Lotteria degli scontrini: siamo alla frutta!

Tutti i giornali ne parlano tra le top news: oggi, in diretta per darne maggior risalto e pubblicità, c’e stata la prima estrazione dei premi abbinata alla cosiddetta lotteria degli scontrini!
Alcuni di questi articoli spiegano come sapere se si è tra i vincitori, altri si soffermano su quante sono le possibilità di vincere, altri ancora sul fatto che quella “misura non decolla: solo un negozio su tre aggiorna il registratore di cassa“. Ci credo: ho saputo da un commerciante che si spende ben 200€ per aggiornare la propria cassa per renderla idonea!
Infine ci sono articoli che forniscono la guida completa, con tanto di guida al gioco, regole, premi e … cotillon!

Altri ricordano che, secondo il Governo, la possibilità di partecipare alla lotteria di Stato incentiverà i consumatori a richiedere l’emissione dello scontrino fiscale al rivenditore. Il gioco a premi anti evasione si lega all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per tutti gli operatori IVA, il cosiddetto scontrino elettronico obbligatorio dal 1° gennaio 2020 per tutti. La lotteria degli scontrini in avvio dal 1° luglio 2020, sarà la prima misura anti-evasione che coinvolgerà direttamente il consumatore, il quale al momento dell’emissione dello scontrino dovrà fornire al rivenditore del bene o al professionista il proprio codice lotteria per poter partecipare all’estrazione dei premi mensili e annuali previsti. Il codice rilasciato finirà nel calderone di dati che il titolare di partita IVA dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate che, a sua volta, fornirà le informazioni necessarie per l’estrazione a sorte all’Agenzia dei Monopoli.

Mi chiedo: ma anche negli altri Stati, come ad esempio quelli vicini dell’UE, si promuovono lotterie per combattere l’evasione fiscale? 🤔

Comunque sia, oggi sono stati assegnati i premi ai primi 10 vincitori che porteranno a casa 100 mila euro ciascuno: ovviamente sono soldi pagati dalle tasse di tutti i cittadini. Insomma, un “piccolo” cadeau (non so perché, ma i termini francesi in questo ambito mi sembrano i più appropriati e meno volgari!! 🤔) di tutti gli italiani a quei pochi fortunati!

Mi ricordo che, alla metà degli anni ’80, ero andato a Lisbona, in un in Portogallo ancora provato dal periodo di regime di Salazar, seppur si fosse concluso un decennio prima: un mal governo e una cattiva amministrazione lasciano lunghi strascichi nel tempo in una nazione! Mi aveva stupito il gran numero di lotterie pubblicizzate ovunque, i loro biglietti venduti anche da appositi ambulanti ad ogni angolo di strada. Mi aveva fatto pena vedere quel popolo, che era stato oppresso per decenni, ancora essere sfruttato da una propaganda che, sostanzialmente, ancora cercava di spillare del denaro (soprattutto alle classi sociali più bisognose e più facilmente influenzabili) per acquistare un sogno che sicuramente non si sarebbe realizzato!
Anche nell’Italia di allora, c’erano già sia qualche lotteria in certi periodi dell’anno (e.g. lotteria di Capodanno abbinate alla gara di canzoni della popolare trasmissione televisiva Canzonissima, rinominata poi lotteria Italia ancora oggi annualmente proposta) sia dei sistemi analoghi di vincita collegati a qualche evento (e.g. Totocalcio, Enalotto), … ma era ancora nulla a confronto dell’attuale diffusione dei gratta & vinci di molteplici tipologie che ora imperano in bella vista nelle tabaccherie!
Fin da allora sono stato convinto che il livello di benessere di una società sia inversamente proporzionale alle sue lotterie, sale da gioco e concorsi a premi non collegati a una abilità, bensì solo alla fortuna! Insomma, non un concorso letterario o Rischia tutto, ma un I soliti ignoti o Grande fratello! Mi chiedo che impressione dia l’Italia ad uno straniero che da un Paese dove regna la povertà veda una di quelle trasmissioni televisive nazionali, in cui dei milioni vengono elargiti a emeriti ignoranti e buoni a nulla: un Paese del Bengodi, immagino, dove sperare di poter riuscire a emigrare!

Ma torniamo all’argomento principale di questo post 🙃. Per essere informati dell’eventuale vincita occorre accedere con lo SPID all’area riservata del portale costruito appositamente a tale scopo.

Si inserisce il numero di telefono, la propria mail e PEC. Non è necessario tenere gli scontrini ma solo dimostrare di avere utilizzato l’acquisto con un pagamento elettronico!

Viene generata una carta con codice a barre che si deve presentare alla cassa quando si paga con un pagamento cashless. Infatti, dalla nota presente sotto il codice generato da quel sito si legge: “Mostra questo codice all’esercente prima di effettuare un pagamento se l’importo del tuo acquisto è maggiore o uguale a 1 euro“.

Sotto il codice a barre viene specificato: “Mostra questo codice all’esercente prima di effettuare un pagamento se l’importo del tuo acquisto è maggiore o uguale a 1 euro

Mi chiedo: ma se uno ha pagato con un mezzo elettronico, non sarebbe già associato a lui quello scontrino? D’altra parte nell’app IO viene appunto mostrato l’elenco degli importi di tutti gli scontrini emessi in formato cashless. Invece, comunque sembra che per ogni scontrino debba essere sempre letto quel codice personale in nostro possesso! 🙄
Perciò, sinceramente mi sembra solo un modo ulteriore per allungare le code alle casse, creare affollamenti inopportuni soprattutto di questi tempi … oltre che abituare la popolazione alle lotterie e gratta e vinci! 🙁

Mi hanno detto, poi, che ci sono esercenti che richiedono la lettura del codice appena si entra in cassa (e.g. Carrefour Express), altri invece che richiedono che sia prima stata fatta l’acquisizione di almeno un articolo … Insomma, un delirio per nulla! Andando in un supermercato alla cassa si deve mostrare la carta fedeltà, mostrare quel codice e magari leggere con cellulare il codice proprio del venditore per pagare cashless con Satispay! Insomma, una persona anziana “normale”, quando va a fare la spesa, dovrebbe portarsi dietro per lo meno un nipote laureato in informatica!!

Avevo già scritto un post con alcune osservazioni critiche sul cashback di Stato e in particolare sul super-cashback, ma la lotteria degli scontrini direi che li supera entrambi e valorizza ulteriormente tutte quelle considerazioni che mi erano sorte naturali!!

Direi che è proprio il caso di citare Noam Chomsky, filosofo, teorico della comunicazione e attivista politico che ha da tempo pubblicato quelle che ha definito le 10 regole per il controllo sociale. Nato nel ‘28, è un vecchietto vispo ancora oggi: ho letto su Wikipedia che nel 2014 è addirittura convogliato a nuove nozze con una brasiliana … ovviamente molto più giovane di lui!! Insomma, un pensatore americano d’idee forse un po’ sovversive, ma che mi sembra abbia capito diverse cose prima di molti altri!

La regola 1 di quel suo decalogo recita:
La strategia della distrazione: Distogliere, con distrazioni continue e d’informazioni insignificanti, l’attenzione del pubblico dai problemi importanti, dai cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche.

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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