Alexa: come pilotare vocalmente dispositivi di domotica quali prese e luci

Se si hanno dispositivi di domotica che contemplano un’interazione con Alexa, si possono comandare vocalmente interagendo (anche remotamente) con un device Alexa o con l’app omonima. Oltre che con l’app Alexa, i propri device si possono gestire anche da Alexa.amazon.it. Ad esempio io ho delle prese Intelligenti Wifi da 16A della MEROSS e, chiamando ciascuna presa opportunamente posso pilotarne lo stato ON/OFF anche vocalmente (e.g. “Alexa, accendi Boiler” nel caso che quella presa sia stata chiamata “Boiler” dal momento che si è collegato il boiler del bagno.

Nell’app Meross è spiegato dettagliatamente come fare ad agganciare una loro presa ad Alexa: sostanzialmente si deve utilizzare l’app Meross e nominare, all’atto della sua registrazione e configurazione, ciascuna presa con un nome semplice e ben distinguibile dagli altri (e.g. “Boiler“, “Piantana“), attivare sul sito Amazon lo Skill Alexa” sviluppato dalla Meross”, registrarsi in quello con il proprio account Meross, vale a dire quello scelto con l’app Meross, ricercare i propri device e quindi controllarli.
(Vedi anche il mio post: Scaldabagno programmabile elettronico oppure uno ‘semplice’ abbinato ad una presa programmabile con accensione/spegnimento anche da remoto?)

Con Alexa si può anche, ad esempio, pilotare l’accensione di lampadine dimmerabili, dall’1% al 100%. I comandi che si possono dare, non sono solo quelli di accensione/spegnimento, ma anche di variazione dell’intensità della luce.
Ad esempio, chiamando nell’app Alexa una luce “luce scrivania“, per accenderla con luminosità ridotta al 30% basterà dire: “Alexa accendi luce scrivania al 30%“.
Se si vuole abbassare/alzare un po’ la luminosità della lampadina, rispetto a quella corrente, basta dire: “Alexa, abbassa/alza luce scrivania“.
Se poi si vogliono accendere tutte le luci di una stanza: “Alexa, accendi tutte le luci del salone“, avendo ovviamente indicato il “salone” come nome del gruppo in cui nell’app Alexa si è indicato essere collocate alcune luci.

Lampadine compatibili con Alexa della TP-Link Tapo e della Philips Lighting Hue

Quelle della TP-Link Tapo: vengono anche proposte in offerta abbinandone una quando si prende un Echo Dot. Funzionano non solo con Amazon Alexa ma anche con Google Home, forniscono una luce calda (2700 K) di 806 lumen, consumano 8.7W (equivalante a un 60W a incandescenza), attacco E27. Si connettono al WiFi di casa analogamente a quanto visto con la presa della Meross vista precedentemente per cui non c’è necessità di avere nessun hub specifico o integrato in un dispositivo Alexa. Possono essere controllate da remoto ovunque uno sia, tramite l’app gratuita Tapo per smartphone e tablet (vedi Tapo L510E | Lampadina LED Smart Wi-Fi con luce dimmerabile | TP-Link Italia). Associandola a un dispositivo Alexa, per pilotarla basta dire: “Alexa, accendi la luce“. Volendo, si possono impostare con l’app Tapo anche degli scenari di programmazione, per impostare giorni e orari di accensione e spegnimento della lampadina. Si può pure, ad esempio, raggruppare tutte le tue lampadine smart di una stanza in un unico scenario e richiamalo dal proprio smartphone sempre tramite l’app Tapo. Il consumo energetico è di classe A+. Ovviamente per pilotarle vocalmente con Alexa è necessario attivare l’apposito skill Tapo reso disponibile gratuitamente dalla TP_Link.

La configurazione della lampadina sia con l’app Tapo sia successivamente con Alexa è semplice e guidata: per interagire con Alexa è necessario installare, analogamente a quanto visto con la presa Meross, uno skill sviluppato dalla ditta stessa (i.e. skill Tapo) e registrarsi con la propria utenza TP-Link che già si è dovuta utilizzare per configurare la lampadina con La configurazione della lampadina sia con l’app Tapo sia successivamente con Alexa è semplice e guidata: per interagire con Alexa è necessario installare, analogamente a quanto visto con la presa Meross, uno skill sviluppato dalla ditta stessa (i.e. skill Tapo) e registrarsi con la propria utenza TP-Link che già si è dovuta utilizzare per configurare la lampadina con l’app Tapo .

Attenzione che TP-LINK fornisce anche altri modelli di lampadine sempre pilotabili da Alexa che però si gestiscono dalla sua app TP-LINK Kasa (ora chiamata Kasa Smart) e non dall’app TP-LINK Tapo per cui è necessario fare attenzione al modello di lampadina acquistato per installarsi l’app idonea a pilotarla!

La Philips propone lampadine dimmerabili analoghe (stessa luminosità, solo la forma è un po’ differente) che si possono connettere sia attraverso l’Hub di quella marca (Hue Bridge) [o quello integrato da Amazon in alcune versioni di dispositivi Alexa] sia semplicemente tramite collegamento Bluetooth. In quest’ultimo caso è necessario che un dispositivo Alexa e la lampadina stiano nel raggio di portata del Bluetooth: si noti tuttavia che poi, anche da un’altra stanza in cui ci sia un altro dispositivo Alexa si può comunque comandare la luce seppur distante e non nel raggio di portata del Bluetooth di quel dispositivo bensì dell’altro sul quale si è registrata. Tuttavia, non essendo quella lampadina collegata al WiFi (diversamente dalla lampadina TP-Link Tapo) non si può pilotare da remoto se non tramite l’app Alexa. Anche per questo motivo reputo la soluzione di TP-Link, precedentemente analizzata, migliore di questa adottata da Philips che tra l’altro costa di più offrendo una lampadina d’identica luminosità. La sua app Philips Hue Bluetooth necessita di un collegamento Bluetooth per poter interagire con la lampada e non riesce a pilotarla se lo smartphone si trova troppo distante da quella; invece l’app Alexa, connettendosi con un dispositivo remoto tramite collegamento Internet e WiFi, una volta che è stata associata quella lampadina tramite quell’app stessa, consente di pilotarla ovunque uno sia. Per una gestione remota dei dispositivi Philips tramite la loro app è invece necessario usare l’altra loro app Philips Hue che si collega non direttamente al loro dispositivo bensì al loro Hub a cui si può eventualmente associare lo skill Alexa Philips Hue.

Nel seguito mostro la procedura sia lato app Philips Hue sia lato app Alexa:

Una volta associata la lampadina con l’app Alexa, si riesce a pilotare (anche da remoto) sia l’accensione/spegnimento sia l’intensità di luce, analogamente a quanto si riesce a fare con la sua app specifica di Philips: inoltre, ovviamente i comandi possono essere dati anche vocalmente a un dispositivo Alexa (e.g. Echo Dot) e non tramite l’app Alexa. In particolare conviene modificare il nome assegnato di default (e.g. “Prima luce“) con uno ben riconoscibile, ad esempio, “Luce scrivania“.

Esistono poi anche altre lampadine, dimmerabili e comandabili il tramite Alexa, a costi ancora più contenuti. Ad esempio Lampadina Smart E27 AISIRER WiFi Intelligente 10W utilizza la sua app Smart life e si configura impostando il WiFi a cui collegarla. La procedura sia di connessione al proprio WiFi sia ad Alexa è analoga a quanto visto per la lampadina della TP-Link ed è indicata anche nella descrizione del prodotto sul sito Amazon:

Connection Steps
Download “Smart Life” app from the app store or google play, then register account.
Power on and off the bulb 3 times (on-off-on-off-on), then smart bulb will in fast flashing status.
Then enter APP, click ‘Add device–lighting devices-Lighting WiFi‘, follow in app guidance to finish setup, finally rename the bulb.
.
Connection Alexa
Step 1: Login Alexa app, select “Skills” of setting.
Step 2: Search “smart life” and Enable it.
Step 3: Enter the account and password of “Smart Life”.
Step 4: “Link Now” and start your home journey.

La modalità d’impostazione (ed eventualmente di reset) di queste lampadine WiFi richiede perciò di spegnerle e accenderle 3 volte secondo una procedura precisa indicata anche sulla confezione stessa:

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Può anche servire talvolta creare delle routine personalizzate (i.e. Altro -> Routine) da far eseguire, ad esempio automaticamente, periodicamente delle azioni con la possibilità d’impostare orario/giorni. Una volta premuto il tasto + in alto a destra per creare una nuova routine, se ne definisce il nome con cui poi lanciarla, le tempistiche e l’azione da compiere. Ad esempio si può crearne una che spenga tutti i dispositivi nella stanza che si è denominata Salone (e.g. tutte le luci pilotabili da Alexa) a una certa ora di tutti giorni o solo in alcuni.

Talvolta nella stessa homepage dell’app Alexa viene suggerita la creazione di una routine sulla base delle proprie configurazioni dei dispositivi: in quel caso basta premere Attiva per poter vedere creata la routine suggerita che poi può ovviamente essere modificata per rispondere al meglio alle proprie esigenze:

Routine suggerita dall’app Alexa stessa nella sua homepage

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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