Sulla fattura TIM RA03898959 (data emissione: 16/10/2025… più di tre mesi fa) relativa alla mia linea telefonica fissa (su cui vengono caricati i costi anche di cellulari) è presente un addebito non dovuto di 29,95 euro per “assistenza tecnica telefonica a pagamento” che non è dovuta in quanto: 1) la problematica è imputabile al sistema TIM di gestione dell’utente; 2) La problematica (che non richiedeva l’intervento di un tecnico, ma semplicemente di un commerciale) non è stata risolta ed è attualmente ancora presente.
Finora è stato inutile richiedere il rimborso tramite il servizio clienti che si sono limitati ad aprire un ticket che è stato chiuso senza esito positivo: nessun rimborso concesso.
Ma partiamo dall’inizio…
Mesi fa ho cambiato operatore al numero telefonico di mia moglie passando in TIM ed associando quella sua SIM alla bolletta TIM del fisso. Purtroppo, l’operatore del centro TIM ha inserito l’email sbagliata nella registrazione del cliente (nome.cognome@gmail.it anziché .com !!). Per questo motivo tutte le comunicazioni venivano spedite a quell’indirizzo inesistente e di questo, fin da subito, mi ero lamentato al 187 che mi aveva prontamente risposto che non c’era problema: avrebbero modificato sia l’indirizzo di email associato a quel numero sia lo username utilizzato per accedere all’app MyTIM: al primo accesso avrei semplicemente potuto generare la password recuperandola.
Così ho fatto, ma accedendo con quella email corretta all’app MyTIM, mi veniva visualizzato un numero di cellulare differente (3313486472), quello di una SIM prepagata del secolo scorso, oramai scaduta da tempo! Cercando di associare quella email al numero nuovo della SIM presente sul telefonino, mi viene detto “Indirizzo email già registrato. L’indirizzo che hai digitato è già registrato sui nostri sistemi. Clicca su AVANTI e crea l’account MyTIM associando al tuo numero TIM un altro indirizzo di email“. Nemmeno con la procedura del recupero password si sortiscono dei risultati sperati… Dovrei proprio crearmi una nuova email appositamente solo per riuscire ad accedere all’app MyTIM: assurdo!!
A questo punto penso proprio che l’operatore del Centro TIM che ha attivato la SIM non si sia sbagliato ad inserire un indirizzo gmail.it (anziché quello gmail.com da noi comunicato a voce e dominio conosciuto anche ai più incompetenti!), ma l’abbia appositamente modificato in quanto già al momento dell’attivazione del contratto veniva dato un errore relativamente all’utilizzo di quella email (in quanto già presente nei loro sistemi ed associata ad una carta prepagata). Ne deduco quindi che i venditori, dal momento che il sistema informatico messo loro a disposizione (così come quello utilizzato dal 119) non permette loro di eliminare quell’account pregresso, né di modificare il numero telefonico associato all’email dell’utente, reputino più comodo far finta di nulla con il cliente e modifichino arbitrariamente l’estensione dell’email a loro comunicata dal medesimo, per far comunque andare in porto la registrazione del nuovo contratto!!! Più comodo quindi utilizzare un workaround per ovviare ad una problematica sicuramente conosciuta, piuttosto che migliorare il loro sistema di gestione dei clienti?
Tutte le possibili operazioni che vengono consentite dall’app MyTIM installata su quel lo smartphone risultano inefficaci a gestire il mio numero attuale di cellulare TIM: ovviamente sono andato anche in ben due centri TIM ed hanno provato anche loro ad operare con il mio telefono per associare MyTIM al mio attuale numero di cellulare, riscontrando il medesimo problema. Entrambi mi hanno detto di telefonare al 119 o di crearmi un’altra e-mail solo a tale scopo: in fati la mia mail attuale risulta ancora associato ad una SIM prepagata scaduta da decenni che viene infatti mostrata accedendo a MyTIM ed impedisce di riutilizzare quella medesima e-mail per associare il “nuovo” numero telefonico della SIM attuale”. Nel seguito tutti gli screenshot catturati durante tutte le procedure provate (tutte quelle possibili), che mostrano chiaramente ciò che avviene:
- Se cerco di entrare con la gmail corretta, non mi mostra il mio attuale numero telefonico, bensì quello di una prepagata scaduta da decenni, probabilmente dell’altro secolo:

2) Se cerco si registrare un nuovo utente con quella mia email ed associarci il mio reale attuale numero di cellulare mi viene detto “Indirizzo email già registrato” e non me lo fa associare:
3) Se cerco di recuperare la password, ultima possibile procedura provata (anche se ben ricordo la password, ma provata tando per non lasciare nulla di intentato) di dice “Email o codice fiscale non validi: nessun account associato ai dati inseriti“… pur avendoli inseriti correttamente!!!! 🙄🤔

Diversi i miei successivi tentativi di risolvere la problematica telefonando al 119, senza ricevere né soluzione né risposte verosimili per giustificare il problema: addirittura un operatore, dopo che gli avevo presentato la problematica dell’email errata inserita dal negozio TIM, mi aveva detto che era dovuto al fatto che un indirizzo di Gmail non poteva essere utilizzato come username per un account di MyTIM!!! Dopo mia domanda se stesse scherzando, la linea telefonica è “casualmente” caduta! 🙄
Infine, dopo appunto diverse telefonate al 119 inconcludenti, un operatore mi dice che non era una problematica risolvibile da loro, ma era necessario richiedere un intervento telefonico di un tecnico: il costo sarebbe stato a mio carico solo qualora la problematica fosse a me imputabile e non a problematiche dei sistemi TIM. Se avessi accettato, mi avrebbero fatto fare una registrazione in cui acconsentivo a quell’intervento potenzialmente a pagamento. Seppur titubante, essendo certo che la problematica era dei sistemi TIM di gestione clienti e non certo mia, ho acconsentito ad effettuare tale registrazione e quindi a richiedere l’intervento di un tecnico, sperando che almeno così la problematica si risolvesse. Dopo qualche giorno, mi chiama effettivamente il tecnico che, sentito il problema mi dice che non era di sua competenza bensì di altri operatori che avrebbero dovuto risolvere dal back office la problematica e si impegnava a segnalare a chi di dovere il tutto. Nessun contatto ulteriore… Ogni tanto riprovavo ad accedere a MyTIM da quel cellulare senza che il problema fosse risolto: in compenso arriva la bolletta con addebitatomi il costo di 29,95 euro per “Assistenza tecnica telefonica a pagamento“.

Telefono quindi al 187 per lamentarmi dell’addebito ingiustificato sia in quanto la problematica non era stata risolta sia perché era dovuta ad un problema dei sistemi TIM. L’operatore apre un ticket e mi assicura che nella prossima bolletta avrei ricevuto il rimborso.
… aspetto che venga emessa la bolletta per il bimestre seguente, ma nessun rimborso! Ritelefono quindi al 187 che mi comunica che quel ticket relativo alla richiesta di rimborso era sì stato chiuso, ma in senso negativo, vale a dire le spese addebitate erano state considerate corrette! Rispiego la problematica e mi viene consigliato di inviare un reclamo con la spiegazione (con associata foto della carta d’identità) all’email PEC seguente telecomitalia@pec.telecomitalia.it.
Il giorno seguente ritelefono al 187 per un altro motivo e trovando in operatore gentile, avanzo anche quella problematica ulteriore del rimborso dovuto: mi dice che avrebbe riaperto un altro ticket e che sarei stato rimborsato nella prossima fattura. Sarà vero o anche questo ticket verrà chiuso in modo sconsiderato?

Comunque, ho seguito anche il consiglio del precedente operatore del 187 ed ho inviato la richiesta di rimborso anche tramite PEC al telecomitalia@pec.telecomitalia.it: vediamo se almeno così si riesce ad ottenere il dovuto!

Questo è l’ultimo tentativo, poi mi sa che dovrò aprire un reclamo all’authority tlc. Un collega anche lui in pensione mi ha infatti consigliato di andare sul sito ConciliaWeb, piattaforma appunto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni:

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Già che c’ero, ho chiesto all’operatore del 119 se si potesse finalmente cercare di risolvere quella problematica di impossibilità di gestire dall’app MyTIM quella linea telefonica mobile: questa volta mi si dice che (forse) l’unica soluzione è quella di inviare una richiesta a documenti119@telecomitalia.it, allegando sia il modulo compilato di disconoscimento del numero cellulare della prepagata a cui è associata la email sia foto di un documento d’idemtità.
Così ho fatto: vediamo se, dopo mesi di peripezie, in questo modo riuscirò finalmente poi ad accedere con l’app MyTIM per gestire la linea telefonica di quel cellulare!

Nel seguito il link del form da me trovato pagina del sito tim.it relativa ai moduli e da me utilizzato per chiedere la cessazione di una linea ricaricabile: peccato che richieda di indicare anche il I-CCID, vale dire il numeretto presente sulla SIM stessa che ovviamente non ho, per cui ho indicato in quel campo “smarrita” (P.S. d’altra parte in quel modulo stesso viene indicato che si tratta di un campo non obbligatorio solo in caso di furto/smarrimento)

P.S. 26/01/2026
Ricevo la seguente risposta in cui mi si comunica che non possono procedere in quanto manca nella mia richiesta l’ I-CCID della SIM da disconoscere (ma nel modulo non era indicato come non obbligatorio nel caso di furto/smarrimento ed io avevo scritto “smarrita”?? 🤔):

Dal momento che nella pagina del sito tim.it relativa ai moduli non trovo quello specifico per il disconoscimento linea mobile, indicato in quella risposta (anche visualizzandoli tutti tramite il link Visualizza tabella completa della sezione Linea mobile ricaricabile), telefono al servizio clienti 119 per chiede dove scaricarlo: il primo operatore (dopo avere ascoltato la problematica e la mia richiesta) fa cadere la linea, il secondo che risponde alla mia richiamata, lo cerca inutilmente nel sito tim.it e poi mi dice che neppure lui lo trova: prova anche sospendere la chiamata per chiedere ad altri colleghi… e dopo un po’ mi risponde di riscrivere a chi mi aveva inoltrato quella richiesta via email (i.e a documenti119@telecomitalia.it) allegando la loro risposta e chiedendo loro di indicarmi il link dove scaricare quel modulo o di inviarmelo!! 🙄

Mentre navigo nella pagina dei moduli resi disponibili da TIM, ne noto uno indicato come Modulo richiesta di registrazione account MyTIM che dovrebbe appunto consentire di registrare un nuovo account MyTIM indicando email e numero telefonico TIM: scarico il modulo e provo anche questa strada per registrare alla email di mio moglie @gmail.com il suo “nuovo” numero TIM!
Ho trovato poi anche un altro modulo in un altro sito amicotelefonino.it: ho allegato anche quello opportunamente compilato e firmato: in realtà, quel modulo consente di indicare i propri numeri telefonici (con indicati per ciascuno il ICCID della SIM associata), disconoscendo di conseguenza tutti gli altri. http://www.amicotelefonino.it/public/Download/Moduli%20TIM/Moduli/Modulo_Disconoscimento_Prepagato.pdf

Insomma, una sola email con ben tre formulazioni di richiesta della soluzione della problematica: tre piccioni in un colpo solo! Più di così…
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13/2/2026
Non ricevendo alcuna risposta da documenti119@telecomitalia.it, scrivo alla PEC telecomitalia@pec.telecomitalia.it:

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17/2/2026
Ricevuta risposta dalla PEC. Mi viene indicata la procedura usuale di registrazione in MyTIM, dicendo che se non riuscivo in autonomia di inoltrare la richiesta a documenti119@telecomitalia.it: insomma, una risposta inutile che non tiene conto assolutamente del contenuto della PEC a loro inviata precedentemente e che continua a non risolvere nulla!

Invio nuova PEC… almeno a quelle sono costretti almeno a rispondere, diversamente per quanto avviene inviando richiesta a documenti119@telecomitalia.it… 🙄

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6/3/2026
Ricevuta la risposta dalla PEC di TIM che è sconcertante: ignora completamente che la problematica è dovuta a limitazioni/bug del sistema di gestione dei clienti di TIM, ignora che l’a telefonata l’intervento del tecnico è stato nullo in quanto si è limitato a dire che non era di sua competenza e non ha per nulla “operato sul PC del cliente“, per di più in quella risposta si afferma “l’addebito del contributo è dovuto sia ad intervento risolto che ad intervento non risolto” (contrariamente a quello che mi è stato detto dall’operatore del 187 che chiaramente aveva affermato che l’addebito sarebbe stato effettuato solo se il problema era imputabile a TIM e che comunque si sarebbero fatti interventi fino alla risoluzione della problematica, se non risolta durante un primo contatto). Mi viene nuovamente e inutilmente ripetuta la procedura “normale” di registrazione a MyTIM, ignorando che in questi casi specifici fallisce e risulta impossibile a meno di crearsi una ulteriore email personale, come ben evidenziato nel post.
Ecco riportata integralmente la loro risposta:
Gentile Cliente,
non è possibile accogliere la tua richiesta in quanto ,il costo per la consulenza tecnica a pagamento per la corretta configurazione delle apparecchiature (PC, Modem ecc.) e’ dovuto , se le difficoltà riscontrate non sono riconducibili a momentanei disservizi della rete TIM.
Ti informiamo, che l’addebito del contributo è dovuto sia ad intervento risolto che ad intervento non risolto, nel caso il tecnico abbia comunque operato sul PC del Cliente, pertanto ti confermiamo la correttezza dell’addebito di 29,95 € presente sul Conto Tim RA03898959.
Ti forniamo le indicazioni per effettuare la registrazione al MyTim:Il cliente che si sta registrando al My TIM con la linea mobile TIM a lui intestata deve effettuare i seguenti step:1. Inserire una username (indirizzo e-mail = EMAIL DI LOGIN) ed una password 2. Inserire la linea mobile che intende registrare 3. Inserire il codice OTP arrivato al numero indicato Dopo aver cliccato sull’ultimo “AVANTI” il cliente ha completato la registrazione e può inserire flag su “Ricordami” da Web e “Rimani collegato” da App per evitare di dover inserire nuovamente le credenziali nei successivi accessi.All’esito OK della registrazione, partono in automatico sms ed e-mail verso il cliente dal mittente Tim Certificazione mail.
Se non riesci in autonomia, ti invitiamo ad inoltrare tale richiesta a documenti119@telecomitalia.it.
Ci auguriamo di aver risolto il tuo problema e desideriamo scusarci per l’eventuale disagio che ti abbiamo arrecato.
Scarica l’App My TIM per avere informazioni sulla tua linea e chattare con Angie per ricevere assistenza. Se vuoi aprire una segnalazione, lo puoi fare dall’ Area Clienti MyTIM del sito tim.it e dagli altri canali messi a disposizione da TIM.
Arrivederci da TIM.
Servizio Clienti

Nel seguito la mia immediata risposta:
Faccio presente che il tecnico NON ha operato da nessuna parte (né su PC né su smartphone) e mi ha semplicemente detto che non era necessario un suo intervento ma quello di altri addetti.
Sono un ex dipendente TIM ora in pensione e, con ragione di causa, posso affermare che il malfunzionamento della registrazione su MyTIM è dovuto non ad un problema momentaneo dei sistemi di gestione degli utenti, bensì (cosa più grave) ad un bug e mancanza di gestione di più numeri di cellulare associati a una medesima e-mail del cliente.
Il tutto è spiegato e comprovato (con screenshot di tutte le procedure – le uniche possibili – provate non solo da me, ma anche da personale di negozi TIM da me interessati) nel mio post online: https://enzocontini.blog/2026/01/24/assistenza-tecnica-telefonica-a-pagamento-di-tim-viene-fatta-pagare-anche-quando-non-viene-risolta-la-problematica-che-comunque-dipende-da-problematiche-dei-loro-sistemi/
Inutile è quindi ripetermi la procedura “normale” di registrazione a MyTIM che in questi casi specifici fallisce e risulta impossibile a meno di crearsi una ulteriore email personale (cosa assurda, ma sembra utilizzata di routine nei centri TIM quando incappano in questo problema nella registrazione di un nuovo cliente mobile – che aveva avuto in passato una prepagata che risulta ancora associata alla sua vera email – , assegnandogli quindi una un’e-mail fittizia da loro inventata in quel momento, ad esempio una @gmail.it che tutti sanno essere un dominio non esistente!), come ben evidenziato nel post.
Chiedo pertanto di procedere al rimborso dovuto, altrimenti mi dovrò rivolgere all’Agicom.

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24/3/2026
Ricevuta ulteriore risposta dal Servizio Clienti TIM:
“Gentile Cliente, ti confermiamo quanto già comunicato nella nostra PEC del 03/03/2026.
Ti informiamo di non poter accogliere la tua richiesta in quanto da verifiche effettuate, in data 19/08/2025 ore 13:47:59, hai ricevuto l’intervento a pagamento per ricevere assistenza software “on line” su Apparati Cliente (modem, desktop, notebook, netbook, tablet, console giochi, palmari, smartphone, chiavette e PC Card in commercio) con pagamento di un contributo “una tantum” ad intervento di 29,95 euro IVA compresa.
L’addebito è dovuto sia ad intervento risolto (anche solo per l’individuazione della problematica che potrebbe non essere risolvibile online) che ad intervento non risolto, perché il tecnico ha comunque operato sul dispositivo del cliente.
Le note del tecnico riportano: “Parlato con Enzo Contini lamentava mancata autenticazione su device smartphone. Guidato nelle impostazioni di rete, selezionata SSID ed eseguita autenticazione. Fatturato con risoluzione”.
Ti confermiamo, inoltre, che risulta correttamente effettuata la registrazione nell’ area privata MyTIM.
Se si sono presentati problemi e/o anomalie, ti consigliamo di disinstallare le applicazioni. Procedi per effettuare l’aggiornamento della registrazione al MyTIM dal tuo numero, dal seguente link: https://mytim.tim.it/auth/registrazione.html?clientName=PORTALEWEB Successivamente scarica l’ App MyTIM e procedi con l’ accesso.
Ti ricordiamo che le registrazioni devono essere effettuate con il codice fiscale corrispondente al titolare della Linea, in questo modo si avranno tutte le utenze associate al codice fiscale, Tim Fisso e Tim Mobile.
Inoltre, per effettuare correttamente l’accesso su una Linea telefonica, selezionare la scelta dal menù a tendina, presente al numero che si presenta effettuando l’accesso nell’ area privata MyTIM.
Scarica l’App My TIM per avere informazioni sulla tua linea e chattare con Angie per ricevere assistenza. Se vuoi aprire una segnalazione, lo puoi fare dall’ Area Clienti MyTIM del sito tim.it e dagli altri canali messi a disposizione da TIM.
Arrivederci da TIM.
Servizio Clienti “

Si continua ad ignorare che quell’assistenza tecnica telefonica a pagamento non è dovuta in quanto: 1) la problematica è imputabile al sistema TIM di gestione dell’utente; 2) La problematica non è stata risolta ed è attualmente ancora presente.
L’operatore era stato chiaro al riguardo per convincermi ad effettuare la registrazione di richiesta dell’intervento di un tecnico (anche se poi il tecnico che mi ha telefonato ha affermato che non era un compito suo ma doveva intervenire semplicemente un commerciale): anche nella registrazione che viene obbligatoriamente fatta fare per richiedere quel fatidico intervento del tecnico (come suggerito e consigliato dall’operatore del 187) viene esplicitamente specificato che il pagamento dell’intervento è dovuto solo se è imputabile al cliente e non a TIM.
Quanto affermato relativamente all’intervento telefonico del tecnico è assolutamente falso (“Le note del tecnico riportano: “Parlato con Enzo Contini lamentava mancata autenticazione su device smartphone. Guidato nelle impostazioni di rete, selezionata SSID ed eseguita autenticazione. Fatturato con risoluzione”): assolutamente “non sono stato guidato nelle impostazioni di rete“, non si è “selezionata SSID ed eseguita autenticazione” (notare l’inutile “gergo tecnico” SSID [Service Set Identifier] – probabilmente sapientemente usato per confondere e non far capire al cliente che cosa abbia fatto quel tecnico – quando sarebbe stato sufficiente e più comprensibile scrivere “selezionata la rete Wi-Fi“!). Inoltre, sicuramente non c’è stata assistenza tecnica e tanto meno “risoluzione“: il tecnico TIM stesso afferma che “Dobbiamo inserire i dati nella MyTIM: questa operazione deve farla il commerciale non noi tecnici. … Non ha bisogno di assistenza informatica. Questa segnalazione l’archiviamo“. Quindi la problematica non era tecnica, ma commerciale ed imputabile a TIM e non al cliente: la richiesta di un intervento di un tecnico non era necessaria e mi è stata estorta dall’operatore del 187 garantendomi che avrebbe sicuramente portato a una soluzione del problema e che l’intervento sarebbe stato a pagamento SOLO se era imputabile al cliente… cosa sicuramente non vera nel mio caso specifico e comprovato dal fatto che non solo io (o operatori del 187) ma anche nessuno degli addetti di negozi TIM ha saputo procedere per associare la SIM alla email del proprietario del cellulare (essendo impedito come mostrato a inizio del post, risultando già associato un numero di prepagata obsoleto)! Lo stesso colloquio telefonico con il tecnico, riportato qui sopra, lo conferma ulteriormente.
Avendomi fornito con precisione la data e l’ora (19 agosto 2025 ore 13:45) della comunicazione avvenuta con il tecnico, mi è stato assai agevole ritrovare sul mio cellulare la registrazione integrale della telefonata del tecnico e comprova sia tutto quanto da me affermato sia la falsità di quanto indicato nella risposta che ho ricevuto dal servizio clienti TIM per giustificare l’addebito.
Si può ascoltare per intero la telefonata (l’audio integrale si può richiedere contattandomi o inserendo un commento a questo post: qui ho inserito quello privo di dati sensibili per motivi di privacy! 🙄) o andare direttamente ai punti salienti riportati testualmente nel seguito:

- Nella prima parte della telefonata spiego al tecnico (per l’n-esima volta! 🙄) la problematica di attuale impossibilità di associare nell’app MyTIM il numero del cellulare all’email/username del cliente. Dopo avere ascoltato il tecnico mi dice testualmente:
- (minuto 2:35) “Dobbiamo inserire i dati nella MyTIM: questa operazione deve farla il commerciale non noi tecnici!” “Non ce ne occupiamo direttamente noi; noi gestiamo i numeri di rete fissa e non dei cellulari”.
- (minuto 2:52) “Ora io mando la segnalazione al commerciale di associare il numero a quello username/email… i tempi di risoluzione mi indicano per il 26/8/2025“.
“Riceverà un messaggio SMS che le comunicherà che è stato associato a MyTIM il suo numero di cellulare“.
Nessuna comunicazione successiva e nessuna risoluzione del problema che persiste tutt’ora. - (minuto 7:01) Scrive (e dice ad alta voce) che il cliente “Non ha bisogno di assistenza informatica. Questa segnalazione così l’archiviamo“.
- Al termine della telefonata, alla mia richiesta di eliminare anche l’inutile associazione del vecchio numero di prepagata che ora compare (nel mentre che il commerciale associa il numero attuale di cellulare all’email/codice fiscale), si fa dare il numero e mi dice:
(minuto 7:57) “Si lo facciamo“.
A tutt’oggi quel numero obsoleto permane associato all’email e rimane nell’app MyTIM l’unico associato accedendo con quella username/email! Inutile poi, come scritto precedentemente, il tentativo di richiedere a TIM (anche inviando con PEC la richiesta con moduli compilati ed allegati) il disconoscimento di quella linea mobile prepagata obsoleta (come consigliato da un operatore del 119) per cercare di poter registrare a quella email il nuovo numero cellulare…
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Si noti che la gestione di una problematica di un cliente non viene preso in carico da nessuno e si rimpallano le responsabilità tra 119, 187, documenti119@telecomitalia.it, telecomitalia@pec.telecomitalia.it a scapito di una reale sua soluzione: insomma, una perdita di tempo non solo per il cliente, ma anche dei loro servizi che risultano inevitabilmente intasati da ripetute richieste relative al medesimo problema perennemente irrisolto.
Un operatore del 187 mi ha addirittura detto che se uno rimanda un sollecito per il medesimo problema, il tempo di soluzione dello stesso riparte da quella nuova data, allungando così i tempi entro i quali un ticket deve essere risolto: ebbene sì, sembra che si siano inventati anche questa nuova regola! 🙄
Per non parlare sia dei ticket chiusi frettolosamente con risposte inutili che non tengono assolutamente conto della richiesta e delle informazioni fornite dal cliente e che quindi non risolvono assolutamente la problematica avanzata sia delle cadute di linea degli operatori del 187/119 sia delle mail non risposte inviate a documenti119@telecomitalia.it!
Insomma, un teatrino perverso: un cliente TIM per problematiche relative ad un numero di linea fissa deve chiamare il 187, per quelle di un cellulare deve chiamare il 119 (e questo anche qualora il numero del cellulare sia associato alla linea fissa e sia pagato attraverso la sua fattura!). Poi ci sono le email, quella a cui inviare i documenti documenti119@telecomitalia.it e la PEC telecomitalia@pec.telecomitalia.it l’unica a cui sicuramente ricevi una risposta in quanto PEC, ma non per questo risolve la problematica o si impegna a tale scopo!
TIM risulta il nome commerciale adottato da Telecom Italia S.p.A. fin dal 2016, quando il gruppo ha deciso di unificare tutti i servizi (fisso, mobile, internet) sotto un unico brand: peccato che a distanza di un decennio non siano ancora riusciti a unificare il servizio clienti che, non di rado, si rimpallano le responsabilità a scapito della soluzione di problematiche riscontrate dal cliente. Insomma, un rebranding (e non una fusione tra due aziende, essendo TIM stato già un marchio interno di Telecom Italia) che non ha per questo agevolato i clienti dei loro sistemi nel risolvere problematiche!







