Come vedere le modifiche avvenute in un territorio negli anni e nelle diverse stagioni, grazie a Street View

Talvolta può tornare utile vedere come un territorio si sia modificato negli anni e magari come appare nelle diverse stagioni. Non sempre, però, si è in possesso di foto scattate, a distanza di tempo, pressappoco nello stesso punto che si desidera e non è spesso neppure agevole trovarne ricercandole su Internet. Per fortuna, se la propria indagine ricopre tempi relativamente recenti (e.g. generalmente dopo il 20o8) è possibile utilizzare la funzionalità Street View presente in Google Maps.

Proprio recentemente ho utilizzato tale mezzo per ripercorrere com’era il fossato tra via Sempione e via Gottardo (generalmente soprannominato il “Trincerone“, dove un tempo transitavano treni merci) prima dell'”intervento” avvenuto ad inizio dicembre 2018 che ha distrutto tutta la flora creatasi naturalmente nel tempo, abbattendo a colpi di ruspa e di motosega centinaia di alberi decennali in modo indiscriminato. Per documentare in modo oggettivo tale opera distruttiva, che è stata incapace di distinguere il degrado dell’immondizia (attualmente ancora presente) da un patrimonio arboreo e naturale, poteva quindi essere tornare utile mostrare come era quel territorio in precedenza.
Oltre ad alcune mie foto, chi meglio di Street View poteva farlo? Infatti, Google ha effettuato periodicamente, negli ultimi anni, diverse registrazioni fotografiche anche di quella zona di Torino e ciò consente agevolmente, ancora oggi, di ripercorrere il bosco che era presente in quel fossato, e questo non solo in tutta la sua lunghezza, ma anche negli anni e (casualmente) magari anche in diverse stagioni.

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Vediamo dunque come recuperare agevolmente tutte le immagini riprese da una specifica posizione desiderata.

Ad esempio, nel seguito mostro come Street View permette di vedere com’era uno stesso tratto (all’altezza di via Gottardo 167) di quel fossato ad ottobre 2017 ed a luglio 2016 … e volendo anche a maggio 2015, a maggio 2014, a giugno 2012 ed ad ottobre 2011. Uno spettacolo di diversità e di colori nelle diverse stagioni!

Come mostrato nelle immagini seguenti, per vedere tutte le immagini registrate da un medesimo punto, è sufficiente innanzitutto attivare  la funzionalità Street View, cliccando (con il tasto destro del mouse) sull’omino giallo presente in basso a sinistra e (tenendo sempre premuto quel tasto) trascinandolo nel punto desiderato per poi rilasciarlo. Ovviamente non in tutte le parti del mondo è presente la funzionalità Street View e qualora non fossero ancora state effettuate delle registrazioni fotografiche per un territorio, quell’omino giallo non risulta presente: tuttavia soprattutto nelle grandi città, diverse sono le registrazioni disponibili, come nell’esempio che seguirà.

Click (con il tasto destro del mouse) sull’omino giallo e (tenendo sempre premuto quel tasto) trascinarlo nel punto desiderato per poi rilasciarlo

Una volta rilasciato l’omino, la funzionalità Street View viene automaticamente attivata e compare quindi, al posto della mappa, la fotografia dal punto selezionato: è possibile poi ruotare la visione verso un diverso punto cardinale agendo sull’apposita icona a bussola (o con uno swipe se si ha uno schermo touch screen o premendo il tasto destro del mouse, tenerlo premuto spostando poi il cursore) o avanzare nella direzione delle frecce visualizzate in sovraimpressione quando il cursore del mouse viene collocato all’interno dell’immagine di una strada.
Per scoprire se esistono più registrazioni di immagini da quel punto ed eventualmente vederle, una volta attivata la funzionalità Street View, è sufficiente agire sull’icona a forma di orologio presente nella sezione in alto a sinistra. Effettuando un click su quell’icona, infatti, compare una finestra che mostra in basso una barra temporale generalmente con diversi punti, ad indicare ciascuno la presenza di altre registrazioni oltre quella corrente evidenziata con un pallino più grosso. Selezionando uno di quei punti, viene immediatamente mostrato in piccolo una preview di quella specifica registrazione, con indicazione dell’anno e del mese in cui è stata effettuata.  Se poi si desidera visualizzarla in grande nella finestra principale, è sufficiente effettuare un click su quella piccola immagine di preview.
Semplice no?

Nella seguente foto viene mostrato, ad esempio, l’immagine del posto nell’ottobre 2017 mentre nella finestrina di preview quella del maggio 2014. Se si volesse poi vedere quest’ultima in grande nella finestra principale, basterebbe cliccare dentro la sua piccola immagine in preview:

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Se poi si desidera avere una visione della zona in 3D dall’alto, è sufficiente impostare la mappa in modalità “Satellite“, scegliere la visione in 3D, ruotare l’immagine con l’uso della icona a bussola, effettuare più o meno lo zoom agendo sui tasti + e (o ancor più semplicemente agendo con la rotella del mouse). Ovviamente se puoi uno ha uno schermo touchscreen, queste operazioni sono ancora più agevoli potendo agire, ad esempio, con due dita per ampliare, restringere o ruotare l’immagine.

Selezionare la visione da satellite

Impostare la visione in 3D

Ruotare ed effettuare lo zoom a piacere

Alla prossima registrazione che Google farà di quel territorio, risulterà ancor più evidente ciò che è stato tolto alla città di Torino con quella operazione che definirei vandalica ed attualmente senza un giusta motivazione: se vuoi approfondire l’argomento, puoi vedere il mio precedente post A Torino distrutta con ruspe e motoseghe una foresta urbana, anziché semplicemente ripulirla dai rifiuti gettati dagli umani.

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TIM party: la campagna di fidelizzazione dei clienti che offre regali talvolta inaspettati … e quindi ancora più graditi!

Se sei cliente TIM e vai su timparty.it collegato al Wi-Fi di casa, attualmente se fai click sull’offerta in corso avrai uno sconto di 3€ sulla prossima fattura!! Non sarà molto, è vero, ma sempre meglio di nulla e poi al cliente giunge inaspettato e quindi ancora più apprezzato! 😉
Io ovviamente ho riscosso il buono regalo! 🙂

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P.S. 23/1/2019 – L’offerta del medesimo sconto di 3€ viene riproposta anche per la prossima bolletta, con analoga procedura! Nell’SMS ricevuto per notificare l’emissione della fattura corrente, viene infatti nuovamente indicato di accedere al sito timparty.it per riscuotere nuovamente l’omaggio anche sulla bolletta successiva!

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Ho ricevuto ieri un SMS da TIM con scritto: “La fattura TIM della linea xxxxxxx e’ stata emessa ed e’ disponibile su tim.it. Per te, 3 euro in regalo sulla prossima fattura: per richiederli vai su timparty.it“.
NOTA: utilizzare come browser Edge o Chrome in quando con Internet Explorer quel sito ha dei problemi :-/

Come spesso avviene, non avevo neppure letto fino in fondo tale SMS e solo oggi, nel fare un po’ di pulizia nei messaggi pervenuti, ho notato quel particolare, così come ho notato che nel messaggio precedente (relativo alla notifica della fattura di novembre) c’era scritto: “La fattura TIM della linea xxxxxx e’ stata emessa ed e’ disponibile su tim.it. Ti ricordiamo che hai diritto a Giga illimitati sul tuo numero Mobile TIM con TIM Party“.

Sono quindi andato sul sito timparty.it ed ho constatato la presenza di diverse offerte disponibili ai clienti TIM … agevolazioni che credo non sufficientemente pubblicizzate e che spesso non sono neppure conosciute dai clienti stessi!!
Come ben specificato nella pagina delle FAQ di timparty.it , “TIM Party è un programma fedeltà che offre gratuitamente Giga, Minuti, Sconti in bolletta e su Smartphone. Un mondo di regali dedicato a tutti i clienti TIM con vantaggi che aumentano in base al numero di anni passati insieme” ; “TIM Party è aperto a tutti i clienti privati che hanno almeno una linea fissa o mobile. Entrare in TIM Party è facile e gratuito. Basta accedere alla pagina www.timparty.it direttamente dal tuo telefonino se hai una linea mobile o collegandoti dal PC di casa se hai una linea fissa oppure, se accedi da una linea diversa dalla tua (PC a lavoro) devi inserire le tue credenziali di MyTIM. Se non hai ancora le credenziali di MyTIM, registrati sul sito TIM e poi entra in TIM Party”. “E più stai con TIM più aumentano i vantaggi. Per avere subito il massimo basta diventare cliente Fisso & Mobile, cioè avere almeno una di queste caratteristiche:
• avere sia una linea fissa sia una mobile intestata allo stesso codice fiscale
• avere una linea mobile prepagata su cui sia attiva l’offerta TIM 100% od una offerta della gamma TIM Smart o TIM Connect o una specifica offerta TIM Vision¹
• avere una linea mobile abbonata“. “Nella sezione Un regalo per te vedrai i regali riservati a tutti i clienti TIM. TIM proporrà regali diversi in periodi diversi e potrai prenderli una sola volta. Nella sezione Vantaggi dedicati vedrai tutti i vantaggi dedicati proprio a te ed agli altri clienti della tua stessa tipologia. Potrai scegliere un omaggio a settimana ed aspettare la successiva per prendere gli altri che saranno ancora disponibili o i nuovi che potrai trovare. Nella sezione Gioca e Vinci puoi giocare ogni giorno e vincere fantastici premi“.

Collegandomi con il Wi-Fi della mia linea TIM di casa, non mi è stato neppure richiesta l’autenticazione, rilevandomi come cliente Fisso e Mobile della linea associata: ho quindi riscattato i 3€ di sconto sulla prossima bolletta. Se comunque si accede ovunque da un generico PC, è sufficiente usare le proprie credenziali di MyTIM, le medesime utilizzate anche per accedere al sito www.tim.it per gestire le proprie linee telefoniche, relative bollette ed eventuali richieste di assistenza.
Nota che se si hanno più linee telefoniche fisse TIM, lo sconto può essere richiesto per entrambe, selezionando opportunamente l’una e poi l’altra quando richiesto.

Nella homepage di TimParty viene subito proposto di aderire all’offerta dello sconto di 3€ sulla prossima bolletta premendo semplicemente il tasto ATTIVA.

Sconto applicato sulla bolletta

Apprezzatissimo è l’uso gratuito di TIM Vision per tutti gli utenti TIM mobili e/o fissi: vedi questo mio post al riguardo.
Interessante era anche l’uso di TIM music per chi ha TIM mobile, offerta che attualmente dovrebbe scadere a fine anno ma che spero verrà rinnovata anche il prossimo con questa campagna di fidelizzazione del cliente

Sito TIMparty.it: identificazione del cliente automatica se il PC/smartphone è collegato al Wi-Fi di casa

Un esempio di offerta, attualmente presente, è quella di 5 Giga in regalo ogni mese x 3 linee mobili con il solo vincolo di avere attivata la ricarica automatica:

Esempio di offerta attuale: 5 Giga in regalo ogni mese x 3 linee mobili con il solo vincolo di avere attivata la ricarica automatica

Nella sezione dei vantaggi ci sono offerte anche di terze parti, come ad esempio lo sconto sui biglietti del cinema:

 

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18app: l’app che consente di usufruire del “Bonus cultura” di 500€ per chi ha 18 anni – dal 7 gennaio 2019 accesso al sito 18app.it ai nati nel 2000!!

Se sei nato nel 2000 ed hai compiuto 18 anni nel 2018, potresti ricevere anche tu il Bonus Cultura di 500€. Il condizionale, era d’obbligo fino a qualche giorno fa perché prima bisognava attendere l’approvazione della legge!
Da tempo era stato sbandierato che questo bonus cultura sarebbe stato confermato anche per i ragazzi del 2000 … e, ad esempio, già nell’ottobre del 2017, si leggeva [18App, il bonus cultura confermato anche per i nati nel 2000] : “Nel Ddl relativo al Bilancio 2018, il Governo conferma il bonus cultura per chi compie 18 anni nel 2018: a disposizione, attraverso la piattaforma 18App, 500€ da spendere per l’acquisto di biglietti del teatro o del cinema, l’acquisto di libri e musica registrata, e per l’ingresso ai musei”.
Tuttavia, se poi uno andava a vedere in dettaglio, notava subito che l’app18 risultava usufruibile solo per i nati nel 1999/98. Inoltre, nella pagina Facebook di 18app, il 5 febbraio 2018 c’era scritto: “Attenzione! Ricordiamo a tutti i ragazzi che compiono 18 anni nel 2018 che, al momento, non è possibile registrarsi a #18app perché il #bonuscultura per i nati nel 2000 non è ancora attivo! Come per le precedenti edizioni, l’attivazione avverrà solo successivamente alla pubblicazione del decreto attuativo.  Quello che puoi fare, se hai già compiuto 18 anni, è richiedere #spid goo.gl/eYVBGu“.

Finalmente solo pochi giorni fa, precisamente il 22 dicembre 2018, sul sito Facebook governativo 18app è stato inserito il post che ci aspettavamo da mesi: “Ragazzi abbiamo finalmente la data di attivazione di #18app per i nati nel 2000 … 7 gennaio 2019 💪 Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2019 per registrarsi a 18app.it e fino al 31 dicembre 2019 per spendere👍 Per registrarsi a 18app.it serve spid ➡️goo.gl/uwYYGq. Ricordiamo ai ragazzi nati nel 1999 che, per loro, il #bonuscultura è spendibile fino al 31 dicembre 2018 .Numeri utili ☎️
Assistenza tecnica 18app: 800.991.199 (lun/ven esclusi festivi – 9.00/17.30)
Assistenza spid: 06.82888.736 (lun/ven esclusi festivi – 9.30/16.00)

Sito Facebook governativo 18app

Il sito 18app è poi il seguente e per ora non dice ancora nulla al riguardo e continua a mostrare la scritta seguente: “per i ragazzi nati nel 2000 la procedura non è ancora attiva“.
… vedremo, dopo il 7/1/2019, se effettivamente l’accesso risulterà abilitato anche ai ragazzi del 2000
😉

Quindi si partirà dal 7/1/2019!!!

Già fin d’ora si può richiedere lo SPID senza attendere di poter accedere al sito 18pp per i nati nel 2000!

Nei seguenti post successivi vedremo i diversi passi che consentiranno di utilizzare il Bonus Cultura:

 

 

 

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Quelli come noi: omaggio a Claudio Lolli (FolkClub 20/12/2018 – Torino)

Una serata indimenticabile al FolkClub che ha visto la partecipazione di moltissimi artisti di alto livello che hanno nel passato collaborato con Claudio Lolli

Un GRAZIE a tutti i musicisti intervenuti che hanno saputo sapientemente mantenere nello stile ed anzi talvolta valorizzare le belle canzoni di Claudio Lolli!

Sono intervenuti, cantando e raccontando frammenti di vita:

Nel seguito il link alle foto che ho fatto durante il concerto e che ho condiviso in un apposito album su Flickr:

DSCF0297_R_f

 

 

Può interessarti il mio precedente post Claudio Lolli: le sue canzoni continuano a vivere ancora in tutti noi.

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Angular, React, Vue or … BLAZOR? How to build a Web UI with C#

BETA POST: this post must be improved a lot, as soon as I will have time to do some test on Blazor. Anyway, because it is a long time since I started to write it (December 2018!!), I publish it as it is because it contains anyway some link that can be useful to someone ….

🙂

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As said in Blazor.net site, Blazor is an experimental .NET web framework that allows to build a Web UI using C#/Razor and HTML that runs in every browser with WebAssembly (that is every updated browser families – desktop and mobile – released since mid-2017). So the secret behind Blazor is WebAssembly, a standard, binary instruction format that provides a portable target for compiling high-level languages. Blazor project stated in February 2018 and it has an update every two months.

It allows a full-stack web development, using stable and consistent tools, languages, and APIs both in the browser and on the server. That project aims to do what earlier efforts like Silverlight could not, that is to enable developers to write .NET-based Web apps for the browser without a plug-in.
In fact it runs in all updated browsers on the real .NET runtime with full support for .NET Standard, it requires no plugins and no code transpilation, but only open web standards. Moreover a Blazor.net site works even in older browsers too, by falling back to an asm.js based .NET runtime.

It runs in the browser on a real .NET runtime (Mono) implemented in WebAssembly that executes normal .NET assemblies, giving you native performance in the browser and a trusted security sandbox. Moreover it easily interact with your existing JavaScript code, your favorite libraries and any browser API through JavaScript interop.

A developer can be productive using Visual Studio with project templates and reusable components: in fact, it is part of the open-source .NET platform and the source code can be downloaded from GitHub. Blazor will have all the power of the popular JavaScript frameworks, but based on the familiar languages, APIs and tooling of the Microsoft .NET Framework. For developers that are skilled in ASP.NET Web Forms or Model-View-Controller (MVC), getting up to speed on Blazor is surprisingly easy compared to learn a JavaScript framework such as Angular or React.

Blazor runs completely inside the browser and once a Blazor app is compiled, it’s essentially a set of files that gets loaded into the browser and runs. Unlike traditional ASP.NET applications, there’s no need for anything special on the back end to serve it so a Blazor site can be served by any Web server on any platform.
Blazor apps access Web services using HTTP REST APIs that can be created using Microsoft tools, such as Web API, or whatever technology that can present an HTTP REST endpoint.

Latest Blazor release explored running Blazor in a separate process from the rendering process. For example, you might run Blazor in Web Worker or even server-side on .NET Core, and then handle all the UI updates and event handling over a cross-process channel.

Many work need to be done improvement of WebAssembly-based .NET runtime, so smaller download sizes, better runtime performance and support for .NET Standard 2.0)so it is still an experiment-in-progress project, but it could redefine Web application development. Anyway in following available examples clearly show what it can be already implemented … and it is not much more you can think!

To get started with Blazor and build your first Blazor web app, check out its getting started guide.

In the following you can find the link to some recent articles already published on MSDN magazine where most of the information of this post was taken. You will find even more articles in the future in that Magazine site, searching for “Razor” [be careful that the search engine page of the MSDN site seems not to work with Internet Explore, so please use Edge]:
[NOTE: you can get MSDN articles automatically translated in Italian changing in the URL /en-us/ with /it-it/ (e.g. https://msdn.microsoft.com/it-it/magazine/mt833274.aspx )

All Dino Exposito‘s examples with Razor can be found in the ProgCore/Src/Extras/Blazor Demos folder of this Git project.

Here an other GitHub project with Blazor examples: https://github.com/aspnet/Blazor

Other useful links:

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latest Blazor release explored running Blazor in a separate process from the rendering process. For example, you might run Blazor in Web Worker, in an Electron app, or even server-side on .NET Core, and then handle all the UI updates and event handling over a cross-process channel.

Blazor running on the server-side and using SignalR to connect with clients. The approach eliminates the need to download a full .NET runtime to the browser. The nice thing about this model is that it’s completely symmetric with running Blazor in the browser, but all the existing .NET libraries and tools just work, and you don’t have to pay the cost of downloading a full .NET runtime into the browser.

Blazor remains very much an experiment-in-progress, but one that could redefine Web application development. This much is certain: We’ll be keeping an eye on this promising effort in the months and years to come. (Michael Desmond is the Editor-in-Chief of MSDN Magazine)

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Windows 10 Snipping Tool replaced by the better Snip & Sketch app

After the last Windows 10 update, if you launch the Snipping Tool [IT: Strumento di cattura] desktop application, it is said that it will be replaced by the new Snip & Sketch [IT: Cattura e note] app.

The new app, that was already available to insiders some months ago, provides all the feature of the old desktop application and much more: you can capture, mark and share any image even selecting with every shape.

After you install the  Snip & Sketch [IT: Cattura e note] app, if you like, as an alternative to run from the listed installed app, you can launch with the shortcut Windows logo key + Shift + S

You can use a ruler to draw lines: the mouse wheel can be used to rotate it as you like:

There are three different drawing tools:

  • Ballpoint pen
  • Pencil
  • Highlighter

While with the ballpoint pen the stoke is predefined and you can only set the size and the color, with the pencil you can even mark the stroke more and more, re-writing it over: this allows you to better draw a paintings, if you like. With the eraser you can then possibly delete each line.

A predefined set of colors can be chosen: unfortunately, for the time being, you cannot select whatever color you like from a color table:

There are available three different clipping way:

  • Rectangular clip
  • Freeform clip
  • Fullscreen clip

In particular, the freeform clip is very new and it allows you to capture an area in a very free way, as shown in the following:

Another missing feature, for the moment, is the delay possibility that there is in the Snipping Tool: even thought very often it can be replaced launching the app with the shortcut (Windows logo key + Shift + S), it does not work when Start/RightStart menu is on so they cannot be frozen in a screenshot.

Even though, even from a Windows 10 Mobile device, you can find that app in the Store, and it is marked as available on PC, Mobile device and Hub (so possibly a Universal Windows app), unfortunately if you try to install it in a Lumia smartphone (e.g. Lumia 950xl) you will see that you cannot … and that app needs a updated Windows 10 S.O.

NO way to install it even thought it is marked as available also for a mobile device or a Hub

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Si TAV, No TAV

Si TAV o No TAV?
Come? Non hai aderito attivamente alle manifestazioni di uno dei due schieramenti??!!

Forse incomincio a pensare, ancor prima di scriverlo, che questo sia un post “pericoloso” di questi tempi, in cui gli insulti piovono a catinelle, ma il diritto di opinione penso sia lecito! 🤔

Ho letto nel tempo alcuni articoli pro e contro la costruzione della TAV, ascoltato su YouTube interviste di “esperti” che evidenziavano le “oggettive” motivazioni a favore del No o del Si.
Ho conoscenti che stimo, addirittura alcuni amici che sono attivamente schierati per il No ed altri per il Si … altri ancora che nel tempo hanno cambiato fronte e, conoscendoli, non penso proprio l’abbiano fatto per opportunismo bensì per le diverse condizioni al contorno modificatesi nel tempo.

Sui gruppi Facebook, che hanno iscritti principalmente di uno dei due schieramenti, ho letto post condivisibili, altri (secondo me) solo volgari, deliranti, irrispettosi delle opinioni altrui (anche quando espresse in modo condivisibile ed educato) … e questo anche da parte di “responsabili” di uno dei due schieramenti (almeno secondo quanto dai medesimi indicato tra le informazioni del loro profilo fb).

Poi ci sono i partiti, che per convenienza o meno hanno appoggiato l’una o l’altra parte: ma della loro posizione ufficiale sinceramente a me poco importa perché in generale credo più nelle singole persone che nelle aggregazioni, tanto più quelle partitiche in cui, secondo me, affluiscono generalmente sia persone serie e capaci, sia opportunisti ed ignoranti, … e questo indipendentemente dal colore della loro bandiera.

Posso dire che le dichiarazioni ed i video che in generale ho apprezzato maggiormente sono stati quelli di persone che attualmente vivono dove dovrebbe poi passare la TAV, membri di quella popolazione con la quale, almeno inizialmente, non ci si è confrontati sufficientemente e non si sono condivisi gli obiettivi e le modalità per raggiungerli. Li ho compresi perché i loro discorsi erano spesso discorsi “di pancia“, di chi si sentiva toccato nei sentimenti e quindi, anche solo per questo, condivisibili. Il senso del bene comune, degli eventuali vantaggi per la comunità intesa come nazione quando ti toccano sul vivo, può passare addirittura in secondo piano comunque, e tanto più quando le conoscenze del contorno sono principalmente derivate da studi ed argomentazioni di altri, la cui oggettività risulta comunque dubbia, soprattutto nel lungo periodo non sapendo bene cosa ci riserverà il futuro.

Proprio ieri sono andato a visitare la bella esposizione di fotografie, documenti ed oggetti relativa alla mostra “Torino sotto attacco: dalle leggi razziali alla liberazione” presso l’Archivio Storico della Città di Torino (via Barbaroux 32) e quindi l’altrettanto interessante “Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà” (C.so Valdocco 4/A ). Come sempre, mi hanno colpito le immagini ed i video degli assembramenti di folla che inneggiavano al Regime, manifestazioni sapientemente pilotate per ottenere anche l’appoggio popolare alle sue decisioni.

Foto dalla mostra “Torino sotto attacco: dalle leggi razziali alla liberazione

Foto da un video mostrato nel “Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

Istintivamente mi è venuto da relazionare il tutto a quelle immagini, apparse un po’ ovunque in queste ultime settimane, in cui si paragonavano foto scattate durante le recenti manifestazioni Si TAV e No TAV, con l’intento di mostrare più o meno affollamento relativamente al limitato angolo di ripresa dell’obiettivo usato per scattare quelle foto: quanta gente ci fosse nelle strade laterali di p.zza Castello poco importava. Quello che sembrava in quei post importare maggiorente, era la conta delle teste visibili nella piazza, a testimonianza che ce n’erano di più o di meno e dimostrare così “oggettivamente” che gli uni e gli altri avevano maggiormente l’appoggio dei cittadini … e quindi più ragione!!
Questo è un ragionamento che non posso condividere per più motivi …
La visione vera di una realtà si raggiunge solo con un dialogo costruttivo, ascoltando le argomentazioni degli interessati e valutando in modo oggettivo la problematica di cui si disquisisce. A nulla servono gli insulti e le derisioni che ho letto pubblicate nei forum, così come gli slogan e le dichiarazioni populistiche.
La ragione poi non è necessariamente agevolmente ricercabile nella conta delle persone che hanno partecipato ad una manifestazione o ad un’altra: sarebbe troppo facile! Le foto degli anni ’30 insegnano. Quanti i possibili condizionamenti che hanno indotto, anche in buona fede, quei cittadini a partecipare ad una di quelle iniziative!
Con ciò non voglio certo dire che qualsiasi manifestazione sia di per se inutile o falsa: anch’io ho partecipato ad alcuni cortei, ovviamente. Ma l’importante è non partecipare ad una manifestazione principalmente “per sentito dire” e sentendosi obbligato a farlo … e poi soprattutto non essere sempre certi di avere così ragione da non dover neppure ascoltare l’altra campana. Infine, non necessariamente ci si deve schierare con una o con l’altra posizione, se non si è sinceramente sicuri che si debba fare nel proprio intimo.

Mi ha fatto poi anche pensare anche la vignetta di Vauro, prima non pubblicata, poi (probabilmente per via della notorietà acquisita sui social) pubblicata a posteriori con opportuna nota a latere del direttore del giornale sulle motivazioni della precedente scelta.

Ed ancor più mi hanno fatto pensare i commenti inseriti dal medesimo vignettista che riporto nel seguito: “Una brevissima spiegazione sul perché della mancata pubblicazione della vignetta <<Si basa su un fatto non vero e non la pubblico>>. Queste le parole del direttore Marco Travaglio. Io al contrario ritengo che il M5s e Toninelli abbiano messo in atto una strategia di temporeggiamento per non incrinare il loro “contratto” con la lega. Ritengo che l’attesa dei risultati della commissione sui costi-benefici faccia parte di questa strategia. Il M5s aveva fatto del no alla TAV una bandiera in campagna elettorale ,il che avrebbe potuto legittimamente far pensare che il Movimento avesse già fatto un bilancio riguardo all’opera, altrimenti ha lanciato uno slogan senza aver conoscenza della questione. I dubbi sul rapporto costi – benefici sono sorti solo quando si sono seduti al governo? La storia della Tap e dell’ILVa di Taranto almeno un vago sospetto dovrebbero suscitarlo. Di sicuro la mia interpretazione può essere errata. Il tempo dirà se ha ragione Travaglio o io. Detto questo, io non ho parlato di censura ho scritto decisione di non pubblicare. Tale decisione rientra in pieno nelle prerogative di un direttore, c’è però anche il diritto di un redattore , quale io sono, di contestare tale decisione. Cosa che ho fatto portando a conoscenza dei fatti chi sta leggendo questo mio post. Mai in più di quarant’anni di lavoro da vignettista ho accettato di subire passivamente decisioni sulle quali non ero d’accordo e non comincerò certo oggi. Con Travaglio e con Santoro ho condiviso grandi battaglie per la libertà di satira (Anche di quella che non incontra il nostro gusto) mi consento dunque semplicemente un po’ di amarezza nel dover constatare che Marco non è più dalla stessa parte del fronte. …
In seguito a ulteriori commenti successivi, sempre Vauro scrive: “La vignetta è stata pubblicata dopo che mi era stato comunicato per scritto che non sarebbe uscita. Inoltre esce con accanto le motivazioni del direttore che spiega che è “Sbagliata” e che non avrebbe voluto pubblicarla. Sinceramente mi sembra un paradosso“.

Ovviamente anche la nota di Travaglio merita di essere qui riportata: “Se Vauro leggesse il giornale che ospita le sue vignette, saprebbe che è in corso un’analisi costi-benefici sul Tav come su tutte le opere pubbliche, disposta da Toninelli, al termine della quale il governo valuterà quali opere siano utili e quali inutili. E, a quanto ci risulta, l’analisi sul Tav dirà che è totalmente inutile e diseconomico. Ma, appunto, un ministro, se commissiona uno studio, prima di pronunciarsi ne attende l’esito.
Queste banali osservazioni hanno molto irritato Vauro, che mi ha sfidato a non pubblicare la sua vignetta. E io, essendo il direttore del Fatto (che è un giornale, non una buca delle lettere), ho raccolto volentieri la sfida. Lui se n’è lagnato su Fb, facendone un caso di Stato. Ecco dunque a voi la vignetta del presunto scandalo, casomai qualcuno provasse a spacciare per censura la normale decisione di un direttore di contestare a un collaboratore un fatto non vero“.

Forse un rappresentante istituzionale come Toninelli non può permettersi di non comunque schierarsi, forse la politica impone certe pantomime, … non lo so.
Sicuramente sono convinto che un cittadino comune possa anche non doversi schierare per il No TAV o il Si TAV, e questo non certo per qualunquismo e disinteresse, ma perché gli rimangono seri dubbi su chi davvero abbia ora ragione, in questa lunga storia in cui, nel tempo, così tanti parametri al contorno sono necessariamente cambiati.

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