Come ricevere, sul proprio telefonino, un ticket elettronico della fila corrente per accedere allo sportello di un ufficio postale, alias come discriminare la clientela in base alle sue capacità informatiche

Per decenni ho avuto a che fare con l’informatica, ho progettato e sviluppato SW e credo ancora che la tecnologia, anche quella informatica, possa aiutare a semplificare la vita di tutti, quella di qualsiasi cittadino.
Purtroppo devo constatare sempre più che attualmente la realtà ci dimostra come invece un non appropriato utilizzo di queste tecnologie stia facendo aumentare il divario tra gli eletti capaci di sbrigarsela con PC/telefonino e il resto della popolazione: i primi ne sanno sfruttare i vantaggi a scapito degli altri che si trovano sempre più in difficoltà a svolgere anche quelle semplici operazioni che un tempo riuscivano a fare senza particolari problemi. Questi ultimi non sono solo anziani o persone prive di Cultura, ma i tratta di una ampia fascia della popolazione che comprende anche professionisti di alto livello nel loro campo.

Mi viene in mente la canzone Il tutto è falso di G. Gaber in cui in un verso recita:”… quest’assalto di tecnologia ci ha sconvolto la vita…”.
Il problema tuttavia non risiede nella tecnologia di per sé, ma di come viene utilizzata non tenendo troppo conto di chi sarà poi l’utilizzatore finale!
Per un servizio al cittadino, non si può richiedere necessariamente l’utilizzo di uno smartphone e si deve comunque prevedere anche una procedura alternativa che non sia penalizzante per chi deve utilizzarla. Inoltre, anche nell’uso di un’app, questa deve presentare un’interfaccia agevole che presenti subito nella sua homepage icone/link ai servizi, almeno per quelli più richiesti (e.g. l’acquisizione del ticket per la coda ad un ufficio postale richiede invece una procedura che inizia scegliendo dal menu la voce Cerca su mappa… insomma un qualcosa non certo ovvio!). Ogni procedura deve poi essere minimale e non richiedere passi non indispensabili (e.g. per prendere tale ticket perché richiedere l’autenticazione?). Infine, era poi chiedere troppo mettere ben in vista, fuori di ogni ufficio postale, ad esempio un QR code per accedere a una pagina del sito delle Poste che fornisca quel servizio già associandolo a quello specifico ufficio postale? Esistono App web che non richiedono di essere installate essendi di fstto “semplici” siti che forniscono un’interfaccia da app e permettono eventualmente di salvare una loro icona sul lo smartphone per poterli attivare più semplicemente (e.g. vedi, ad esempio, Angular, React, Vue or … BLAZOR? How to build a Web UI with C#). Insomma delle metodologie utili, atte a semplificare i processi informatici esistono, ma troppo spesso non vengono utilizzate adeguatamente!

Ho già scritto post al riguardo (e.g. SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale): la panacea per l’accesso a tutti i servizi offerti dalla Pubblica amministrazione? Non direi proprio!) per evidenziare questa pericolosa deriva della nostra società che, in nome di una presunta “semplificazione” sta utilizzando malamente certe tecnologie per creare un sempre maggiore divario tra i cittadini: ora non esistono più solo gap economici e culturali ma se ne sono aggiunti anche di tecnologici!

Questa mattina mi sono recato in un ufficio postale per via di una raccomandata che desideravo ritirare al più presto per cui non avevo utilizzato la procedura di prenotazione che generalmente rimanda almeno al giorno seguente. Vista tuttavia l’entità della coda, dopo una mezzora di attesa, avendo davanti a me ancora una decina di persone, mi sono deciso comunque a provare di vedere se la tempistica di una prenotazione non fosse troppo penalizzante.
Ho scoperto allora che ora l’app Ufficio Postale delle Poste Italiane consente non solo di prenotare un turno allo sportello per un momento successivo, ma anche richiedere il ticket della fila corrente, analogamente a quanto si può fare da tempo tramite il distributore automatico di ticket presente all’interno dell’ufficio postale… oramai inaccessibile da anni per via della pandemia che ha comportato un ingresso assai scaglionato all’interno degli uffici postali per cui la coda ora viene fatta fuori in strada!
Così operando, acquisendo il ticket relativo al servizio desiderato, ho atteso pochi minuti affinchè sul tabellone (visibile anche da fuori attraverso i vetri) comparisse il mio numeretto e poi, “superando” la coda, sono riuscito a entrare prima di altre persone arrivate in coda ben prima di me. Comunque stavo svolgendo un’operazione del tutto regolare secondo le procedure previste dalle Poste Italiane e perciò nessuno ha nemmeno protestato… ma io mi sono vergognato nel mio intimo per essere tra i pochi a essere riuscito a sfruttare questa possibilità non certo alla portata di tutti: da qui la determinazione di scrivere questo post pur sapendo che comunque non potrà mai sopperire il gap tecnologico di cui sopra, ma almeno potrà aiutare qualche conoscente o visitatore del blog!
Mi chiedo: non sarebbe forse meglio spostare il distributore dei ticket cartacei al di fuori dell’ufficio postale in modo da rendere la regolamentazione della coda più equa per tutti? … e poi: perché almeno non pubblicizzare in modo adeguato (e.g. con un foglio appeso fuori dall’ufficio postale) tale possibilità resa disponibile dall’app in tutti quegli uffici postali in cui si prevede un grande afflusso e che quindi richiedono una gestione della coda tramite ticket? Perché poi non rendere più agevole e intuitivo tale processo di acquisizione del ticket tramite l’app? Infatti nella sua homepage non esiste alcuna icona che renda agevole iniziare tale procedura di prenotazione/acquisizione ticket per la coda. Si deve altresì utilizzare una lunga procedura elencata nel seguito, per nulla banale e nemmeno del tutto intuitiva, che ovviamente prevede come prerequisito non solo di aver installato l’app Ufficio Postale sul proprio smartphone, ma anche di aver già proceduto alla registrazione delle proprie credenziali per accedere alle Poste Italiane. Ecco elencata passo-passo la procedura attualmente necessaria (si noti che richiede, per essere iniziata, di aprire il menù selezionando Cerca su mappa… insomma un qualcosa di assai ovvio!!):

  1. Aprire il menù in alto a sinistra
  2. Selezionare la voce Cerca sulla mappa
  3. Selezionare, toccandolo con il dito, l’ufficio postale desiderato da una mappa ottenuta filtrando opportunamente per località/indirizzo (o consentendo all’app di conoscere la propria posizione corrente)
  4. Premere il pulsante Prenota ticket che compare in basso una volta selezionato l’ufficio postale desiderato che muta il colore da giallo a blu
  5. Autenticarsi con le proprie credenziali di Poste Italiane (nota: ma perché mai ci si deve autenticare dal momento che, se si potesse prendere il ticket cartaceo dal distributore interno, uno non dovrebbe mica farsi riconoscere? 🤔🙄)
  6. Selezionare Mettersi in fila per acquisire il ticket per la coda relativa a quel l’ufficio postale selezionato
  7. Selezionare il tipo di servizio per il quale si vuole ricevere il ticket
  8. A questo punto viene assegnato un ticket con un codice alfanumerico che verrà poi mostrato sul tabellone presente internamente all’ufficio postale (per cui ci si deve posizionare vicino ai vetri per poterlo vedere e per poi quindi recarsi all’ingresso!)

Nel seguito mostro passo-passo gli screenshot della procedura descritta per agevolare la sua realizzazione. Faccio notare che, inspiegabilmente, diverse pagine del processo non consentono di essere catturate come screenshot, per cui quelle ho dovuto fotografarle per mostrarvele: se si cerca di salvarle viene infatti mostrato l’avvertimento Impossibile acquisire la schermata a causa dei criteri di protezione: certo che salvare quelle videate può portare a seri problemi di privacy, sicurezza o quant’altro 🙄!

Si noti che anche tornando alla homepage dell’app, in alto compaiono i ticket che uno ha richiesto (se ce ne sono più di uno si possono vedere scorrendoli orizzontalmente) ciascuno dei quali presenta il pulsante Monitora coda che consente appunto di verificare a che punto uno sia nella coda.

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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