Assistenza tecnica telefonica a pagamento di TIM: diversamente da quanto indicato, viene fatta pagare anche quando non viene risolta una problematica che comunque dipende dai loro sistemi e non dal cliente

Sulla fattura TIM RA03898959 (data emissione: 16/10/2025… più di tre mesi fa) relativa alla mia linea telefonica fissa (su cui vengono caricati i costi anche di cellulari) è presente un addebito non dovuto di 29,95 euro per “assistenza tecnica telefonica a pagamento” che non è dovuta in quanto: 1) la problematica è imputabile al sistema TIM di gestione dell’utente; 2) La problematica non è stata risolta ed è attualmente ancora presente.  
Finora è stato inutile richiedere il rimborso tramite il servizio clienti che si sono limitati ad aprire un ticket che è stato chiuso senza esito positivo: nessun rimborso concesso.

Ma partiamo dall’inizio…
Mesi fa ho cambiato operatore al numero telefonico di mia moglie passando in TIM ed associando quella sua SIM alla bolletta TIM del fisso. Purtroppo, l’operatore del centro TIM ha inserito l’email sbagliata nella registrazione del cliente (nome.cognome@gmail.it anziché .com !!). Per questo motivo tutte le comunicazioni venivano spedite a quell’indirizzo inesistente e di questo, fin da subito, mi ero lamentato al 187 che mi aveva prontamente risposto che non c’era problema: avrebbero modificato sia l’indirizzo di email associato a quel numero sia lo username utilizzato per accedere all’app MyTIM: al primo accesso avrei semplicemente potuto generare la password recuperandola.
Così ho fatto, ma accedendo con quella email corretta all’app MyTIM, mi veniva visualizzato un numero di cellulare differente (3313486472), quello di una SIM prepagata del secolo scorso, oramai scaduta da tempo! Cercando di associare quella email al numero nuovo della SIM presente sul telefonino, mi viene detto “Indirizzo email già registrato. L’indirizzo che hai digitato è già registrato sui nostri sistemi. Clicca su AVANTI e crea l’account MyTIM associando al tuo numero TIM un altro indirizzo di email“. Nemmeno con la procedura del recupero password si sortiscono dei risultati sperati… Dovrei proprio crearmi una nuova email appositamente solo per riuscire ad accedere all’app MyTIM: assurdo!!

A questo punto penso proprio che l’operatore del Centro TIM che ha attivato la SIM non si sia sbagliato ad inserire un indirizzo gmail.it (anziché quello gmail.com da noi comunicato a voce e dominio conosciuto anche ai più incompetenti!), ma l’abbia appositamente modificato in quanto già al momento dell’attivazione del contratto veniva dato un errore relativamente all’utilizzo di quella email (in quanto già presente nei loro sistemi ed associata ad una carta prepagata). Ne deduco quindi che i venditori, dal momento che il sistema informatico messo loro a disposizione (così come quello utilizzato dal 119) non permette loro di eliminare quell’account pregresso, né di modificare il numero telefonico associato all’email dell’utente, reputino più comodo far finta di nulla con il cliente e modifichino arbitrariamente l’estensione dell’email a loro comunicata dal medesimo, per far comunque andare in porto la registrazione del nuovo contratto!!! Più comodo quindi utilizzare un workaround per ovviare ad una problematica sicuramente conosciuta, piuttosto che migliorare il loro sistema di gestione dei clienti?

Diversi i miei successivi tentativi di risolvere la problematica telefonando al 119, senza ricevere né soluzione né risposte verosimili per giustificare il problema: addirittura un operatore, dopo che gli avevo presentato la problematica dell’email errata inserita dal negozio TIM, mi aveva detto che era dovuto al fatto che un indirizzo di Gmail non poteva essere utilizzato come username per un account di MyTIM!!! Dopo mia domanda se stesse scherzando, la linea telefonica è “casualmente” caduta! 🙄

Infine, dopo appunto diverse telefonate al 119 inconcludenti, un operatore mi dice che non era una problematica risolvibile da loro, ma era necessario richiedere un intervento telefonico di un tecnico: il costo sarebbe stato a mio carico solo qualora la problematica fosse a me imputabile e non a problematiche dei sistemi TIM. Se avessi accettato, mi avrebbero fatto fare una registrazione in cui acconsentivo a quell’intervento potenzialmente a pagamento. Seppur titubante, essendo certo che la problematica era dei sistemi TIM di gestione clienti e non certo mia, ho acconsentito ad effettuare tale registrazione e quindi a richiedere l’intervento di un tecnico, sperando che almeno così la problematica si risolvesse. Dopo qualche giorno, mi chiama effettivamente il tecnico che, sentito il problema mi dice che non era di sua competenza bensì di altri operatori che avrebbero dovuto risolvere dal back office la problematica e si impegnava a segnalare a chi di dovere il tutto. Nessun contatto ulteriore… Ogni tanto riprovavo ad accedere a MyTIM da quel cellulare senza che il problema fosse risolto: in compenso arriva la bolletta con addebitatomi il costo di 29,95 euro per “Assistenza tecnica telefonica a pagamento“.

Telefono quindi al 187 per lamentarmi dell’addebito ingiustificato sia in quanto la problematica non era stata risolta sia perché era dovuta ad un problema dei sistemi TIM. L’operatore apre un ticket e mi assicura che nella prossima bolletta avrei ricevuto il rimborso.
… aspetto che venga emessa la bolletta per il bimestre seguente, ma nessun rimborso! Ritelefono quindi al 187 che mi comunica che quel ticket relativo alla richiesta di rimborso era sì stato chiuso, ma in senso negativo, vale a dire le spese addebitate erano state considerate corrette! Rispiego la problematica e mi viene consigliato di inviare un reclamo con la spiegazione (con associata foto della carta d’identità) all’email PEC seguente telecomitalia@pec.telecomitalia.it.
Il giorno seguente ritelefono al 187 per un altro motivo e trovando in operatore gentile, avanzo anche quella problematica ulteriore del rimborso dovuto: mi dice che avrebbe riaperto un altro ticket e che sarei stato rimborsato nella prossima fattura. Sarà vero o anche questo ticket verrà chiuso in modo sconsiderato?

Comunque, ho seguito anche il consiglio del precedente operatore del 187 ed ho inviato la richiesta di rimborso anche tramite PEC al telecomitalia@pec.telecomitalia.it: vediamo se almeno così si riesce ad ottenere il dovuto!

Questo è l’ultimo tentativo, poi mi sa che dovrò aprire un reclamo all’authority tlc. Un collega anche lui in pensione mi ha infatti consigliato di andare sul sito ConciliaWeb, piattaforma appunto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni:

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Già che c’ero, ho chiesto all’operatore del 119 se si potesse finalmente cercare di risolvere quella problematica di impossibilità di gestire dall’app MyTIM quella linea telefonica mobile: questa volta mi si dice che (forse) l’unica soluzione è quella di inviare una richiesta a documenti119@telecomitalia.it, allegando sia il modulo compilato di disconoscimento del numero cellulare della prepagata a cui è associata la email sia foto di un documento d’idemtità.
Così ho fatto: vediamo se, dopo mesi di peripezie, in questo modo riuscirò finalmente poi ad accedere con l’app MyTIM per gestire la linea telefonica di quel cellulare!

Mail di richiesta di disconoscimento numero di cellulare prepagato con tutti gli allegati richiesti

Nel seguito il link del form da me trovato pagina del sito tim.it relativa ai moduli e da me utilizzato per chiedere la cessazione di una linea ricaricabile: peccato che richieda di indicare anche il I-CCID, vale dire il numeretto presente sulla SIM stessa che ovviamente non ho, per cui ho indicato in quel campo “smarrita” (P.S. d’altra parte in quel modulo stesso viene indicato che si tratta di un campo non obbligatorio solo in caso di furto/smarrimento)

Nel modulo di cessazione linea ricaricabile, il campo Numero carta ICCID è indicato come non obbligatorio nel caso di furto/smarrimento

P.S. 26/01/2026
Ricevo la seguente risposta in cui mi si comunica che non possono procedere in quanto manca nella mia richiesta l’ I-CCID della SIM da disconoscere (ma nel modulo non era indicato come non obbligatorio nel caso di furto/smarrimento ed io avevo scritto “smarrita”?? 🤔):

Risposta di TIM alla mia precedente richiesta

Dal momento che nella pagina del sito tim.it relativa ai moduli non trovo quello specifico per il disconoscimento linea mobile, indicato in quella risposta (anche visualizzandoli tutti tramite il link Visualizza tabella completa della sezione Linea mobile ricaricabile), telefono al servizio clienti 119 per chiede dove scaricarlo: il primo operatore (dopo avere ascoltato la problematica e la mia richiesta) fa cadere la linea, il secondo che risponde alla mia richiamata, lo cerca inutilmente nel sito tim.it e poi mi dice che neppure lui lo trova: prova anche sospendere la chiamata per chiedere ad altri colleghi… e dopo un po’ mi risponde di riscrivere a chi mi aveva inoltrato quella richiesta via email (i.e a documenti119@telecomitalia.it) allegando la loro risposta e chiedendo loro di indicarmi il link dove scaricare quel modulo o di inviarmelo!! 🙄

Pagina del sito TIM che consente il download di moduli per inoltrare richieste al documenti119@telecomitalia.it

Mentre navigo nella pagina dei moduli resi disponibili da TIM, ne noto uno indicato come Modulo richiesta di registrazione account MyTIM che dovrebbe appunto consentire di registrare un nuovo account MyTIM indicando email e numero telefonico TIM: scarico il modulo e provo anche questa strada per registrare alla email di mio moglie @gmail.com il suo “nuovo” numero TIM!

Ho trovato poi anche un altro modulo in un altro sito amicotelefonino.it: ho allegato anche quello opportunamente compilato e firmato: in realtà, quel modulo consente di indicare i propri numeri telefonici (con indicati per ciascuno il ICCID della SIM associata), disconoscendo di conseguenza tutti gli altri. http://www.amicotelefonino.it/public/Download/Moduli%20TIM/Moduli/Modulo_Disconoscimento_Prepagato.pdf

Insomma, una sola email con ben tre formulazioni di richiesta della soluzione della problematica: tre piccioni in un colpo solo! Più di così…

Si noti infine che, per problematiche relative a numeri telefonici un cliente TIM, l’utente deve chiamare il 119 e non il 187, dedicato invece alla linea fissa, e questo anche qualora il numero del cellulare sia associato alla linea fissa e sia pagato attraverso la sua fattura! TIM risulta il nome commerciale adottato da Telecom Italia S.p.A. fin dal 2016, quando il gruppo ha deciso di unificare tutti i servizi (fisso, mobile, internet) sotto un unico brand: peccato che a distanza di un decennio non siano ancora riusciti a unificare il servizio clienti che, non di rado, si rimpallano le responsabilità a scapito della soluzione di problematiche riscontrate dal cliente. Insomma, un rebranding (e non una fusione tra due aziende, essendo TIM stato già un marchio interno di Telecom Italia) che non ha per questo agevolato i clienti dei loro sistemi nel risolvere problematiche!

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