Come modificare la tonalità di un brano musicale MP3

Da tempo avevo riversato in digitale (MP3), da cassette audio analogiche, le lezioni di chitarra del bellissimo corso di Franco Cerri e Mario Gangi, non solo per la comodità di poi poterle sentire su PC/smartphone e per la sempre minore disponibilità di un lettore di cassette, ma soprattutto per salvarle prima che il nastro magnetico dell’originale potesse degradarsi con il tempo: è risaputo, infatti, che soprattutto le registrazioni su nastro magnetico sono assai sensibili all’usura e per di più subiscono una naturale degradazione nel tempo!
Mi sono da poco accorto, cercando di suonare alcuni brani/esercizi di quel corso, che la loro tonalità era differente da quella che sarebbe dovuta essere. Forse non era corretta la velocità di trascinamento del nastro magnetico da parte del vecchio lettore di cassette, durante la riproduzione della registrazione quando il tutto era stato digitalizzato? Difficile dirlo ora non avendo più a disposizione quel lettore! Più probabilmente era stato il sistema utilizzato per la digitalizzazione che aveva apportato quella indesiderata variazione di tonalità. Comunque, un tempo – negli anni ’70 – quando avevo ascoltato quelle medesime cassette, non ricordo avessi riscontrato quell’anomalia che di fatto è un gran problema! Sì, perché, soprattutto nel caso di una lezione di musica, risulta assai fastidioso non poter suonare, in simultanea con l’insegnante, gli esercizi da lui proposti usando la chitarra accordata correttamente, per via della non più corretta riproduzione del brano! È vero, nella prima cassetta del corso vengono riprodotte le note delle sei corde a vuoto e quindi sarebbe stato possibile accordare la chitarra in modo analogo cioè con una tonalità differente – in quel caso specifico 1/2 tono sotto -, ma sicuramente non è bello e opportuno mantenere sempre uno strumento con un’accordatura non standard, anche solo perché così facendo uno non abitua l’orecchio a distinguere subito le note corrette suonandole!

Ho quindi cercato come poter fare per modificare la tonalità di tutte quelle registrazioni faticosamente riversate da tempo in MP3.
Ho scoperto quindi che la procedura per farlo è assai semplice e veloce anche solo utilizzando un SW gratuito opensource che già avevo per elaborazioni audio: Audacity.

Già in altri post – che riporto in fondo – avevo avuto modo di disquisire su questo stupendo SW, ma non avevo mai notato, in quello stesso, la presenza anche della funzionalità che consente appunto di modificare la tonalità di un audio. Per trovarla, è sufficiente andare su Effetti e quindi scegliere Cambia intonazione, dopo ovviamente avere selezionato parte o, più probabilmente, tutta la traccia audio (cntrl + a) se si desidera modificare ovunque la sua tonalità:

Se uno si dimentica di selezionare tutta o parte la traccia audio, ovviamente tale funzionalità non può operare, per cui appare una finestra di avvertimento che evidenzia come procedere:

La finestra che consente d’impostare i valori che uno desidera per cambiare l’intonazione senza cambiare il tempo, propone già di default la stima dell’intonazione iniziale del brano: comunque, quello che conta è ovviamente indicare correttamente i semitoni in più o in meno che uno desidera ottenere in quel brano. Nel mio caso era un semitono in più per cui ho indicato da Fa#/Solb a Sol: la nota indicata non mi sembra sia rilevante in quanto l’importante è sempre verificare che il numero dei semitoni (semi-passi) poi indicato sia quello che si intende avere (e.g. nel mio caso +1, per innalzare la tonalità di un semitono).
Più in basso viene automaticamente indicata la variazione in frequenza e, se il caso, uno la può poi ancora modificare opportunamente se la variazione che intende operare non è esattamente di un multiplo di semitoni: nel mio caso (stranamente) la variazione era esattamente di 1/2 tono, per cui effettuando l’operazione con quella semplice importazione, e sentendo poi anche solo l’esecuzione delle corde a vuoto presente nella prima lezione, avevo potuto verificare l’avvenuta corrispondenza dell’accordatura standard!

Soprattutto nel caso in cui uno apporti modifiche “fini” sulla variazione in frequenza, può essere opportuno salvarsi la propria impostazione operando sul pulsante Gestisci, in modo da poterla applicare più agevolmente anche su eventuali successivi brani analoghi.

Ovviamente la procedura descritta per variare la tonalità di un brano può essere applicata non solo nel caso specifico mio, in cui avevo l’esigenza di riportarla come era originariamente, ma anche qualora si desideri suonare/cantare un brano con una tonalità diversa da quella “originale”, per adattarlo meglio al proprio strumento o alla propria voce…

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Link utili

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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