Cosa fare quando le prestazioni di un PC Window decadono, alias come interrompere temporaneamente la sincronizzazione di OneDrive

Il titolo che ho dato a questo post è un po’ troppo pretenzioso in quanto ovviamente molteplici possono essere le cause di un seppur repentino rallentamento del proprio PC Windows10.

Lasciando perdere la mancanza di spazio su disco e gli eventuali programmi che si sono eventualmente installati (magari inconsciamente facendo qualche click di troppo in qualche sito) e che in background rubano potenza al sistema operativo (ovviamente da eliminare andando in Panello di controllo -> Programmi -> Disinstalla un programma), sicuramente l’utilizzo di un antivirus differente da Defender può essere una ottima causa di rallentamenti per cui io consiglio sempre di disinstallare antivirus di terze parti (talvolta ho visto girarne contemporaneamente più di uno in PC di amici!!) e lasciare attivato unicamente Defender, l’antivirus gratuito incluso in Windows 10 stesso.

Tuttavia un’ulteriore possibile causa di grandi rallentamenti, al punto che lo stesso mouse si può essere rallentato, è la presenza di notevoli sincronizzazioni in corso su OneDrive.
Questo può avvenire quando, ad esempio, si sono inseriti molti dati nella cartella di OneDrive che viene sempre sincronizzata nel cloud o anche solo se si è deciso di cambiare lo stato di alcune cartelle (e.g. Libera spazio, Conserva sempre su questo dispositivo) per cui questa modifica comporta magari una sincronizzazione di migliaia di file presenti in quelle, anche di grandi dimensioni quali, ad esempio, foto e video.

Un processo pesante di sincronizzazione può avvenire non solo se si inseriscono molti file in OneDrive, ma anche se si cambia lo stato desiderato di alcune cartelle con molti file

Conviene in questo caso interrompere temporaneamente questo processo in background per tutto il tempo in cui uno ha necessità di avere le performance migliori del PC. Ovviamente conviene interromperlo non in modo definitivo, bensì solo temporaneamente per qualche ora, in modo che comunque poi riprenda la sincronizzazione e le modifiche ai file presenti sul PC vengano riportate poi sul cloud, seppur in un tempo successivo.

Ricordo che se si chiude OneDrive, cioè si uccide il suo processo in background, questo comunque ripartirà al prossimo reboot del PC o si può anche rilanciare come avevo indicato nel post How to start OneDrive manually | Enzo Contini Blog.

Per invece interromperlo temporaneamente, come mi sembra più conveniente, basta fare sempre click con il tasto destro sull’icona a nuvola di OneDrive e scegliere, anziché Chiudi OneDrive, la scelta Metti in pausa la sincronizzazione selezionando poi l’opzione di 2, 8 o 24 ore.
Per riattivare comunque prima di quel timeout la sincronizzazione, qualora uno finisca prima e desideri lasciare il PC libero di occupare le proprie risorse per tale sincronizzazione, sarà sufficiente premere sul pulsante con il simbolo di pausa evidenziato in giallino:

Sebbene convenga in genere sospendere la sincronizzazione come ho indicato, potrebbe talvolta essere sufficiente mantenerla pur limitandone la velocità di caricamento e di download agendo nella sezione Rete nelle Impostazioni & Guida -> Impostazioni: ovviamente tali limitazioni è meglio toglierle se uno non sta usando il computer per cui si desidera effettuare i trasferimenti nel minor tempo possibile!

Possibili limitazioni nella velocità di upload e download nella sincronizzazione

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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