Le fontane pubbliche e i Toret di Torino: posizione di quelli doppi, tripli e persino di sette disposti a semicerchio!

L’acqua potabile è sicuramente un bene prezioso ed utile … e lo sarà sempre di più nel futuro.
Non solo i rubinetti di casa propria ma anche le fontane pubbliche spesso forniscono un’acqua fresca e gradevole.
Generalmente, soprattutto in un centro di una città, basta spostarsi di poche centinaia di metri per trovarne una ed evitare così di acquistare la bottiglietta di acqua minerale, nel tipico contenitore PVC usa e getta: da sempre ho educato mia figlia all’uso delle fontane e penso che sia un importante passo nell’educazione dei giovani per evitare lo speco ed invogliarli ad utilizzare le valide risorse esistenti … anche se magari un po’ meno comode!

A Torino poi, la mia città, abbiamo i tipici Toret collocati un po’ ovunque: ce ne sono più di 800! Ce ne sono anche di doppi, tripli … e uno addirittura di sette collocati a semicerchio!!

Via Stampatori 6

Talvolta sono così belli e collocati in modo così particolare da portare a fantasticare e vederli in una dimensione quasi fiabesca ed onirica:

Via Stampatori 6

Taluni infatti sono collocati in modo molto particolare:

Piazza Lorenzo Bernini (sia da un lato sia dall’altro lato della piazza) (1)
Piazza Lorenzo Bernini (sia da un lato sia dall’altro lato della piazza) (2)
Piazza Lorenzo Bernini (sia da un lato sia dall’altro lato della piazza) (3)
Piazza Lorenzo Bernini (sia da un lato sia dall’altro lato della piazza) (4)
Via Stradella 134

Nei pressi di via Stradella 177, in un giardinetto, ce ne sono addirittura 7 disposte a semicerchio:

Ben 7 Toret disposti a semicerchio – Via Stradella 177 (1)
Ben 7 Toret disposti a semicerchio – Via Stradella 177 (2)

Ben 7 Toret disposti a semicerchio – Via Stradella 177 (3)
Ben 7 Toret disposti a semicerchio – Via Stradella 177 (4)

Se ti trovi a Torino ne potrai trovare uno a poche centinaia di metri da dove ti trovi, soprattutto se sei nel Centro! Se non sei della zona puoi agevolmente trovare il più vicino ricercando Turet Di Torino con Google Maps.

Esistono poi i siti Mappa delle fontanelle: Torino Piemonte e I love Toret . Quest’ultimo, in particolare, lo trovo molto ben fatto e, oltre a mostrare la collocazione di ciascuno, ne mostra dettagli quale per molti anche la foto: se poi uno si registra, può anche contribuire a fornire informazioni e segnalazioni utili, magari la foto se manca ancora per un Toret specifico. Interessante anche il loro sito Facebook.

Sito I love Toret

Esistono poi anche diverse app che possono servire al medesimo scopo come ad esempio Fontane di Torino, anche se, in realtà, non le riporta proprio tutte e attualmente non esiste la possibilità di segnalare le mancanti. L’app Fontanelle d’Italia, come dice il nome stesso, non è specifica per i Toret, ma consente comunque di aggiungere, ovunque uno si trovi in Italia, nuove fontanelle (Menu -> Aggiungi fontanella, dopo ovviamente esserti registrato come utente con proprie credenziali): mi sembra la più completa ed è molto flessibile ed accurata riportando tutte le fontane nelle vicinanze di dove uno si trova. Per il momento ho ritrovato tutti i Toret che ho cercato!

Ovviamente anche a Torino non tutte le fontane pubbliche sono Toret … ma l’acqua è sempre buona comunque 😉 … anche se le altre fontane, giustamente per una questione di risparmio idrico, spesso hanno un rubinetto ed è quindi opportuno fare scorrere un po d’acqua per averla fresca! Anzi, anche se ne rovinerebbe un po’ l’estetica, probabilmente sarebbe meglio inserire una qualche forma di limitazione del flusso d’acqua anche per i Toret … se si pensa a quanta acqua viene attualmente sprecata (e pagata dal Comune, cioè da tutti noi!) avendo sempre un getto continuo.

Ricordo infine che ogni fontana ha un cartellino in cui è contrassegnato il suo numero identificativo ed il numero verde da contattare per eventuali segnalazioni al riguardo: la manutenzione delle fontanelle presenti su tutto il territorio cittadino è in carico alla SMAT con il coordinamento del Settore Ponti e Vie d’Acqua ed il NUMERO VERDE SEGNALAZIONE GUASTI è 800.239111.
In diverse occasioni ho utilizzato quel servizio per comunicare loro disfunzioni della fontana (e.g. rubinetto rotto, erogazione mancante, atto di vandalismo) e sono prontamente intervenuti nel giro di pochi giorni.

Esistono poi a Torino  13 fontane a carattere monumentale tra cui:

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5 risposte a Le fontane pubbliche e i Toret di Torino: posizione di quelli doppi, tripli e persino di sette disposti a semicerchio!

  1. Pingback: Fontane Pubbliche Italiane: punti acqua ancora chiusi quando altri gestori invece hanno amministrato ben diversamente il servizio nonostante l’emergenza Covid-19 | Enzo Contini Blog

  2. Pingback: Bere l’acqua del rubinetto utilizzando i punti acqua o predisponendo a casa propria sistemi economici per avere acqua filtrata e gassata a piacere – (seconda parte) | Enzo Contini Blog

  3. guregn ha detto:

    Bell’articolo, completo ed esaustivo, peccato che contenga una grossa imprecisione sui “toretti che sprecano acqua”, credo che dovresti correggerlo al più presto.

    Infatti l’acqua che scorre in permanenza dai torèt non è assolutamente “sprecata” ma assolve a numerose funzioni.

    La prima e principale è quella di valvola di sfogo della rete idrica cittadina, eliminando gli eccessi di pressione che causerebbero rotture enormemente più costose dei pochi litri d’acqua restituiti al Po.

    La seconda è che l’acqua stagnante nelle tubature favorisce la proliferazione batterica, e credo che nessuno avrebbe piacere di bere dell’acqua rimasta ferma in una tubazione chiusa da ore o giorni.

    La terza è il mantenere costantemente fresca l’acqua erogata in estate, ed impedirle di gelare in inverno con conseguenti costose rotture delle tubazioni che protegge e lunghe interruzione del servizio in tutto l’isolato e oltre.

    Ultima, ma non meno importante, l’acqua dello zampillo che cade nella ciotola inserita nella caditoia la mantiene pulita, consentendo agli animaletti, dagli scoiattoli ai piccioni ai gatti ai nostri cani di abbeverarsi senza rischiare malattie.

    Una possibile soluzione capricavolsalvifica sarebbe, almeno per i toret meno frequentati, una piccola centralina alimentata da un pannellino solare (che potrebbe anche alimentare una picola luce notturna) con temporizzatore/termostato per garantire un flusso minimo che mantenga l’acqua sempre fresca e non lasci gelare i tubi facendone scorrere un poca solo quando necessario.

    Completandola con un sensore di prossimità che apra il getto pieno quando qualcuno si avvicina per usarlo si ridurrebbe il consumo complessivo, il tutto è facilmente realizzabile a costi minimi, a parte il problema dei vandali, e ovviamente della volontà politica… i toret, purtroppo, non votano.

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    • Enzo Contini ha detto:

      Grazie del commento chiarificatore. Ovviamente anche a me piacerebbe sempre vedere i Toret gettare acqua e averla quindi sempre fresca. Sicuramente è utile la ciotola appositamente predisposta dove cade il getto, dove gli animali domestici o meno possono sempre abbeverarsi!
      Il problema penso sia di minimizzare i costi (non irrisori) del consumo d’acqua a carico del Comune (e quindi della collettività).

      Tuttavia ho ancora qualche dubbio sugli altri punti che ti espongo.
      1) valvola di sfogo della rete idrica cittadina, eliminando gli eccessi di pressione che causerebbero rotture / impedirle di gelare in inverno con conseguenti costose rotture delle tubazioni.
      Mi chiedo: come fanno allora la maggior parte delle città e paesi dove da anni le fontane hanno il rubinetto o il pulsante a tempo? 🤔
      2) acqua stagnante nelle tubature favorisce la proliferazione batterica.
      Mi chiedo: penso che l’acqua potabile opportunamente trattata (e.g. cloro) dovrebbe comunque garantire la sua potabilità.

      Comunque sicuramente diminuire opportunamente il gettito, con l’utilizzo di sensori di prossimità, alimentati con pannelli solari limitrofi che potrebbero servire anche ad altri scopi (e.g. lampione), è sicuramente una soluzione ottima anche da un punto di vista economico: penso si ripagherebbe nel giro di meno di un anno!

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