Cosa fare (subito) se viene rubato o si perde il portafoglio con tutti i documenti

Se leggi questo post è perché anche a te è successo…. e desideri subito le informazioni su cosa fare in ordine di priorità. Questo è l’elenco… e i dettagli saranno poi nel seguito.

  • Bloccare o meglio SOSPENDERE tutte le carte di credito (e.g. Visa, Mastercard) e di debito (i.e. Bancomat): per farlo apri l’app della tua banca, vai nella sezione dedicata al tuo conto corrente e in particolare a quella dedicata alle Carte di credito e di debito. Tutte le banche danno, in quella sezione, la possibilità di sospendere o di bloccare ciascuna di quelle carte. Anche se uno non è ancora del tutto sicuro che si tratti di un furto, è importante SOSPENDERE SUBITO tutte le carte per impedire che possano essere fatti acquisti sotto la soglia minima per chiedere il PIN. In alternativa, si può chiamare l’assistenza Nexi o della propria banca, ma è più veloce e comodo effettuare il tutto tramite le rispettive app.
    La sospensione è pensata come una pausa temporanea, utile quando non sei sicuro se la carta sia stata davvero rubata o semplicemente l’hai smarrita: generalmente basta per il momento sospendere le carte, nella speranza di ritrovarle in breve tempo. Nel caso di carte di credito Nexi la sospensione/blocco può essere fatta dall’app Nexi.
    Effetto immediato della sospensione: la carta viene bloccata temporaneamente e non può essere usata per pagamenti, prelievi o acquisti online. Le transazioni vengono rifiutate, non viene emessa una nuova carta in quanto quella non è considerata rubata, ma risulta solo “in pausa”. È come mettere un interruttore su OFF, ma senza distruggere la carta.
    Fare tuttavia attenzione che la sospensione, in genere, ha una sua data di scadenza (anche di sole 48 ore come nel caso di carte di credito Nexi) e le politiche possono essere diverse a seconda dei casi. Ad esempio, per le carte ING Direct la sospensione dura 6 mesi e, se non la si riattiva, dopo la carta viene automaticamente bloccata; diversamente per una Carta di credito Nexi, la sospensione dura solo 48 ore e, se non si fa nulla, dopo quel termine viene riattivata e torna utilizzabile come prima!! Se durante le 48 ore scopri che è davvero stata rubata, devi quindi procedere al blocco definitivo riandando nell’app Nexi Pay, cliccando sull’icona con il lucchetto “Sblocca carta” e quindi premere BLOCCA per avere il suo blocco definitivo (questa scelta non si può annullare e comporta la creazione di una nuova carta).
    Solo dopo il blocco definitivo risulta possibile richiedere la riemissione della carta: l’operazione può essere gratuita o avere un costo (e.g. 10 euro) a seconda dei casi. In genere, la carta viene spedita con posta prioritaria/tracciata ed il PIN arriva separatamente: i tempi di consegna sono di circa una settimana se non si sceglie l’opzione di spedizione urgente, nel qual caso dovrebbe arrivare in 24 – 48 ore con un costo che varia in base alla banca emittente.
    Mentre con l’app Nexi si può solo sospendere, e poi anche eventualmente bloccare completamente la carta di credito e richiederne una nuova, talvolta esistono banche che consentono da app solo di sospendere e per poi effettivamente bloccarla definitivamente e averne il duplicato, richiedono di telefonare a numeri ufficiali proprio a tale scopo (e.g. per quelle ING: 800 822 056 dall’Italia, +39 02 6084 3768 dall’estero): sono numeri attivi 24/7.
  • Presentare denuncia alle Forze dell’Ordine (Stazione Carabinieri: accettano denunce 24 ore su 24; Polizia di Stato (Commissariato): accettano denunce negli orari di apertura; Polizia Locale / Municipale: accettano denunce solo in alcuni casi e non sempre sono abilitati a ricevere denunce formali. Se uno ha un documento di riconoscimento alternativo a quelli rubati, ad esempio il passaporto, è bene portarlo. Se si è salvato nell’app IO i propri documenti (e.g. patente, tessera sanitaria) è opportuno ricordarselo per formalizzare meglio i dati di tali carte probabilmente presenti nel portafoglio: ovviamente questi sono presenti nell’app IO solo se uno preventivamente ha richiesto si salvarseli o se non lo fa contestualmente (ma potrebbe essere un’azione non immediata come nel caso della patente). È perciò assai opportuno provvedere per tempo a richiedere l’inserimento dei documenti digitali nella sezione portafoglio dell’app IO.
    Generalmente le Forze dell’Ordine possono inoltrare anche la richiesta per la duplicazione della patente se rubata, ma solo dopo che uno ha la Carta d’Identità o un passaporto valido: notare che non tutti i dipendenti sanno che possono procedere alla richiesta di duplicazione patente anche se uno ha solo più il passaporto! … I tempi di attesa per riavere una CIE sono attualmente lunghi (alcuni mesi) e se una ha il passaporto all’anagrafe con permettono di riaverla con accesso diretto! 😦
    Buona notizia è che, se uno ha configurato l’app CIE ID per un suo uso senza rilettura della carta, l’autenticazione “sicura” continua ad essere attiva anche dopo che si è fatto denuncia di suo furto!!! È vero che non dovrebbe essere così in nome della sicurezza, ma è assai conveniente per poter continuare a poter accedere nei siti che richiedono una autenticazione con CIE/SPID/CNS…
Sezione portafoglio dell’app IO
  • Andare all’anagrafe per richiedere una nuova Carta d’Identità Elettronica – Se la CIE era nel portafoglio, il prossimo passo dopo la denuncia è andare all’anagrafe per rifarla portando un altro documento (e.g. passaporto) se posseduto (o testimone) e delle fototessere. In genere l’anagrafe dopo una certa ora (a Torino dopo le 11:30 lun – ven), finite le prenotazioni accettano richieste di CIE per motivazioni di urgenza.
  • Ritornare nell’ufficio delle Forze dell’Ordine per proseguire la pratica… ad esempio richiedere una nuova patente e certificato temporaneo per la guida. Non tutte le patenti possono essere da loro richieste e talvolta si deve andare in una agenzia/autoscuola per richiederla.
  • Richiedere una nuova Tessera Sanitaria. Per la denuncia della tessera Sanitaria basta fornire il proprio codice fiscale, ma anche qui può essere di aiuto l’app IO se uno se l’è salvata. Per richiederne il duplicato la procedura più rapida è quella online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, seppure esistano anche alternative (PEC, ASL, sportello). Per richiederla dal sito ci si deve autenticare con SPID/CIE/CNN: si noti che, anche se uno non ha più la CIE in quanto rubata e seppure si sia già denunciato il suo furto, se uno ha sul proprio cellulare configurato (come in genere è conveniente fare) l’app CIE ID per operare senza lettura ogni volta della carta fisica, l’accesso anche con CIE è utililizzabile!! … questo mi ha in verità un po’ stupito. Per effettuare quindi la richiesta di duplicato si deve accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, cercare Tessera Sanitaria e quindi scegliere Richiesta di riemissione Tessera Sanitaria. Nella richesta specificare la motivazione furto, confermare l’indirizzo di spedizione (puoi modificarlo). La tessera viene spedita al tuo domicilio fiscale. Si noti che è possibile richiedere un solo duplicato all’anno per persona. Dal portale puoi anche stampare una copia cartacea della tessera valida per le prestazioni sanitarie, se già non l’hai nell’app IO.
    La tessera plastificata arriva per posta all’indirizzo di residenza registrato in Anagrafe Tributaria. In genere entro 15–30 giorni (dato riportato dalle ASL e dai portali informativi): la modalità online resta la più veloce, anche se oggi indica 5 settimane. Comunque, la copia digitale stampata o sull’app IO resta perfettamente valida, anche se la tessera fisica è stata rubata. Il furto della tessera non invalida il tuo codice fiscale, né i tuoi diritti, né la tua posizione sanitaria. La tessera fisica serve solo in due casi:
  • All’estero, per usare la parte TEAM (tessera europea).
  • Per alcune procedure amministrative che richiedono la plastica (rare).

Se la tua vecchia tessera sanitaria era abilitata come CNS, quando riceverai la nuova dovrai farla riattivare da zero. La CNS non si trasferisce automaticamente da una tessera all’altra. Si deve perciò tornare all’ASL (o allo sportello regionale abilitato) per attivare la nuova tessera come CNS.

La vecchia attivazione non vale più perché:

  • ogni tessera ha un certificato digitale diverso
  • il certificato è legato fisicamente alla carta
  • quando la tessera viene sostituita (furto, smarrimento, scadenza), il certificato precedente viene revocato.

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