Appunti per isopensionati: quando e come presentare la domanda di pensione all’INPS

Nella comunicazione di liquidazione dell’INPS per il prepensionamento viene indicato, oltre all’importo mensile dell’assegno fino alla data indicata di cessazione, la seguente frase: “Per la liquidazione della pensione dovrà presentare la richiesta in tempo utile“.

Lo so che la data di pensionamento non è così vicina, ma ho pensato che è sempre meglio appuntami sul calendario un reminder… non si sa mai!! 🙄😏
Sono quindi andato a vedere qual è “il tempo utile” entro in quale è opportuno presentare quella domanda e già che c’ero ho minimamente indagato se è possibile presentarla in modo autonomo, senza rivolgersi a patronati o chicchessia. Nel seguito lascio alcuni appunti che mi serviranno tra qualche anno… e magari possono servire anche ad alcuni visitatori di questo post!

Basta ricercare su un motore di ricerca e subito si trova che la domanda di pensione si può presentare, nella generalità dei casi, a partire dai 3 mesi prima della decorrenza (e.g. Pensione: quando fare la domanda?).

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Differenti sono le indicazioni che si trovano in Domanda di pensione, quanto tempo prima è meglio presentarla? (money.it) dove si trova: “Se fino a qualche anno fa si poteva presentare la domanda di pensione anche il mese prima della sua decorrenza, oggi i tempi si sono sensibilmente allungati per avere una risposta dall’INPS quando si richiede di andare in pensione. Ovviamente non esiste un risposta univoca alla sua domanda, visto che il tutto dipendente dalla celerità dell’ufficio ma anche dal numero di pratiche da gestire. In ogni caso, a oggi, l’attesa per la gestione della pratica per la pensione varia dai 4 mesi per i dipendenti del settore privato ai 6 mesi per quelli del pubblico impiego (fermo restando che la risposta dell’INPS potrebbe arrivare sia prima che dopo questo lasso di tempo, che è solo una media dell’attesa). In ogni caso, se anche la pensione dovesse essere liquidata successivamente resta inteso che le saranno corrisposti tutti gli arretrati

Nell’articolo Domanda di pensione: come si fa, documenti, tempi | BusinessOnLine.it viene invece detto “La domanda di pensione può essere presentata un paio di mesi prima della decorrenza del trattamento pensionistico in base al raggiungimento dei requisiti di pensione richiesti e per quanto riguarda i tempi di erogazione della stessa pensione cui si ha diritto, a coloro che hanno maturato i requisiti al pensione dopo il primo gennaio 2012 non viene applicata la disciplina delle finestre mobile e la decorrenza del trattamento è per la pensione di vecchiaia:

  1. dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il lavoratore ha raggiunto il requisito anagrafico;
  2. in caso di mancanza dei requisiti di anzianità, assicurativa e contributiva dal primo giorno del mese successivo in cui tali requisiti vengono soddisfatti:
  3. dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda ma solo su esplicita richiesta dell’interessato.


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Insomma, a parte indicazioni pessimistiche, se uno è andato in isopensione il 1 dicembre 2019, ad esempio, dovrebbe bastare presentare domanda di pensione da dicembre 2023, onde ottenere la pensione definitiva a febbraio 2024 (infatti l’isopensione copre, nel caso in esempio, fino al 1 febbraio 2024), salvo ritardi burocratici che comunque comporterebbero di corrispondere di eventuali arretrati. Generalmente se uno ha effettuato la richiesta d’isopensione tramite un patronato, sarà lo stesso che invierà mail apposite verso coloro che maturano il requisito, al fine di ricordare di fare detta domanda. Chiedendo a un patronato quali sono i documenti da portare in sede di domanda, mi ha riferito che vengono da loro definiti sulla base delle normative in atto che nel frattempo potrebbero cambiare nel corso del tempo. Mi ha anche consigliato di servirsi di un Patronato al fine di presentare tale domanda, onde evitare “pasticci accaduti a persone che hanno voluto agire autonomamente e, così facendo, ci hanno rimesso dei soldi“.
In verità, relativamente alla modalità per presentarla, ho scoperto che sembrerebbe agevole effettuare il tutto personalmente online tramite il sito dell’INPS, autenticandosi ovviamente con lo SPID o altra metodologia consentita (e.g. per chi le aveva richieste, quando ancora rilasciate, anche le credenziali specifiche per quell’ente). Lascio a tale riguardo alcuni link dove sono presenti informazioni utili:

INPS – La domanda di pensione dove viene indicato:

Tali domande devono essere presentate attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN dispositivo (circolare n. 50 del 15 marzo 2011) o di Carta nazionale dei servizi (CNS) attraverso il sito internet dell’Istituto (www.inps.it), nella sezione  SERVIZI ON LINE;
  • Patronati;
  • Contact Center Integrato – attraverso il numero verde 803.164 da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

Andando a vedere il sito dell’INPS, si trova infatti un servizio online relativo alla domanda di pensione:

Qui si legge, tra l’altro, quanto segue: “La domanda di pensione può essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato.
In alternativa, si può fare domanda tramite:
 – Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
 – Enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Ulteriori informazioni sono contenute nella circolare INPS 27 dicembre 2011, n. 164.
Si ricorda, infine, che per la presentazione delle domande di pensione, per la richiesta di informazioni e per ogni altra eventuale necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge, che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.

Cliccando sul tasto Accedi al servizio, viene subito chiesto se si entra come cittadino o patronato:

Ovviamente non ho proseguito nella presentazione della domanda ma, come potete vedere, tutti i campi del form risultano già precompilati sulla base della propria anagrafica. Insomma, sembra proprio che sia una cosa semplice da fare! Vedremo quando sarà il momento! 😉

Relativamente poi ai passaggi successivi e alle informazioni richieste, alcune indicazioni si possono trovare in questo articolo: Domanda di pensione, ecco come si presenta da soli sul sito INPS dove viene indicato quanto segue:

Il tipo va scelto in base alla misura con cui si desidera pensionarsi e varia da:

  • Ordinario (pensione di vecchiaia e anticipata previste dalla legge Fornero)
  • Sistema di calcolo contributivo (per la pensione a 71 anni e per l’anticipata contributiva a 64 anni)
  • Contributivo sperimentale lavoratrici (per opzione donna)
  • Requisito quota 100
  • Lavoratori precoci

Come ultima cosa va inserita la data di decorrenza della pensione, che soltanto per le pensione di vecchiaia non può superare il primo giorno del terzo mese successivo alla domanda.

Nella schermata successiva va inserita la data in cui è terminato l’ultimo rapporto lavorativo o la data in cui si presume sarà cessato, il tipo di attività lavorative svolte.

Nella schermata successiva è possibile richiedere, contestualmente alla domanda di pensione, anche:

  • accredito contributi figurativi
  • accredito del servizio militare
  • la riduzione dell’età pensionabile per gli invalidi oltre l’80%
  • l’accredito di maggiorazione contributiva per gli invalidi di 2 mesi ogni anno lavorato.

Cliccando su Salva e prosegui si arriva alla dichiarazione reddituale, cliccando su NO (che fa in modo che non si rinunci alla dichiarazione all’eventuale integrazione al minimo) apparirà una tabella in cui dichiarare i redditi posseduti.

Cliccando su Salva e Prosegui si termina la compilazione di questa parte della domanda.

Bisognerà, poi, dal pannello di sinistra selezionare:

  • Pagamento della pensione nel quale si indicherà la modalità di pagamento scelta tra sportello, conto corrente, libretto nominativo e carta prepagata (per ognuna delle scelte bisognerà fornire i dati per l’accredito tranne che per lo sportello).
  • Stato di Famiglia in cui indicare i componenti della famiglia
  • Sezione documenti

Dal pannello di sinistra si accede anche alla sezione documenti in cui è necessario allegare i documenti richiesti per la prestazione prescelta.

Dopo aver cliccato su Salva e prosegui la compilazione è terminata e, dopo aver ricontrollato la compilazione di tutti i campi si potrà cliccare su Stampa.

Da Domanda di pensione: come si fa, documenti, tempi | BusinessOnLine.it si trova che i documenti necessari da avere per la compilazione corretta e completa della domanda di pensione sono:

  1. copia documento identità del richiedente;
  2. autocertificazione stato civile e stato di famiglia;
  3. dati anagrafici e codice fiscale del coniuge;
  4. notizie sulla situazione assicurativa non presenti nell’ estratto contributivo;
  5. dichiarazione di cessazione di qualsiasi tipo di attività di lavoro alle dipendenze di terzi.

Da allegare poi richieste di agevolazioni fiscali o per situazioni particolari:

  1. dichiarazione concernente il diritto alle detrazioni dal reddito;
  2. modello RED, per richieste di prestazioni accessorie come trattamento minimo o di famiglia;
  3. mod. COMB1 e relativa documentazione, nel caso di richiesta di attribuzione dei benefici previsti dalla  legge 140/85, art.6, e dalla legge 544/1988, art.6;
  4. dichiarazione relativa alle agevolazioni di legge richieste con allegata documentazione;
  5. dichiarazione relativa ai redditi derivanti da attività lavorativa autonoma, professionale e d’impresa, o da attività di collaborazione coordinata;
  6. notizie sulla situazione pensionistica non presenti nel casellario dei pensionati.

Vedi anche i seguenti articoli:

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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