una loro versione in italiano, come d’altra parte risultava chiaro anche dalla versione cartacea presente nella confezione dello strumento … anche se rimaneva il dubbio che almeno fosse resa scaricabile online.

La sezione relativa ai Manuali d’istruzione chiaramente indica l’assenza di una loro versione in italiano

E’ vero, molti sanno un’altra lingua, inglese o francese che sia, ma sicuramente per tutti sarebbe meglio avere una versione della manualistica nella propria madre lingua!

Nel seguito il link alle versioni ufficiali dell’Owner Manual e di Let’s play Venova! ... poi la versione in italiano da me tradotta e scaricabile …

Fai clic per accedere a venova_en_om_b0.pdf

Fai clic per accedere a venova_en_started_guide_d0_web.pdf

Comunque, come ho preannunciato già all’inizio del post, ho creato una versione Word in italiano di entrambi i manuali. Purtroppo la conversione del pdf da parte di Word, per due pagine non è riuscito per cui lo scema è rimasto come una immagine ed ho dovuto per quelle sole aggiungere una pagina a lato con la traduzione delle frasi mostrate nella figura. Sperando che nel prossimo futuro esista una versione ufficiale in italiano della manualistica del Venova VYS-100, anche se sono ad oggi passati più di 3 anni dalla sua commercializzazione, per il momento accontentatevi di quest mie traduzioni: 🙂

Link per scaricare i MANUALI IN ITALIANO del Venova VYS-100

Da notare infine che lo strumento viene fornito con un’ancia in resina che in teoria viene indicata per un uso da principiante, ma in realtà risulta, a mio parere troppo spessa oltre che di una qualità non ottimale. Come anche suggerito in diversi commenti di persone che hanno acquistato su Amazon quel prodotto, conviene quindi comprare al più presto un’ancia (per sax soprano) nuova di maggior qualità e magari di spessore inferiore e quindi più agevole da usare per un principiante: ad esempio, una Vandoren o Fibracell per sax soprano di spessore 1,5.

 

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Purtroppo l’attenzione per la nostra clientela non è elevata anche per altre ditte comeche producono strumenti musicali, come la Nuvo, probabilmente meno conosciuta ma dai prodotti musicali in polimero altrettanto accurati. Anche qui la la manualistica fornita  online non esiste tradotta anche in italiano, ma lo risulta solo un il breve opuscolo di due pagine cartaceo allegato allo strumento. Ad esempio per il Flauto traverso Nuvo:la manualistica è presente qui solo in inglese, francese, cinese e giapponese.

Anche per i prodotti della Nuvo manca purtroppo una manualistica anche in italiano, sebbene gli strumenti vengano forniti con una brochure tradotta.

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Altri link di utilità:

Migliorare il suono del sax

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