Quando le feste di paese non rispettano più le minime regole di convivenza e quando l’URP di un piccolo Comune non svolge la sua funzione di rispondere alle segnalazioni/lamentele dei cittadini

Chi abita in una grande città è quasi assuefatto alla cosiddetta movida che perversa un po’ a tutte le ore soprattutto in certe zone, incurante spesso del disturbo arrecato ai residenti e quindi anche alle persone che devono andare presto al lavoro o che possono non star bene avendo quindi necessità di riposare nelle ore notturne. Per fortuna, per contrastare la mala movida sono spesso state emesse ordinanze apposite, ad esempio quella che limita il consumo di bevande alcoliche soltanto all’interno dei locali autorizzati a partire dalla mezzanotte. Certo è difficile contrastare gli schiamazzi in quelle strade se non sperando in una maggior diffusione della buona educazione delle persone: ma questa è forse un’utopia! Può quindi essere un grosso problema avere sotto casa un locale aperto di notte, soprattutto in quelle zone dove questa tipologia di locali pullulano, richiamando così persone che amano la vita notturna e che purtroppo troppo spesso sostano per strada schiamazzando, incuranti del disturbo arrecato.

Poi ci sono gli eventi culturali/musicali estivi all’aperto che si svolgono durante specifiche manifestazioni come, ad esempio a Torino, il prestigioso Evergreenfest al Parco della Tesoriera, o anche altri più “rumorosi” e rivolti specificatamente ai più giovani come, ad esempio, il famoso Kappa FuturFestival di musica elettronica dentro il Parco Dora: tutte queste esibizioni comunque terminano tassativamente alle 23:59 per rispetto della quiete pubblica durante le ore notturne.

Io stesso cerco di partecipare il più possibile a queste opportunità culturali e di divertimento che vengono proposte sia nella mia città sia nei luoghi di villeggiatura in cui soggiorno. Quindi, ben vengano manifestazioni di musica e cultura ovunque, valida alternativa all’assopimento dei programmi televisivi e stimolo alle persone per incontrarsi a parlare e divertirsi insieme…

Purtroppo, ho dovuto constatare, sia personalmente sia parlando con alcuni amici, che le regole di convivenza e buon senso che limitano gli orari di disturbo, sono sempre più spesso dimenticate nelle manifestazioni di paese in nome della quasi necessità di dover esagerare per “rendere memorabile una serata”, con la complicità delle istituzioni che dovrebbero essere preposte a contenere nei limiti opportuni il disturbo per tutta la cittadinanza.

È questo, ad esempio, stato il caso degli eventi associati alla festa Testun Birra (26-27 agosto 2022) di Branzola a Villanova Mondovì, ridente paese di campagna nel cuneese, dove ho trascorso qualche giorno di vacanza quest’estate. Generalmente si tratta di una bella festa paesana con classico tendone sotto il quale lunghe tavolate di persone possono assaporare in compagnia buon cibo locale e buona birra, allietati da musica dal vivo di bravi gruppi locali. Spesso, in anni scorsi, ho partecipato anch’io a questa manifestazione resa possibile grazie soprattutto al contributo di volontari della pro-loco, anche e soprattutto di giovani… e tutta questa partecipazione dal basso non può che far piacere!!
Tuttavia, quest’anno penso che si sia esagerato nei festeggiamenti e si sia superato il limite di dovuto rispetto di convivenza con tutti i residenti della zona. Infatti, gli eventi di entrambe le due giornate sono durati fino alle 4:30 del mattino, con DJ che nelle ore notturne hanno continuato a diffondere musiche ad alto volume, cercando per di più di animare la festa con continui incitamenti al microfono, diffusi a volume addirittura maggiore e quindi ancor più fastidiosi. Pur trovandomi abbastanza distante dall’evento, vale a dire a più di un chilometro in linea d’aria, la musica martellante e le urla degli animatori risultavano molto ben udibili anche chiudendo completamente i serramenti a tripli vetri… che avrei, tra l’altro, volentieri tenuto aperti per il caldo!
Per far comprendere meglio di che disturbo si sia trattato, ho pubblicato sul mio canale YouTube la registrazione che ho effettuato con lo smartphone uscendo sul balcone di casa (distante 1,2 Km in linea d’aria), in modo che possa essere ascoltata e valutata oggettivamente: ovviamente si tratta della registrazione originale, senza alcuna elaborazione per alterarne volume o quant’altro.

Ore 4:10 – Registrazione originale, senza alcuna elaborazione per alterarne volume o quant’altro,
La registrazione è stata effettuata a più di un chilometro di distanza dall’evento

La notte del venerdì 26/8 ho sopportato il disturbo, credendo che si trattasse di un unico evento, seppur fastidioso ancora sopportabile se limitato a una serata. Ma quando il tutto si è ripetuto anche la sera seguente, non riuscendo neppure più a riprendere sonno dopo le 4:30 del mattino, non ho potuto far altro che scrivere la seguente e-mail all’URP di Villanova Mondovì, non tanto per me, quanto per quella parte di popolazione di Villavecchia che forse non ha la possibilità di lamentarsi esplicitamente, in particolar modo quella anziana e/o malata: esistono infatti case di riposo a poche centinaia di metri da dove mi trovavo, dove il disturbo subito è stato sicuramente analogo.

Ho ricercando l’indirizzo dell’URP nell’apposita pagina del sito di quel Comune che recita: Lo sportello URP è il punto d’incontro tra l’amministrazione e i cittadini e nasce per favorire e semplificare l’accesso ai servizi e alle informazioni, far conoscere agevolazioni e opportunità, ascoltare, accogliere e rispondere a richieste e proposte, accelerare soluzioni ai bisogni della collettività. Vocazione naturale dell’URP è garantire trasparenza e partecipazione ai cittadini. Tra i servizi viene esplicitamente indicato: Servizi di ascolto – Accoglimento di proposte, richieste, reclami e suggerimenti.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, essendo quelli per definizione i compiti istituzionali di un URP (Uffici per le Relazioni con il Pubblico).

Nel seguito il testo della mia e-mail spedita all’indirizzo indicato nel sito del Comune relativamente all’URP: trattandosi di un indirizzo generico di info@, ho voluto comunque specificare anche nell’oggetto a chi fosse rivolta, per assicurarmi che giungesse al servizio opportuno!

Diverse volte ho avuto modo di contattare l’URP del Comune di Torino o quello della Regione Piemonte e ho sempre apprezzato il lavoro da loro svolto, riuscendo sempre a veicolare le segnalazioni/problematiche da me evidenziate verso le istituzioni idonee a risolverle, con un esito positivo nella maggioranza dei casi. La risposta a ogni mia e-mail è sempre giunta nel giro di pochissimi giorni con spiegazioni puntuali o, in alternativa, con la richiesta inviata a chi di dovere, mettendo la mia e-mail in Cc per ricevere poi da costoro ulteriori informazioni.

Mi ha quindi assai stupito non ricevere alcuna risposta dalla URP del Comune di Villanova Mondovì (oramai sono trascorse più di due settimane e mi sembra di poter affermare ciò con sicurezza!), segnale evidente di come quella mia missiva sia stata bellamente ignorata da quel servizio pubblico.
Diversamente da quanto avviene in una grossa città, in cui il processo di segnalazione di un cittadino e relativa risposta viene tracciato e potenzialmente verificato, mi viene da immaginare che nei piccoli Comuni il tutto sia affidato a una o poche persone che, a loro discrezione e sensibilità, decidono che farne di qualsiasi segnalazione/lamentela, arrogandosi il diritto anche d’ignorarla completamente, senza neppure curarsi di rispondere al mittente.
Questo comportamento fa ancor più male se si pensa alla gentilezza e cortesia che generalmente un turista, che viene da una grande città, sperimenta andando a utilizzare servizi di quel Paese (e.g. l’Ufficio Postale) o anche entrando in un qualsiasi negozio: infatti l’attenzione e la cortesia ricevuta è generalmente assai maggiore in questi luoghi di campagna dove forse la disponibilità ed entropia è maggiore rispetto a quella presente nei grandi centri urbani dove l’affollamento e lo stress fanno da padrone!

Spero che questo post critico contribuisca affinché sia il servizio di URP di quel Comune migliori, sia in futuro le autorizzazioni rilasciate per eventi analoghi non vengano più concesse con quelle modalità. Infatti, penso ci siano altri modi per far divertire i giovani, che siano più rispettosi delle esigenze di tutta la popolazione, soprattutto di quella anziana e/o malata!

Informazioni su Enzo Contini

Electronic engineer
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