I molteplici servizi gratuiti di visualizzazione del territorio geografico: Google Maps, Street View, Google Earth, Microsoft Bing Maps, Apple Maps…

Google mette a disposizione diversi servizi gratuiti di visualizzazione del territorio geografico (Google Maps, Street View e Google Earth) e in questo campo la fa un po’ da padrone sebbene non sia il solo attore nel settore!
Sicuramente il suo servizio Google Maps è il più conosciuto e utilizzato, anche perché fornisce una funzionalità di navigazione sempre a portata di mano, tra l’altro configurabile non solo per un uso in auto, con mezzi pubblici (fornendo l’utilissima indicazione dei gli orari generalmente forniti in tempo reale agganciandosi a sistemi informatici dei gestori locali dei trasporti) ma anche a piedi e – da qualche anno – pure in bicicletta. Inoltre Street View deve la sua popolarità anche al fatto che le sue funzionalità sono state sapientemente integrate in Google Maps, sebbene esista anche un’app Street View apposita. Si noti che Street View consente anche di vedere come un luogo si sia modificato nel tempo qualora, come spesso avviene soprattutto nei grandi centri abitati, i passaggi di registrazione da parte dei veicoli Google sono stati molteplici negli anni (vedi Come vedere le modifiche avvenute in un territorio negli anni e nelle diverse stagioni, grazie a Street View).
Nella versione web di Google Maps basta spostare nel posto d’interesse l’omino giallo (in basso a destra) sulla mappa per vedere a 360 gradi quel luogo, con possibilità poi eventualmente di spostarsi usando le apposite frecce:

Versione web di Google Maps: basta spostare nel posto d’interesse l’omino giallo sulla mappa per vedere a 360 gradi quel luogo

Nella versione app di Google Maps invece basta tener premuto con il dito (per qualche secondo) sulla mappa nel punto d’interesse (creando in tal modo una puntina), quindi premere sulla immagine (quadratino in basso a sinistra) che lancia una visione del luogo sempre a 360 gradi, visione anche allargabile a tutto lo schermo (selezionare l’apposito cerchietto con le doppie frecce in basso a destra nell’immagine):

Meno conosciuto, ma non per questo meno utile, è forse Google Earth che ha la potenzialità di fornire una visione in 3D oltre che in 2D, sebbene fornisca una visione principalmente geografica e sia privo di tutte quelle funzionalità di navigazione presenti in Google Maps. La visione in 3D è notevole soprattutto in quei territori cittadini dove evidentemente le riprese e le elaborazioni sono state effettuate con maggiori risorse e definizione. Nel seguito la visione 3D di piazza Castello a Torino: soprattutto se uno ha un touch screen, la rotazione orizzontale/verticale delle immagini (utilizzando due dita) risulta assai agevole e consente una visione completa del posto, permettendo ad esempio di girare intorno a un edificio:

Comunque anche lui, oltre la visione in 3D, fornisce utili informazioni immediate, quali l’altezza (dal livello del mare) del punto selezionato, informazione talvolta utile che non mi sembra sia ricavabile utilizzando gli altri ambienti Google: sebbene non venga fornito direttamente un modo per conoscere la differenza di altezza tra due punti (e.g. dislivello tra un paese e la cima di un monte), questa informazione può ovviamente essere agevolmente ricavata vedendo l’altezza dal mare di ciascuno dei due punti e quindi effettuando una differenza! In Maps, invece, vengono fornite solo le coordinate GPS e non mi risulta (stranamente) ci sia la possibilità di richiedere l’altitudine di un punto desiderato.
Tuttavia, non so bene l’affidabilità di tale informazione dal momento che anche solo usando la versione app e quella web di Earth, per un medesimo punto (e.g. Piazza Castello a Torino) vengono fornite indicazioni di altezza non uguali, seppur simili (i.e. 236m E 259m rispettivamente)! Da questo articolo di mole24.it sembrerebbe che l’altezza precisa di Piazza Castello sia 239m… insomma, una via di mezzo delle indicazioni fornitemi da Google Earth nelle sue due versioni!


Di versioni di Google Earth ce ne sono ben tre: una per il web (sito), una app per i dispositivi mobili e applicazione Pro per desktop da installare su PC.

Quest’ultima versione è, come indicato, professionale per certi versi in quanto possiede molteplici voci di menù che consentono, ad esempio, anche di creare tracciati in formati standard importandoli eventualmente da file contenenti informazioni GPS, oppure abilitazioni (Visualizza -> Immagini storiche) per poter visualizzare la situazione storica… insomma potendo vedere lo stato del pianeta, così come si vede via satellite, andando anche dietro nel tempo fino anche al 12/1930. Stranamente la elaborazione più recente invece risale al 12/2020 pur essendo l’attuale versione 7.3.4.8642 del programma del 4/2022: evidentemente i dati utilizzati sono al massimo di due anni fa e le registrazioni effettuate via satellite successivamente non sono ancora rese pubblicamente disponibili online! 🤔

Pur essendo possibile visualizzare la situazione storica fino al 12/1930, ila visione più recente risale a 12/2020, circa 2 anni fa

Utilizzando infine la funzionalità di immagini storiche da satellite che esiste nella versione Google Earth pro (da installare su PC: vedi I molteplici servizi gratuiti di visualizzazione del territorio geografico: Google Maps, Street View, Google Earth, Microsoft Bing Maps, Apple Maps…) si ricavano le seguenti visioni registrate via satellite su quella cava.
Si noti come la definizione delle immagini sia progressivamente aumentata, soprattutto a partire dal nuovo secolo: soprattutto quella del 1985 è decisamente a bassa risoluzione, ma consente comunque di rilevare la dimensioni di allora della cava tenendo presente che ora il margine della cava ha quasi raggiunto il luogo dove viene indicata la Cappella di San Bernardo che ho evidenziato in rosso. In realtà, dove viene indicata quella Cappella è la posizione attuale e non quella che aveva in quel 1985: infatti era stata spostata nel 2004 dalla sua bella posizione panoramica – ben differente dall’angusta posizione attuale – per appunto lasciar spazio all’espandersi della cava: vedi Monte Calvario a Villanova Mondovì (chiesa di Santa Caterina, santuario di Santa Lucia e cappella di San Bernardo): rifugio faunistico o sfruttamento indiscriminato delle risorse ambientali?

Nel seguito mostro l’evoluzione di una cava dal 1985 fino al 2020 (ultima data di pubblicazione delle immagini registrate via satellite, per cui è necessario aspettare ancora un po’ per vedere pubblicata la situazione attuale, ovviamemente ancora peggiore!). Si noti come la definizione delle immagini via satellite sia progressivamente aumentata, soprattutto a partire dal nuovo secolo: soprattutto quella del 1985 è decisamente a bassa risoluzione, ma consente comunque di rilevare le dimensioni di allora della cava, tenendo presente che ora il margine ha quasi raggiunto il punto dove viene indicata la Cappella di San Bernardo (evidenziata in rosso). [In realtà, dove viene indicata quella Cappella è la posizione attuale e non quella che aveva nel 1985: infatti era stata spostata nel 2004 dalla sua bella posizione panoramica – ben differente dall’angusta posizione attuale – per lasciar spazio appunto all’espandersi della cava: vedi Monte Calvario a Villanova Mondovì (chiesa di Santa Caterina, santuario di Santa Lucia e cappella di San Bernardo): rifugio faunistico o sfruttamento indiscriminato delle risorse ambientali?].

Sovrapponendo le immagini da satellite del 31/12/1985 e del 28/10/2020 ho evidenziato la parte di montagna erosa da quella cava in 45 anni (per un’altezza di più di 100m!!):

Sovrapposizione delle immagini da satellite del 31/12/1985 e del 28/10/2020, evidenziando la parte di montagna erosa dalla cava in 45 anni (per un’alterzza di più di 100 metri!!)

Nel seguito le immagini da satellite disponibili su Google Earth Pro per quel territorio: 28/10/2020; 3/8/2017; 24/9/2015; 13/9/2012; 31/12/1985

Ripresa da satellite del 28/10/2020
Ripresa da satellite del 3/8/2017
Ripresa da satellite del 24/9/2015
Ripresa da satellite del 13/9/2012
Ripresa da satellite del 31/12/1985

Le immagini da satellite consentono anche di evidenziare bene come questa cava di Villanova Mondovì, sia in linea d’aria non molto più distante rispetto a quella di Roccaforte adiacente: nel tempo la sua distanza in linea d’aria si è poi dimezzata nel corso di pochi decenni. Comunque agisce sulla medesima montagna per cui l’effetto delle mine che vengono fatte brillare settimanalmente si ripercuotono nel tempo sicuramente sulle case di Villavecchia (diverse crepe si allargano sui muri di quelle case) e probabilmente anche più distante: varrebbe sicuramente la pena mettere qualche sensore (quelli che si mettono per i terremoti) nel Santuario per registrare e tracciare il loro impatto anche sul tratto di montagna in cui sorge. Nelle grotte di Bossea ci sono questi semplici sensori collocati in modo permanente e non penso ci voglia molto – anche in termini economici – per piazzarne qualcuno nel Santuario, magari anche solo per un certo periodo opportuno!

Una funzionalità di riprese storiche, questa volta però a livello strada, è poi presente anche su StreetView come già avevo mostrato nel mio post Come vedere le modifiche avvenute in un territorio negli anni e nelle diverse stagioni, grazie a Street View: ad esempio, in quel caso avevo potuto documentare come era stato distrutto un bosco urbano con un abbattimento indiscriminato di alberi decennali… e come poi, nel giro di un anno e mezzo, la Natura pian piano sia riuscita a rimediare parzialmente al danno ed affornto subito!

Arile 2019
Ripresa di Street ViewAprile 2019 dopo il passaggio delle ruspe avenuto a inizio dicembre 2018 che avevano abbattutto indicriminatamente tutti gli alberi… lasciando invece ancora per almeno 6 mesi le immondizie, come risulta evidente anche da queste immagini!
Agosto 2020
Ripresa di Street ViewAgosto 2020

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La versione 3D del territorio, quando abilitata in questa versione di applicazione Earth Pro, tuttavia fornisce un rendering non certo paragonabile a quella della versione web a cui comunque si può passare andando su File -> Visualizza in Google Earth per il Web.

Rendering con edifici in 3D effettuata con l’applicazione Google Earth Pro

In questa versione Pro manca anche una diretta integrazione con Street View, presente invece nella versione Web: quest’ultima presenta, infatti, in basso a destra il classico omino giallo da spostare nel punto in cui si vuole avere una visione dalla strada.

Visione Street View integrata in Google Earth Web

Le mappe di Google forniscono inoltre molteplici altre funzionalità che si scoprono man mano utilizzandolo, talune non sempre conosciute da tutti e non sempre utilizzano una procedura d’immediata comprensione… seppur poi la funzione sia agevole da utilizzare una volta che si è compreso come fare! È questo il caso del servizio che consente di tracciare e conoscere la distanza in linea d’aria tra due punti (o più) sulla mappa (vedere il post apposito Come fare a calcolare la distanza in linea d’aria tra due punti su Google Maps e su Google Earth).

Sebbene i programmi di Google siano penso i più utilizzati, non sono certo gli unici del settore, come già specificato all’inizio. Anzi, per certi aspetti altre soluzioni presentano caratteristiche particolari che in talune situazioni possono renderli preferibili.

Ad esempio, se hai un PC Windows avrai notato la presenza si un’app Mappe di Microsoft che per molti veri è analoga a Google Maps: consente di trovare il percorso più adatto tramite la navigazione vocale e ottenere indicazioni per tragitti a piedi, in auto o con mezzi pubblici; cerca i luoghi d’interesse per ottenere indicazioni stradali, informazioni aziendali e recensioni; scaricare le mappe da usare anche offline; fare un giro del mondo virtuale grazie a viste aeree mozzafiato e viste al livello della strada a 360 gradi.
La visione 3D dall’alto indicata come bird eyes view la trovo spettacolare e direi migliore di quella 3D di Google: unico difetto, non certo irrilevante, è che (soprattutto al di fuori dagli Stati Uniti) copre solo pochi luoghi ad alta densità di popolazione e/o particolarmente d’interesse. Già nel 2015 avevo mostrato in un mio post (Maps app: the embedded turn-by-turn navigator feature in Windows 10 Mobile / Windows 10. A comparison with HERE Drive+) le seguenti figure che evidenziavano come già allora fossero le potenzialità della metodologia di Microsoft anche relativamente alle mappe:

Maps: examples of 3D maps
Maps: examples of 3D maps (2015)
Maps: example of street view
Maps: example of street view (2015)

Purtroppo sembra che Microsoft successivamente non abbia investito più di tanto in quel settore e ad oggi la situazione non è cambiata molto, se si esclude la visione in 3D per un numero maggiore di luoghi (ad esempio, ora c’è anche Torino mentre allora no). Penso avessero investito molto ai tempi degli smartphone Windows Mobile con la loro collaborazione con Nokia/Here: poi le leggi del mercato hanno determinato una cambio di rotta nei loro obiettivi principali… 🤔

Per l’Italia le immagini in 3D continuano ad essere solo disponibili per poche città principali: per vedere quali sono basta andare nei tre puntini in alto a destra e scegliere Città in 3D. Filtrando sull’Italia, vengono elencate solo 10 città sebbene, in realtà, ora il mapping in 3D è sicuramente maggiore: ad esempio, Torino non è presente in quell’elenco sebbene sia ora mappata in 3D come mostrato nel seguito!

Anche Maps di Microsoft ha la sua versione web e app nello store di Microsoft e quindi installabile su PC Windows: putroppo non ne esiste una sua versione Android per cui sugli smartphone attualmente è solo utilizzabile nella sua versione web. e si può richiedere una visione aerea o stradale, attivare streetside, visualizzazione del traffico (anche con visione di eventuali telecamere e segnalazione di incidenti stradali):

Opzioni di visualizzazione della mappa in Maps di Microsoft

Anche in questo caso, come già evidenziato parlando delle mappe di Google, è assai conveniente interagire con un touch screen (rispetto a un uso di un semplice mouse) in quanto in questo modo si possono variare le visioni del territorio molto più agevolmente (e.g. alzando e/o ruotando a piacere la prospettiva).

Ecco come appare ora la visualizzazione StreetView di Piazza Castello a Torino: se si rende la visualizzazione più grandangolare rispetto a quella di default, si scopre che quelle riprese sono state effettuate da TomTom con la quale evidentemente Microsoft ha una collaborazione almeno qui in Europa. Nel seguito mostro la visione fornita sia con lapp sia con la versione web:

Vedi anche Get Bird’s Eye Views in Your Next Great Maps App or Web Experience


Sebbene anche Apple abbia le sue mappe, non conosco bene i suoi ambienti per cui mi limito a riportare quanto trovato su Wikipedia: Apple Maps è un servizio di web mapping sviluppato da Apple Inc. Il sistema di mappe predefinito di iOS, iPadOS, macOS e watchOS, fornisce indicazioni e orari di arrivo stimati per guidare, camminare, andare in bicicletta e navigare con i mezzi pubblici. Una modalità “Flyover” mostra alcuni centri urbani densamente popolati e altri luoghi d’interesse in un paesaggio 3D composto da modelli di edifici e strutture.
Rilasciato per la prima volta nel 2012, Apple Maps ha sostituito Google Maps come sistema di mappe predefinito sui dispositivi Apple. Al momento del lancio, ha attirato critiche da parte di utenti e revisori per indicazioni errate, dati sparsi sui trasporti pubblici e vari altri bug ed errori. Da allora Apple ha ulteriormente sviluppato il software rispondendo alle critiche.
Esclusivo per i dispositivi Apple, è possibile accedervi su dispositivi non Apple nei risultati di ricerca relativi alle mappe su DuckDuckGo.

Esiste poi la soluzione opensource OpenStreetMaps le cui funzionalità risultano tuttavia più limitate: vengono comunque abbastanza utilizzate dai programmatori che non vogliono pagare i diritti per poter usare altre soluzioni a pagamento.

Infine esistono anche soluzioni che consentono di agganciarsi a diverse soluzioni di mappe come quella proposta da satellites.pro, sebbene non consenta di fatto una flessibilità nel gestire la visulizzazione (e.g. il 3D) che si ha invece operando direttamente sui rispettivi sistemi!

Possibili mappe utilizzabili in satellites.pro

Nel seguito mostro quanto fornisce scegliendo Apple Maps tra i possibili fornitori di mappe:

Visione di Piazza Castello a Torino fornita da Apple Maps come fornita da satellites.pro

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Alcuni altri post che ho scritto relativamente alle mappe

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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7 risposte a I molteplici servizi gratuiti di visualizzazione del territorio geografico: Google Maps, Street View, Google Earth, Microsoft Bing Maps, Apple Maps…

  1. buttim ha detto:

    Neanche una soluzione open? openstreetmaps.org per esempio…

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    • Enzo Contini ha detto:

      … leggi bene che l’ho indicata anche con screenshot: certo non offre tutti i servizi indicati altrove e la lentezza di rendering del loro sito web è evidente…

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      • buttim ha detto:

        Sono stato frettoloso nella lettura. Comunque dissento sulla qualità del servizio. In zone rurali o montagne le cartine di openstreetmap mi sembrano di gran lunga più detagliate, con curve di livello e sentieri navigabili

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        • Enzo Contini ha detto:

          Io parlo della lentezza di rendering del sito web https://www.openstreetmap.org
          … sull’uso delle loro api da parte delle applicazioni di terze parti forse hai ragione.
          Per le cartine montane sono d’accordo: infatti io uso Outdooractive per tracciare i sentieri che usa di default gratuitamente le mappe di openstreetmap. Ovviamente le mappe specifiche a pagamento per i sentieri sono di altro livello… ma rispetto alle cartine Google/Bing hai ragione… anche se la definizione delle immagini via satellite sono oramai di tale qualità da consentire (vegetazione permettendo) di vedere il sentiero anche senza il suo tracciamento!! 😉

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        • buttim ha detto:

          Non credo ci siano cartine di sentieri “a pagamento”. I rilevamenti nelle alpi per esempio sono state fatte da diversi gruppi CAI e donati a openstreetmap che io sappia. Semmai ci sono app a pagamento che fanno leva su tali dati (e sarebbe interessante indagare sulle licenze). E un conto è vedere la linea del sentiero, un altro avere precise indicazioni di svolta su tracciole a malapena visibili sul posto (mi è capitato in val Sangone)

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        • Enzo Contini ha detto:

          App quali Outdooractive consentono di usare gratuitamente alcune mappe cartografiche (e.g. quelle di openstreetmap) mentre per altre commerciali (vendute spesso anche in forma cartacea) richiedono di acquistarle.
          Per il momento mi sono sempre bastate quelle gratuite per l’uso che ne ho fatto… Tanto una cartina cartacea ce l’ho poi sempre dietro! 😉

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  2. Pingback: Santuario di Santa Lucia a Villanova Mondovì: il suo progressivo degrado non sembra interrompersi! | Enzo Contini Blog

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