Qualità dell’aria: come vederla in tempo reale anche sul proprio smartphone

Basta effettuare una ricerca con un qualsiasi motore di ricerca (e.g. su Bing o su Google) per scoprire che diverse sono le piattaforme e siti che forniscono informazioni relative alla qualità dell’aria. Alcune sono specifiche di alcuni stati, quale quello dell’EPA che contempla solo il territorio USA, ma diversi forniscono dati per diverse parti del mondo, anche l’Europa e in particola e anche in Italia.

Alla fine del post fornirò i link anche di altri siti, ma nel seguito andrò più nel dettaglio in quello che mi è sembrato personalmente la piattaforma migliore perlomeno per le indicazioni relative all’Europa: Breezometer. Si può accedere alle informazioni sia da un qualsiasi browser, accedendo al sito www.breezometer.com, sia tramite l’app Breezometer omonima. Come spesso avviene, l’interfaccia fornita dall’app risulta più agevole se si accede da uno smartphone.

Questo utile sito/app consente non solo di conoscere non solo lo stato d’inquinamento dell’aria, ma anche la diffusione delle diverse tipologie di polline e può quindi risultare assai utile non solo per sapere se è salutare fare sport in un parco, ma anche per chi soffre di allergie.

Nel seguito mostro l’interfaccia dell’app assai intuitiva: si noti che, consentendo all’app di conoscere la propria posizione, i dati forniti sono relativi proprio a dove uno si trova, pur consentendo ovviamente di conoscere il dettaglio di qualsiasi altra zona indicata sulla mappa. Trascinando verso l’alto la tendina in basso, risultano poi visibili anche i dati di dettaglio con una indicazione puntuale dei fattori che determinano l’inquinamento nella zona indicata:

Oltre ad avere nella pagina home una chiara visualizzazione dell’inquinamento corrente, rapportato anche a quello mediamente presente in quella zona, si può ottenere anche il dettaglio del polline agendo sull’apposita voce del menù in basso:

Sull’elevato tasso d’inquinamento della pianura padana, anche se paragonata a tutti gli altri Paesi europei, i dati parlano fa soli…

Interessante è poi la possibilità fornita ai programmatori di utilizzare delle API per ottenere dal loro sistema i dati desiderati (anche relativamente alle previsioni relative fino ai prossimi 4 giorni) e quindi utilizzarli per scopi specifici: in questo caso è ovviamente indispensabile registrarsi nel sito e pagare il servizio diversamente gratuito.

Se si accede da browser, l’interfaccia è forse meno intuitiva ma i dati forniti sono i medesimi, soprattutto se uno accetta di essere localizzato:

Insomma un sistema direi completo con un’app che può convenire avere sul proprio smartphone!!

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Altri sistemi che forniscono dati dell’inquinamento:

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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