World Cleanup Day 2022: resoconto di una giornata all’insegna della partecipazione per un mondo più rispettoso della natura

Avevo già scritto un post (Sabato 17 settembre – Bella iniziativa di Decathlon Torino centro: World Cleanup Day) per pubblicizzare l’evento che annualmente si svolge in molte parti di tutto il mondo, soprattutto in grandi città.

Sito World Cleanup Day che mostra gli eventi svoltisi il 17/9/2022 in tutto il pianeta

Anche a Torino, la mia città, si è svolto questo evento grazie a sponsor, organizzazioni e società che l’hanno sostenuta senza particolari ritorni economici, se non d’immagine! Alcune catene commerciali (e.g. Leroy Merlin, Decathlon) hanno sicuramente contribuito sia a pubblicizzare sia a fornire supporto economico per l’organizzazione, ma il tutto si è potuto svolgere grazie soprattutto ad alcuni circoli e associazioni affacciati sul Po (e.g. Progetto Vie d’Acqua; circoli di canottaggio quali Società Canottieri Armida e Canoa Club Torino). Nel seguito la locandina dove sono indicati tutti gli sponsor e organizzatori: strana l’assenza delle tipiche associazioni naturalistiche (e.g. WWF, Pro natura, Lipu): forse più interessate a organizzare in proprio eventi, piuttosto che aderire anche a queste iniziative? 🤔

Andando nel sito internazionale dell’evento mi ha fatto tuttavia specie constatare che Torino non era indicata come una delle ben 56 iniziative segnalate in Italia nel 2022… pur essendo quell’iniziativa di Trash Challenge sulle sponde del fiume Po sicuramente collegata al World Cleanup Day, come anche il logo sul sacchetto fornito in dotazione (contenente guanti e altro) indica chiaramente. 🤔


Non che questo importi più di tanto, la sostanza è ben altra cosa, ma è comunque indice che forse l’organizzazione può sicuramente essere migliorata anche in termini di visibilità e non solo di gestione dei volontari e distribuzione del materiale di supporto. Una maggiore pubblicità dell’iniziativa aiuterebbe sicuramente non solo ad aumentare il numero di volontari, ma soprattutto a diffondere maggiormente nella popolazione quella sensibilità verso il rispetto della natura e il ripudio di atti indegni quali l’abbandono di materiale nell’ambiente, soprattutto quello non biodegradabile!
Da alcuni articoli apparsi sui giornali cittadini, pensavo infatti che il numero dei volontari che aderivano all’evento fosse assai maggiore: il numero ipotetico di 300 volontari, apparso su alcuni rotocalchi, non è stato sicuramente raggiunto e anzi, almeno alle 9:00 ora del ritrovo, il numero di persone presenti erano poche decine…

Inoltre, ho visto davvero troppo pochi giovani, purtroppo: ho notato piuttosto famiglie con figli adolescenti e persone disabili in carrozzina! Ecco alcune fotografie che ho trovato pubblicate su Facebook (**):

Comunque si respirava aria fresca di gioventù e di sentita partecipazione anche tra i meno giovani come me e la giornata si è svolta superando le mie aspettative!
All’atto dell’iscrizione avevo richiesto, se fosse stato possibile, di unirmi al gruppo che avrebbe raccolto i rifiuti sulle rive del Po dal fiume stesso, utilizzando delle canoe. Infatti, pensavo, che quel tipo di raccolta, oltre a unire l’utile al dilettevole, fosse ancora più proficua rispetto a quella che si sarebbe svolta da terra… e non mi sbagliavo: siamo riusciti a raccogliere in percentuale molti più sacchi d’immondizia rispetto al più ben nutrito numero di “colleghi” che hanno operato dalla terra! Infatti, in una decina di persone, quali eravamo, siamo riusciti a raccogliere mediamente due sacchi d’immondizia a testa in poco più di tre ore e mezza, percorrendo con canoa/kayak il Po (su entrambe le rive) dall’imbarcadero – nei pressi del castello del Valentino – fino a Moncalieri. Insomma, un bel bottino e una bella soddisfazione per aver contribuito concretamente a eliminare dal fiume rifiuti che diversamente sarebbero rimasti lì chissà per quanto tempo, magari smossi solo da un’eventuale futura piena… per poi, nella migliore delle ipotesi, finire in mare! Ricordo bene le spiagge piene di oggetti di plastica che avevo visto nel delta padano, percorrendo anni fa in bicicletta quel particolare territorio tutto da scoprire!

Poche persone, quali eravamo, sono riuscite mediamente a raccogliere quasi due sacchi d’immondizia a testa in poco più di tre ore e mezza, percorrendo con canoa/kayak ambo i lati del fiume, dal castello del Valentino fino a Moncalieri
Parte dell’immondizia arrivata poi nella piazzetta di raccolta generale

È proprio quella sul bordo del fiume la parte di rifiuti che difficilmente viene abitualmente raccolta, in quanto certo gli spazzini non la riescono raggiungere.
La maggior parte di questi rifiuti raccolti era costituita da bottiglie vuote di plastica, ma si è trovato anche molto polistirolo da imballaggio e… un po’ di tutto, persino pezzi di bambole e palloncini sgonfi! Spesso si tratta d’immondizia difficile da scovare in quanto nascosta tra le fronde di alberi, ristagnante in conche, talvolta addirittura semi sommersa soprattutto quando si tratta di contenitori di vetro, tipicamente bottiglie di birra o… contenitori per flebo! 🤔🙄

Al prossimo anno, dunque!

__________

P.S. 21/9/2022

Proprio oggi ho ricevuto questo messaggio che inserisco in questo post in quanto decisamente appropriato:

Allarme di Greenpeace: mentre il mare soffoca per la plastica, il mercato italiano continua ad essere inondato di bottiglie.
Un giro d’affari milionario alimentato anche dal falso mito del riciclo.
Non è un problema solo per il mare, ma anche per il clima e la nostra salute: la plastica infatti è prodotta a partire da petrolio e gas fossile, e contribuisce al cambiamento climatico durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione all’incenerimento.
Le alternative alle bottiglie di plastica esistono, ma le aziende non vogliono usarle. Convinciamole a cambiare!
Firma la petizione di Greenpeace.

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-bottiglie-plastica

https://attivati.greenpeace.it/petizioni/stop-bottiglie-plastica

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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