Come configurare un telefonino per un uso facilitato da parte di un anziano

PS – Ho incominciato a scrivere questo post nel lontano 29/12/2016 e non lo avevo pubblicato ripromettendomi sempre di finirlo fornendo una guida passo- passo per configurare, partendo da zero, un telefono Windows 10 Mobile per un uso di un anziano. Non ho mai avuto più il tempo e l’occasione di riconfigurare da zero uno smartphone di quel tipo per un anziano e catturare i relativi screenshots … per cui ho deciso di comunque pubblicare questo post così com’è perché comunque contiene le linee guida utili per attuare come farlo agevolmente … sebbene non ci siano le istruzioni dettagliate con relativi screenshot esplicativi!

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In questo post intendo descrivere passo-passo come, secondo la mia esperienza, sia possibile configurare appropriatamente un cellulare con Windows 10 Mobile per renderlo agevolmente utilizzabile anche da persone anziane e con limitate conoscenze tecniche. Infatti considero tutt’ora questa piattaforma la più semplice ed adatta anche per persone poco tecnologiche, per via dell’interfaccia semplice e della maggiore sicurezza. Infatti consente intrinsecamente delle modalità semplificate che non risultano disponibili nelle altre piattaforme perché, di base, non sono pensate per un approccio tipico delle “tile” di Windows 10 per cui, ad esempio, hanno icone molto piccole e non tutte le app permettono di posizionare contenuti sulla schermata start.

Anni fa avevo già scritto un post con la review di alcuni telefoni, progettati ad uso di persone anziane, che nel tempo avevo avuto modo di comprare e provare personalmente. Si tratta, ancora oggi, di uno dei post più visitati del mio blog, a dimostrazione dell’interesse che esiste per questa tipologia di telefoni, essendo la popolazione attuale composta sempre più da persone di età avanzata e generalmente con difficoltà a star dietro alle notevoli innovazioni tecnologiche degli ultimi anni: troppo spesso la tecnologia, anziché risultare loro di aiuto, li mette ancor più in difficoltà ad effettuare anche quelle poche banali operazioni che desiderano, quale ad esempio quella di effettuare una semplice telefonata ad un familiare! … per cui non è inusuale che si trovino ancora persone di una certa età che continuino ad utilizzare vecchi telefonini usurati, in quanto conoscono a menadito da anni le procedure per accedere alle poche funzionalità di cui necessitano … e cui non lo cambierebbero con nessun altro modello delle generazioni successive!

Vecchio Nokia ancora utilizzato quotidianamente (con ancora la batteria originale!)

Il mio giudizio di allora, piuttosto critico sui modelli provati, è poi anche confermato dai diversi commenti e dalle richieste di delucidazioni (che a tutt’oggi ogni tanto ricevo relativamente a quel post) sul funzionamento/configurazione di quegli apparati. Allora non mi ero quindi sentito di raccomandare nessun modello particolare (soprattutto quelli fissi), in quanto tutti avevano tradito alle mie aspettative e mi ero limitato a riportarne pregi e difetti: purtroppo, infatti, a parte magari i tasti e/o le scritte sul display più grandi, tutti risultavano davvero poco più utilizzabili da una persona anziana rispetto ad un telefono “normale” e soprattutto le funzionalità specifiche risultavano difficilmente configurabili da un utilizzatore consumer, senza particolari nozioni tecniche e soprattutto se di una certa età  … insomma sono telefoni che promettono molto ma poi si perdono in termini di effettiva usabilità da parte dell’utenza per i quali dovrebbero essere pensati!

Il mio giudizio assai critico di allora sui diversi modelli analizzati, sarebbe confermato anche oggi lo sarebbe non essendo comparsi sul mercato, a mia conoscenza, modelli che si discostino di molto da quelli da me già provati anni fa, se non una rara eccezione che descriverò nel seguito: in questi giorni, nelle vetrine addobbate per Natale, ho infatti ancora rivisto molti di quei telefoni allora analizzati, con nessuna o con minime variazioni, almeno all’apparenza.

Già allora avevo scritto che, rispetto ai modelli per la telefonia fissa, “sono più indicati i modelli di cellulare, magari quelli con presente un tasto di emergenza (in aggiunta ad altri tasti dedicati a chiamare direttamente numeri particolari): infatti le soluzioni che utilizzano telefoni fissi ed eventualmente un telecomando, si scontrano sia sulla portata dello stesso in presenza delle pareti di casa, sia sulla modalità di attivazione dell’emergenza non sempre agevole. Inoltre i cellulari possono essere portati anche fuori dell’ambiente casalingo e quindi possono essere utilizzati ovunque anche per chiamate di emergenza“.
E’ proprio su questo fronte, vale a dire su quello dei “telefonini” (che hanno avuto una incredibile diffusione in pochi anni), che si ritrovano infatti le poche novità: ad esempio, il cellulare  Smartphone Amplicomms Powertel M9000 (*, **), commercializzato nei negozi Amplifon, ha un comfort uditivo amplificato, un bottone SOS programmabile (collocato sul retro), più altre caratteristiche meno distintive quali la fotocamera anteriore e posteriore e la Dual Sim. Si tratta di un telefonino con un sistema operativo Android 4.2 e la cui interfaccia utente è stata modificata appropriatamente per renderla maggiormente usufruibile da una persona anziana. Segnalo anche la presenza di alcuni modelli per la telefonia fissa pubblicizzati sempre dal sito della Amplifon, anche se le informazioni tecniche fornite sono assai limitate per cui non posso dire molto …

Telefonino attualmente commercializzato dalla Amplifon

Telefonino attualmente commercializzato dalla Amplifon

pulsante SOS

Pulsante SOS

Premesso che non ho provato personalmente quel cellulare Amplicomms M9000 e tutto quello che so sui suoi dati tecnici sono le poche informazioni presenti nella pagina del prodotto sul sito della Amplifon reputo sicuramente interessante la presenza di un tasto fisico sul retro del cellulare per consentire di attivare un SOS (immagino un ciclo di chiamate programmato): questa è sicuramente una funzionalità che non si ritrova in telefoni consumer generici, qualsiasi sia il sistema operativo installato.
Tuttavia non posso non notare che, tra le caratteristiche, viene indicata la versione Android 4.2.2 del sistema operativo, vale a dire quella di più di quattro anni fa (novembre 2012; attualmente l’ultima versione è la 7.1): è vero che, per le funzionalità che deve fornire, sicuramente anche quella vecchia versione del sistema operativo è più che sufficiente, ma quella caratteristica fa intendere che si tratti di un telefono che non prevede aggiornamenti e risulti quindi ben lontano dalla flessibilità dei suoi fratelli a più ampia diffusione e che per questo prevedono un’evoluzione nel tempo ben maggiore.
Sicuramente salta poi all’occhio come l’interfaccia proposta sia esteticamente molto simile a quella di un cellulare Windows 10 Mobile/Windows Phone. Tengo a precisare che si tratta solo di una similitudine, in quanto quelle di quel cellulare sono solo semplice “icone quadrate di grandi dimensioni” e  non sono “live tiles (e.g. “piastrelle vive“, capaci cioè di modificarsi nel tempo, fornendo appropriate informazioni grafiche e/o testuali) come quelle proprie di un cellulare Windows.
Devo dire che appena l’ho visto nella vetrina ho pensato : “Che copioni!!“. Tuttavia, pensandoci poi bene, ho capito che non c’è nulla di strano che qualcun altro, con particolare attenzione all’usabilità, abbia deciso di sfruttare il medesimo approccio per offrire un’esperienza semplificata per chi è meno tecnologico: quindi è logico che abbia ripreso, almeno in parte, l’ottima idea di Microsoft di fare dei pulsanti grossi (con rappresentazioni grafiche auto esplicative senza tanti fronzoli, in stile METRO) che si sostituiscono alle classiche piccole icone, annegate in uno sfondo funzionalmente inutile. D’altra parte anche gli smartphone Xiaomi offrono un’opzione per abilitare una modalità simile….
Se poi anche ci fosse un brevetto di Microsoft sulle live tile, non credo che lo violino, dal momento che quelli di quel telefono sono solo dei pulsanti grossi e quindi sono solo grafica e non posseggono le funzionalità innovative specifiche invece delle live tiles di Windows 10.

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Dopo questa forse troppo lunga premessa, andiamo al sodo e vediamo i passi da fare per configurare al meglio (secondo la mia personale esperienza) un qualsiasi smartphone Windows 10 Mobile anche di fascia bassa (acquistabile con costo sicuramente inferiore a 100€, e.g. Lumia 425/Lumia 435) e sicuramente di prestazioni sia HW sia SW ben superiori al modello precedentemente descritto della Amplifon.
Il funzionamento base di Windows 10 Mobile segue infatti già la filosofia di estrema usabilità, richiesta a maggior ragione da un’utenza anziana: ad esempio basta effettuare il pin (cioè collocarne un quadrato associato per facilitarne l’accesso) sulla pagina di Start delle tile delle app che interessano o di contatti (impostando poi la massima dimensione quadrata) per raggiungere già il medesimo risultato funzionale visto nel Amplicomms M9000, con anzi altre ulteriori legate alla dinamicità dei contenuti di ciascuna “live tile”. Ad esempio, a ciascun contatto è possibile associare una foto: se inserito nella pagina di Start, tale immagine verrà mostrata nella “tile” associata, in modo da rendere più agevole chiamarlo. Sebbene le tile siano dimensionabili, conviene scegliere in genere la dimensione quadrata più grande che mostra in genere una grande icona auto esplicativa (e.g. Telefono, Messaggi, Calcolatrice, Fotocamera) o una immagine  (e.g. per un contatto), mentre per alcune app (e.g. Foto, Notizie, Meteo) può essere conveniente scegliere la dimensione rettangolare che essendo più grande ancora consente una visualizzazione nella tile stessa di maggiori informazioni).

Pagina di Start opportunamente configurata per contenere contatti/app/siti più utilizzati (o, di fatto, i soli utilizzati dalla persona anziana)

Inoltre il 99% delle app native (e.g. posta, rubrica) supportano già la possibilità di fare il pin di scorciatoie dirette verso contenuti specifici (e.g. un contatto, un album musicale, un video, una pagina di un sito). Ciò consente, ad esempio, non solo di avere nella pagina di Start una immagine per ciascuno dei contatti che si chiamano maggiormente, ma anche una tile associata ad una pagina di un sito che si visita frequentemente (e.g. sito di un quotidiano, senza necessariamente richiedere che sia un’app): si noti infatti che diversi siti già sono stati sviluppati per avere un rendering appropriato quando usufruito da un cellulare, per cui non esiste poi una così incredibile differenza rispetto ad un’app.

Per qualsiasi pagina di un sito si può creare una “tile” nella pagina di Start (1)

Per qualsiasi pagina di un sito si può creare una “tile” nella pagina di Start (2)

Per qualsiasi pagina di un sito si può creare una “tile” nella pagina di Start (3)

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*** INIZIO digressione tecnologica che, se non sei interessato, puoi saltare ***

Ovviamente sarebbe molto meglio, secondo me, se Windows 10 Mobile prevedesse già intrinsecamente la possibilità di auto-configurarsi (e.g. utilizzando un’apposita opzione) in una modalità semplificata consona per gli anziani, magari proponendo un Wizard specifico che vada ad impostare agevolmente tutti quei parametri di configurazione e svolgere le opportune operazioni che rendano facilmente lo smartphone già predisposto per quella fascia di utenza … insomma avesse una procedura agevole e guidata per realizzare, ad esempio, le impostazioni che andrò a descrivere nel seguito. Ovviamente, successivamente queste impostazioni potrebbero essere eventualmente modificate a piacere se uno crede … ma sarebbe già un buon punto di partenza e consentirebbe, dopo pochi minuti dall’acquisto del telefonino, di averlo già con una configurazione idonea a quella tipologia di utenza anziana o comunque non tecnologica!!
Purtroppo, soprattutto con il nuovo corso di Microsoft, dal punto di vista dei prodotti e dei servizi, punta su qualcosa solo se pensano che possa essere di veramente innovativo e creare un mercato sostenibile: Windows Mobile, dal punto di vista consumer, è già una piattaforma che non viene più spinta e il target delle persone poco tecnologiche non permette né di creare prodotti innovativi, né di creare un ecosistema (dato che una persona che usa un telefono di questo tipo difficilmente comprerà applicazioni o accessori). La focalizzazione delle risorse, denaro e idee si è spostata sempre più su qualcosa che possa fare veramente la differenza, piuttosto che su qualcosa che esiste già sul mercato e al quale non potrebbero forse aggiungere nulla di più.
… comunque sia, mi fa sempre specie constatare che forse con poco si sarebbe potuto avere una diffusione ed il successo di Windows 10 Mobile … e forse si potrebbe ancora. L’idea che il target delle persone poco tecnologiche non permetta né di creare prodotti innovativi, né di creare un ecosistema (dato che una persona che usa un telefono di questo tipo difficilmente comprerà applicazioni o accessori) non è poi secondo me così corretta. Penso infatti che proprio per queste persone (che percentualmente sono la maggioranza e, come già evidenziato, gli anziani poco tecnologici saranno sempre più) sono e saranno uno stimolo per trovare soluzioni innovative proprio perché facili da essere utilizzate. Microsoft sta facendo degli investimenti enormi su discorsi come l’accessibilità o tecnologie come i cognitive service che possono rivoluzionare scenari in cui sono coinvolte persone con difficoltà o disabilità di qualunque tipo. Però si tratta di progetti dove, appunto, società come Microsoft, Google o Apple possono fare la differenza, perché ci sono dietro degli investimenti enormi di ricerca e di sviluppo. Fare telefoni con le tile grandi per renderli facili da usare a chi non è tecnologico non penso rientri in questi scenari, ma non perché siano inutili, ma perché è già stato fatto e il loro apporto non cambierebbe forse di molto rispetto a quanto esiste già sul mercato. Brondi, ad esempio, ha avuto l’intelligenza di reinventarsi come società specializzata in dispositivi per persone con queste esigenze nel momento in cui ha capito che non poteva in alcun modo competere con le altri grandi realtà produttrici di telefoni: peccato che come dall’analisi del mio post precedente, tecnologicamente e come usabilità sia rimasta indietro e penso lo sarà sempre più.

La eventuale possibilità di realizzare un’app che consenta di configurare le opportune tile (e.g. similmente a quanto il Wizard ipotizzato di configurazione iniziale del telefono potrebbe fare e a quanto invece nel seguito si farà a manina) ma per farlo sarebbe necessario sfruttare funzionalità specifiche proprie del O.S. e non esposte ai programmatori. Le sue funzionalità sarebbero molto limitate, dato che ad esempio non  darebbe la possibilità pinnare contenuti di un’altra app (come un contatto o un sito web) o un’altra app stessa,  a meno che questa non esponga un protocollo (e attualmente neppure l’app Contatti embedded non la espone): infatti le applicazioni girano isolate in una sandbox e, se vogliono esporre contenuti all’esterno, devono farlo in maniera esplicita tramite un contratto, che può essere un protocol, un App Service o il nuovo meccanismo delle estensioni dell’Anniversary Update.

**** FINE digressione tecnologica che, se non sei interessato, puoi saltare ****
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Quindi purtroppo, attualmente non esiste questa possibilità di configurazione agevole e semplificata in Windows 10 Mobile (così come non esiste d’altra parte per gli altri sistemi operativi, a meno di specializzazioni cablate di marca) … sebbene essendo la popolazione sempre più fatta da anziani,  semplificare la modalità per avere una configurazione di default per un loro uso sarebbe, secondo me, molto utile, anche a livello di marketing. Dovremo perciò fare tutto a manina, ma la procedura da seguire risulta comunque molto agevole soprattutto per chi abbia una minima dimestichezza con Windows 10 Mobile o Windows 10 in genere 😉

Innanzitutto conviene evitare di inserire PIN di blocco schermo e SIM; non è il caso di complicare inutilmente l’accesso al telefono per una remota possibilità di furto.

Conviene poi inserire unicamente i (probabilmente) pochi contatti che la persona anziana intenderà veramente chiamare, evitando così di creare inutile entropia e potenziali problematiche (anche a livello di riconoscimento vocale del contatto stesso qualora si desideri utilizzare anche questa modalità di interazione).

La modalità di chiamata con riconoscimento vocale  può essere sicuramente può essere una da consigliare all’anziano per contattare le persone, soprattutto quelle non chiamate abitualmente e quindi non inserite anche come tile (con foto) nella pagina di Start. Soprattutto se si mettono solo i pochi contatti che usa veramente la persona, il riconoscimento e quindi la selezione del contatto desiderato avviene in modo assai preciso: basta quindi premere il tasto con la lente (e poi quello del microfono o, meglio ancora aspettare pochissimi secondi affinché Cortana si attivi automaticamente), e dire Chiama ‘nome_contatto’” (o anche “Telefona a ‘nome_contatto’“)  perché la telefonata si attivi immediatamente.

Modalità di chiamata di un contatto mediante riconoscimento vocale (1)

Modalità di chiamata di un contatto mediante riconoscimento vocale (2)

Modalità di chiamata di un contatto mediante riconoscimento vocale (3)

Ad un contatto conviene associare con un nome o cognome semplice (ma ovviamente univoco) (e.g. Luisa, o Luisa Figlia se ci sono più persone con quel nome e si vuole distinguere il numero riferito alla propria figlia: talvolta usare nome cognome per riferirsi ad un contatto, può risultare inutile in questo contesto e complicare inutilmente la sua identificazione per la persona anziana: conviene sempre e comunque mantenere l’usuale modalità con cui l’anziano chiama abitualmente quella persona. Inoltre per ciascun contatto conviene associare un solo numero telefonico indicando per ciascuno un nome univoco (e.g. Mario casa, Mario cellulare): tutto questo aiuta ad effettuare il più agevolmente possibile una chiamata.
Basterà premere il tasto lente di ingrandimento in basso a destra e l’icona del microfono e dire “Chiama Mario” per far sì che la chiamata venga subito inoltrata verso l’unico numero associato a Mario senza necessità di nessun’altra interazione da parte dell’utente: questa modalità la uso personalmente quando sono in auto e ho magari il navigatore attivato sul cellulare e la trovo personalmente molto agevole in quanto facilita comunque l’interazione con qualsiasi contatto in rubrica (anche quelli meno utilizzati, per i quali non si è configurata una tile nella pagina di Start per semplificarne l’accesso).

Anche associando ad un unico contatto più numeri, ad esempio quello di  casa, il cellulare e quello del lavoro, dicendo “Chiama Mario casa“/”Chiama Mario Cellulare“/”Chiama Mario lavoro” si riesce a chiamare subito il numero corrispondente: se poi si dice semplicemente “Chiama Mario“, verrà chiamato di default  il suo cellulare. Diverso è il caso in cui esistano più numeri di una medesima tipologia (e.g. due numeri cellulari): in quel caso l’interazione si complica in quanto Cortana chiederà quale deve scegliere … e sicuramente questa inutile complicazione è da evitare e semmai conviene creare due o anche più contatti, relativi alla stessa persona, chiamandoli diversamente ed associando a ciascuno anche solo un numero specifico (e.g. Mario mare, Mario montagnaMario cellulare, Mario casa).

Anche se la modalità di chiamata con riconoscimento vocale  può essere sicuramente può essere una da consigliare all’anziano per contattare le persone, conviene comunque associare una tile nella pagina di Start per i contatti più utilizzati associando a ciascuno una immagine del volto in primo piano (in modo che risulti ben riconoscibile anche da una persona presbite senza occhiali). Avere un quadrato “tile” con l’immagine della persona sicuramente aiuta molto a selezionare chi si vuole chiamare: in questo caso, tuttavia, selezionando la tile opportuna viene e aperta la pagina relativa a quel contatto e quindi è necessario selezionare uno dei numeri associati per inoltrare una chiamata. Sottolineo nuovamente che, anche per questo fatto, per un utilizzo da parte di una persona anziana risulta meglio associare un solo numero telefono a ciascun contatto, creando eventualmente più contatti relativi alla medesima persona se il caso (e.g. “Mario cellulare“, “Mario casa“, “Mario lavoro“).

Sarebbe secondo me utile avere anche la possibilità di avere una tile nella pagina di Start collegata direttamente ad un numero telefonico specifico (magari specifico di un contatto) e che di conseguenza toccandola si effettui subito la chiamata telefonica a quel numero quando premuto (e non dover passare invece necessariamente per la pagina del contatto che propone potenzialmente più numeri telefonici e l’eventuale invio di messaggi quali SMS o email). Eventualmente, per evitare di far partire delle chiamate involontariamente (non è così difficile cliccare involontariamente sulle tile), si può prevedere una possibile conferma di voler inoltrare la chiamata proprio a quel numero … ma soprattutto per una persona anziana passare dalla pagina del contatto può risultare fuorviante e comunque inutile.
Se pensi anche tu che sia una funzionalità da inserire in Windows 10 Mobile, votala nel Feedback Hub: Requested feature: Make it possible to pin a telephone number in the Start page in Windows 10 Mobile device … so that, when pressed that tile, you directly make the phone call.
Comunque già ora (come descritto precedentemente), con l’uso di Cortana tramite riconoscimento vocale, si può semplificare la procedura!

Può essere conveniente anche andare a modificare alcune delle impostazioni presenti nel menu di Impostazioni, soprattutto quelli relativi alla Accessibilità (in particolare Impostazioni -> Accessibilità -> Altre opzioniOpzioni visive -> Ridimensionamento del testo che consente di rendere i caratteri più grandi [e.g. 120%]).

Rendere i caratteri più grandi [e.g. 120%]): Impostazioni -> Accessibilità -> Altre opzioni – Opzioni visive -> Ridimensionamento del testo

Relativamente al volume della voce, questo è sufficientemente alto durante la chiamata ed anche la suoneria può essere configurata in modo da essere molto forte (conviene scegliere una suoneria classica di un telefono analogico: Impostazioni -> Personalizzazione – Suoni): chi porta apparecchi acustici potrebbe comunque avere talvolta interferenze fastidiose all’orecchio a meno di regolare opportunamente l’apparecchio acustico.

Configurazione della suoneria (conviene scegliere una suoneria classica di un telefono analogico): Impostazioni -> Personalizzazione – Suoni

Esiste poi la possibilità di installare dallo Store di Microsoft delle app specifiche anche di terze parti che possono fornire ulteriori funzionalità utili: anche per ciascuna di queste è ovviamente possibile inserire l’apposito pulsante (“tile“) nella pagina di Start per un più agevole accesso ed utilizzo. Solo a titolo di esempio cito alcune di quelle che ho provato personalmente:

  • Medica Reminders consente di gestire le proprie prescrizioni e di ricordarsi, a tempo debito, di assumere le diverse medicine. Consente perciò una migliore gestione di questa specifica funzionalità rispetto ad un semplice uso della app di Sveglia pensata per un utilizzo generico.
  • Simple Latitude e Squadwatch  consentano di determinare la posizione della persona anziana, utile soprattutto quando si trova fuori casa. Questa tipologia di app consentono infatti di localizzare con ottima approssimazione la posizione di alti cellulari e di conseguenza quella del suo possessore: ovviamente l’app deve essere lanciata in background e si devono fornire le dovute autorizzazioni per consentire di fornire la propria posizione ad una o più persone ben definite. Qualora la persona si trovi internamente ad un edificio (e quindi in assenza di segnale GPS), rimane indicata l’ultima posizione rilevata con l’ora dell’ultima rilevazione: se lo smartphone è comunque connesso ad un Wi-Fi, la rilevazione della posizione può comunque avvenire nella maggior parte dei casi e fornire ottimi risultati.

Leggi anche il mio successivo post relativo al Family Calendar che potrebbe risultare di utilità anche per i nonni (magari configurando il loro telefono come fosse di un bambino, in modo da poter sempre sapere dove si trovano)!

 

 

 

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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