Domanda di messa a disposizione (MAD) finalizzata alla stipula di contratti a tempo determinato nelle scuole, alias come inserire delle checkbox attive in un documento Word

Ho aiutato un’amica a trovare un documento facsimile per effettuare la domanda di messa a disposizione finalizzata alla stipula di contratti a tempo determinato, da indirizzare poi via e-mail indirizzandole al Direttore scolastico di diverse istituzioni scolastiche.

Purtroppo, non esiste un formato univoco standardizzato, reso magari disponibile online dal Ministero dell’Istruzione come avrei pensato: diversi istituti rendono invece disponibili facsimili da cui prendere spunto per presentar loro tale domanda. Guadandone alcuni si nota come i dati da fornire siano sostanzialmente sempre gli stessi. Andando poi a cercare quanto il blogger Aranzulla sull’argomento, fa specie trovare ben tre suoi post sull’argomento (Come funziona la MAD; Come inviare MAD gratis; Come compilare la MAD), indice di come si tratti di un argomento assai d’interesse e di cui non ci sia probabilmente una sufficiente strategia istituzionalizzata per rendere agevole tale richiesta da parte degli interessati. Infatti, diversi sono i “servizi” che, a pagamento (e lo scopri solo dopo avere compilato buona parte dei dati richiesti!), si adoperano per effettuare un invio in broadcast della medesima tipologia di domanda verso un certo numero d’istituti.

Insomma, basterebbe mettere a disposizione a livello regionale (o addirittura nazionale) un modulo online da compilare in cui, dopo avere inserito i propri dati anagrafici e le proprie qualifiche, poter indicare gli istituti d’interesse da poter selezionare da un’opportuna lista suddivisa geograficamente.
Questo renderebbe non solo agevole la presentazione della domanda da parte degli interessati, ma soprattutto agevolerebbe di molto anche la capacità di scelta del miglior candidato da parte degli istituti, potendo effettuare filtraggi adeguati e magari rendendo più trasparente (e quindi più giusta) la scelta di un candidato tra i molti, seguendo regole prestabilite.

Un’altra cosa che mi ha stupito è come talvolta i moduli resi disponibili online da diversi siti (almeno da quelli da cui ho scaricato il facsimile) siano pensati per essere stampati e compilati a mano, non presentando campi attivi tali da consentire di poter effettuare delle scelte in modo elettronico e poter quindi inviare digitalmente tale modulo via e-mail (magari dopo averlo salvato in pdf in modo da renderlo non più modificabile).

Ho quindi provveduto a modificare (in uno dei documenti che mi sembrava il più completo) quei quadratini semplicemente grafici (che consentivano di poter effettuare scelte multiple solo con una biro sul modulo stampato), in caselle di controllo (checkbox) selezionabili digitalmente, in modo appunto da renderlo compilabile tutto digitalmente e poterlo inviare agevolmente senza necessità di scansionare poi il tutto compilato manualmente.

Per chi fosse interessato, ho reso scaricabile file Word del facsimile così modificato cliccando questo link anche se prima conviene verificare se gli istituti a cui uno vuole presentare domanda magari prevedano solo un inoltro della richiesta tramite il loro specifico modulo online!

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Nel seguito mostro come ho fatto a inserire tali checkbox utilizzando l’ultima versione di Microsoft Word. Si noti che il file generato risulta comunque utilizzabile anche da OpenOffice nella sua ultima versione, per cui i campi checkbox attivi risultano funzionanti anche utilizzando quel SW gratuito.

Diversi Istituti si sono rivolti a un prodotto SW privato per rendere disponibile un modulo online per inoltrare tale domanda specificatamente per il loro utilizzo. D’altra parte sono prodotti che includono diversi servizi per un Istituto, quale ad esempio il registro elettronico: principalmente questi SW permettono ai genitori di essere sempre a conoscenza di una serie d’informazioni che riguardano appunto la scuola e i propri figli. Allo stesso tempo questi tipo di programmi cloud permettono al personale ATA e ai docenti di poter comunicare con gli altri dipendenti scolastici che operano presso quell’istituto. Questi SW consentono anche di attivare la sezione MAD che permette appunto, a chi lo desidera, d’inoltrare direttamente online la sua Domanda di Messa a Disposizione!
Il problema è che di questi SW per gestire il registro elettronico, MAD e quant’altro ce ne sono diversi e molteplici di queste piattaforme sono state approvate dal Ministero della Pubblica Amministrazione!!! Ovviamente ciascuno fornisce funzionalità analoghe, ma le realizza in modo differente per cui, ad esempio, anche i moduli per inoltrare il MAD risultano anche molto differenti tra loro come interfaccia utente e informazioni da inserire.
Molto meglio sarebbe stato se il Ministero della Pubblica Amministrazione avesse lui stesso fatto sviluppare un solo SW con quelle funzionalità e ne avesse mantenuto la gestione e gli sviluppi. Invece, in nome di un libero mercato e della concorrenza, ora le scuole possono scegliere tra una pletora di sistemi SW sviluppati da ditte private e tocca loro pagare un abbonamento di utilizzo penso annuale! Si tenga poi conto che è vero che un istituto potrebbe decidere nel tempo di cambiare prodotto se nel frattempo ce ne sono di più validi, ma questo è di fatto assai improbabile in quanto gli utilizzatori rimangono sufficientemente legati negli anni al prodotto inizialmente scelto, anche solo per il fatto che, magari a fatica, dopo tempo tutti gli insegnanti/genitori sono riusciti a comprendere come utilizzarlo: certo non si mettono a sceglierne un altro anche se fosse migliore!! Che un’interfaccia utente, da utilizzare anche da un generico genitore, non sia per tutti banale lo dimostra la presenza su Internet di molteplici tutorial.
Insomma, per come si è proceduto a livello ministeriale, globalmente i costi pubblici sono probabilmente maggiori e la non uniformità d’interfaccia utente comporta necessariamente una maggiore difficoltà di utilizzo cambiando istituto (ovviamente se anche quello non ha scelto per caso la medesima piattaforma!).

Se la piattaforma fosse pubblica e univoca, ovviamente ci sarebbero stati innumerevoli vantaggi, oltre ad avere un’unica interfaccia utente in tutti gli istituti pubblici. Ad esempio, il richiedente di un MAD avrebbe potuto autenticarsi con SPID/CIE, inserire una sola volta i dati e la documentazione richiesta per poi scegliere da un elenco gli istituti di suo interesse a cui inviare il tutto, dal momento che tutti quanti si sarebbero appoggiati alla medesima piattaforma!!

Inoltre, spesso gli Istituti che adottano una di quelle piattaforme private, obbligano il richiedente di MAD a compilare il modulo online predisposto da quella stessa scelta, ignorando qualsiasi altra forma di richiesta inviata via email o in forma cartacea. Ad esempio, nel seguito mostro la risposta a un invio via email della propria richiesta di MAD per un istituto di Torino che ha appunto fornito online un suo personale apposito form:
Per l’invio di Messe a Disposizione a questa Istituzione Scolastica invitiamo a procedere tramite l’apposito form di compilazione reperibile al link https://nuvola.madisoft.it/mad/TOIC8AZ00C/inserisci; qualsiasi Messa a Disposizione pervenuta tramite canali diversi da quello sopra indicato non verrà presa in considerazione.
La segreteria I.C. ALBERTI-SALGARI

Anche se sicuramente è per loro vantaggioso (vedi considerazioni precedenti su maggiore flessibilità nella ricerca e selezione se i dati sono inseriti in una base dati elettronica), dal momento che tale modulo viene inviato solo a uso e consumo di quell’istituto, per il richiedente le cose si complicano in quanto per ogni domanda deve ripetere nuovamente l’inserimento di tutti i suoi dati… magari con un modulo di input con un’interfaccia anche molto differente da quella precedentemente compilata!! 🙄😥

Nel seguito mostro, a titolo di esempio, l’interfaccia utente per inviare un MAD per due delle molteplici piattaforme utilizzabili dagli istituti: come è evidente, l’interfaccia utente utilizzata dalle due piattaforme è ovviamente assai differente!

Nuvola Madisoft utilizzata, ad esempio dall’Istituto Alberti Salgari di Torino (link al modulo MAD):

Serviziweb.axioscloud.it utilizzata, ad esempio, dall’Istituto comprensivo Duchi d’Aosta di Torino (link al modulo MAD):

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Torniamo ora alla parte “tecnica” del post vale a dire come inserire delle checkbox attive in un documento Word!! … anche se abbiamo visto come ora la versione cartacea o elettronica inviata via email sia spesso rifiutata e non più tenuta in considerazione da molti Istituti… sebbene diversi siti continuino a fornire scaricabili facsimili da stampare e compilare a mano (e.g. https://www.notiziedellascuola.it)!! 🙄

Come sempre, se uno non sa come fare un qualcosa, il primo passo da fare è cercare nell’help del programma: 😉

Risultato della ricerca nella guida di Word su come inserire delle checkbox

Il primo passo da fare è stato quini quello di rendere visibile la scheda Sviluppo, per default nascosta, dove sono appunto presenti i controlli attivi. Questi risultano però solo inseribili in un documento Word nel suo formato docx per cui è necessario anche convertire il file originario se nel formato precedente doc, come d’altra parte viene suggerito dal programma stesso:

Sempre seguendo le istruzioni, ho reso visibile la scheda Sviluppo:

A questo punto dalla scheda Sviluppo, ora presente nel menù, ho potuto selezionare la checkbox e nel documento sostituirla al quadratino esclusivamente grafico:

Scheda Sviluppo che consente d’inserire elementi attivi (e.g. checkbox, list-box)

A questo punto il documento risulta avere checkbox selezionabili semplicemente cliccandoci sopra (analogamente per deselezionarle)!
😉

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P.S.

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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