In corso le indagini geognostiche nel Trincerone per la progettazione definitiva della metro M2 di Torino: sarà davvero la volta buona o solo un proseguo della telenovela?

Da qualche giorno chi transita in via Gottardo non può non notare due camion posizionati dentro un’area di cantiere contornata da pannelli che pubblicizzano l’inizio di lavori propedeutici alla realizzazione della seconda metro M2 di Torino che partirà dalla stazione Rebaudengo e, percorrendo tutto il Trincerone, raggiungerà il cimitero monumentale, C.so Novara, il Politecnico, etc…

Se ne parla da più di un decennio e per il momento non si era ancora visto nulla di concreto se non qualche cartina con un tracciato che nel tempo è andato a modificarsi seppur non sostanzialmente. Come menzionato anche in Wikipedia, fin dal 2 settembre 2009 da parte della Regione Piemonte è arrivata l’approvazione definitiva alla realizzazione della linea 2 della metropolitana. Evito di menzionare i molteplici passaggi burocratici che si sono succeduti e mi limito a ricordare che il 4 febbraio 2020 la giunta comunale di Torino ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica.

Comunque, come pubblicizzato anche da testate giornalistiche locali (Linea 2, domani al via i sondaggi del terreno per il via ai lavori della metro – Torino Oggi (torinoggi.it)) dal 23 giugno 2021 sono partiti i carotaggi: “Ad annunciarlo, con un post su Facebook, la sindaca Chiara Appendino che spiega come saranno circa 90 i punti di indagine geognostica, che verranno effettuati fra i 15 e i 40 metri di profondità“. “Ogni cantiere sarà al massimo di cinque giorni, per una durata complessiva dei carotaggi di un mese e mezzo, al termine del quale verranno elaborati i dati per la redazione del progetto“. L’operazione “serve per verificare le caratteristiche del terreno e della falda acquifera sotterranea, prima dell’inizio dei lavori veri e propri per la costruzione della nuova infrastruttura“. 

Insomma sono sondaggi che servono per la progettazione definitiva della tratta Rebaudengo-Politecnico, la prima che dovrebbe essere realizzata. La linea M2 avrà un tracciato totale di 32 chilometri, con 28 stazioni, 4 interscambi ferroviari, 7 interscambi tranviari: l’incrocio con la M1 si avrà alla fermata in corrispondenza di Porta Nuova, in via Nizza. Il tracciato originariamente previsto nel bando per la progettazione preliminare si è poi allungato a sud-ovest e a nord-est: infatti a quella centrale, tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo (circa 15700 metri e 23 stazioni) si sono aggiunte le estensioni verso Orbassano (circa 5700 metri e 5 stazioni) e San Mauro (circa 6500 metri e 4 stazioni).

Tutto è ben pubblicizzato dai cartelloni presenti sulle transenne che racchiudono i camion utilizzati per le indagini geognostiche:

Pubblicità sull’inizio attività concrete per la realizzazione della M2
Lavori di indagini geognostiche per la M2, commissionate da Infra.To

Attualmente i due camion sono posizionati via Gottardo sia al livello del civico 187 sia lateralmente al supermercato IN’s, nei pressi dell’incrocio con c.so G. Cesare: verosimilmente si sposteranno altrove per ulteriori indagini lungo la tratta prevista.

Fin dal luglio 2020, il Comune di Torino ha affida il progetto definitivo a Infra.To (vedi Metro 2, il comune di Torino affida il progetto definitivo a Infra.To – Quotidiano Piemontese) per cui queste indagini geognostiche sono commissionate proprio da Infra.To: in quell’articolo si parla di un costo complessivo di circa 4 miliardi.
È proprio di ieri la notizia che, a seguito di un incontro tra l’Assessorato dei Trasporti del Comune di Torino, Infra.To e il Ministero dei Trasporti, stando alle dichiarazioni dell’assessore Maria Lapietra, il Palazzo Civico avrebbe ricevuto importanti rassicurazioni sul fatto che il Governo Centrale contribuirà ulteriormente a livello economico per la realizzazione delle operazioni. Per il capoluogo piemontese sono stati già stanziati 828 milioni di euro, da utilizzare nell’arco di questo decennio. Una cifra già di per sé molto imponente, ma che sarà integrata da ulteriori finanziamenti (vedi Da Roma arriva un altro miliardo di euro per i lavori per la metro 2 di Torino (mole24.it)).

Il sito del Comune di Torino ha una pagina specifica alla progettazione della nuova linea della metropolitana cittadina, ma attualmente e decisamente datata e l’ultima modifica del suo contenuto risale al 1/10/2020. La brochure ivi scaricabile, non presenta neppure ancora indicazione delle future estensioni verso S. Mauro/Pescarito e Orbassano.

Tracciato finale
Tracciato presente nella brochure attualmente ancora pubblicata nel sito del Comune di Torino

Nell’articolo Metropolitana di Torino, linea 2 – Mobilita Torino del 2017, si può vedere come l’ipotesi di tracciato differiva in alcuni punti (e.g. passava per via Roma):

Ipotesi di tracciato della M2 nel 2017

Sul sito di Infra.To | Infrastrutture per la mobilità (infrato.it) si possono trovare invece informazioni più aggiornate sul proseguo della progettazione definitiva della M2: M2: partono i sondaggi nell’ambito della Progettazione Definitiva | Infra.To (infrato.it). In particolare si parla di circa 90 punti d’indagine, a una profondità compresa tra 15 e 40 metri. Tutta l’attività dei sondaggi durerà in totale circa 1 mese e mezzo, al termine del quale verranno elaborati i dati per la redazione della progettazione definitiva che avverrà entro Dicembre 2021. Successivamente, nei primi mesi del 2022, si completeranno le attività di validazione e approvazione del progetto per poi predisporre la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera. … insomma, comunque sia la strada è ancora lunga anche solo per vedere i primi scavi!

Da quanto indicato in Wikipedia, i lavori dovrebbero iniziare nel 2024 e l’apertura della prima tratta Rebaudengo-Novara è prevista per il 2028; seguirà a pochi mesi di distanza l’apertura della tratta Novara-Politecnico.
Non ho trovato tra l’altro altrove confermate quelle date indicate da Wikipedia citando quanto affermato in un articolo giornalistico del 15/7/2020 (i.e. I lavori per la metro 2 di Torino inizieranno nel 2024: operai e talpa al lavoro tra 4 anni (mole24.it)) in cui viene detto anche: “Negli scorsi mesi era stato annunciato che saranno investiti subito 828 milioni di euro. La fine dei lavori è stata fissata per il 2028, almeno secondo quanto preventivato. Bisogna precisare che la somma messa a disposizione viene quantificata anche per i successivi quattro anni, fino appunto al 2032. Si parla infatti di tempistiche ormai fissate e non modificabili, come hanno più volte ribadito i tecnici di Systra e Irteco e il Comune“. Quindi già circa un anno fa si parlava già di quel finanziamento di 828 milioni di euro che proprio ieri viene nuovamente pubblicizzato sebbene non si sia per il momento ancora visto concretamente nessun lavoro concreto!

Insomma i finanziamenti e le date d’inizio e fine lavori sono per ora solo teorici… sebbene qualcuno “rassicuri”: tuttavia permettetemi un minimo di dubbio sulle informazioni pubblicizzate sui media, dopo i ritardi di anni che ci sono stati per realizzare ben poche fermate in più della linea M1!

Per ora si può essere certi solo delle seguenti affermazioni:

  • Da quasi 3 anni (12/2018) alberi decennali sono stati abbattuti da ruspe dal Trincerone, con il pretesto dei lavori per la M2 che, nella migliore delle ipotesi, inizieranno nel 2024: avrebbero potuto donare riparo a uccelli e fornire ossigeno a noi tutti per almeno altri 5 anni, prima magari da essere sostituiti da altri alberi che – si spera – verranno piantati a lavori ultimati.
  • Le indagini geognostiche per giungere alla formulazione di un progetto definitivo per la M2 si stanno svolgendo in questi giorni e dureranno verosimilmente fino a fine estate: non sta me dire quanto abbia influito effettuarle proprio adesso che siamo in prossimità delle prossime elezioni comunali di ottobre 2021…
  • I tempi d’inizio e termine lavori di realizzazione effettiva della M2 rimangono incerti e indicati solo su articoli di quotidiani che verosimilmente riportano semplici affermazioni catturate da interviste e quindi non certo del tutto affidabili!

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Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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