Come effettuare la certificazione energetica con l’ENEA per una installazione di nuovi infissi

Se hai o vorrai cambiare degli infissi di casa, sostituendoli con altri nuovi a maggiore tenuta termica, sai bene che puoi ottenere degli sgravi fiscali che in questi ultimi anni sono stati sempre rinnovati di anno in anno, anche se la percentuale di rimborso è variata nel tempo (e.g. 60% nel 2017 e 50% nel 2018). Quello che sicuramente ti avranno detto è che per ottenere tale agevolazione, il pagamento deve avvenire tramite un bonifico bancario particolare, quello relativo alla riqualificazione energetica L.296-06, specificatamente pensato a tale scopo ed in cui si devono indicare dati della fattura e del venditore/installatore.

Quello che non tutti sanno è che il certificato energetico indispensabile per inoltrare ad un CAF il 730 con il rimborso ed eventualmente in caso di una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, può essere fatto anche da chi ha acquistato l’infisso ed intende scaricarne i costi e non solo dal venditore che, generalmente chiede un costo aggiuntivo per farlo (e.g. nel mio caso, 150€ per 4 infissi).

Apparentemente l’inserimento dei dati nel form fornito dal sito dell’ENEA potrebbe essere banale … ma come spesso avviene anche per le cose potenzialmente semplici, il tutto sembra “ben spiegato” in modo tale da scoraggiare il self doing da parte del cittadino acquirente … ed indurlo così a rivolgersi al solito intermediario professionista anche per le piccole burocrazie. 😦

Nel seguito andrò ad elencare alcuni passi della procedura, almeno così come lo intesa io, semmai possa servire a qualcun altro! 😉

Innanzitutto è necessario andare nel portale dell’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica (ENEA) dove è presente un’apposita sezione Per il cittadino: in questa pagina è presente, ad esempio ora, il link al portale finanziaria 2017  per l’invio delle pratiche per il lavori conclusi nel 2017. Esiste poi anche un link specifico nel caso dei condomini (portale finanziaria 2017-condomini) per i lavori sulle parti comuni condominiali, conclusi nel 2017.

ATTENZIONE: se si è pagato il saldo dei lavori nel 2018 è necessario aspettare che venga pubblicato dall’ENEA il nuovo form per introdurre i dati relativi ai lavori effettuati: infatti il modulo preparato ler la finanziaria 2017 non consente di inserire una data di fine lavori superiore al 31 dicembre 2017, per cui tutte le ricevute, anche quella di saldo, devono essere precedenti a quella data. Come specificato nel loro sito, “il nuovo sito ENEA “http://finanziaria2018.enea.it”, per trasmettere i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici conclusi a partire dal 1° gennaio 2018 sarà attivato dopo la pubblicazione dei decreti con le nuove disposizioni tecniche e procedurali attuative della legge di Bilancio 2018. L’eventuale deroga rispetto alla scadenza di 90 giorni dalla data di chiusura dei lavori per l’invio verrà comunicata non appena possibile.”

P.S. 5/4/2018 – Risulta ora disponibile finalmente anche il portale finanziaria 2018 per l’invio a ENEA delle pratiche per i lavori conclusi nel 2018. Per fortuna hanno reso più umano l’inserimento dei dati necessari alla compilazione e molti dei calcoli che si dovevano effettuare manualmente o con il supporto di tool. ora vengono effettuati automaticamente all’atto dell’inserimento dei dati base relativi all’intervento. Ad esempio, non è più necessario il calcolo manuale della energia risparmiata come fonte primaria, con relativo inserimento dei gradi giorno (media delle temperature stagionali del luogo dell’intervento). Nel form stesso vengono anche suggeriti i valori consigliati come trasmittanza dei vecchi infissi, senza più la necessità di ricorrere a tabelle o file excel! Sicuramente questa semplificazione l’ha resa più alla portata di tutti anche se alcuni dati da inserire (e.g. tipologia della caldaia e sua potenza utile nominale con rispettivo rendimento al 100% della potenza) devono essere necessariamente richiesti al proprio amministratore: solo gli addetti ai lavori, infatti, possono accedere a una banca dati in cui sembra debbano essere registrati e resi disponibili questi dati da parte degli amministratori.
Perciò riporto in grassetto nel seguito le parti che sono relative alla nuova procedura, seppur rimane valida ovviamente la prima parte del post riguardante la registrazione nel sito dell’ENEA.

Andando quindi in quel sito relativo alle dichiarazioni ai fini detrazioni fiscali L.296/2006 per l’efficienza energetica dell’anno 2017, è necessario registrarsi se non lo si è già fatto, con la usuale procedura che prevede di premere sul pulsante di Registrati e quindi confermare la propria email tramite un messaggio inviato dal sito, inserendo il codice presente nella email stessa.

Procedura di registrazione sul sito dell’ENEA (1)

Procedura di registrazione sul sito dell’ENEA (2)

Procedura di registrazione sul sito dell’ENEA (3)

Accedendo quindi al sito compare una sequenza di form che consento di inserire i dati per la dichiarazione: si noti che purtroppo, se in una sessione di login non si inseriscono tutti i dati e si procede con l’ultimo step 5 di invio e stampa, tutti i dati precedentemente inseriti verranno persi al successivo login! 😦

Form di inserimento dei dati necessari per la dichiarazione

Per inserire i dati richiesti è necessario avere la dichiarazione del fabbricante degli infissi dove viene indicato per ciascuno la sua trasmittanza termica e la superficie coperta, come ad esempio mostrato nelle seguenti immagini relative a 4 infissi:

Occorre poi anche fare un calcolo della energia risparmiata come fonte primaria: … ed è proprio qui che si vede come la burocrazia faccia di tutto per scoraggiare il cittadino a farsi le cose in modo autonomo!! Questo calcolo assurdo, approssimativo quanto inutile, richiede di calcolare l’energia risparmiata durante il periodo di riscaldamento avendo i nuovi infissi anziché quelli originari, tenendo conto sia della trasduttanza degli infissi originali oltre che di quelli nuovi, di cui esiste la certificazione del venditore, sia di molteplici parametri quali la temperatura media del luogo in cui sono stati installati. Ma non basta! Si richiede poi di risalire all’energia risparmiata come fonte primaria, in relazione alla tipologia di impianto di riscaldamento utilizzato. NO COMMENT.

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P.S. 5/4/2018 – Come già evidenziato, nel modulo per il 2018 i dati richiesti nel form risultano principalmente quelli “base” e tutti i calcoli derivanti vengono eseguiti in automatico. Riporto nel seguito gli screenshot relativamente ai nuovi form, sempre relativamente alla certificazione della posa di nuovi infissi.

Inserimento dati per infissi

Inserimento dati per infissi

I dati relativi alla zona climatica ed ai gradi giorno per fortuna ora vengono calcolati ed inseriti automaticamente in base all’anagrafe dell’immobile!

Dati climatici inseriti automaticamente in base all’anagrafe dell’immobile

Se si sono dati acconti per l’anno precedente (e.g. 2017), è necessario indicarlo nella sezione Riepilogo, in modo che le percentuali di detrazione vengano calcolate correttamente, essendo generalmente differenti anno per anno (e.g. 65% nel 2017, 50% nel 2018).

Indicare nella sezione Riepilogo eventuali acconti dati nell’anno precedente

Ricordarsi di terminare la procedura e di inviare la dichiarazione: solo così si riceve la certificazione ed anche una email con il CPID, vale dire un identificativo univoco ad essa associato.

Termine della procedura con invio dei dati definitivi

Email di notifica conferma e invio dichiarazione con indicazione del CPID

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Ovviamente il valore preciso di molti di questi parametri non li avrebbe saputi neppure il professionista utilizzato dal venditore di infissi, che sicuramente non avrebbe telefonato all’amministratore per sapere la tipologia di bruciatore del condominio … per cui è logico effettuare questi calcoli utilizzando quei valori approssimativi che le istruzioni stesse suggeriscono. Esiste in http://www.acs.enea.it/calcoli  un software DOCET v. 3.15.12.42 con possibilità di redigere l’APE. Come indicato in questa pagina, “DOCET nasce dalla ricerca di approcci semplificati per facilitare l’inserimento dei dati da parte di utenti anche senza specifiche competenze, definendo un’interfaccia che consente di qualificare dal punto di vista energetico edifici esistenti, in modo semplice e riproducibile. Lo strumento infatti si contraddistingue per l’elevata semplificazione dei dati in input e la Riproducibilità delle analisi, senza tuttavia rinunciare all’accuratezza del risultato. DOCET è uno strumento utilizzabile per la certificazione energetica degli edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore a 200 m“. In questa pagina ci sono anche alcuni link con esempi di calcolo in alcune situazioni e anche relativamente agli infissi (stima dei valori di trasmittanza degli infissi esistenti e metodi di calcolo). Andando tuttavia in quella pagina è necessario nuovamente registrarsi … e sinceramente mi ero già stufato.

Software DOCET v. 3.15.12.42 con possibilità di redigere l’APE

Mi sono perciò limitato ad applicare semplicemente la formula del calcolo dell’energia risparmiata durante il periodo di riscaldamento e quindi quella risparmiata come fonte primaria guardando le istruzioni fornite nel file Calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria previsto con un intervento di efficienza energetica. Anche in questo caso, anziché fornite semplicemente un form di calcolo o subito una formula agevole da applicare, ci si dilunga in formule con notazioni matematiche sconosciute ai molti ..

… ma innanzitutto si deve in qualche modo calcolare i valori di trasmittanza termica Uw dei precedenti infissi: a tale scopo viene in aiuto un file excel scaricabile sempre dal sito dell’ENEA in Calcolo Uw finestre esistenti. … se comunque credi puoi sempre vedere il file “LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COME LA SI CALCOLA” di ben 8 pagine che ti spiegherà tutto sulla trasmittanza … anche con disegnini!!

Utilissimo (??) tutorial sul calcolo preciso (!!) della trasmittanza termica

File excel per il calcolo Uw degli infissi presistenti

Un altro dato che occorre conoscere è poi i Gradi Giorno (GG) relativi al luogo in cui sono stati montati gli infissi. Dalle istruzioni presenti in Calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria previsto con un intervento di efficienza energetica risulta chiarissimo come fare. Riporto la spiegazione:
Valutando giorno per giorno per ciascuna località la differenza (ti – tme,j)+ e procedendo alla somma di queste differenze su tutta la stagione, si definiscono i gradi giorno GG della località in esame:
Dove:

  • N sono i giorno di riscaldamento;
  • ti è la temperatura interna di riferimento, fissata dalla normativa italiana pari a 20°C (all’estero tale valore di riferimento è tenuto più basso, generalmente è posto a 18°C);
  • tme, in base alla normativa italiana, viene calcolato sulla media di quattro valori di temperatura: la massima, la minima, quella riferita alle ore 8.00 e quella riferita alle ore 19.00. La sommatoria è estesa per legge a tutta la stagione in cui la temperatura media esterna è inferiore a 12°C;
  • il segno + indica l’aver considerato solo le differenze di temperatura positive;

In definitiva,

Formula per il calcolo dei gradi giorno in funzione delle zone climatiche e dei giorni di riscaldamento

OK, OK, … forse bastava mettere subito e solo il link al seguente file che riporta i Gradi Giorno di tutti i comuni d’Italia (che ho trovato casualmente cercando  “Gradi Giorno GG Torino” con un motore di ricerca): dpr412-93_allA_tabellagradigiorno.pdf

Gradi Giorno (GG) dei comuni italiani

Per Torino città risulta GG = 2617:

Gradi Giorno (GG) per il comune di Torino

 

Sempre dal file dell’ENEA sul Calcolo semplificato del risparmio annuo di energia in fonte primaria previsto con un intervento di efficienza energetica (dove potrai reperire se proprio credi tutti i dettagli),  si legge come calcolare la potenza termica ∆Qa che è stata risparmiata cambiando ciascun specifico infisso e quindi l’energia risparmiata durante tutto il periodo del riscaldamento. Quindi sempre per quell’infisso, una volta definita la dispersione termica (∆Qa), si deve calcolare l’energia risparmiata come fonte primaria Qpr che tiene conto anche del tipo di riscaldamento utilizzato nella casa.

…insomma un sacco di calcoli che, secondo me non hanno molto senso ai fini di un rimborso economico, tanto più che risultano necessariamente approssimativi!!

NON TI SPAVENTARE: il calcolo è semplice e la formula da applicare è “semplicemente” la seguente, da usare per ciascun infisso cambiato:

∆Qa = GG ∗ 24 ∗ f ∗ R ∗ ∆U ∗ S/1000 [kWh]

essendo:
GG = gradi giorno della località dove sorge l’edificio in cui viene effettuato l’intervento;
f = fattore di correzione che tiene conto del valore della temperatura interna media (inferiore a 20 °C, poiché il riscaldamento negli ambienti non avviene ininterrottamente nell’arco della giornata ma soltanto in orari prestabiliti). Si consiglia per gli edifici residenziali f = 0,9 e per tutti gli altri casi da 0,4 a 0,8
R = fattore di correzione della differenza di temperatura in funzione del tipo di elemento opaco (si consiglia di applicare i seguenti valori: R = 1 se l’elemento opaco o finestrato divide un ambiente riscaldato dall’esterno; R = 0,5 se l’elemento opaco divide un ambiente riscaldato da uno non riscaldato; R = 0,8 se l’elemento opaco divide un ambiente riscaldato dal terreno o da un ambiente non riscaldato e ventilato) 
∆U = differenza di trasmittanza tra vecchio infisso e quello nuovo (di quello vecchio lo si è calcolato sopra con il foglio excel, e di quello nuovo c’è il suo valore nel certificato rilasciato dal venditore relativamente a quell’infisso)
S = superficie dell’infisso, indicata anche nel foglio di certificazione rilasciato dal costruttore del nuovo infisso.

Una volta definita la dispersione termica (∆Qa), l’energia risparmiata come fonte primaria Qpr è data dalla seguente espressione:

Qpr = ∆Qa / ηg

dove
ηg = il rendimento globale medio stagionale del sistema edificio-impianto. Il suo calcolo viene descritto sempre in quel file di spiegazione, ma poi in fondo viene anche detto “Nel caso non sia agevole il reperimento dei dati necessari al calcolo analitico del rendimento globale medio stagionale, un tecnico esperto può stimare con buona approssimazione il valore ηg in relazione alle caratteristiche dell’impianto, alla potenza del generatore di calore e al tipo di combustibile utilizzato. In questo caso si consiglia di contenere detto valore tra 0,65 e 0,80” … per cui il valore di 0,65 penso vada benissimo, così si indica una notevole energia risparmiata come fonte primaria 😉

 

=================      Esempio   =================

Per un infisso ho:

  • GG (Gradi Giorno) – Essendo l’infisso montato a Torino  GG = 2617,  come si deduce dalla tabella  dpr412-93_allA_tabellagradigiorno.pdf
  • f – Essendo l’infisso montato in un edifici residenziale f = 0,9
  • R – Poiché l’infisso divide un ambiente riscaldato dall’esterno R = 1
  • ∆U – Nel mio caso l’infisso vecchio era di legno con vetro singolo e la trasmittanza termica è di U1 = 4,6 come dedotto dal foglio excel. Per l’infisso nuovo è invece di U2 = 1,2 , come indicato nella dalla dichiarazione del costruttore, per cui ∆U= U1 – U2 = 4,6 – 1,2 = 3,4
  • S – La superficie dell’infisso viene fornita sempre dalla dichiarazione della ditta che ha fornito il nuovo infisso, in questo caso S = 1,14 metri quadri

Applicando la formula per quell’infisso:

∆Qa = GG ∗ 24 ∗ f ∗ R ∗ ∆U ∗ S/1000 = 2617 * 24 *0,9 * 1 * 3,4 * 1,14 / 1000 = 219,0994272

che rappresenta l’energia risparmiata durante tutto il periodo di riscaldamento.

L’energia risparmiata come fonte primaria, che è il dato che si deve indicare nella compilazione della certificazione dell’ENEA, è poi:

Qpr = ∆Qa / ηg = 219,0994272 / 0,65 = 337,076

prendendo per buono ηg = 0,65 essendo indicato nelle istruzioni (“nel caso non sia agevole il reperimento dei dati necessari al calcolo analitico”) il suo valore tra 0,65 e 0,80.

Questo calcolo deve essere fatto per ciascun infisso, tenendo conto che probabilmente cambiano sia la sua superficie sia la trasmittanza, pur essendo del medesimo materiale/produttore.

Nel mio caso 2 finestre di medesime caratteristiche hanno quel Qpr = 337,076

mentre per un’altra è la seguente, cambiando la superficie

∆Qa = GG ∗ 24 ∗ f ∗ R ∗ ∆U ∗ S/1000 = 2617 * 24 *0,9 * 1 * 3,4 * 1,42 / 1000 = 272,9133216

Qpr = 272,9133216 / 0,65 = 419,866

e  per l’ultima, essendo diversa sia la trasmittanza termica sia la superficie, è

∆Qa = GG ∗ 24 ∗ f ∗ R ∗ ∆U ∗ S/1000 = 2617 * 24 *0,9 * 1 * 3,2 * 2,64 / 1000 = 477,5417856

Qpr = 477,5417856/ 0,65 = 734,679

 

Per cui in totale, per tutti i 4 infissi, ho  il seguente valore come energia risparmiata come fonte primaria:

Qpr totale = 2 * 337,076 + 419,866 + 734,679 = 1828,697

 

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E viene da chiedersi: ma perché si devono fare tutti sti calcoli per comunicarli all’ENEA???

 

 

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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