I quartieri di periferia sempre più abbandonati da investimenti privati e pubblici: chiude tra una settimana la palestra OmniaFit di via Porpora a Torino in Barriera di Milano

Nonostante abbia io stesso sentito discorsi istituzionali che pubblicizzavano e programmavano iniziative per favorire le periferie (e non solo sempre il centro della città), mi è giunta proprio da pochi giorni una notizia che va esattamente nella direzione opposta, vale a dire la chiusura della palestra OmniaFit Porpora in Barriera di Milano a Torino, Si trova vicino a dove abito ed è una delle poche grosse realtà non solo sportive ma anche di aggregazione rimaste nel quartiere e che frequento da anni. Sottolineo che ha al suo interno una bella piscina, l’unica presente nei paraggi dopo la chiusura (più di 20 anni fa) di quella comunale nel Parco Sempione.
Si parla tanto di migliorare le condizioni di vita dei quartieri periferici e per questo mi chiedo se non sia opportuno che anche la politica intervenga affinché realtà di questo tipo, di aggregazione e di attività sportive, non vengano a morire ma trovino nuova vita tramite investimenti privati o pubblici. Il benessere fisico dei cittadini, nonché quello psicologico/sociale, dovrebbe stare a cuore di chi è preposto a gestire un territorio, soprattutto le periferie dove, se abbandonate a loro stesse, non possono che degradare e degenerare sempre più.

Forse la chiusura di una palestra può sembrare un problema di poco conto in un contesto cittadino, ma sicuramente è assai rilevante in un quartiere, come quello di Barriera di Milano, in cui non solo non si creano nuove strutture private o pubbliche di aggregazione e/o di sport, ma addirittura non si investe minimamente per mantenere funzionanti neppure quelle poche ancora rimaste!

Riassumendo: dopo decenni (almeno 40) la palestra di via Porpora 39 chiude. Era passata nel tempo di proprietà differenti: da piccola palestra iniziale, si era poi ampliata sempre più fino a comprendere addirittura una bella piscina e una sala con sauna e idromassaggio. Nel tempo non ha mai cessato la sua attività in modo permanente, nonostante i passaggi di proprietà (CLAN Fitness prima, poi ora associata OmniaFit). Insomma, si tratta di una palestra storica molto grande, su due piani, con tre grandi sale e con diversi corsi collettivi, frequentata (soprattutto al mattino) anche da molte persone over 60, per la quale è anche un luogo di ritrovo oltre che di sport e idonea ad attività motorie. La sua piscina è poi l’unica realtà di quartiere assai frequentata non solo da adulti ma anche da bambini.

La situazione è precipitata proprio quando si sono verificati problemi nell’area dove è presente tale piscina: questi hanno comportato la chiusura a giugno di quella zona, in attesa di realizzare i dovuti lavori, probabilmente procrastinati da troppo tempo: mancando tale servizio, molti clienti hanno sospeso l’abbonamento o il suo rinnovo. Purtroppo, ora sembra che né la proprietà dei locali né la società OmniaFit intenda affrontare tali spese, da cui la decisione della OmniaFit di chiudere questa sua sede! Si noti che da poco ha aperto una sua nuova realtà in piazza Statuto (OmniaFit Paravia Experience), a pochi minuti a piedi dall’altra sua sede di c.so Valdocco. Insomma, una nuova piccola realtà esclusiva “per pochi” in zona centrale della città (probabilmente più redditizia), a scapito del mantenimento in periferia di una palestra assai più capiente e con maggiori servizi.

Più di vent’anni fa è stata chiusa la piscina comunale Sempione perché richiedeva spese di ristrutturazione che nessuno ha voluto effettuare: la triste situazione di degrado attuale del Parco Sempione è sotto gli occhi di tutti… sebbene ultimamente si vocifera che saranno effettuati interventi da parte di una società spagnola che ha mostrato interessi di business in quell’area: nulla ancora di visibile, comunque. Mi chiedo: ma si deve attendere che qualche società straniera o multinazionale si muova, con ovvi interessi di speculazione economica, perché ci siano interventi di ristrutturazione/mantenimento delle poche realtà sportive/di aggregazione/culturali delle nostre periferie? Dove sono finiti, ad esempio, i molteplici campi di bocce, oramai abbandonati e ricoperti da sterpaglie, quando non definitivamente distrutti?
Ora chiude anche questa palestra storica….

Nel seguito la email inviata da OmniaFit a tutti noi clienti: si noti che anche le decine di persone che lavorano nella palestra sono state avvertite della chiusura solo poche ore prima dell’invio della seguente email!

Quali quindi le possibili soluzioni alternative, realistiche, alla ormai preventivata chiusura, con magari un intervento della politica per trovare nuove opportunità per questa palestra ed il quartiere??

Invio il link di questo post sia alla OmniaFit sia allo Sportello per il cittadino – URP di Torino, chiedendo comunque ancora un interessamento e sperando in una visione propositiva per un prossimo futuro di questa bella palestra che non sia la sua chiusura definitiva: rilanciare questa realtà, in modo che risulti comunque essere redditizia, non mi sembra impossibile, investendoci il giusto, dal momento che diverse altre palestre a Torino sono proprio recentemente state create dal nulla.

Nel seguito alcune foto a testimoniare quanto sia grande e ancora rilevante questa realtà sportiva, seppur si siano perse purtroppo nel tempo diverse attività, come ad esempio le arti marziali, i corsi di difesa personale e di ballo. Ovviamente, essendo la piscina chiusa, non ho potuto fotografare se non l’accesso a quell’area di cui ora è vietato l’ingresso (tuttavia, una foto della piscina si può vedere, non so per quanto tempo ancora, nella pagina web dedicata a questa sede: Omniafit Porpora, palestra con piscina e zona benessere a Torino)!

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