Com’era la periferia nord di Torino nel 1997 (i.e. “solo” 25 anni fa): scorci scomparsi di una città!

Talvolta basta anche solo guardare alcuni video amatoriali pubblicati da qualcuno su YouTube, per accorgersi quanto sia radicalmente cambiato – anche solo negli ultimi 25 anni – il quartiere della città in cui uno vive magari da sempre.
Vedendo quei filmati si può addirittura provare un po’ di stupore, dal momento che talvolta quei cambiamenti sono stati così graduali e dilatati nel tempo che neppure uno si ricorda del pregresso! Insomma, soltanto guardando quelle immagini ci tornano alla mente scorci e strade oggi modificate al punto tale da risultare difficilmente riconoscibili da chiunque, per caso, ritornasse a visitare un quartiere dopo una relativamente lunga assenza. Mi viene inevitabilmente in mente una nota canzone di Celentano sebbene ora, in taluni casi – seppur rari – al contrario del suo testo, qualche giardinetto si sia sostituito a del cemento, laddove c’era un tempo una fabbrica o magari un’inquinante fonderia (e.g. si pensi al bel Parco Dora, nato dove un tempo c’erano le inquinanti ferriere Teksid della Fiat).

Viene poi naturale domandarsi se queste periferie delle città si siano trasformate in meglio o in peggio. A ciascuno lascio dare la propria risposta: personalmente, non penso che possa essere unidirezionale e qualche rimpianto (solo nostalgico?) credo rimanga in molti di noi. Sicuramente si poteva recuperare meglio qualcuna delle aree seppur degradate e abbandonate da tempo, invece di demolire indiscriminatamente tutto per far posto principalmente a una moltitudine di supermercati e palazzoni di dubbio valore estetico. Inoltre, alcune soluzioni d’infrastruttura viaria che si sono andate a sostituire ad altre precedenti, non si sono poi rivelate, con i fatti, così innovative e capaci di risolvere problemi di congestione del traffico e quindi d’inquinamento (anzi!), sebbene spesso abbiano almeno migliorato il paesaggio! È il caso di via Principe Oddone e della famigerata piazza Baldissera, collocata dove un tempo c’erano non solo vecchie brutte (ma pratiche) sopraelevate, ma anche una piccola e graziosa stazione ferroviaria oramai scomparsa: una delle tante demolizioni nel nome del progresso e maggior funzionalità del territorio. Ma che dire del degrado attuale dell’antica stazione di Porta Susa, per fortuna non abbattuta, ma che versa in condizioni sempre peggiori?

Insomma, in diversi casi si sarebbe sicuramente potuto fare di meglio, come nel caso dell’estensione del Parco Dora su un lato di corso Principe Oddone, dove grandi spazi sono stati lasciati senza un utilizzo concreto: solo qualche stradina sali e scendi poco percorribili e un solo piccolo parco giochi per bambini… insomma nessuna attrezzatura sportiva e pochi albereri e panchine. Quindi non sempre l’evoluzione urbanistica di una città negli ultimi decenni – seppur gestita infinitamente meglio di un tempo (se si pensa agli orrori perpetrati soprattutto negli anni ’60 – ’70) – è stata in grado di dare i suoi migliori frutti!

Opprimente struttura del Palazzaccio, progettato nel ’56 e che ha sostituito il bel palazzo dei Portici costruito dal Castellamonte nel 1622, simile agli edifici di piazza San Carlo: oggi è l’Ufficio tecnico dei Lavori Pubblici del Comune. Da vergognarsi!

Nel seguito limiterò principalmente a riportare delle immagini catturate da alcuni video appunto pubblicati su YouTube: si tratta di bideo direi banali che semplicemente riprendono dalla macchina alcune strade di Torino nell’agosto 1997, testimonianza del poco traffico e della poca gente che popolava allora la città in quelle giornate di ferie “universali”, soprattutto in una città come Torino dove la Fiat e il suo indotto era la maggiore fonte di lavoro. Ben diversi sono gli agosti di almeno quest’ultimo decennio dove la diminuzione di popolazione è oramai decisamente minore: se da un lato non ci si deve più preoccupare per trovare un negozio aperto, la crisi economica ha indotto molte famiglie a trascorrere in città anche questo mese, limitando gli spostamenti e le vacanze… e questo già anche prima della pandemia Covid-19!!

A ciascuna delle immagini del video da me catturate, cercherò al più presto di associare una foto attuale del medesimo luogo, in modo che tutti, anche coloro che non sono della zona, possano comprendere vome certi cambiamenti siano stati radicali: tornate quindi nei prossimi giorni a rivedere questo post!
Comunque, invito chi vive o ha vissuto a Torino, a vedere per intero sia quel video riferito alla periferia nord sia altri analoghi come quello della zona dello Stadio delle Alpi, di via XX Settembre e via Roma: infatti, mostrando con continuità intere vie, sicuramente ciascuno può notare anche molteplici altri cambiamenti da me non riportati nel seguito, ma che tuttavia possono avere un significato nei propri ricordi!

Vi consiglio anche di visitare il bel sito del DIST – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (Archivio storico della città di Torino) dove ci sono diverse foto d’epoca spesso associate a una visione attuale del medesimo territorio, per meglio evidenziare il cambiamento nel tempo. In particolare, consiglio di visitare le seguenti sue pagine con foto del territorio del video in oggetto: Regio Parco, Barriera di Milano, Parco Dora.

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Ex Cinema Teatro Zenit, in via Corelli 1

Ancora quando facevo le medie (primissimi anni 1970) avevo visto alcuni film in quel cinema per cui era ancora sicuramente aperto. Anche nella pagina I cinema di Barriera di Milano viene specificato che quel cinema è stato aperto nel 1959 ed è stato chiuso nel 1980. Trasformato per un breve periodo in discoteca negli anni ’80, nel 1998 ( cioè un anno dopo quel video) è stato demolito e, in sua vece, è stato costruito un edificio residenziale e un’attività commerciale. (vedi RP27 – via Gottardo 223 a – Cinema Zenit)

Cinema Zenit in un giorno di proiezione del programma TV “Lascia o raddoppia?” – RP27 – via Gottardo 223 a – Cinema Zenit

Fermata del 4 davanti all’ospedale G. Bosco
L’enorme C.so G. Cesare (con vasi di fiori nel centro strada!) senza la metropolitana leggera

Blockbuster… quando si affittavano ancora le videocassette!
Piazza Derna senza rotonda
Insegna pubblicitaria Campari
Abete: vendita legno: ora c’è un palazzo
Gabinetto pubblico e cabine telefoniche
Nuove costruzioni in corso: dove c’erano alberi ora c’è un edificio
Sede dello stabilimento della storica azienda Gondrand andata in concordato nel 2017
Benzinaio Agip con lavaggio macchine
Via Cigna dove ora c’è una rotonda e il LIDL

Via Cigna dove un tempo c’era la Fiat:

Sono andato a riprendere alcune foto che avevo fatto durante la demolizione di quegli edifici: in particolar modo avevo ripreso il bel cancello d’ingresso con il logo della Fiat. Spero almeno che non sia stato buttato in discarica e che qualcuno lo abbia ancora tenuto intatto questo bel pezzo storico della città: 🙄

Cavalcavia di corso Mortara… adesso piazza Baldissera; concessionario Citroën con particolare rampa a chiocciola per fare salire le macchine in vendita (ora Euronics):

Via Livorno e fabbriche viste dalla sopraelevata:

PD02 – via Livorno 57 – Fabbriche via Livorno

Tutte queste sopraelevate tra corso Vigevano e corso Mortara sono state demolite a partire dal 2006 per il passante ferroviario:

Ingresso laterale delle ferriere Tecksid, ora parco Dora

Il Palastampa, nato nel 1994, rinominato Mazda Palace nel 2003, chiuso nel 2011:

Palastampa

Stadio delle Alpi, impianto sportivo polivalente di Torino, inaugurato nel 1990 e demolito nel 2009. Fu progettato dallo studio Hutter al fine di accogliere alcune partite del campionato del mondo 1990. Tra il 2008 e il 2009 la Juventus portò a termine l’abbattimento della struttura, cui seguì la costruzione, sulla medesima area, di un nuovo impianto di sua proprietà, lo Juventus Stadium, sorto nel 2011:

Stadio delle Alpi

Piazza Castello non ancora area pedonale: macchine transitano intorno a Palazza Madama e possono addirittura parcheggiare di fronte sl suo ingresso:

Parcheggio sul retro del “Palazzaccio” dove dal 2005 sorge l’hotel NH Torino Santo Stefano.

Via Roma non pedonale, così come piazza San Carlo. Giardini di piazza Carlo Felice senza cancellate:

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Link utili

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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