Come conoscere la posizione del proprio smartphone perso o rubato e riuscire così a recuperarlo!

Avevo già scritto tempo fa un post (Cosa fare se ti viene rubato/perdi lo smartphone … e cosa conviene fare prima che eventualmente ciò possa succedere!) per aiutare un’amica a cui avevano rubato lo smartphone… ieri è successo a mia figlia, ma tutto bene: l’ho recuperato grazie ai servizi di localizzazione di Google!!
In quel post avevo suggerito anche le cose da fare preventivamente per poi riuscire ad agire compiutamente sul dispositivo anche da remoto. In particolare, avevo indicato in quell’elenco i punti 8 e 10, che riporto nel seguito per comodità:

8) Mantenere attiva sia la localizzazione (GPS) sia i servizi di localizzazione del dispositivo, per default presenti in ogni dispositivo Android (vedi i post: How to see where you went in a specific day and possibly disable Google default tracking of your current position How to stop seeing merged location data among several Google accounts (e.g. those of family members that you possibly registered on your smartphone too) Ovviamente uno deve essere consapevole che mantenere attivi questi servizi di localizzazione può potenzialmente servire ad altri attori per conoscere le tue abitudini e sfruttarle, probabilmente in modo aggregato, per diverse finalità (e.g. marketing): comunque già l’uso di un qualsiasi browser non in forma privata (come generalmente avviene) già fornisce indicazioni assai lesive da un punto di vista della privacy (vedi post Navigazione in incognito/privata da Edge, Chrome ed Internet Explorer) per cui attivare quei servizi non mi sembra modifichi sostanzialmente la situazione! Le impostazioni di localizzazione remota sono presenti nelle impostazioni relative al proprio account Google (Gestisci il tuo Account Google), raggiungibile dal proprio avatar in alto a destra quando con un browser si naviga su qualche servizio di Google  ad esempio Gmail o Maps (Impostazioni Google -> Sicurezza -> Localizza questo dispositivo da remoto –  Consenti blocco e cancellazione da remoto).

10) Condividere la posizione del telefono con almeno un’altra persona (e.g. un familiare) da eventualmente contattare (vedi How to share current position among family members (especially useful for elderly people, kids, teenagers)). Può infatti tornare utile, non trovando più  il telefono, chiedere a un familiare di vedere dove si trova… e scoprire magari di averlo lasciato nell’auto posteggiata! Ovviamente la precisione della localizzazione è quella del GPS, spesso di pochi metri su spazi aperti e quindi più che sufficiente: se si trova in un locale chiuso dove il segnale GPS non arriva, comunque si ha informazione (temporalmente definita) dell’ultima posizione rilevata e ciò è ciò che basta. Se poi è connesso a un WiFi, viene fornito il raggio di portata del medesimo, generalmente di poche decine di metri. Insomma, il consiglio relativo a questo punto può  tornare utile, ma ovviamente non è indispensabile potendosi comunque sempre affidare al metodo indicato al punto 8, seppur più complicato da effettuare sul momento!

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In questo post analizzerò in dettaglio come riuscire a visualizzare su una mappa la posizione del proprio smartphone da un qualsiasi PC o altro smartphone in cui uno, accedendo da un qualsiasi browser (e.g. Chrome, Edge o uno specifico del produttore dello smartphone) al sito www.google.it e autenticandosi con il proprio account Google.
Qualora lo smartphone/PC non sia nostro, magari sia quello di un amico o anche solo di un passante, la prima cosa da fare e aggiungere temporaneamente l’accesso al proprio account Google, se non è presumibilmente ancora tra quelli selezionabili. Per farlo basta cliccare sull’icona in alto a destra presente andando in http://www.google.it, e selezionare Aggiungi un altro account. Successivamente, dopo essersi ovviamente autenticati, si sceglie il proprio account e poi su Gestisci il tuo Account Google. Andando quindi nella sezione Sicurezza, si trova una parte relativa a I tuoi dispositivi dove sono appunto elencati tutti i dispositivi sui quali uno ha effettuato l’accesso a Google con il proprio account:

Si seleziona quindi quello d’interesse (e.g. nel caso in esempio il terminale nominato Huawei P20 lite) per poi premere sul link Ulteriori dettagli: la funzione che ora inizialmente ci interessa maggiormente analizzare è Trova dispositivo, in quanto fornisce appunto servizi atti a ritrovarlo:

Se ci sono solo due possibilità significa che il dispositivo è spento o non ha il GPS integrato o connessione di rete in grado d’identificarne la posizione (e.g. Wi-Fi, rete mobile su base cella):
Esci per uscire dal proprio Account Google su quel dispositivo
Non riconosci questo dispositivo? In questa sezione viene semplicemente consigliato, per proteggere il proprio Account Google, di effettuare appunto l’Esci su quel dispositivo stesso:

Andando nella sezione Trova dispositivo viene presentata una mappa con un pushpin a forma di smartphone che indica la sua posizione in tempo reale. Anche l’approssimazione temporale direi è ottima e semmai si può sempre forzare manualmente un refresh qualora si desideri avere un aggiornamento in tempi minori (pressione sull’icona con freccia circolare presente nella sezione in alto a sinistra vicina all’immagine del dispositivo).
A sinistra oltre a indicare l’istante a cui si riferisce quella posizione (e.g. adesso), si può sapere anche sia a quale rete era collegato (e.g. rete di un gestore telefonico o nome di un Wi-Fi) sia la percentuale di batteria ancora presente: ovviamente la mappa si può ingrandire a piacere per meglio visualizzare la zona d’interesse. Questa sarà più o meno piccola a seconda dei casi, ma sempre sufficientemente delimitata soprattutto se si è in un territorio ben coperto dal GPS e dalla rete mobile/WiFi. In generale un telefono mostra la propri posizione sulla mappa utilizzando il metodo di ricerca posizione basato su sistema satellitare, Wi-Fi o rete mobile (ID cella).
Qualora si trovi dentro un edificio, dove quindi il GPS non possa essere utilizzato per la localizzazione, la sua posizione viene dedotta spesso grazie alla presenza di Wi-Fi [con incertezza determinata della portata di quel Wi-Fi stesso a cui il dispositivo è collegato, generalmente poche decine di metri] o al limite della cella della rete mobile a cui è attualmente connessa [con incertezza in questo caso generalmente maggiore, anche di centinaia di metri in zone poco coperte da più celle]. Quindi anche solo la particolare architettura della rete mobile permette di localizzare un cellulare in maniera semplice, sebbene il grado di precisione non sia quello di un sistema satellitare GPS, pur offrendo comunque un buon grado di approssimazione: per questo viene spesso utilizzata anche dalle forze dell’ordine nel corso delle indagini investigative [vedi: Come rintracciare un cellulare, il funzionamento della rete mobile]. Qualora poi il telefono si trovi all’aperto dove esiste una buona visibilità GPS e la zona risulti ben coperta dalla rete mobile/Wi-Fi, l’identificazione della posizione è assai precisa, anche solo di qualche metro, soprattutto se si trova nello stesso posto da tempo.

Tra le possibilità vediamo:
Riproduci audio che fa suonare il telefono anche qualora si trovi nella modalità silenziosa
Blocca dispositivo che blocca lo smartphone e lo disconnette dal proprio account Google, pur mantenendo ancora la sua localizzazione: si può anche far visualizzare un messaggio o un numero telefonico nella schermata di blocco, funzionalità assai utile qualora qualcuno lo abbia ritrovato e vorrebbe restituirlo
Resetta il dispositivo che cancella tutti i contenuti del dispositivo resettandolo; in tal caso non si potrà più localizzarlo!

Ovviamente, dopo aver utilizzato lo smartphone/PC di un’altra persona autenticandosi con il proprio account Google per gestirlo, dopo avere rintracciato il proprio telefono è opportuno scollegare il proprio account andando sempre in quella medesima sezione Sicurezza -> I tuoi dispositivi selezionando quindi quel dispositivo non nostro e sconnettendo il nostro account Google (i.e. Esci):

Ricordarsi di scollegare il proprio account Google sul dispositivo non nostro che abbiamo utilizzato unicamente per rintracciare il nostro cellulare perso/rubato

Personalmente in questo modo sono riuscito a ritrovare lo smartphone di mia figlia che le era stato rubato in un parco cittadino. Era stato prontamente nascosto dal ladro tra dei rovi per non essere scoperto dalla polizia subito intervenuta: il malvivente lo avrebbe sicuramente recuperato in serata se io non avessi localizzato il dispositivo (con molta precisione essendo quel luogo all’aperto) e quindi individuato puntualmente facendolo suonare effettuando con una chiamata!
In verità, avendo condivise reciprocamente le nostre rispettive posizioni (vedi punto 10) mi è stato più agevole ancora di quanto descritto precedentemente, ma avrei comunque ottenuto il medesimo risultato anche utilizzando il metodo qui descritto, con anzi la possibilità di farlo suonare anche qualora si fosse trovato in modalità silenziosa.
Quindi, abbiamo visto come, pur non condividendo con altri la posizione del proprio telefono, anche solo mantenendo attiva la localizzazione e registrandosi temporaneamente su un qualsiasi PC/smartphone con il proprio account Google è possibile vedere su una mappa dove si trova il nostro dispositivo in tempo reale e quindi recuperarlo! 🙂

Su

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Esistono poi servizi offerti da specifici produttori, come ho indicato in fondo al mio post Cosa fare se ti viene rubato/perdi lo smartphone … e cosa conviene fare prima che eventualmente ciò possa succedere!
Riporto parzialmente alcune informazioni al riguardo:

Samsung – qualora lo smartphone sia di quel produttore e uno si sia registrato in esso con il proprio account Samsung: analoghi servizi sono forniti da altri costruttori quali Xiaomi, Huawei, Sony.

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Link utili di altri post

Riporto i suggerimenti seguenti da Trovare un dispositivo Android smarrito in Guida account GoogleCentro Assistenza, aggiungendo alcuni screenshot ed evidenziando alcuni dei link più utili:

Per sapere come agire nel caso dovessi perdere il tuo telefono o tablet o il tuo orologio Wear OS, controlla come localizzarlo con il servizio Trova il mio dispositivo. Se hai già smarrito il dispositivo scopri come individuarlo, bloccarlo o resettarlo.
Importante: alcuni di questi passaggi funzionano soltanto su Android 8.0 e versioni successive. Scopri come controllare la tua versione di Android.

Verificare che sia possibile trovare il dispositivo

Per trovare, bloccare o resettare un telefono Android, il telefono deve:

  •   Essere acceso.
  •   Essere collegato a un Account Google.
  •   Essere connesso a una rete di dati mobili o Wi-Fi.
  •   Essere visibile su Google Play.
  •   Avere l’opzione Posizione attiva.
  •   Avere il servizio Trova il mio dispositivo attivo.

Passaggio 1: verifica che l’app Trova il mio dispositivo sia attiva

  1. Apri l’app Impostazioni del dispositivo.
  2. Tocca Sicurezza E poi Trova il mio dispositivo. Se non trovi l’opzione “Sicurezza”, tocca Sicurezza e posizione oppure Google E poi Sicurezza.
  3. Assicurati che l’app Trova il mio dispositivo sia attiva.

Suggerimento: se hai un tablet che usi insieme ad altre persone, tieni presente che solo il proprietario può modificare queste impostazioni.

Sul mio Samsung: Impostazioni -> Google -> Trova il mio dispositivo

Passaggio 2: verifica che la Geolocalizzazione sia attiva

  1. Apri l’app Impostazioni del dispositivo.
  2. Tocca Geolocalizzazione. Se non trovi l’opzione “Posizione”, visita il sito di assistenza del produttore del telefono per ricevere supporto.
  3. Attiva Geolocalizzazione.
Impostazioni -> Posizione

Passaggio 3: verifica che la visibilità su Google Play sia attiva

  1. Apri la pagina play.google.com/settings.
  2. Nella sezione “Visibilità”, seleziona il dispositivo.

Passaggio 4: attiva i backup della verifica in due passaggi

Importante: se usi la verifica in due passaggi per il tuo account, devi avere un numero di telefono di backup o un codice di backup.

  1. Vai al tuo Account Google.
  2. Tocca Sicurezza.
  3. Nel riquadro “Accesso a Google”, tocca Verifica in due passaggi.
  4. Aggiungi almeno un secondo passaggio aggiuntivo: ​        ​​           

I backup ti consentono di recuperare l’accesso al tuo account se dimentichi la password, perdi il telefono o non riesci ad accedere per un altro motivo. Leggi ulteriori informazioni sulla configurazione della verifica in due passaggi e sui backup.

Passaggio 5: verifica che sia possibile trovare il dispositivo

  1. Apri la pagina android.com/find.
  2. Accedi al tuo Account Google. Se il dispositivo ha più profili utente, accedi con un Account Google appartenente al profilo principale. Ulteriori informazioni sui profili utente.
  3. Se hai più di un dispositivo, fai clic sul dispositivo appropriato nella parte superiore dello schermo.

Installare l’app

Per sapere come agire nel caso dovessi trovare un dispositivo Android smarrito utilizzando un altro telefono o tablet Android, installa l’app Trova il mio dispositivo App Trova il mio dispositivo.

Risorse correlate

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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